Il Lunedì in Albis, il giorno dopo Pasqua, le strade che portano a Sant'Anastasia si riempiono di devoti vestiti di bianco: sono i fujenti, letteralmente «quelli che corrono». Organizzati in associazioni che arrivano da Napoli e da tutta la provincia, raggiungono il santuario della Madonna dell'Arco con stendardi, bande e carri votivi, spesso a piedi scalzi e coprendo l'ultimo tratto di corsa.
Secondo la tradizione tutto nasce da un episodio del Quattrocento: un giovane, adirato per una partita persa, colpì con una palla l'immagine sacra della Vergine, che avrebbe sanguinato. Da allora il santuario è diventato una delle mete di devozione popolare più intense della Campania, con una sala degli ex voto che da sola merita la visita.
Noi vi consigliamo di osservare il pellegrinaggio con rispetto e senza intralciare le compagnie: l'emozione dei fujenti all'ingresso in chiesa è fortissima. Prima di andare verificate date e programma sui canali ufficiali del santuario.
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