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Tradizioni cilentane

 

Ogni luogo in Italia ha una sua storia. Siamo un paese fortunato, e lo ripetiamo spesso, perché è davvero impossibile trovare in un’altra parte del mondo molte delle tradizioni che noi abbiamo. Forse perché siamo un paese storico, o fortemente religioso, e abbiamo sempre tenuto alle feste patronali, ma anche alle tradizioni più semplici, come la preparazione di una ricetta.

Raccontare tutte le tradizioni cilentane è, purtroppo, impossibile. Il Cilento è una terra ricca di storia, di cultura e di arte: come ogni luogo incantato, negli anni ha sviluppato delle tradizioni davvero interessanti.

Abbiamo deciso di parlarvi delle più importanti, come quelle che avvengono durante le festività: in più, ne abbiamo trovata una, oramai scomparsa, davvero peculiare.

Le tradizioni delle feste

  • Natale: tutta l’Italia, durante il periodo festivo, è attraversata da un canto di gioia popolare, in cui si va alla ricerca delle vecchie tradizioni. Non fa eccezione il Cilento, cui le tradizioni vengono tramandate di generazione in generazione, per la loro importanza. Per esempio, è molto importante che venga preparato il dolce delle feste e il focaro, il falò. Tra la notte del 24 e del 25 dicembre, si prepara un falò di dicrete dimensioni, proprio al centro della piazza del paese. Solitamente, il fuoco viene appiccato dopo la Messa di Mezzanotte, per festeggiare la nascita di Gesù;
  • Pasqua: per la pasqua, solitamente, i cilentani preparano le loro speciali pizze, tra cui la pizza chiéna, ovvero piena. Dentro, potrete trovare formaggio di capra, uova sode e soppressata. È una vera e propria tradizione! Una tradizione, invece, legata alla pasqua che si sta perdendo è l’intruglio alla liquirizia preparato dai bambini, che erano soliti berlo durante i canti delle confraternite.

Le ricorrenze religiose: feste sentite e importanti

  • San Biagio: cade nel terzo giorno del mese di Febbraio ed è una festa davvero importantissima per il popolo cilentano. Pare che esista un “rituale della gola” molto interessante legato alla tradizione popolare. Durante il rituale, si olia la gola e si fa uso di alcune candele per invocare l’intercessione del martire. La festa è molto sentita e riempie i paesi di bancarelle, di religiosità e di spiritualità. Il rituale è tutt’oggi praticato;
  • San Giuseppe: nel territorio cilentano, festeggiare in onore di San Giuseppe è un obbligo. Questa tradizione è ancora viva: sì, le famose zeppole vengono preparate anche qui, ma in più si aggiunge la benedizione del pane. Da non dimenticare che in molti paesi cilentani avviene la processione del Santo, molto rara in altre parti d’Italia.

Il rituale che sta sparendo: la processione delle lanterne

Può capitare che nel corso degli anni, una tradizione si perda: no, non stiamo parlando del suo valore, ma di una tradizione che, purtroppo, salta. Il Rituale delle Lanterne è oramai scomparso, nonostante fosse davvero bello: il giorno in cui si faceva la professione era il 23 di Giugno. Durante il corteo, ben 24 persone facevano sfoggio delle lanterne: nella simbologia, 24 erano le ore del giorno. Purtroppo, questa tradizione è scomparsa ormai anni fa: tutt’oggi, non conosciamo pienamente il suo significato.

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