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Tradizioni a Salerno

Tradizioni a salerno Fiera Crocifisso Ritrovato
 

Le tradizioni di una città si mantengono vive nei secoli attraverso la leggenda e le generazioni future. Come per ogni luogo, anche Salerno ha delle tradizioni a cui è particolarmente legato: parleremo di tre in particolare.

Abbiamo scovato delle storie molto carine – quella natalizia, poi, potrete ricrearla nella vostra casa con facilità – e abbiamo fatto un salto indietro nella storia.

Perché si dice paranze di San Matteo? Cosa c’è dietro?

  • La processione con le paranze di San Matteo: ogni città ha il suo patrono. San Matteo è il santo protettore della città di Salerno. Il giorno designato per la sua festa è il 21 settembre, dove le strade della città si animano per per il Santo. Infatti, in tutto il centro storico, da Corso Vittorio Emanuele, parte la Processione, che vede protagonista le vie più caratteristiche. Tuttavia, legata a questa festa, si parla spesso di una tradizione particolare, ovvero paranze di San Matteo. Durante la Processione, infatti, non sfila solamente il Santo, ma anche San Giuseppe, Gregorio VII, Gaio e Fortunato i Santi Anthes. Atnhes, Gaio e Fortunato sono spesso noti dal popolo come le sorelle di San Matteo. È chiaro che le statue abbiano lineamenti maschili, ma è una tradizione popolare riferirsi a loro come sorelle. Con “paranza”, termine che indica solitamente un gruppo misto, si intende appunto la processione di statue che veglia e si accompagna a San Matteo nella processione;

Ecco come si controllava il pesce in passato: a preta d’ ‘o pesce

  • La pietra del pesce: Salerno è una città nota per essere legata alla storia nei miti pagani. Come ogni tradizione, la pietra del pesce si tinge di leggenda e di mistero. Oltre a questo, Salerno è una città che si affaccia sul mare: dunque è normale che questo abbia sempre rappresentato una fonte di sopravvivenza per i suoi cittadini. Ma a cosa si riferiscono i salernitani quando parlano di questa tradizione? Dobbiamo andare un po’ indietro nel tempo, quando le antiche leggi prevedevano che il pescato del giorno fosse messo su una pietra prima di potere concludere la vendita. Perché? Be’, il motivo era il controllo e anche i gravami fiscali. Il punto in cui avveniva questa tradizione si chiamò A preta d’ ‘o pesce, ovvero la Pescheria;

Una tradizione natalizia davvero interessante: come sarà il tuo anno?

  • Il ceppo natalizio: parlando di tradizioni, non potevamo non soffermarci sull’aspetto più bello dell’anno, ovvero il Natale. La tradizione del ceppo natalizio ha origini antiche, come tutte le leggende, d’altronde. È ancora in uso presso diversi paesi in provincia di Salerno e qualcuno lo fa in altre parti d’Italia. Coloro che possono mantenere viva questa tradizione hanno bisogno di un grosso ceppo di legno e di un camino. Questa particolare tradizione popolare voleva che al centro del camino fosse posto il ceppo di legno: attorno al camino, tutta la famiglia doveva riunirsi in ginocchio. Ognuno di loro doveva pregare e chiedere una benedizione. Alla fine della preghiera, il capofamiglia dava alle fiamme il ceppo. Qualora fosse stato lento a bruciare, le cose sarebbero andate bene nel nuovo anno.

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