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L’Isola di Procida: cosa fare e cosa vedere

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Se vi trovate nei dintorni di Napoli, dovete sapere che la sua isola più vicina è Procida. Nonostante non abbia raggiunto la fama mondiale come Capri o Ischia, Procida è un’isola placida e tranquilla, in cui la vita scorre dedita al mare, alla pesca e alle lunghe giornate in spiaggia.

Alla scoperta dell’Isola di Procida: molto meno turistica rispetto a Capri e Ischia

Ciononostante, non vuol dire che sia un’isola da ignorare, anzi. Ci sentiamo di raccomandarla soprattutto a quelle persone che apprezzano uno stile non turistico, più genuino e meno artefatto!

Questa isola nasconde davvero dei segreti molto affascinanti, angoli di storia che si riversano sul mare. Come isola, non è molto grande: noi vi consigliamo di suddividere la giornata in due momenti, uno dedicato alla spiaggia e al mare e l’altro per scoprire la storia e le bellezze naturali del centro storico.

Dobbiamo dirvi che i napoletani, spesso, preferiscono dirigersi qui: pochi turisti, trattorie genuine e antiche, menù da leccarsi i baffi, tipico del luogo. Non troverete una carbonara o una lasagna nel menù: no, l’Isola di Procida è il luogo perfetto per approcciarsi alla cucina campana. Dovete assolutamente assaggiare le lingue di Bue!

Per raggiungere l’isola, dovrete prendere il traghetto: partono da Napoli e da Pozzuoli, oltre che da Monte di Procida. Impiegherete circa un quarto d’ora per approdare a Procida.

Oltre ad essere molto economica rispetto a Capri e Ischia, l’Isola di Procida è una sorta di cartolina stupenda da scoprire. Tra le sue bellezze, possiamo certamente citarvi il borgo più antico di Terra Murata, dove sono presenti il Castello e il Carcere.

Inoltre, sarebbe bello visitare il borgo dei pescatori, a Marina di Corricella, praticamente il cuore dell’isola.

Che cosa vedere a Procida: i borghi antichi, il borgo del pescatore e le sue spiagge

Anzitutto, sbarcherete a Marina Grande, che è il porto turistico. Da qui, vi consigliamo di procedere per via Roma e dirigervi a Piazza Sancio Cattolico. Intanto, potrete ammirare l’architettura dell’isola, oltre alla Chiesa di Santa Maria della Pietà.

Il centro è pieno di negozi e di locali alla moda, ma non sono tipicamente turistici: si adattano più alle necessità del viaggiatore rilassato, che apprezza un buon caffè e la classica pasticceria napoletana.

Da via Vittorio Emanuele, invece, potrete scoprire la Chiesa di San Leonardo, che risale, pensate, al VIII secolo. Quando entrerete, scoprirete dipinti e ornamenti davvero stupefacenti. La fonte battesimale si data al XVI secolo.

Lo abbiamo nominato prima: sì, parliamo del Borgo di Terra Murata. Perché è importante visitarlo? Perché rappresenta la storia dell’isola nel corso delle varie epoche: a partire dal Palazzo d’Avolos, che una volta era il carcere, fino all’Abbazia di San Michele. E, ancora, ammirerete le case in tufo, che ancora resistono nonostante i secoli.

Alla fine della giornata, potrete rilassarvi alla spiaggia della Chiaia o alla spiaggia della Chiaiolella, che sembra un gioco di parole ma non lo è.

La prima è molto meno turistica, la sabbia è quasi nera, mentre la seconda offre uno stabilimento con numerosi servizi.

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