fbpx
Home > Comunicati Stampa > “Il Museo dietro le quinte” Paestum da oggi apre i suoi depositi

“Il Museo dietro le quinte” Paestum da oggi apre i suoi depositi

Paestum e i suoi templi
 

Un viaggio tra i reperti del Museo di Paestum

Inizia oggi l’iniziativa del Parco Archeologico di Paestum “Il Museo dietro le quinte”. Si tratta di una serie di visite guidate tra i reperti archeologici. Da oggi 15 marzo fino al 27 marzo sarà possibile visitare ogni giorno i depositi del Museo. Da ogni pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:00, il museo si arricchisce di un nuovo percorso di visita che, in forma stabile, entra a far parte dell’offerta culturale del Parco.

I depositi del Museo Archeologico di Paestum

I depositi, aperti per la prima volta in via sperimentale, nel 2016, si trovano in quello che è considerato il punto più nascosto del Museo. Si tratta, infatti, del luogo che conserva opere si solito non esposte al pubblico, fatta eccezione per rari eventi. Si potranno osservare centinaia di tombe dipinte del IV e III secolo avanti Cristo e lastre di età lucana uniche nel loro genere. Dallo studio di Massimo Napoli, lo scopritore della «Tomba del Tuffatore», è emerso infatti che queste lastre non siano né lucane né greche ma frutto di una cultura mista, nata da contatti interculturali. Grazie a questi percorsi all’interno dei depositi, il visitatore prenderà parte a un’esperienza davvero unica: il racconto di una tomba lucana e del suo corredo saranno l’occasione per comprendere cosa si nasconde dietro un “bel vaso” esposto in una vetrina del museo.

Il parco archeologico di Paestum

All’interno del Parco archeologico di Paestum è possibile ammirare l’area sacra dell’antica Poseidonia. Ancora ben visibili ci sono i tre templi di Atena, Nettuno e della Basilica. Il tempio di Hera, cosiddetta Basilica, è il più antico dei tre grandi edifici, appartiene alla prima generazione dei grandi templi in pietra, iniziato intorno al 560 a.C. Di questo periodo cruciale per la formazione dell’architettura greca, è l’unico tempio greco che si è conservato così bene.  Il Tempio di Atena o Cerere è l’unico tempio di cui sappiamo con certezza a quale divinità fosse dedicato: Atena, la dea dell’artigianato e della guerra. Posizionato sul punto più alto della città, a nord degli spazi pubblici, il tempio della dea protettrice e guerriera dominava l’area. Il tempio di Nettuno è il più grande tempio di Paestum e quello meglio conservato. Il tempio è costruito con enormi massi collegati tra di loro tramite semplici tasselli e senza malta: questa tecnica costruttiva ha consentito all’edificio di resistere a terremoti e altre calamità naturali.

Il Museo dietro le quinte a Paestum

“il progetto è rivoluzionario per due aspetti. Primo, per la prima volta i depositi del museo diventano una parte stabile del percorso, così come sono, cioè senza ritocchi e trucchi. Chi entra vedrà il deposito in tutta la sua bellezza naturale. – ha affermato il direttore Gabriel Zuchtriegel. In altre parole: il museo diventa trasparente, apre il dietro le quinte a tutti i visitatori. “Chi guida i visitatori sono i nostri assistenti alla fruizione e vigilanza, cioè quegli operatori dei musei statali spesso dipinti come ‘custodi’ annoiati che invece a Paestum partecipano attivamente alla valorizzazione del patrimonio. Questo mi rende orgoglioso, perché dimostra che nella pubblica amministrazione si possono fare cose innovative motivando e coinvolgendo i dipendenti, smentendo tutta una serie di stereotipi”. Si tratta, infatti, di un dietro le quinte fatto di persone, professionalità, scelte ed emozioni, viaggi in giro per il mondo, recuperi da parte delle forze dell’ordine e molto altro ancora.

Come e quando partecipare all’evento

Da oggi venerdì 15 marzo per tutti i pomeriggi, tranne il lunedì, alle 15:00, 16:00, 17:00 e 18:00, sarà possibile effettuare le visite in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo. Il costo della visita è € 1 da aggiungere al biglietto di ingresso al Parco, al biglietto annuale Paestum Mia e alla card Adotta un Blocco. I bambini fino a 6 anni entrano gratis e su prenotazione c’è la possibilità di visita anche la mattina scrivendo a pae.fruizione@beniculturali.it).

Altri articoli interessanti