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Il Cristo Velato a Napoli

 

La collocazione del Cristo Velato è nella navata della Cappella di Sansevero. Tra le opere più note e affascinanti al mondo, dietro alla sua origine e alla sua nascita ci sono molte storie. Principalmente, doveva essere Antonio Corradini a creare la statua; in seguito, nel 1752, Corradini morì. Nel Museo di San Martino, è possibile vedere la prima bozza del Cristo Velato in terracotta, così come l’aveva pensato Corradini.

La storia del Cristo Velato: chi volle la sua costruzione?

Le parole di Raimondo di Sangro ci giungono ancora oggi: «una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua».

Raimondo di Sangro affidò la realizzazione del Cristo Velato a Giuseppe Sanmartino, che decise di distaccarsi dalla bozza di Corradini e di mettere un po’ di inventiva e creatività.

Sanmartino aveva ben chiaro il messaggio che doveva passare: la sua sensibilità lo mise totalmente in sintonia con la statua. Il Cristo Velato non rappresenta solo la morte, ma il dolore, la sofferenza, i tormenti che ha passato Cristo internamente prima di spirare.

Lo stile di Sanmartino si rivelò ben presto perfetto per il Cristo Velato. Fu attento nei minimi dettagli, si occupò di moltissime minuzie, affinché tutto apparisse estremamente reale e perfetto.

Uno stile unico, capace di raccontare la sofferenza e la morte del Cristo

Sulla fronte del Cristo, per esempio, possiamo osservare una vena gonfia, l’ultima resistenza. Sanmartino si discostò non solo dalla bozza originale, ma anche dai canoni e gli stilismi del tempo, cercando di sviluppare un’opera unica nel suo genere.

Sulle mani e sui piedi, i chiodi fanno mostra di sé; il costato ci sembra quasi in posizione rilassata rispetto alle altri parti del corpo, come se fosse prossimo alla morte.

Riguardo al velo, sono molte le leggende che circolano ancora oggi.

È un mistero il perché il sudario sembri quasi liquido, o forse è solo un effetto voluto da Sanmartino, o una richiesta speciale di Sangro. Sangro desiderare fortemente la realizzazione di qualcosa che lasciasse a bocca aperta, che trasmettesse forti emozioni.

L’obiettivo è stato raggiunto. Lui stesso disse, a proposito del velo, che era «fatto con tanta arte da lasciare stupiti i più abili osservatori».

Una visita al Cristo Velato è d’obbligo, perché è davvero tanta la meraviglia.

Prezzi del biglietto, indirizzo e orario di apertura

Potete visitare il Cristo Velato nella Cappella di Sansevero, che si trova in via Francesco de Sanctis 19/21. Il luogo è nel centro storico, precisamente dietro la piazza di San Domenico Maggiore, dunque è lecito fare un giro turistico prima di approdare qui.

  • Il Museo è aperto tutti i giorni. Gli orari in cui potete visitarlo sono dalle 09:30 fino alle 18:30. Il giorno di chiusura è il martedì;
  • L’ingresso costa 7 euro, previsti sconti per scolaresche, i possessori di Artecard, ragazzi e bambini sotto i dieci anni che entrano gratuitamente. Per chi desiderasse avere una audioguida, il costo aggiuntivo è di tre euro.

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