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I Vini di Salerno

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Salerno non è soltanto una città ricca di storia e di arte, che offre un patrimonio culturale non indifferente ai visitatori. No, Salerno è anche una città che va “degustata”, grazie ai suoi prodotti tipici e alla carta dei vini.

La provincia salernitana e la città stessa vantano una coltivazione di vitigni davvero secolare. Di fondamentale importanza, la coltivazione delle uve è sempre stato un modo per i cittadini meno abbienti di cercare un po’ di fortuna.

Un po’ di storia sui vini salernitani

Proprio per questo motivo, si è sempre ricercata l’uva migliore e la tecnica sperimentale più sofisticata per ricreare vini dal sapore intenso per il palato. I vini salernitani hanno una storia alle spalle: la loro raffinata coltivazione vi sorprenderà.

Il mercato dei vini, oggi destinato a chiunque, nel passato era rivolto principalmente ai reali e ai palazzi nobiliari. I salernitani sapevano che l’unico modo per raggiungere un’economia stabile era di dedicarsi in modo totalizzante alla produzione di un vino speciale. Di conseguenza, i vini salernitani sono tra le eccellenze campane e italiane.

Di seguito, approfondiremo i vini più famosi di Salerno e della sua provincia: ognuno ha una particolarità e un territorio apposito in cui maturare.

Quali sono i vini di Salerno?

Possiamo cominciare a parlare di quattro vini a denominazione di origine; ognuno di questi ha poi diverse tipologie. Possiamo nominare il Cilento, il Colli di Salerno, il Costa d’Amalfi e il Castel San Lorenzo.

  • Cilento DOC: il Cilento è una zona molto fertile per quanto riguarda la coltivazione dei vitigni. Quest’ultimi sono a Enea e al Paestum, e coloro che si sono occupati della loro realizzazione sono stati nientemeno che gli antichi colonizzatori greci. Il territorio è principalmente argilloso-calcareo ed è il motivo per il quale il vino cilentano ha un sapore deciso. Possiamo trovare un’ottima selezione di vini rossi, come Aglianico, Piè Piedirosso e primitivo, oltre a eccellenti bianchi e rosati;

Possiamo degustare rossi, bianchi e rosati

  • Colli di Salerno: i vini di Salerno sono onorati del marchio IGT. La loro coltivazione è sempre stata attenta nel corso dei secoli; le tecniche sono molto raffinate e messe a punto durante le varie annate. Le colline salernitane sono ottime per la produzione dei vini, essendo floride e rigogliose;
  • Costa d’Amalfi: i principali vini di questo spettacolare territorio sono il Furore, il Tramonti e il Ravello. Possiamo trovare bianchi, rossi e rosati di altissima qualità. I tre vini che abbiamo citato prima possono vantare l’etichetta “riserva” se vengono lasciati a invecchiare. La Costa d’Amalfi racchiude in sé un territorio molto esteso, destinato alla coltivazione dei vitigni;
  • Castel San Lorenzo: questo vino è prodotto in ben otto comuni della provincia di Salerno. Tra i vini di principale importanza possiamo citare il Barbera; quest’ultimo è lasciato a invecchiare nel rovere, grazie al quale assicura un sapore strutturato e personale. Oltre al Barbera, possiamo assaggiare il Lambiccato, un vino molto dolce, che viene realizzato grazie alle uve moscato. Anche in questo caso, ritroviamo vini rossi, bianchi e rosati.

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