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I vini di Napoli

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La Campania è una terra che non è rinomata soltanto per il buon cibo. Terra di contadini, di prelibatezze e ricca di storia e di cultura, questa regione offre delle bellezze che raramente si possono ammirare altrove.

Quali sono i vini di Napoli?

La storia di Napoli ha origine nell’antichità. Nel corso delle varie epoche, l’importanza che ha avuto questa città per l’Italia è nota a tutti. Il famoso detto “vedi Napoli e poi muori” mira a raccontare il cuore della città; dopo avere assistito alle sue meraviglie, potrete dire di avere vissuto.

Ma Napoli non è soltanto buon cibo, quartieri caratteristici e mare cristallino. Napoli è molto di più di questo. Oggi, vogliamo parlarvi dei suoi vini, dei vitigni e di come la storia delle uve si sia insidiata all’interno del panorama mondiale.

A Napoli, ma anche nei suoi dintorni, il territorio è molto fertile, particolarmente adatto alla coltivazione dei vitigni. Qui la viticoltura ha inizio nei tempi antichi, quando i contadini ricercavano un modo per guadagnare qualche soldo in più.

Una lista dei vini da assaggiare

Nonostante sia stata teatro di grandi titoli nobiliari e grandi palazzi, la Campania e Napoli stessa sono state abitate da un popolo particolarmente dedito alla terra, che riusciva a sopravvivere grazie ai suoi frutti.

Ed è qui che nasce l’amore per l’uva e per il vino in generale; in molti hanno costruito la loro fortuna servendo le cantine dei Palazzi.

Le uve del territorio sono molteplici. Possiamo citare il piedirosso, l’aglianico, il greco, il falanghina, la coda di volpe… ma sono soltanto alcune delle uve. I vini DOC del napoletano possono stupire gli appassionati del genere, in un percorso esplorativo a ritroso nelle cantine del passato.

  • Aversa Asprinio: questo si trova anche nella versione Alberata e spumante. Durante l’epoca angioina, Louis Pierrefeu individuò a Napoli il territorio migliore per coltivare le sue viti. In questo modo, servì la corte di Roberto d’Angiò con vini di prima categoria;
  • Campi Flegrei: all’interno di questa categoria, potremo citare moltissimi vini. C’è il Falanghina, ma anche il Pèr’e Palummo, il Piedirosso e il rosso novello. Ottimo da assaggiare il passito;
  • Capri: il vino Capri si presenta nelle tipologie di bianco e di rosso. Entrambi hanno un gusto al palato davvero eccezionale;
  • Ischia: sono disponbili diversi vini, come il bianco, lo spumante, il superiore… ma anche il Biancolella, il Forastera, il Piedirosso e il Per’e Palummo, disponibile anche nella versione di passito;

Il più famoso e pregiato è “La lacrima di Cristo”

  • Lacryma Christi: questo è probabilmente il vino DOC più famoso del napoletano. Apprezzato in tutto il mondo, è noto anche con il termine di Lacryma Chirsti del Vesuvio, o Vesuvio. I vini appartenenti al Vesuvio erano apprezzati anche in epoca romana. Di loro, si scrisse che “Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa”. L’origine del nome del vino è tra le storie più interessanti di Napoli. Si narra che qui pianse Dio, e che dove arrivarono le sue lacrime furono in seguito territori di grande fertilità.

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