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I vini di Caserta

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Caserta non è conosciuta in tutta l’Italia soltanto per la splendida Reggia Borbonica, ma per essere patria di delizie gastronomiche e vini davvero eccezionali. Oggi approfondiremo nello specifico i suoi vitigni e quali sono i vini da degustare.

I vini che potrete degustare a Caserta: scopri di più sui vitigni

Vi diremo inoltre le caratteristiche, divise per sapore, odore e consistenza al palato. Ci sono due vini fra tutti che evocano in noi sensazioni piuttosto particolari: Falerno e Asprinio. Queste due viticolture sono tra le più antiche in Italia: conosciute e apprezzate in tutto il mondo, è davvero difficile non essersi imbattuti almeno una volta nella vita in questo vino.

La tradizione casertana prendere origine dall’antichità: i suoi vini hanno una storia precisa ed è la stessa da secoli. Non ha mai subito cambiamenti di sorta e, inoltre, quel “più” che conferisce al vino il sapore decisivo è proprio il suolo vulcanico.

La terra di Caserta è perfetta per la coltivazione dell’uva

Coltivare i vitigni è una delle passioni maggiori dei contadini di Caserta. Qui, attraverso conoscenza e sapienza, si creano davvero dei vini rari al mondo. Le uve più utilizzati del territorio sono le seguenti: aglianico, primitivo, greco, falanghina, coda di volpe, pallagrello nero, pallagrello bianco, casavecchia e piedirosso.

  • L’Aversa Asprinio: vino DOC. Per presentarvelo al meglio, possiamo dirvi che Louis Pierrefeu, il cantiniere della corte di Roberto d’Angiò, disse che la terra nei dintorni del casertano era perfetta per impiantare le viti. In questo modo, la corte angioina poté assicurarsi i migliori spumanti di tutta la zona. Il suo colore è il giallo paglierino, può presentare qualche riflesso verde. Ha un odore molto fruttato, mentre la consistenza al palato è il connubio perfetto tra il secco e il fresco;

Abbiamo l’Aversa, il Falerno del Massico e il Galluccio

  • Aversa Asprinio Alberata: anche questo vino è molto caratteristico. Il colore è un paglierino che varia in base alla maturazione. L’odore e il sapore è simile all’Aversa Aprinio, ovvero un aroma fruttato con delle punte di secco e caratteristico;
  • Aversa Asprino Spumante: è impossibile da non citare. Probabilmente è uno dei spumanti più apprezzati nel mondo, sin dalla lontana epoca angioina. La produzione si ha solo a Caserta e a Napoli. Il colore è molto intenso, mentre l’odore è quasi fine, un’eleganza unica. Al palato, potrete avvertire note molto fresche;

Ottime proposte di rosso, bianco, rosato e primitivo

  • Falerno del Massico: possiamo citare ben tre tipologie di questo vino, ovvero il bianco, il rosso e il primitivo. Tutte e tre sono veramente ottime e hanno una purezza di uvaggio davvero rara. Ovviamente, potrete acquistare anche le riserve;
  • Galluccio: come il Falerno del Massico, ci troviamo di fronte ad altre tre tripologie, ma stavolta non c’è il Primitivo. Per il galluccio, infatti, sono disponibili un bianco, un rosato e un rosso. Anche in questo caso sono presenti le riserve.

Attualmente, le cantine autorizzate alla produzione dei vini DOC registrate a Caserta e dintorni sono più di 50. Ognuna offre un percorso degustativo davvero particolare.

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