fbpx
Home > Diario > Caserta > I Giardini Reali di Caserta

I Giardini Reali di Caserta

giardini reali caserta
 

I Giardini Reali di Caserta rientrano tra i posti immersi nella natura ricreata dall’uomo meglio curati in ogni minimo dettaglio che vi capiterà mai di visitare. Progettato e realizzato da Luigi Vanvitelli, i Giardini furono fortemente voluti dalla regina Maria Carolina d’Austria, la moglie del re Ferdinando IV.

Luigi Vanvitelli si fece aiutare per la realizzazione del progetto dal giardiniere inglese John Andrew Graefer: proprio per questo motivo, i Giardini Reali sono noti in tutto il mondo come uno splendido esempio di giardini all’inglese.

La storia dei Giardini Reali di Caserta

La regina Maria Carolina spese tutta la sua fortuna per la realizzazione dei Giardini Reali. Il suo intento era di oscurare la fama del Petit Trianon di Versailles, che era stato voluto dalla regina Maria Antonietta di Francia, la sorella di Maria Carolina.

Questo giardino si estende per circa 24 ettari di pura spettacolarizzazione della natura. Per realizzarlo, venero impiegati molti lavoratori: iniziata nel 1785, la costruzione durò pochissimo tempo. Non c’è quasi nulla di “naturale”: ogni stagno, canale, collina, tutto ciò che vi capiterà di incontrare durante una passeggiata è stato progettato dall’uomo.

I Giardini Reali erano e sono attualmente alimentati ad acqua dal famoso Acquedotto Carolino, una delle costruzioni più sceniche e importanti del passato.

Tra aranceti e Follies: ecco cosa potrete ammirare

Oltre agli aranceti e alla coltivazione di piante specifiche, possiamo ammirare molte Follies: quest’ultima era una moda inglese che stava conquistando l’Europa. Le Follies erano riservati ai passatempi dei reali, dei piccoli posticini in cui rilassarsi e rigenerarsi a contatto con la natura.

Nel XIX secolo, i Giardini Reali furono adibiti a Real Orto Botanico di Caserta, grazie al sapere esperto dei botanici Gussone e Terracciano.

Carlo Vanvitelli è stato molto attento a realizzare il progetto dei Giardini. Al loro interno, c’è un boschetto, che viene normalmente denominato il Labirinto. Qui è presente uno stagno di ninfee; oltre a quest’ultimo, si possono ammirare due aree di fitta vegetazione, che alternano le caratteristiche tipiche dell’Ottocento, di stampo romantico.

Possiamo trovare un tempio, di cui ormai ci sono rimasti solo dei resti: una curiosità a riguardo è che le colonne utilizzate per sorreggere il tempio erano di granito e provenivano dalle rovine di Pompei.

Vi consigliamo di visitare il Bagno di Venere e il Criptoportico

Un altro luogo prettamente scenico e spettacolare dei Giardini Reali è il Criptoportico. È un posto in cui si può rivivere una sorta di finta “rovina Romana”: infatti, fu costruito proprio con questo intento. L’obiettivo era di concedere agli ospiti dei Reali di approfondire la città romana. Un posto molto romantico, che accentua la perfezione dei Giardini.

Alla fine della vostra esplorazione, vi consigliamo di dirigervi al Bagno di Venere. Qui è presente una statua in marmo di Carrara, realizzata da Tommaso Solari, che descrive in modo perfetto la scena in cui Venere esce dalle acque. C’è anche una piccola cascata.

Visitare i Giardini Reali in un giorno è del tutto impossibile, perché sono tanti i tesori che si nascondono al suo interno.

Altri articoli interessanti