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Gli inglesi mangiano campano

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WTM di Londra, trionfa il gusto nostrano

Si è svolta in questi giorni, dal 5 fino al 7 novembre, il WTM di Londra. Nell’ambito dell’evento è stata presentata la nuova guida enogastronomica “Campania. Places, flavours, excellences”, realizzata dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania in occasione dell’anno del cibo italiano nel mondo. “Questa guida vuole presentare in modo semplice e chiaro i prodotti e le comunità di origine, attraverso indicazioni dei luoghi simbolo e delle ricette tradizionali.” Ha spiegato il Direttore generale alla Cultura e al Turismo, Rosanna Romano. Un viaggio nella identità campana in quaranta tappe che percorre tutte e cinque le province. Nel testo si esalta il rispetto delle tradizioni ma anche le pratiche e le colture moderne, alla scoperta di luoghi noti e meno noti. Inoltre, la Regione Campania e la Camera di Commercio del Regno Unito hanno collaborato per l’organizzazione di una settimana di promozione delle eccellenze territoriali della Campania. È stata, infatti, diffusa la nuova guida enogastronomica regionale presso la ristorazione d’eccellenza londinese.

A Londra si cucinerà campano!

Fino all’11 novembre cinque ristoranti di Londra promuoveranno la guida enogastronomica regionale proponendo un menu tipico campano ai propri ospiti. “La guida ha come fine ultimo quello di aprire le frontiere del turismo oltre le località regionali più famose. – Ha aggiunto il Direttore generale dell’Agenzia regionale del Turismo, Luigi Raia- “Si scopriranno così territori incontaminati della Campania e tutta la varietà dei possibili itinerari enogastronomici, per un’offerta turistica sempre più ampia e diversificata”. Una promozione territoriale, dunque, che parte dal cibo per far conoscere la storia millenaria di questa terra. Non solo le aree archeologiche ma anche parchi, oasi marine e naturali, borghi e aree rurali diventano protagoniste di uno degli eventi internazionali più importanti del settore turistico.

“Campania. Places, flavours, excellences”

La Guida è stata curata dal giornalista Luciano Pignataro e presentata presso lo stand della Regione. Il giornalista da anni si occupa di enogastronomia campana cui ha dedicato numerosi articoli e post sul suo blog Luciano Pignataro wine&food blog. All’interno del testo non possono mancare la mozzarella di bufala doc, il limone di Sorrento e lo Sfusato Amalfitano, il carciofo di Paestum e il pomodorino del piennolo del Vesuvio. Vera star della guida è la pizza napoletana, nota in tutto il mondo, che ha ottenuto dal 2010 il marchio di Specialità tradizionale garantita dall’Ue. L’obiettivo è, tra le altre cose, anche quello di esaltare le eccellenze del made in Italy contro ogni contraffazione. “Questa guida è un viaggio sui territori della nostra terra, dove vengono presentate le nostre ricette, ma prima di tutto il luogo di provenienza – continua Rosanna Romano – perché per combattere la contraffazione dei prodotti alimentari serve anche questo”.

Non solo cibo

Nella guida come spiegato, ci sarà modo di raccontare e far conoscere i parchi naturali, i giardini, le oasi marine e naturali come l’Area Protetta di Punta Campanella o quella di Baia degli Infreschi. Protagonista non solo la costa ma anche quell’entroterra custode silenzioso delle ricette più autentiche come quella del fusillo di Felitto, dei Ciccimaritati di Stio o della soppressata di Gioi. Gli affascinanti borghi e le grandi mostre, da Capodimonte al Madre, sono raccolti in un unico grande Atlante della regione in cui trovano posto anche i festival di musica, di teatro e di danza, da Napoli a Caserta e Ravello.

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