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Ponte dell’Immacolata in Campania ecco cosa vedere

Una selezione di eventi da vivere in Campania

Tradizioni e nuovi eventi, spettacoli e mercatini, la proposta campana per questo ponte dell’Immacolata è veramente varia e interessante. Se stai pensando di partire solo o con la famiglia scegli questa terra per scoprire gusti, curiosità e piccoli borghi affascinanti. Se invece vivi già in Campania hai solo l’imbarazzo della scelta, noi ti proponiamo quelli che ci hanno incuriosito di più!

Lioni e i Riti di Fuoco

Tornano i Riti di Fuoco, la tre giorni di eventi con protagonisti i falò, le tradizioni, le leggende e la musica della cultura popolare irpina a Lioni (AV).  Dal 7 al 9 dicembre, il treno turistico della Regione Campania e Fondazione Fs ti accompagnerà alla scoperta di questo piccolo borgo dell’Alta Irpinia che revoca gli antichi falò in onore della Madonna dell’Immacolata. Appuntamento nella serata clou della manifestazione, l’8 dicembre, con l’accensione dei falò nel centro storico alle ore 19.00. A seguire il concerto in piazza di Eugenio Bennato. Per chi fosse interessato a viaggiare sul treno storico, la partenza è prevista da Benevento centrale alle ore 15.45. Le fermate saranno effettuate a Tufo, Avellino, Taurasi, Montella e Nusco. I passeggeri potranno muoversi in sicurezza sperimentando il piacere di un viaggio di altri tempi. Durante la festa si troveranno tra le strade di Lioni lo Scazzamauriello e il Lupo mannaro, un processo alla strega e sabba, le Janare e la Masciara, tutte le figure della tradizione popolare irpina insieme alla musica e alla danza della Scuola di Tarantella montemaranese.

I mercatini di Natale a Castellabate

È il 7° anno che si svolge a Castellabate, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, l’appuntamento con i Mercatini di Natale. In programma da venerdì 7 a domenica 9 e da venerdì 14 a domenica 16 dicembre 2018. Il Borgo Antico della cittadina, Piazza 10 Ottobre e le stradine adiacenti, saranno avvolte dall’atmosfera natalizia. Stand per la degustazione di dolci, prodotti tipici cilentani e regali artigianali, accompagnati dalle luci e delle melodie della tradizione popolare. I mercatini saranno aperti al pubblico il venerdì dalle ore 17.00 alle ore 22.00, il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.00. Non solo, domenica 9 dicembre sarà possibile assistere all’inaugurazione, con il direttore artistico Vittorio Sgarbi, delle esposizioni al Castello dell’Abate “La Collezione” a cura della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito.

Il tour napoletano de “L’Amica Geniale”

A bordo del bus rosso del City Sightseeing a Napoli sarà possibile ammirare i luoghi di un romanzo amatissimo e di una fiction di successo. I turisti potranno infatti cogliere tutto il fascino della Napoli de “L’Amica Geniale” in giro per la città! Una guida letteraria bilingue sarà a disposizione per un tour tra le due città, quella dei quartieri degradati e periferici e l’altra splendente abitata da sole e mare, sull’onda del successo della quadrilogia. A partire dall’8 dicembre l’iniziativa, lanciata per la prima volta e organizzata insieme alla libreria Iocisto, promette di avere un seguito con sempre nuovi tour dedicati via via ad altri romanzi come quelli di Maurizio de Giovanni o di Raffaele La Capria. “Il nostro obiettivo è promuovere le bellezze del nostro territorio facendo vivere ai turisti esperienze uniche e suggestive anche diverse da quelle del turismo convenzionale – spiega Antonietta Sannino, ad di City Sightseeing Napoli -. Con il bibliobus molte altre Napoli, segrete o manifeste, potranno in seguito essere visitate inoltrandosi nei meandri di altri romanzi in nuovi tour progettati dalla libreria”, aggiunge la giornalista Titti Marrone, socia della Iocisto. I tour di Napoli Geniale, precisano gli organizzatori, partono da Piazza Castello, ogni sabato dalle 10:30 alle 13:00.

Natale nel borgo incantato di Summonte

Summonte, in provincia di Avellino, è uno dei borghi più belli d’Italia. “Natale nel borgo incantato” vede aprirsi al pubblico le botteghe artigianali del posto da sabato 8 dicembre per dare il via ad una magica atmosfera natalizia. Appuntamento alle ore 18 dell’8 dicembre per assistere all’evento inaugurale delle manifestazioni natalizie con l’accensione delle luci artistiche posizionate magicamente nel borgo. In quell’occasione verranno aperte le botteghe artigianali e i mercatini tradizionali. Previsti anche spettacoli nel borgo. Domenica 9 alle 18:00 in piazza Gelsi si terrà la “Tombola vivente” a cura dell’Associazione Eughea. Le botteghe e i mercatini saranno aperti anche di mattina dalle 10:30 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 17:00 in poi. Una giornata piena per accogliere turisti e visitatori che decideranno di trascorre nel suggestivo borgo il ponte dell’Immacolata.

Il presepe di Sabbia e le Luci d’Artista a Salerno

A Salerno inaugura proprio sabato 8 Dicembre la mostra dedicata a presepi di sabbia. L’esposizione sarà dedicata alla gloriosa storia della Scuola medica salernitana. Dagli spazi del Museo diocesano nel centro storico cittadino, la manifestazione si è spostata al sottopiazza della Concordia. Gli artisti che realizzeranno le opere lavoreranno sotto una tensostruttura di circa 300 metri quadrati. Qui, a partire dall’8 dicembre i visitatori potranno ammirare le sculture di sabbia durante la loro realizzazione. Con lo stesso biglietto, potranno poi rientrare per vedere i lavori finiti. Prima o dopo aver visitato la mostra non perdere l’occasione di passeggiare per il lungomare di Salerno. Ammira i suoi delfini illuminati e le fantastiche luminarie a tema marino che decorano il centro storico e la villa comunale. Insomma Salerno e le sue Luci d’Artista regalano anche quest’anno un’emozione unica!

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I giardini in Campania più belli da scoprire

Quiete e natura rimedi anti-stress. Andiamo alla ricerca di giardini dove trascorrere il tempo libero circondati da alberi e fiori

Lavoro e routine quotidiana fiaccano non solo il corpo ma soprattutto la mente. Trovare luoghi dove rilassarsi diventa fondamentale per rigenerarsi e poter affrontare con nuove forze le “fatiche” di ogni giorno. Leggere un libro all’aria aperta, passeggiare sui prati, correre tra gli alberi o semplicemente osservare piante e fiori, sono attività che migliorano la nostra vita sotto ogni punto di vista.

Turismo campano ti guiderà alla scoperta dei giardini in Campania più belli dove potrai riposare e allo stesso tempo vivere belle emozioni a stretto contatto con la natura.

La nostra regione è ricca di oasi verdi, abbiamo scelto per te alcune delle più importanti e affascinanti, sia sotto l’aspetto più strettamente naturalistico che dal punto vista storico – paesaggistico.

Parco Virgiliano – Napoli

PARCO-VIRGILIANO
www.meteoweb.eu

Dall’alto del promontorio di Posillipo, il Parco Virgiliano domina il Golfo di Napoli. La sua posizione privilegiata consente di godere panorami mozzafiato. Posto sullo sperone roccioso più avanzato della collina, ti permette di ammirare passeggiando o fermandoti in uno dei tanti belvedere luoghi incantevoli. Basti pensare che la sua struttura a terrazze permette di osservare, non solo la costa di Posillipo e quella flegrea da Pozzuoli a Capo Miseno, ma addirittura tutta la Penisola Sorrentina dal Vesuvio a Sorrento. Nel blu del mare vedrai inoltre le isole di Capri, Procida, Ischia e Nisida.  Il parco è molto amato dai napoletani proprio perché consente di trascorrere del tempo libero nel verde respirando aria pura, lontano dai rumori e dallo smog della città. Al suo interno troverai una ricca vegetazione, caratterizzata da alberi secolari, come lecci, olivi e  poi roveri, pini, piante di mirto, rosmarino e fillirea.

Trascorrere una giornata immerso nella macchia mediterranea sarà senza dubbio molto gradevole, è il luogo ideale  per praticare jogging o altri sport, ci sono infatti un impianto sportivo con un campo di calcio e una pista di atletica. Non mancano bar e chioschi per il ristoro. Insomma una vera oasi di piacere, da vivere da solo o in famiglia, o con il tuo amico a quattro zampe!

Ingresso gratuito

Indirizzo: Viale Virgilio – 80123 Napoli

Contatti

Tel: 0817953613 | 08119706082

Orari di Apertura del parco Virgiliano:

1° Ottobre – 30 Aprile dalle ore 7.00 alle ore 21.00 e fino alle 22.00 nei giorni di Sabato e Domenica.

1° Maggio – 20 Giugno dalle ore 7.00 alle ore 24.00.

21 Giugno – 30 Settembre dalle ore 7.00 alle ore 1.00 di notte.

Orto Botanico di Napoli

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www.meteoweb.eu

A volte non è necessario allontanarsi dalla città per immergersi nel verde e circondarsi di piante di ogni specie. È quello che accade se scegli di visitare l’Orto Botanico di Napoli. Si trova infatti nel pieno centro della città, lungo la storica Via Foria ed accanto a Palazzo Fuga. E proprio la vicinanza al traffico e caos cittadino lo rende un vero luogo da favola. La pace, il silenzio e i profumi che troverai al suo interno ti  faranno vivere un sogno ad occhi aperti. Si tratta di uno dei  più grandi e ricchi orti d’Italia. Una vera perla per il suo immenso patrimonio di specie erbacee, arboree e arbustive, provenienti da ogni parte del mondo. Quasi tutti gli esemplari di fiori esistenti sulla terra sono ammirabili in questo giardino da favola.

La tua visita seguirà percorsi e giardini tematici: piante del deserto, velenose, da spiaggia, frutteti, agrumeti, mediterranee, piante citate nella Bibbia, sono solo alcuni dei percorsi che potrai intraprendere. Serre a diverse temperature e altre strutture storiche, oggi adibite a sedi museali ed espositive, ti permetteranno di ammirare specie vegetali di ogni luogo della terra ma anche di epoche passate. Un viaggio nel cuore della natura davvero imperdibile.

Ingresso gratuito

Aperto al pubblico dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00, martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 16.00. Per visitarlo è necessario chiamare al numero (+39) 081-2533937 lasciando il proprio cognome e indicando il numero di persone che visiteranno l’Orto. Tale operazione può essere svolta anche nella stessa giornata della visita. Ingresso gratuito.

Importante: nei giorni festivi l’Orto è chiuso.

Giardino segreto di Airola – Benevento

airola
www.grandenapoli.it

Dalla visione onirica del suo creatore, l’architetto Giovanni Ianniello, nasce Il Giardino Segreto Airola. Un vero e proprio paradiso terrestre, con i suoi in quattordicimila metri quadri di estensione, il giardino accoglie circa 16.000 piante e 300 animali provenienti da 53 paesi. Nel cuore del Sannio, a pochissimi chilometri da Benevento, potrai visitare un luogo davvero sorprendente. Sia le specie animali che quelle  vegetali sono raccolte in aree tematiche che riproducono sette tipi di giardino: il giardino giapponese, il cinese, l’inglese, l’australiano (unico in Italia), il mediterraneo, il secco, il tropicale e quello di erbe aromatiche. L’organizzazione del giardino è in continua evoluzione, tante le novità in cantiere, ma già adesso rappresenta un unicum per passione e cura dei particolari. Per ammirare gli animali esotici da vicino e trascorrere una giornata in un giardino da fiaba, non puoi perderti questa occasione. Ideale anche per i bambini.

Indirizzo: Via Lavatoio, 38 – Airola (BN)

Orari: Sabato e domenica è aperto al pubblico; . Apertura domenicale: ore 15 (inverno) – ore 18 estate – ore 17.00 (primavera ed autunno) o su prenotazione. Chiuso da gennaio a metà marzo.

Prezzo: 5,00€ comprensivo di visita guidata

Giardini la Mortella – Ischia

giardino la mortella
www.lamortella.org

L’isola di Ischia accoglie uno dei giardini più caratteristici dell’intera penisola. La Mortella è senza dubbio un luogo meraviglioso e irrinunciabile per chi è alla ricerca di quiete e bellezza. Si divide in due parti: un giardino più basso, nella cosiddetta Valle, ed un giardino superiore sulla Collina, caratterizzato da terrazze con muri a secco. Davvero vasta la quantità di piante esotiche e rare comprese in questo giardino che si estende per oltre 2 ettari. È ormai riconosciuto da tutti gli esperti del settore il suo valore, per varietà e ricchezza delle collezioni presenti, tanto da considerare La Mortella una sorta di vero e proprio orto botanico. I giardini furono creati alla fine degli anni ’50 per volere della nobildonna Susana Walton, moglie del compositore inglese Sir William Walton. Oltre alle vedute stupende sulla splendida baia di Forio, irrinunciabili sono alcuni angoli dei giardini: ad esempio le tre serre tropicali, la ‘Victoria House’, dove viene coltivata la Victoria amazzonica, il Tempio del Sole e  la Serra delle Orchidee,dove può essere ammirata la Miltassia Lady Susana Walton, ibrido di orchidea nuovo che prende il nome proprio dall’ideatrice di questo luogo incantevole. All’inizio parlavamo della ricerca della quiete e infatti  nell’area più nascosta del giardino troverai la Sala Thai, luogo dedicato alla meditazione e alla solitudine, che riprende  la struttura dei templi thailandesi.

Indirizzo: Via Francesco Calise, 45

80075, Forio d’Ischia (NA)

Ingresso giardino: € 12,00 – Intero

Giorni di apertura: Martedì- Giovedì – Sabato – Domenica

Orario di apertura: dalle ore 09:00 alle ore 19:00

tel: +39 081-986220

Il Giardino della Minerva – Salerno

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www.livesalerno.com

Terminiamo la nostra breve guida con Il Giardino della Minerva. Un angolo di pace e bellezza che si staglia sulla parte alta del centro storico di Salerno. Fu creato nel XVIII secolo dal dottore Matteo Silvatico, noto medico della illustre Scuola Medica Salernitana, la più antica università di medicina nel mondo. E proprio il legame con la storica università ha caratterizzato la struttura di questo giardino che rappresenta uno dei primissimi esempi di orto botanico. L’idea originaria e l’impressione che ancora oggi  potrai avere è quella di uno spazio didattico dove i medici insegnavano agli allievi a riconoscere i “semplici”, cioè le piante utilizzate per curare le malattie. Tanti infatti i riferimenti al valore curativo delle piante e delle erbe presenti. Specie rare ed esotiche, tutte accomunate dalle loro proprietà medicamentose. Molte di queste erano già note nel Medioevo e proprio risalenti a quest’epoca è possibile ammirare alcune piastrelle dipinte  ritrovate di recente durante delle operazioni di scavo. Una veduta mozzafiato su tutto il Golfo di Salerno contribuisce a rendere questo luogo paradiso un eden senza tempo. Non perdere l’occasione si sorseggiare una delle tisane realizzate con le piante del giardino, nella caratteristica tisaneria a picco sul mare.

indirizzo: Entrata: Via Ferrante Sanseverino

Biglietto: 3€

info +39 089.252423 www.giardinodellaminerva.it

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Passeggiata a Marechiaro

In un caldo pomeriggio settembrino, per concedersi un momento di pausa dalle loro prove musicali, la coppia dei due artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, si sono dedicati ad una passeggiata presso uno dei siti più magici della città di Partenope: il Borgo di Marechiaro.

E qui, complici la lieve brezza marina e l’incanto del paesaggio, carico di memorie poetiche e musicali, non hanno potuto resistere dall’intonare in diretta,live con grande partecipazione emotiva, le note dell’omonima Marechiaro,capolavoro di due grandi autori come Salvatore Di Giacomo e Francesco Paolo Tosti,ispirati dalla Fenestella, a bella vista sul mare quieto e dalla targa con incise note e parole della canzone…

Il tutto immortalato dalla ripresa videoPasseggiata a Marechiaro di un turista presente sul posto e che i due artisti lirici hanno desiderato diffondere sul loro canale Youtubehttps://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore, tanto da diventare un video” virale”, ottenendo in meno di 24 ore un successo di ben 21.000 e più visualizzazioni, che continuano ad aumentare, con loro immenso piacere e stupore per aver condiviso con il pubblico un attimo del loro tempo di riposo in maniera così spontanea ed immediata.

I due artisti, dopo i vari impegni estivi che li hanno visti protagonisti in varie Rassegne e spettacoli con il loro Recital lirico dedicato al Bel canto liberty,presso il Teatro Sancarluccio, poi con le Sere d’Estate in Villa Floridiana,la Rassegna Cinemart per l’Estate a Napoli, a Gaeta sulla Terrazza Borbonica con Le Pagine d’oro del bel canto, hanno in programma, oltre alla loro attività al Teatro San Carlo, altri concerti ed imminente sarà l’uscita di un loro singolo “lirico pop”,dedicato all’amore per la musica ” Anche quando non vuoi”, coprodotto dall’Associazione Culturale Noi per Napoli con Suono Libero Music, con testo di Paolo Audino, autore di Andrea Bocelli, Mina, Amedeo Minghi e musica di Nando Misuraca.

Inoltre Olga De Maio e Luca Lupoli saranno nelle edicole di tutta Italia con una pagina a loro dedicata sul settimanale Eva nelle prossime settimane …

Vi invitiamo pertanto a non perdere questi prossimi appuntamenti della ” coppia lirica ” De Maio Lupoli, seguendoli sul loro canale YoutubeLucaLupoliTenoreOlgaDeMaiosoprano,

sulla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Noi per Napolihttps://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/,

sul sitohttp://www.noipernapoli.it/.

E gustatevi questo quadretto su Marechiaro Passeggiata a Marechiaro, lasciando un vostro like e commento, in tale modo i due artisti vi potranno rispondere.

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Tradizioni napoletane famose

In questo articolo vi guideremo alle maggiori tradizioni napoletane. Napoli è una città ricca di storia, arte e cultura, ma le sue tradizioni sono ancora più spettacolari. Natale, Carnevale, San Gennaro… Napoli non è solo mille colori, ma è in grado di emozionare con la sua devozione.

Quali sono le tradizioni napoletane?

  • Cantata dei Pastori: il Natale è un momento molto bello in tutte le parti d’Italia. I centri storici vengono addobbati, le luci accompagnano le insegne dei negozi. Tuttavia, visitare Napoli in questo periodo permette di riscoprire un’antica tradizione napoletana, ovvero la Cantata dei Pastori. Per celebrare la nascita di Gesù, alla fine del ‘600, Andrea Perrucci, un commediografo di origini siciliane, ha scritto questa rappresentazione teatrale. Quest’ultima si divide in tre atti ed è uno degli spettacoli più affascinanti a cui assistere. Se vi trovate nei paraggi di Napoli in questo periodo, non lasciatevela assolutamente scappare;

San Gennaro: il miracolo di buon auspicio

  • Il Miracolo di San Gennaro: tutti conoscono San Gennaro. Il santo patrono della città è colui a cui si rivolgono i napoletani in difficoltà. Per la gente di Napoli, San Gennaro è molto di più del patrono: è una sorta di entità positiva che veglia su di loro. Tra le tradizioni più famose, dunque, è impossibile non citare il suo miracolo. Quest’ultimo si fa risalire al 15 agosto del 1389. Era la festa dell’Assunta, si erano organizzati spettacoli e la festa per la città. Stavano arrivando a Napoli dei notabili da Avignone. In questa occasione, venne esposta la reliquia del Santo. Il miracolo riguarda la liquefazione del sangue, che era contenuta in un’ampolla. Questa tradizione viene mantenuta due volte l’anno: a settembre e a maggio. La liquefazione del sangue è considerato un buon auspicio;
  • Maschera di Pulcinella: se nominiamo Pulcinella, ci viene subito in mente Napoli. La maschera è un’invenzione di Silvio Fiorillo, durante la seconda metà del ‘500. Tuttavia, le origini di Pulcinella risalgono fino all’antichità. Ogni anno, a Carnevale, è possibile osservare delle persone che vestono i panni di Pulcinella. È tra i travestimenti più apprezzati di sempre ed è possibile assistere a teatro a numerosi spettacoli con lui protagonista;
  • La Smorfia Napoletana: il lotto è un gioco oramai conosciuto e apprezzato in tutta Italia. Le estrazioni avvengono in diretta nazionale e i numeri hanno un preciso significato, che deriva proprio dalla Smorfia. Nonostante le origini del lotto si facciano risalire all’Antica Roma, è a Napoli che questa tradizione ha trovato la sua massima espressione. Grazie alla Smorfia Napoletana – un libro che, spesso, hanno tutti in casa – è possibile comprendere il significato di vari numeri;

Il Presepe Napoletano: lo avevamo anticipato prima. A Napoli, il Natale è un avvenimento davvero affascinante. Oltre alla Cantata dei Pastori, vi consigliamo di visitare i vari presepi viventi in giro per la città. Oltre al presepe vivente, è possibile acquistare, presso le botteghe di artigianato in centro, i pastori, realizzati completamente a mano, per il proprio presepe. La loro realizzazione è un lavoro molto lungo, finemente artistico. Sono delle riproduzioni molto fedeli e che hanno un valore inestimabile.

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5 luoghi da visitare assolutamente a Napoli

Oggi vogliamo portarvi a Napoli, alla scoperta dei cinque luoghi da visitare assolutamente quando ci si trova nei paraggi. Napoli è una delle città più grandi d’Italia: la sua storia ci parla di lotte, di nobili e di artigianato. Qui troverete i prodotti della terra, dei vini eccezionali, dalla lunga tradizione, e prodotti di artigiani che tutt’oggi si dedicano alla legna e alla seta.

Cosa visitare a Napoli: i luoghi più importanti

Purtroppo, la sua grandezza e le sue bellezze non si possono ammirare in un solo giorno. Dopotutto, vanta un territorio davvero vastissimo, che offre bellezza sia a coloro che amano il mare, sia a coloro che, invece, preferiscono le campagne.

Nello specifico, vi parleremo di cinque luoghi, sì, ma cercheremo di darvi qualche dritta in più per allargare il percorso e avere una panoramica della città. C’è da dire che i ritrovamenti archeologici rinvenuti nel territorio, parlano di una città abitata sin dal neolitico. Tendenzialmente, si ritiene che Napoli fu fondata nell’800 a.C. dai Cumani. Da allora, la sua zona strategica, le sue bellezze e la fertilità del territorio l’hanno resa protagonista indiscussa della nostra penisola.

Il centro storico: perdetevi al suo interno

Come abbiamo detto prima, potrete scegliere posti marittimi o montani. È il caso del Monte Echia, un promontorio che potrete visitare a pochi passi da Castel dell’Ovo. Potrete visitare i stretti cunicoli e osservare così tracce dell’uomo che risalgono fino alla preistoria. Successivamente venne chiuso dal Viceré Pedro de Toledo, durante il ‘500, perché era utilizzato per i rituali orgiastici.

Vi trovate vicino a Castel dell’Ovo, dunque perché non visitarlo? Dopotutto, questo castello ha alle spalle una storia millenaria: è stato edificato, infatti, proprio nell’800 a.C. dai Cumani. Sull’isola, abitò perfino Remolo Augusto, l’ultimo Imperatore di Roma. In seguito venne spesso distrutto e saccheggiato, ma sempre ricostruito per tornare agli antichi splendori.

È arrivata l’ora di parlare del centro storico di Napoli: qui potremmo perfino perderci, perché le sue bellezze e i luoghi sono infiniti. Dai Quartieri Spagnoli, fino a Spaccanapoli, per passare da Piazza del Plebiscito e Via San Gregorio Armeno, il turista lo sa molto bene: per visitare una città bisogna perdercisi.

Napoli Sotterranea è importante

Il centro storico è probabilmente il luogo perfetto in cui comprendere la storia di Napoli. Spaccanapoli, per esempio, è il cuore pulsante della città, dove potrete vivere realmente lo stile di vita napoletano. Un po’ caotico, sì, ma ne vale la pena. In Piazza del Plebiscito vi segnaliamo, invece, il vicino Palazzo Reale; in Via San Gregorio Armeno, avrete l’occasione di girare per i negozi di artigianato e portare a casa con voi dei souvenir stupendi.

L’ultimo luogo che secondo noi dovrebbe essere visitata è Napoli Sotterranea. Avrete a disposizione diverse guide tra cui scegliere, molte delle quali prevedono dei passaggi e delle esplorazioni che vi metteranno a contatto con Napoli stessa. Una cosa molto carica è che sarete voi, con l’ausilio di una candela accesa, a fare luce durante il percorso. Ovviamente, è necessaria la presenza di una guida.

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7 grandi eventi a Napoli

Molti eventi si tengono ogni anno a Napoli. Alcuni, tuttavia, sono più particolari di altri, perché si svolgono ogni anno e hanno una rilevanza nazionale. Vi parleremo dei sette grandi eventi che si tengono (o che si stanno tenendo) nella splendida cornice di Napoli.

Gli eventi più importanti che si svolgono a Napoli ogni anno: tra arte e storia

  • Il Ritorno al Barocco: tra gli eventi più importanti di Napoli, non possiamo non citare questo. La storia dell’arte napoletana ha fatto la storia per diversi motivi: da qui sono passati Caravaggio, Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga. Ogni museo racconta la testimonianza dei grandi dell’arte e della storia in modo innovativo. Vanvitelli è uno dei più rinomati e apprezzati, tra cui architetto della famosa Reggia di Caserta. Un evento che si svolge annualmente e in cui potrete scoprire la storia dell’arte napoletana;
  • Maggio dei Monumenti: anche in questo caso, ci troviamo di fronte a un evento volto a valorizzare i monumenti della città. Si susseguiranno spettacoli di arte, di musica e di balli. In questo caso, il Palazzo Reale, la Reggia di Capodimonte e il Real Albergo dei Poveri racconteranno ai napoletani e ai turisti un pezzo di storia importante di questa città;

Il Miracolo di San Gennaro: un evento a cui assistere almeno una volta nella vita

  • La Festa di San Gennaro: è impossibile parlare di Napoli e non citare la sua festa più caratteristica. Si svolge ogni anno il 19 settembre e si prova a replicare il famoso miracolo di San Gennaro, grazie alla liquefazione del sangue nell’ampolla. Poco prima delle nove del mattino, in una cassaforte, vengono prese le ampolle con il sangue del Santo Patrono;
  • Mostra d’Oltremare: la Mostra di Oltremare raccoglie moltissimi consensi. Nell’area congressi, si svolgeranno delle importanti conferenze di fama internazionale. Successivamente, si alterneranno eventi dedicati alla festa e l’area fieristica si riempirà di esposizioni, mercatini, bar e ristoro. È una delle mostre più importanti che si svolgono in Italia ogni anno;
  • Festa di Piedigrotta: questo è un evento che si è sempre fatto nei secoli della storia di Napoli. Pare che già durante il 1400 si tenesse la Festa di Piedigrotta. È un evento unico del suo genere, in cui il sacro e il profano convivono benissimo. Assisterete a canti e balli tradizionali, fuochi pirotecnici e mercatini speciali.

I due eventi di cui vi parleremo ora non si svolgono ogni anno, ma si terranno nei prossimi giorni. Il primo è la Riscoperta di Ercolano e Pompei: i turisti che si trovano a Napoli possono valutare di farci un salto.

Si svolge al Museo Archeologico Napoli e vi sarà raccontata la storia delle due città distrutte dalla violenta eruzione del Vesuvio durante il 79 d.C.

L’ultimo evento, invece, è molto speciale e vi consentirà di conoscere i dintorni di Napoli, oltre che la sua natura: stiamo parlando del Tour del Parco Virgiliano e del Parco Archeologico di Pausilypon.

Gli amanti dell’arte potranno andare alla scoperta delle varie testimonianze archeologiche che  sono state ritrovate in anni di scavi.

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6 discoteche a Napoli

Visitare Napoli vi consente di trascorrere un viaggio all’insegna della cultura e del divertimento. Napoli è una città molto aperta ai turisti: offre numerose attrattive e le sue discoteche sono tra le più famose e ambite in Italia.

Le discoteche a Napoli: pronti a scatenarvi sulla pista da ballo?

Dopo avere scoperto i suoi vicoli, avere assaggiato la pizza e avere visitato i numerosi monumenti storici, ci vuole una pista da ballo per divertirsi fino a notte fonda! Molte delle discoteche di cui vi parleremo sono in riva al mare: uno scenario unico, in cui è possibile terminare la serata aspettando l’alba sulle acque.

La musica è sempre stata una delle colonne portati del territorio napoletano. Cantare, ballare, ascoltare le dolci note: Napoli è come una persona, viva di ogni colore e sfumatura. Una delle prime discoteche di cui vi parleremo è il Nabilah.

Situata a Bacoli, proprio sulla spiaggia, il Nabilah vi consentirà di trascorrere una notte indimenticabile: durante la stagione estiva, si movimenta fino a notte fonda, tra dj set internazionali e serate stellate.

Tra stabilimenti balneari, spiagge e fabbriche: qual è la discoteca più IN?

Oltretutto, vi segnaliamo che in determinati momenti della settimana vengono offerti dei party in piscina: gli open bar sono tre! La sua apertura è stagione, dunque nei mesi invernali non è possibile visitarlo.

Il secondo club è l’Arenile: anche in questo caso, ci troviamo di fronte a una struttura balneare. È situato nel quartiere di Bagnoli: durante il giorno è un lido, di notte, invece, si tinge di balli e colori per le feste più sensazionali dell’anno. Vi raccomandiamo di tenere d’occhio il sito del club, perché ogni giorno vengono proposte feste a tema.

Non potevamo non nominare il Dejavu, una delle discoteche storiche situate a Pozzuoli: a differenza degli altri, questo locale non ha un’apertura stagionale.

A Bacoli, vi segnaliamo la presenza del Lost Paradise, la meta perfetta delle serate estive. potrete attendere la serata dopo il bagno a tramonto e iniziare a ballare alle prime luci incantate della notte.

Come trascorrere una notte indimenticabile: la discoteca che nasce sul cinema

Se vi piacciono gli edifici industriali, il Lanificio 25 è uno dei più interessanti. Durante il XVIII secolo, era una vecchia fabbrica di lana. Oggi, invece, è una delle discoteche di punta della Campania, in cui vengono offerti dei dj set internazionali. È un club aperto per tutto l’anno, perfetto per trascorrere una serata inusuale.

L’ultima discoteca di cui vi parleremo si erge su ciò che era un cinema: stiamo parlando del Duel Beat. Avete sempre sognato di visitare una discoteca che prima era un luogo diverso? Be’, con il Lanifico 25 e il Duel Beat farete sicuramente canestro.

Al termine di ogni serata, potrete fare colazione in uno dei numerosi bar della città, per terminare al meglio il vostro viaggio a Napoli. Concludere una nottata di balli con un caffè e una sfogliatella o un babà è semplicemente perfetto.

Qual è la discoteca che sceglierete per trascorrere una delle notti più belle della vostra vita?

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I 7 locali più famosi di Napoli

A Napoli si vive e si mangia bene. Questa è una delle caratteristiche che rendono la città una delle mete più ambite al mondo. Arte, cultura, monumenti… per non parlare dei locali alla moda e delle specialità culinarie che la rendono perfetta.

Se vi trovate a Napoli, date un’occhiata a questa lista: vi consigliamo dove mangiare!

I 7 locali migliori di Napoli divisi per categoria: quali sono?

  • Sala da tè: ve ne presentiamo due, della stessa catena. Stiamo parlando dello Stairs Coffee; la prima sede si trova ai Colli Aminei, mentre la seconda al Vomero. Per chi è appassionato di tè e locali alla moda, questo è uno dei migliori. Oltre ad avere una carta da tè e tisane molto variegata, offre dei dolcetti unici. Sembra di ritrovarsi in un classico cafè americano. Ovviamente, la pasticceria è tipicamente “bakery”: ciambelle, cupcake, pancake… un luogo speciale;
  • Un locale economico: quando si è in vacanza, si tende a spendere molto. Un modo per rientrare nelle spese ed evitare di tornare a casa senza soldi è di affidarsi alla cucina popolare e casereccia. Spendere poco non significa qualità scadente, almeno, non a Napoli. Vi consigliamo di andare da Nennella, un’istituzione qui: la sua pasta e patate con provola è semplicemente perfetta. Il menu completo comprende antipasto, primo e secondo a soli 15 euro;

Pizza, babà e rosticceria: qual è il vostro cibo preferito?

  • Il migliore babà: pare che sia la pasticceria Capparelli ad avere la meglio a Napoli. Si trova nel centro storico e potrete trovare il babà di ogni gusto e dimensione. Ottimo per una dolce colazione;
  • Lo street food: è impossibile essere a Napoli e non apprezzare la sua rosticceria. Pare che la rosticceria Imperatore, che si trova ai Colli Aminei, sia la migliore di tutta la città. Frittatine di pasta, palle di riso, crocchette… sono sapori da scoprire e da gustare in un sol boccone. Non dimenticare il famoso “cuoppo”, il fritto misto di mare;
  • La pizzeria: siamo a Napoli, la patria della pizza. Era normale, dunque, ricercare la migliore, tra tutte le proposte. L’antica arte dei pizzaioli napoletani è ormai Patrimonio dell’Umanità: come poteva essere altrimenti? Vi consigliamo di gustare la classica margherita – o la marinara – da Michele;

Non dimenticate il pesce: è una delle specialità di Napoli

  • Il pesce: ci troviamo in una città marinara, dunque qui il pesce è sempre fresco e cucinato in modo spettacolare. Il Mercato del Pesce brulica di pescatori e il mare è una delle principali fonti di vita per i napoletani. Vi consigliamo di andare da Pescheria Mattiucci, dove potrete gustare una splendida pasta con le vongole e taralli sbriciolati. Una delizia;
  • La trattoria: probabilmente avrete sentito parlare del famoso raù napoletano. Per mangiarlo, dovrete dirigervi in una trattoria casereccia, che lo fa “come una volta”, seguendo quella ricetta che si è tramandata per generazioni. Questo è un posto in cui si mangia bene e si spende poco: La Campagnola. Fritti, parmigiana di melanzane… tutto fatto con i prodotti reperiti al mercato e sempre freschi.
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Visitare Napoli in 3 giorni

Napoli è una delle città più belle al mondo. Forse potremmo sembrare di parte,  perché il nostro sito dopotutto si chiama Turismo Campano ed è naturale per noi elencare le bellezze del nostro territorio.

Tuttavia, non possiamo non riconoscere che Napoli ha una storia millenaria alle spalle. Per questo motivo, i turisti che vengono nella città rimangono affascinati dalle sue bellezze, dalle sue opere d’arte, dai monumenti. C’è un detto molto famoso che recita “Vedi Napoli e poi muori”.  Tradotto significa letteralmente che dopo aver visto Napoli il resto del mondo perde di valore.

Con ciò non vogliamo screditare il mondo stesso, perché è pieno di meraviglie da scoprire ed esplorare, ma Napoli ha qualcosa di particolare nell’aria, nei suoi colori e nella sua vivacità.

Il primo giorno a Napoli: che cosa fare?

Partiamo dal centro storico di Napoli: c’è talmente tanto da visitare che non potrete farle giorno. I quartieri di Napoli sono suddivisi in modo caratteristico: partiamo da via San Gregorio Armeno, una delle più famose della città. Qui sono presenti centinaia di botteghe di artigianato, in cui potrete acquistare dei pezzi unici per il vostro presepe. Ognuna è realizzata a mano e non è mai uguale alla successiva.

È impossibile ignorare, ovviamente, le maioliche del Chiostro di Santa Chiara, oppure la storia del Cristo Velato, un’opera di una bellezza e di una commozione estreme. Vi invitiamo a bere il caffè in una delle migliori pasticcerie napoletane, ovvero la Scaturchio: beatevi dei dolci tipici, come le sfogliatelle.

Il secondo giorno: tra caffè, pizza e Piazza del Plebiscito

Napoli vanta anche una quadra calcistica di tutto rispetto. Vi consigliamo di fare colazione al Bar Nilo, oggi, perché nelle sue vicinanze si trova un… sì, un piccolo tempio a Maradona, il calciatore che ha portato il Napoli a vincere molteplici premi. Oltretutto, il caffè è una vera e propria opera d’arte.

Le pizzerie più famose di Napoli sono Sorbillo, da Michele e la Figlia del Presidente. Ognuna di queste pizzerie vanta la propria ricetta: l’arte dei maestri napoletani è rientrata recentemente nel Patrimonio dell’Unesco.

Oggi si va a caccia di Piazza del Plebiscito, del Duomo di Napoli, di Spaccanapoli e dei Quartieri Spagnoli. In Piazza del Plebiscito, inoltre, potrete fare visita al Palazzo Reale. Vi segnaliamo che per le vie della città ci sono molti Palazzi Nobiliari in ottimo stato che si possono visitare.

Il Mercato della Pignasecca, situato nei quartieri spagnoli, è uno spaccato vivido di ciò che è Napoli: tra panni stesi, pesce fresco e pizze fritte appena sfornate, rimarrete estasiati.

Ultimo giorno: il mare e la Napoli Sotterranea

Il Lungomare Caracciolo è a dir poco mozzafiato. Qui le acque si stagliano tranquille contro l’azzurro del cielo. Mentre passeggiate, potete acquistare un gelato e godere della vista  panoramica. Da qui si erge il Vesuvio: se vi avanza tempo, cercate magari di fare uno dei suoi sentieri. Alcuni sono brevi e durano al massimo un’ora.

Un altro luogo affascinante da esplorare è la Napoli Sotterranea: anche in questo caso, molte visite hanno una breve durata.

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Il Miglio d’oro: il lusso e l’eleganza delle ville settecentesche

Viaggia con noi lungo un miglio ricco di Storia e di Bellezza

Mai sentito parlare del Miglio d’oro in Campania? Si tratta di un pezzo di strada della SS 18 Tirrena inferiore che va da Ercolano a Torre del Greco. Più precisamente da Corso Resina 189 a Palazzo Vallelonga.

Perché è importante saperlo? Perché stiamo parlando di uno degli itinerari d’arte più singolari di tutta la penisola.

Che cos’è il miglio d’oro?

Una serie di ville settecentesche e di dimore aristocratiche sono concentrate in questa zona rendendola particolarmente affascinante. Alle spalle la maestà del gran cono vesuviano e di fronte l’immensità del mare fanno da cornice. Turismo Campano ti porterà lungo questa strada diritta ricca di storia e di arte.

La scelta della nobiltà partenopea di costruire le proprie abitazioni in questa parte di territorio fu dovuta non solo a motivi paesaggistici, ma soprattutto per imitare la scelta del re e stargli vicino. Nel 1738, infatti,  Carlo di Borbone decise di costruire una reggia a Portici, stregato dalla bellezza dei luoghi. Del palazzo reale e delle altre regge dei Borbone di Napoli parleremo nel prossimo tour, ora abbiamo un miglio da percorrere!

Dopo la realizzazione del palazzo reale, quindi, numerose altre dimore storiche nacquero nelle vicinanze, col fine di ospitare la corte reale che non poteva essere ospitata nella reggia porticese. La loro progettazione fu affidata ai migliori architetti del tempo: Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Domenico Antonio Vaccaro, Ferdinando Sanfelice e altri ancora, tutti accomunati dallo stile barocco e roccocò.

Percorrendo  questa strada potrai ammirare splendide ville del XVIII secolo, dal particolare gusto scenografico. Una  mescolanza spregiudicata degli ordini architettonici circondati da giardini mozzafiato.

Secondo la Fondazione per le Ville Vesuviane, sono almeno 122 gli edifici monumentali che si affacciano sul miglio. Gran parte di esse sono private e a volte non accessibili ma Turismo Campano ti suggerisce le più belle tra quelle visitabili.

Le ville del miglio d’oro da vedere

È la stessa Fondazione per le Ville Vesuviane che tutela e gestisce la Villa Campolieto, il Parco sul Mare della Villa Favorita e la Villa Ruggiero a Ercolano e la Villa delle Ginestre a Torre del Greco.

Villa Campolieto

villa campolieto
mapio.net

(Corso Resina, 283 – Ercolano) costruita tra il 1755 e il 1775  è senza dubbio la più famosa e rappresentativa delle dimore nobili del Miglio d’oro. La progettazione e la costruzione furono affidate tra gli altri all’architetto Luigi Vanvitelli che realizzò al suo interno lo scalone monumentale che conduce al vestibolo superiore e che ricorda tanto quello della reggia di Caserta. Gli interni sono decorati da affreschi bucolici e di amori festanti realizzati dai maggiori pittori partenopei. Particolarmente affascinante è la facciata posteriore della villa che si apre con un portico ellittico a colonne toscane e forma un belvedere da cui ammirare il giardino e il Golfo. Centro internazionale di arte e cultura, la villa è visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle 13:00.

Villa Favorita

villa favorita
youtube.com

(Corso Resina, 291-Ercolano) cosi denominata dal re Ferdinando IV di Borbone in omaggio alla consorte Maria Carolina d’Austria,fu costruita nel 1768. L’edificio regale è molto sontuoso e altrettanto meraviglioso è il parco visitabile gratuitamente. Al suo interno troverai essenze mediterranee ed esotiche, viali alberati di lecci e tra gli edifici La Casina dei Mosaici, un piccolo gioiello d’architettura.

Villa Ruggiero

Villa Ruggiero
Napolitan.it

(Via Rossi, 40 – Ercolano) rispetto alle precedenti è meno appariscente ma non priva di eleganza. Risale alla prima metà del ‘700 e non era solo una casa di villeggiatura ma, a differenza delle altre, veniva abitata per periodi più lunghi. È oggi sede permanente della Biblioteca del Comune di Ercolano e di altri uffici pubblici. Puoi visitarla dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00, previo appuntamento. Non perdere la meravigliosa terrazza!

Villa delle Ginestre

villa ginestre
http://www.enpleinair-news.tv/

(Torre del Greco). Costruita sul finire del ‘600 deve la sua fama all’illustre poeta Giacomo Leopardi che visse qui gli ultimi anni della sua vita. Fu il re Vittorio Emanuele III di Savoia a riconoscere Villa delle Ginestre monumento nazionale per aver ospitato l’insigne poeta. Oggi una lapide commemorativa lo ricorda. All’interno della dimora rustica è stato oggi allestito un percorso museale e multimediale aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Il biglietto d’ingresso costa 3,00 €.

Dormire in una villa del Miglio d’oro

Se il tuo soggiorno prevede un pernottamento puoi approfittarne per dormire in una delle ville del Miglio d’oro. A Ercolano la splendida Villa Aprile, infatti, dopo il restauro è diventata sede di un albergo a quattro stelle. Qui potrai ammirare uno dei parchi più suggestivi e scenografici di tutta l’area vesuviana. Tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento fu un luogo di mondanità ed eleganza, accogliendo ospiti illustri tra cui il conte Carlo Sforza e il Primo Ministro Antonio Salandra. Ancora oggi, girando tra le sue stanze, è possibile respirare tutto il fascino della sua storia.

La altre ville

Non possiamo mancare di citare altre ville degne di nota. Se ami i giardini visita il bellissimo roseto in ferro battuto che circonda Villa Signorini da cui potrai godere di una veduta senza pari tra il Palazzo Reale, il Vesuvio, gli Scavi di Ercolano e Capri. Spostandoti nel quartiere di San Giovanni a Teduccio a Napoli, invece, potrai visitare Villa Faraone con il suo cortile  a doppia esedra ellittica, e Villa Carafa di Percuoco. Quest’ultima ha una peculiarità: è l’unica a svilupparsi simmetricamente a entrambi i lati della strada. Infatti, esattamente di fronte al portone d’ingresso del palazzo, dall’altro lato della strada, era posizionata un’esedra che conduceva all’interno del parco della villa. Era necessario perciò attraversare la strada per accedere al giardino panoramico sul mare!

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Napoli e Dintorni

Diciamo sempre che per visitare la sola città di Napoli non basta fermarsi per qualche giorno. Se andassimo a vedere anche i suoi dintorni, dovremmo rimanere a Napoli per almeno un mese. I dintorni di Napoli sono veramente affascinanti: tra terra che brucia, il parco del Vesuvio, le sue isole, Sorrento… insomma, le bellezze che offre il capoluogo della Campania sono affascinanti ed eterne.

Le splendide località del napoletano: dove andare fuori Napoli?

Basta fare qualche passo fuori dalla città per rendersi conto dell’importanza di Napoli. Il primo luogo di cui parleremo sono i Campi Flegrei, situati tra Pozzuoli, il Monte Procida e il Nord di Napoli. Dimenticate il vostro pianeta: qui è come, quasi, ritrovarsi sulla luna. Ci sono fumarole, crateri, laghi, una sorta di paesaggio artistico che sembra impossibile sia a pochi passi dalla città. Questo luogo viene descritto come “infernale”, ed è così che fin dall’antichità è stato additato.

I Campi Flegrei, dove la terra trema e mormora…

Oltre 40 crateri compongono la zona. Uno dei più attivi è situato a Pozzuoli, ovvero il cratere della solfatara. I Campi Flegrei sono più unici che rari: un paesaggio simile si ritrova solamente in Giappone, ma non si avvicina alla sua magnificenza. Ovviamente, è d’obbligo una visita al Museo dei Campi Flegrei, dove vi sarà spiegata l’origine della zona e come si è evoluta nelle epoche.

Tornando nella zona marittima di Napoli, dobbiamo citare le isole del suo golfo, ovvero Capri, Ischia e Procida. Prendendo il traghetto, è possibile raggiungere dei luoghi spettacolari, dei posti in cui tra cultura, arte e movida, trascorrerete delle vacanze indimenticabili.

Il titolo de “La Perla del Golfo” viene assegnato a Capri, l’isola più distante: approderete nel suo porto in meno di un’ora. È impossibile non restare affascinati dai punti che offre l’isola, come la Grotta Bianca, la Spiaggia di Tiberio, il Faro di Punta Carena… vi consigliamo di affittare una piccola barca e di esplorare l’isola.

Per quanto riguarda Ischia, invece, oltre a essere la più grande delle isole del golfo, è nota per le terme e le spiagge. Tra spiagge e grotte, è d’obbligo una visita al Castello Aragonese, che si staglia nell’immensità del mare.

L’isola delle sirene, alla ricerca della mitologia e di Ulisse

Una menzione d’onore a Procida, denominata Isola delle Sirene e luogo leggendario, in cui fece approdo Ulisse, resistendo al loro richiamo e tornando in patria dalla sua Penelope.

Inoltre, a pochi km da Napoli, avrete l’occasione di visitare le due città “ferme nel tempo”: ci riferiamo a Pompei ed Ercolano, che vennero distrutte durante una delle eruzioni più potenti del Vesuvio che la storia ricordi, nel lontano 79 d.C.

Se siete amanti del Trekking, potrete farlo in uno scenario molto suggestivo, ovvero il Parco del Vesuvio. Qui sono disponibili ben nove sentieri: alcuni hanno la durata di un’ora, mentre altre fino a nove ore.

Introdursi nel cuore del vulcano, osservare la tipica macchia mediterranea, le vigne, i fiori, pini e querce… vi metterà a contatto con la profonda natura del territorio.

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Il Duomo di Napoli

Avete in programma un viaggio a Napoli? Questa città offre numerosi punti culturali e patrimoni artistici degni di nota. In questo articolo, approfondiremo maggiormente il Duomo di Napoli e perché è così famoso nel mondo.

Leggendo un po’ di trattati storici, possiamo renderci conto dell’antichità del sito storico: probabilmente, l’edificazione del Duomo si ebbe durante il regno del fondatore della dinastia angioina, ovvero Carlo I.

A essere completamente sinceri e pignoli, dobbiamo aggiungere che l’edificazione completa del Duomo avvenne in seguito. Inoltre, alcuni punti, come le cappelle e alcune parti antiche della chiesa, c’erano precedentemente.

Correva l’anno 1314 quando il Duomo fu consacrato all’Assunta.

Storia del Duomo di Napoli

Non dobbiamo stupirci scoprendo che il Duomo di Napoli, in passato, fosse sede di numerosi templi pagani. Molte chiese sono state ricostruite nel corso delle varie epoche storiche.

Inoltre, il Duomo è stato ricostruito e riedificato più volte, per colpa dei saccheggi, delle guerre e dei cataclismi naturali. Il terremoto del 1349, per esempio, fece crollare l’intera facciata della cattedrale, che risaliva all’età angioina.

Riguardo alla facciata, possiamo dire che la sua altezza è di circa 50 metri. Possiamo ammirare tre portali, di cui uno viene aperto solamente in occasione dei festeggiamenti di San Gennaro.

All’interno della chiesa, sono presenti numerosi dipinti di Luca Giordano. Oltre a queste magnificenze, aggiungiamo che all’interno della cattedrale è possibile scoprire una basilica paleocristiana, una testimonianza importantissima. La Basilica è di Santa Restituita e vi sono tracce della storia greco-romana di Napoli.

La Cripta di San Gennaro, il patrono di Napoli

Sotto l’altare maggiore, è collocata la cripta del Santo Patrono di Napoli. Al suo interno, riposano le Sacre Reliquie di San Gennaro. È uno dei punti di maggiore interesse e aggregazione all’interno della cattedrale.

San Gennaro è una figura devotissima a Napoli e i napoletani lo omaggiano con la loro totale e cieca fede. È un luogo in cui si avverte una forte spiritualità e la bellezza tipica religiosa. Sicuramente, vi consigliamo di entrare e di rivolgere una preghiera al Santo.

Tutte le informazioni che vi serve sapere: info, costi e orari di apertura

  • L’orario di apertura del Duomo di Napoli: dal lunedì al sabato: dalle 8.30 fino alle 12.30. Dopodiché riapre nel pomeriggio dalle 16.30 fino alle 19.00. Per quanto riguarda la domenica, gli orari sono i seguenti: dalle 8.00 fino alle 13.00 e dalle 17.00 fino alle 19.30.
  • Gli orari in cui potrete visitare gli scavi sono i seguenti: dal lunedì al sabato dalle 8.00 fino alle 12.30. Riaprono alla visita dalle 16.30 fino alle 19.00. Alla domenica, invece, gli orari sono dalle 8.00 fino alle 13.30 e dalle 17.00 fino alle 19.30.
  • Il prezzo del biglietto per gli scavi si attesta sui 2.58 euro per l’interno, mentre 1.55 euro per il ridotto.
  • Il numero di telefono è: 081 42 16 09 / 081 44 90 97 / 081 29 47 64.
  • L’indirizzo del Duomo è Via Duomo, 149, Napoli. Potrete prendere la Linea Metro L1, la stazione Cavour o l’autobus 202 o R2 per arrivarci.
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Weekend d’arte a Napoli

Noi italiani abbiamo una fortuna dal valore inestimabile: la nostra penisola ha storie da raccontare per migliaia di anni. Abitata sin dalla preistoria, ogni popolo che ha attraversato ciò che oggi chiamiamo Italia ha lasciato un segno distintivo del suo passaggio. Così, dall’Impero Romano fino a oggi, possiamo assistere a monumenti, chiese caratteristiche e piazze stupende.

Un weekend a Napoli dedicato all’arte e alla storia

Visitare Napoli vi permetterà di entrare in contato con la Storia. Qui l’arte è una delle ragioni di essere: possiamo parlare per ore di ciò che è presente nel territorio napoletano. Vi trovate in una delle città più antiche d’Europa: di solito, ci si riferisce a Napoli come un museo a cielo aperto, perché è possibile ammirare diverse opere d’arte anche all’esterno.

Le stradine, le piazze, i palazzi nobiliari: l’arte si sussegue, facendoci battere il cuore.

Di seguito, vi consigliamo cosa visitare in questo splendido museo a cielo aperto:

  • Il monumento di Dante Alighieri;
  • Le statue equestri di Carlo di Borbone e di Ferdinando I;
  • Piazza del Municipio;
  • Piazza del Plebiscito;
  • Piazza Dante, dove è presente il celebre monumento.

I musei presenti nel napoletano: alla scoperta delle sue origini

Ovviamente, un weekend d’arte a Napoli non può non includere un giro nei musei più importanti. La sua storia dell’arte è studiata dagli appassionati di tutto il mondo. L’artigianato napoletano è tutt’oggi uno dei più importanti.

Nei musei, potrete approfondire la storia della città: affreschi, suppellettili e fossili dell’epoca etrusca, romana ed egiziana. E, ancora, resti rinvenuti durante gli scavi a Pompei ed Ercolano.

  • Museo Archeologico Nazionale;
  • Museo del Palazzo Reale;
  • Museo Civico del Castel Nuovo;
  • Museo delle Arti Napoletane Contemporanee a Palazzo Roccella.

In questa lista è impossibile non citare anche i castelli che potrete osservare in giro per la città. Come dicevamo prima, Napoli ha visto tutte le epoche dall’Impero Romano fino ad oggi, partecipando in modo attivo alla storia d’Italia.

  • Maschio Angioino o Castel Nuovo;
  • Castel Capuano;
  • Castel dell’Ovo;

In ultimo, dobbiamo aggiungere molti altri luoghi alla lista. Ci rendiamo conto che un weekend potrebbe non bastare per visitare l’immensità di Napoli: il territorio, dopotutto, si divide in ben 30 circoscrizioni. Tra le meraviglie vi consigliamo di visitare il Quartiere di Vomero, uno dei più eleganti e raffinati della città, i Quartieri Spagnoli e Spaccanapoli. Quest’ultima è il cuore pulsante di Napoli, in cui regnano tutta la sua vivacità e i colori caratteristici del luogo.

Non dobbiamo dimenticarci neanche di Napoli Sotterranea. Fortunatamente, i percorsi offerti si dividono in guide da una o due ore. In questo modo, avrete l’occasione di andare alla ricerca dei luoghi più nascosti della città.

Una passeggiata al lungomare è d’obbligo, magari potrete finire in bellezza il vostro weekend con una bella pizza napoletana, classica, a portafoglio o fritta. Essendo una città così vasta, noi vi consigliamo di suddividere e di fare una scaletta precisa, così da riuscire a vedere quanto più possibile.

Alla fine, Napoli rimane lì: potrete appuntarvi i nostri consigli per un futuro viaggio nel capoluogo campano!

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Divertirsi con bambini a Napoli

Andare in vacanza con i propri figli a Napoli può rivelarsi una fonte di divertimento continua. Napoli offre molte attività interessanti per i più piccoli: essendo una città fortemente turistica, è giusto che anche i bambini possano sollazzarsi durante le loro vacanze.

Che cosa fare a Napoli con i più piccoli?

Che cosa c’è a Napoli? Città d’arte, di storia e di cultura, potrete trascorrere il vostro tempo visitando giostre, parchi acquatici, musei… molte attività sono gratuite per i bambini!

Per esempio, nei musei si offrono molte attività didattiche, per permettere loro di comprendere al meglio l’importanza della storia e della cultura, ma senza annoiarli. Questo è il punto più importante: un bambino non dovrebbe mai annoiarsi.

Ecco dove potrete portare i vostri bambini a Napoli

  • Lo zoo: i piccoli amano gli animali. Sono incuriositi da loro; una visita allo zoo di Napoli è divertente sia per loro, sia per gli adulti. Sono ospitati una molteplice varietà di animali, inoltre spesso l’ingresso è gratuito per i bambini. Tra i momenti più didattici e al contempo divertenti, potrete ammirare quando lo staff dà da mangiare agli animali;
  • L’ippodromo di Agnano: ovviamente, l’ingresso è gratuito. Il suo immenso spazio verde è contornato dalle classiche giostre, in cui i vostri piccoli potranno scatenarsi e al contempo voi potrete concedervi un momento di relax in mezzo al verde. Si segnala che alla domenica mattina, i bambini potranno passeggiare sui pony;
  • Il Bosco di Capodimonte: vanta oltre 124 ettari di terreno. Ci sono molteplici percorsi da fare in bicicletta. Un’area verde in cui staccare dallo smog cittadino e immergersi nella natura;
  • Pereo Park: tutti i piccoli adorano i parchi acquatici! Anche gli adulti qui possono sbizzarrirsi con i vari scivoli. Ci sono molte piscine e scivoli anche per i bambini; inoltre, se non superano il metro di altezza, entrano gratuitamente;
  • Edenlandia: il parco è stato riaperto da poco ed è perfetto per trascorrere qualche ora con i bambini. Oltre alle giostre, ne sono state aggiunte 12 a quelle preesistenti, che sono state aggiornate e migliorate, il parco offre numerosi spettacoli completamente gratuiti per i piccoli, le famiglie e gli adulti.

La città offre parchi acquatici, spazi all’aperto e boschi in cui imparare la natura

Come potete vedere, i posti in cui divertirsi con i bambini non mancano. Napoli ha da sempre a cuore le “creature” e offrire loro qualche ora di svago è davvero importante. Noi vi consigliamo, tra un giro e l’altro nella città, di fermarvi nei numerosi parchi, per permettere ai bambini di scatenarsi e di giocare con le giostre.

Le aree verdi sono attrezzate: potrete anche fare un picnic, ordinando la rosticceria, uno dei punti forti di Napoli. In questo modo, i bambini si divertiranno e voi potrete pranzare con la classica pizza a portafoglio o la pizza fritta.

È importante stimolare i bambini con attività ricreative: portateli per i musei, fateli appassionare all’arte e alla storia. Un giorno, vi ringrazieranno per l’opportunità di imparare che gli avete dato, ne siamo sicuri.

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Cosa vedere a Napoli

Napoli è una delle città più importanti d’Italia. La Campania è ricca di luoghi artistici e di patrimoni culturali riconosciuti a livello mondiale: solo di recente, per la prima volta nella storia, è entrata a fare parte nella lista dei Patrimoni dell’Umanità stilata dall’Unesco l’arte dei maestri pizzaioli napoletani.

I posti da vedere a Napoli: quali sono?

È chiaro, dunque, che ormai le pizzerie rientrano di diritto tra le cose da vedere a Napoli. Per le vie del centro, sono molti i locali che, di generazione in generazione, tramandano il segreto della vera pizza napoletana. Dicono sia l’aria, l’acqua, o più semplicemente lo spirito di Napoli. Comunque, noi vi consigliamo assolutamente di fare una fermata in pizzeria, alla ricerca dei posti più caratteristici e tipici.

Un viaggio a Napoli vi farà immergere in un posto ricchissimo di storia. È davvero difficile raccontarvi ogni posto che, a parare nostro, è da visitare in questa città. Cercheremo di fare un breve riepilogo, cercando di essere più esaustivi possibili.

La lista dei luoghi che vi consigliamo

  • Spaccanapoli: il quartiere per eccellenza, dove è possibile comprendere come vivono i napoletani. Qui c’è gioia, traffico, monumenti di importanza mondiale. I suoi colori sono diversissimi: infatti, è celebre la frase Napoli è mille colori, proprio perché le sue sfumature sono impossibili da non ammirare. Una visita consigliata è il Monastero di Santa Chiara e la Pizzeria Giuliano;
  • Maschio Angioino: al suo esterno, potrete ammirare l’Arco Trionfale, la Torre di Mezzo e la Torre di Guardia. Per quanto riguarda l’interno del castello, una visita alla Sala dei Baroni è immancabile;
  • Piazza del Plebiscito: la famosissima piazza di Napoli è probabilmente il suo simbolo. Qui si svolgono diversi concerti e manifestazioni artistiche che vi lasceranno a bocca aperta. Inoltre, dovreste visitare il Palazzo Reale e la chiesa di San Francesco di Paola. Un altro luogo da esplorare? Il famoso Teatro San Carlo, cui il suo prestigio venne riconosciuto anche da Stendhal;

Tra sotterranei, musei e pizzerie, Napoli vi resterà nel cuore

  • Napoli Sotterranea: è uno dei punti più caratteristici di Napoli. Sconsigliato a chi soffre di claustrofobia o di chi non sopporta molto l’assenza di luce – sarete voi ad illuminare il cammino con l’ausilio di splendide candele – la profondità dei sotterranei è di circa 40 metri. I percorsi durano un’ora o due ore, a seconda dell’itinerario richiesto;
  • Museo di Capodimonte: con i suoi splendidi cimeli, non potevamo non citare uno dei musei più importanti del territorio. Aperto nel 1738, Carlo di Borbone voleva un museo in cui racchiudere tutte le collezioni più importanti. Si possono trovare persino opere di Botticelli, Raffaello, Tiziano… e anche ‘La Flagellazione di Cristo”, una meravigliosa opera di Caravaggio. Qui dentro c’è decisamente la storia d’Italia;
  • Campi Flegrei: un’escursione in questo luogo è d’obbligo. Tra piccoli vulcani e sorgenti termali, visiterete nel frattempo varie strutture molto importanti, tra cui il Parco Archeologico di Cuma con la grotta della Sibilla. I Campi Flegrei attirano a sé migliaia di turisti ogni anno: è un luogo davvero magico.
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5 luoghi da visitare assolutamente a Napoli

Oggi vogliamo portarvi a Napoli, alla scoperta dei cinque luoghi da visitare assolutamente quando ci si trova nei paraggi. Napoli è una delle città più grandi d’Italia: la sua storia ci parla di lotte, di nobili e di artigianato. Qui troverete i prodotti della terra, dei vini eccezionali, dalla lunga tradizione, e prodotti di artigiani che tutt’oggi si dedicano alla legna e alla seta.

Cosa visitare a Napoli: i luoghi più importanti

Purtroppo, la sua grandezza e le sue bellezze non si possono ammirare in un solo giorno. Dopotutto, vanta un territorio davvero vastissimo, che offre bellezza sia a coloro che amano il mare, sia a coloro che, invece, preferiscono le campagne.

Nello specifico, vi parleremo di cinque luoghi, sì, ma cercheremo di darvi qualche dritta in più per allargare il percorso e avere una panoramica della città. C’è da dire che i ritrovamenti archeologici rinvenuti nel territorio, parlano di una città abitata sin dal neolitico. Tendenzialmente, si ritiene che Napoli fu fondata nell’800 a.C. dai Cumani. Da allora, la sua zona strategica, le sue bellezze e la fertilità del territorio l’hanno resa protagonista indiscussa della nostra penisola.

Il centro storico: perdetevi al suo interno

Come abbiamo detto prima, potrete scegliere posti marittimi o montani. È il caso del Monte Echia, un promontorio che potrete visitare a pochi passi da Castel dell’Ovo. Potrete visitare i stretti cunicoli e osservare così tracce dell’uomo che risalgono fino alla preistoria. Successivamente venne chiuso dal Viceré Pedro de Toledo, durante il ‘500, perché era utilizzato per i rituali orgiastici.

Vi trovate vicino a Castel dell’Ovo, dunque perché non visitarlo? Dopotutto, questo castello ha alle spalle una storia millenaria: è stato edificato, infatti, proprio nell’800 a.C. dai Cumani. Sull’isola, abitò perfino Remolo Augusto, l’ultimo Imperatore di Roma. In seguito venne spesso distrutto e saccheggiato, ma sempre ricostruito per tornare agli antichi splendori.

È arrivata l’ora di parlare del centro storico di Napoli: qui potremmo perfino perderci, perché le sue bellezze e i luoghi sono infiniti. Dai Quartieri Spagnoli, fino a Spaccanapoli, per passare da Piazza del Plebiscito e Via San Gregorio Armeno, il turista lo sa molto bene: per visitare una città bisogna perdercisi.

Napoli Sotterranea è importante

Il centro storico è probabilmente il luogo perfetto in cui comprendere la storia di Napoli. Spaccanapoli, per esempio, è il cuore pulsante della città, dove potrete vivere realmente lo stile di vita napoletano. Un po’ caotico, sì, ma ne vale la pena. In Piazza del Plebiscito vi segnaliamo, invece, il vicino Palazzo Reale; in Via San Gregorio Armeno, avrete l’occasione di girare per i negozi di artigianato e portare a casa con voi dei souvenir stupendi.

L’ultimo luogo che secondo noi dovrebbe essere visitata è Napoli Sotterranea. Avrete a disposizione diverse guide tra cui scegliere, molte delle quali prevedono dei passaggi e delle esplorazioni che vi metteranno a contatto con Napoli stessa. Una cosa molto carica è che sarete voi, con l’ausilio di una candela accesa, a fare luce durante il percorso. Ovviamente, è necessaria la presenza di una guida.

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I murales di Napoli

I murales di Napoli da vedere assolutamente

La città custodisce un museo di arte contemporanea a cielo aperto

Visitare Napoli vuol dire entrare nell’arte anche semplicemente passeggiando tra le sue strade, i suoi vicoli e quartieri storici.

Dopo Napoli misteriosa ed enigmatica, Turismo Campano propone un percorso nella città partenopea che ti lascerà con il naso in su.

Le opere di Bansky a Napoli

È l’arte contemporanea la protagonista del tour che ti proponiamo stavolta. In particolare la Street-art con la sua forza espressiva e la capacità di trasformare le città di in un museo a cielo aperto.

In questa vera e propria forma d’arte contemporanea Napoli può vantare le uniche opere italiane eseguite dal più famoso esponente mondiale. Ci riferiamo allo Street artist inglese Banksy e alle sue  ‘Estasi di Santa Teresa’ e ‘Madonna con la pistola’.

La prima nel 2010 fu ricoperta e cancellata dal murale di un writer napoletano, un certo Hes. Per cui della dissacrante opera dell’artista di Bristol non resta più traccia se non in foto. Si trattava di uno stencil ispirato all’opera di Bernini “Estasi della Beata Ludovica Albertoni”.

Affrescata di fronte al chiostro di Santa Chiara, era una pungente critica al consumismo: Santa Teresa era raffigurata infatti in posizione stesa con in grembo una coca cola, un panino e delle patatine di McDonald.

In piazza Gerolomini, lo slargo che precede di pochi passi l’arrivo in via Duomo da via Tribunali, tra la splendida facciata della Chiesa e il famoso ospedale delle bambole, resta visibile invece la ‘Madonna con la pistola’, da ritenersi dunque l’unica opera di Banksy presente in Italia.

Lo stile irriverente dell’artista è ben chiaro in quest’opera che accosta un  soggetto sacro, la Vergine, o molto più probabilmente  Sant’Agnese con lo sguardo rivolto al cielo, ad elementi “sacrileghi”.

La Madonna ha infatti un revolver al posto dell’aureola e una bomba sulla mano sinistra in luogo dell’agnellino. La santa guarda in alto, verso un’altra Madonna, quella raffigurata in una edicola votiva ora scomparsa che era collocata a pochi centimetri quando lo street artist inglese realizzò lo stencil.

Jorit e tanti altri…

A pochissima distanza dall’opera di Banksy , su Via Duomo, c’è lo splendido San Gennaro di Jorit, street artist italo-olandese nato a Napoli e noto per i suoi ritratti di gente comune o famosa realizzati su grandi facciate urbane. Sue infatti sono anche le opere  ‘Eduardo’ sulle serrande del Teatro San Ferdinando,omaggio al grande De Filippo e ’Ael.

Tutt’egual song’e criature’ nel Parco dei Murales di Ponticelli. Questa è stata la prima facciata di street art realizzata a Napoli.

Non possiamo cono citare il più recente ‘Diego’, presso il cosiddetto Bronx di San Giovanni a Teduccio, in onore del calciatore più amato dal popolo napoletano: Diego Armando Maradona.

Come vedi è irrinunciabile mettersi alla ricerca di questi maxi murales che lasciano senza fiato. Nel rione Materdei, ad esempio, troverai imperiosa la gigantesca ‘Parthenope’ di Francisco Bosoletti, giovane artista argentino.

Realizzata in soli tre giorni e finanziata dalla comunità, la figura della sirena, simbolo della città, ricopre una parete di 15 metri.

murales napoli

Lo sguardo è ammiccante e malinconico, il volto è di una bellezza tipicamente mediterranea e i colori solo vividi. Dello stesso autore nel rione Sanità vi è l’opera ‘Resis-ti-Amo’, che ricopre interamente il muro adiacente alla seicentesca basilica di Santa Maria alla Sanità con l’immagine di due innamorati che si abbracciano e si sostengono.

Ispirata alla storia vera di due giovani che hanno vinto la ferocia di una grave malattia con l’amore, si tratta di un rarissimo esempio di murale sulle pareti di una basilica in Italia.

Davvero tanti sono i murales che colorano e abbelliscono i rioni di una città che è già ricca dal punto di vista artistico. E allora continua il tour anche tra i  Quartieri Spagnoli dove potrai ammirare centinaia di opere realizzate dal duo napoletano Cyop&Kaf e la “Vascio Art” della poliedrica Roxy in the box…non ne resterai deluso!

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Edenlandia a Napoli

Se c’è una cosa assodata è che tutti amano il parco dei divertimenti. In Italia, ne possiamo trovare molti, i più famosi sono certamente Gardaland, Mirabilandia, Etnaland… ma anche Edenlandia, a Napoli.

Il Parco dei Divertimenti di ispirazione Disneyana riapre a Napoli

Questo parco dei divertimenti si trova nel viale Kennedy, precisamente nel quartiere di Fuorigrotta. Ciò che ha di speciale e che lo differenzia dal resto dei parchi citati è che Edenlandia è stato il primo parco europeo a ispirarsi ai famosi parchi targati Disney.

Purtroppo, il parco non ha avuto una storia semplice. La sua inaugurazione è avvenuta nel 1965: aveva portato molto lustro a Napoli, che aveva deciso di osare e di offrire una carta in più ai propri turisti, soprattutto alle famiglie con i bambini.

Andando indietro nella storia, di certo possiamo renderci conto che questo parco ci appare un po’ “maledetto”: l’idea di attingere dalla Disney è venuta certamente dopo. Durante l’epoca fascista, infatti, questo parco era stato progettato per essere un Museo dei cimeli del fascismo. Tutt’oggi, si possono osservare gli archi posti all’entrata e che sono stati approvati nel disegno di progetto da Mussolini stesso.

La storia di Edenlandia: era stato pensato nel fascismo

Con la Seconda Guerra Mondiale, il parco venne severamente danneggiato e in seguito venne sfruttato come accampamento militare. Nel 1965, tuttavia, viene aperto al pubblico come Parco dei Divertimenti e perde ogni traccia dell’epoca fascista.

La storia del parco, purtroppo, finisce il 13 ottobre del 2011, quando venne dichiarato il fallimento: i debiti ammontavano a 13 milioni di euro.

Dopo numerose “false aperture”, soltanto nel giugno scorso si è finalmente giunti alla riapertura di Edenlandia: sono state restaurate 13 giostre storiche e, oltretutto, sono state realizzate numerose nuove attrazioni, ben 15.

Il nuovo amministratore di Edenlandia, Gianluca Vorzillo, in un’intervista, ha riportato le seguenti parole: «Edenlandia non sarà solo un parco giochi, ma un vero parco di intrattenimento con giostre, aree spettacoli, tanti eventi e un’ampia zona food con la presenza di marchi nazionali e internazionali. Il nostro intento è di inserire Edenlandia tra le attrazioni turistiche di Napoli».

Pronti a ripartire con nuove giostre e attrazioni: spettacoli gratuiti

Nel progetto, sono stati investiti 8 milioni di euro: per esempio, durante i weekend, attori e ballerini si occuperanno di animare il parco con i loro spettacoli, di ispirazione Vecchia America.

Inoltre, per il 2019, sono previste le inaugurazioni di nuove giostre, come le montagne russe o il parco avventura. Gli spettacoli sono totalmente gratuiti; solo qualche concerto o evento specializzato richiederà l’acquisto del classico biglietto.

I prezzi per le giostre, invece, sono davvero ridotti: parliamo di circa 2-3 euro, un prezzo molto ridotto.

È certamente un’idea perfetta, quella di portare più turisti a Napoli, attratti dal parco dei divertimenti. Dopotutto, è così che molte città da sempre vivono di turismo, soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate: i lavori di restaurazione sono stati seguiti dai professionisti del settore, che hanno sviluppato nuove ed emozionanti idee su come rendere al meglio il parco.

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Cosa fare a Napoli

Scrivere un articolo su Napoli è sempre un’impresa.

Napoli è piena di splendidi posti da visitare e cose da fare; così tante che, purtroppo, non bastano pochi giorni per scoprirle tutte. Visitare lo splendido capoluogo campano ci mette in una situazione di benessere e di felicità: a partire dalla ricchissima storia del luogo, fino alle bellezze del mare e alle sue isole, per passare, infine, alla gastronomia, uno dei punti cardine della città.

Curiosi di scoprire che cosa fare a Napoli?

Cosa c’è da fare a Napoli, quando ci si trova in questa splendida città?

Abbiamo deciso di suddividere l’articolo in varie parti del giorno, per farvi comprendere al meglio la giornata tipica napoletana. È un modo di vivere distante dal resto delle regioni; dopotutto, l’Italia è bella proprio per questo motivo, la diversità degli usi e dei costumi, non appena svolti semplicemente a sinistra.

Una mini guida su una giornata ideale a Napoli

  • La colazione: è probabilmente un rito per ogni napoletano. Qui la colazione è ricca e abbondante, non è contemplata la fretta. Piuttosto si svegliano cinque minuti prima, ma il caffè e qualche dolce si deve assaggiare. Certo, ci sono delle eccezioni, ci sono degli imprevisti, ma una buona colazione a Napoli vale più di ogni altra nel resto del mondo. Provate anche voi la tecnica del caffè sospeso. Solo pochi centesimi e lo offrite a una persona che ne ha bisogno e non può permetterselo. Un’accortezza tutta napoletana. Ovviamente, dovete assolutamente assaggiare la sfogliatella;
  • Che cosa fare al mattino? Noi vi consigliamo di fare una passeggiata al centro storico, non prima di esservi diretti a Spaccanapoli, ovvero il cuore pulsante di questa città viva e colorata. Qui apprenderete tutti i modi di fare napoletani. Sì, è un quartiere un po’ caotico, ma si respira l’aria giusta;
  • Il pranzo? Be’, dopotutto, è un pasto importantissimo, no? Siamo a Napoli, il regno del buon cibo e del pesce fresco. Dopo avere visitato Piazza del Plebiscito, il Palazzo Reale e Spaccanapoli, dovreste dirigervi verso la zona del Mercato del Pesce. Molto caratteristica e soprattutto piena di vita, potrete assaggiare il miglior pesce della vostra vita, senza spendere un occhio della testa. Molti rivenditori lo preparano sul momento, mentre è ancora vivo. Uno spettacolo da vivere;
  • Al pomeriggio, potreste dedicare qualche ora allo shopping, soprattutto in Via San Gregorio Armeno, patria dell’artigianato e dei presepi. Se lo shopping non vi entusiasma particolarmente, potrete fare una visita guidata a Napoli Sotterranea e scoprire dei tesori nascosti. Il bello della visita guidata? Sarete voi a fare, con delle candele. Una scena suggestiva. In alternativa, vi consigliamo assolutamente di fare una visita al Cristo Velato nella Cappella di Sansevero;
  • È arrivato il momento della cena: stiamo parlando di Napoli e non abbiamo ancora nominato lei. Be’, l’abbiamo tenuta per ultima: la Regina di Napoli, ovvero la Pizza Margherita. Dimenticate ingredienti extra, dirigetevi da Sorbillo, da Michele o dal Presidente (e la Figlia del Presidente) per assaggiare la vera pizza napoletana, di recente eletta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
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Spaccanapoli, Palazzo del Plebiscito e Palazzo Reale

A Napoli ci sono molti luoghi-simbolo, che raccontano alla perfezione la storia e la vita di questa città.

In questo articolo, tratteremo maggiormente tre posti, ovvero Spaccanapoli, Piazza del Plebiscito e il Palazzo Reale. Di ognuno vi raccontiamo un po’ di storia e cosa potrete visitare quando sarete lì.

I luoghi di Napoli: alla scoperte del cuore della città

Pronti al vostro viaggio nella terra napoletana?

  • Spaccanapoli: quando chiedete a un napoletano dove è possibile riscoprire la vera anima e il cuore della città, lui vi risponderà che Spaccanapoli è la rappresentazione perfetta dello stile di vita e dell’architettura napoletana. Questa strada separa i Quartieri Spagnoli dal Quartiere di Forcella. Se leggete le varie guide turistiche o i consigli di viaggi, Spaccanapoli rientra sempre tra le mete da vedere e riscoprire. Qui, oltre alle chiese e ai monumenti, troverete un vero e proprio tesoro inestimabile. Artisti, artigiani, botteghe di artigianato o souvenir… anche B&B che mostrano ai propri turisti come vivono i napoletani. Non è una cartolina, non è un luogo idilliaco, non è un posto in cui rilassarsi. È il posto per eccellenza di Napoli. È Napoli. Da visitare assolutamente qui vi segnaliamo la Piazzetta Nilo, conosciuta per essere la patria degli Alessandrini. I napoletani si riferiscono alla piazza con il nome di Corpo di Napoli, dove potrete ammirare la statua del Dio Nilo, che vanta più di 2000 anni di storia. Inoltre, se siete appassionati di calcio, qui si trova l’Altarino de El Pibe de Oro, ovvero Maradona. Tra i palazzi, invece, si segnala il Sacro Monte di Pietà. Alla fine del vostro giro nel quartiere, potrete raggiungere via San Gregorio Armeno, la via delle botteghe di artigianato dei presepi;

Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale: ecco come raccontare Napoli ai turisti

  • Piazza del Plebiscito: rappresenta il centro storico di Napoli e si trova alla fine di via Toledo. Questa piazza vanta oltre 25mila metri quadrati di superficie ed è tra le più grandi presenti in Italia. Ai suoi lati, viene delimitata da numerosi edific, tra cui la Prefettura, il Palazzo Salerno, il Palazzo Reale e la Chiesa di San Francesco di Paola. Ognuno di questi edifici merita una visita approfondita. Oltre ai palazzi, è possibile ammirare due statue equestri, la prima di Carlo III di Borbone e la seconda è di suo figlio Ferdinando I. Nelle vicinanze di Piazza del Plebiscito, si trova il Tunnel Borbonico, uno dei punti più interessanti della Napoli Sotterranea;

Palazzo Reale: per darvi un’idea di quanto sia famoso e conosciuto in tutto il mondo, nel 2015, i turisti a visitarlo sono stati circa 160mila. Ubicato in Piazza del Plebiscito, potete visitarlo tutti i giorni della settimana, tranne il mercoledì, il giorno di chiusura. Facente parte delle quattro residenze dei Borboni, il Palazzo Reale venne edificato durante il ‘600 da Domenico Fontana. Fu Carlo di Borbone ad abitarci. In seguito a un incendio avvenuto nell’800, venne totalmente distrutto. Gaetano Genovese, un abilissimo architetto, riuscì a ricostruirlo e aggiunse il giardino pensile, il cortile del belvedere e lo scalone monumentale.

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Il Cristo Velato a Napoli

La collocazione del Cristo Velato è nella navata della Cappella di Sansevero. Tra le opere più note e affascinanti al mondo, dietro alla sua origine e alla sua nascita ci sono molte storie. Principalmente, doveva essere Antonio Corradini a creare la statua; in seguito, nel 1752, Corradini morì. Nel Museo di San Martino, è possibile vedere la prima bozza del Cristo Velato in terracotta, così come l’aveva pensato Corradini.

La storia del Cristo Velato: chi volle la sua costruzione?

Le parole di Raimondo di Sangro ci giungono ancora oggi: «una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua».

Raimondo di Sangro affidò la realizzazione del Cristo Velato a Giuseppe Sanmartino, che decise di distaccarsi dalla bozza di Corradini e di mettere un po’ di inventiva e creatività.

Sanmartino aveva ben chiaro il messaggio che doveva passare: la sua sensibilità lo mise totalmente in sintonia con la statua. Il Cristo Velato non rappresenta solo la morte, ma il dolore, la sofferenza, i tormenti che ha passato Cristo internamente prima di spirare.

Lo stile di Sanmartino si rivelò ben presto perfetto per il Cristo Velato. Fu attento nei minimi dettagli, si occupò di moltissime minuzie, affinché tutto apparisse estremamente reale e perfetto.

Uno stile unico, capace di raccontare la sofferenza e la morte del Cristo

Sulla fronte del Cristo, per esempio, possiamo osservare una vena gonfia, l’ultima resistenza. Sanmartino si discostò non solo dalla bozza originale, ma anche dai canoni e gli stilismi del tempo, cercando di sviluppare un’opera unica nel suo genere.

Sulle mani e sui piedi, i chiodi fanno mostra di sé; il costato ci sembra quasi in posizione rilassata rispetto alle altri parti del corpo, come se fosse prossimo alla morte.

Riguardo al velo, sono molte le leggende che circolano ancora oggi.

È un mistero il perché il sudario sembri quasi liquido, o forse è solo un effetto voluto da Sanmartino, o una richiesta speciale di Sangro. Sangro desiderare fortemente la realizzazione di qualcosa che lasciasse a bocca aperta, che trasmettesse forti emozioni.

L’obiettivo è stato raggiunto. Lui stesso disse, a proposito del velo, che era «fatto con tanta arte da lasciare stupiti i più abili osservatori».

Una visita al Cristo Velato è d’obbligo, perché è davvero tanta la meraviglia.

Prezzi del biglietto, indirizzo e orario di apertura

Potete visitare il Cristo Velato nella Cappella di Sansevero, che si trova in via Francesco de Sanctis 19/21. Il luogo è nel centro storico, precisamente dietro la piazza di San Domenico Maggiore, dunque è lecito fare un giro turistico prima di approdare qui.

  • Il Museo è aperto tutti i giorni. Gli orari in cui potete visitarlo sono dalle 09:30 fino alle 18:30. Il giorno di chiusura è il martedì;
  • L’ingresso costa 7 euro, previsti sconti per scolaresche, i possessori di Artecard, ragazzi e bambini sotto i dieci anni che entrano gratuitamente. Per chi desiderasse avere una audioguida, il costo aggiuntivo è di tre euro.
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L’Isola di Procida: cosa fare e cosa vedere

Se vi trovate nei dintorni di Napoli, dovete sapere che la sua isola più vicina è Procida. Nonostante non abbia raggiunto la fama mondiale come Capri o Ischia, Procida è un’isola placida e tranquilla, in cui la vita scorre dedita al mare, alla pesca e alle lunghe giornate in spiaggia.

Alla scoperta dell’Isola di Procida: molto meno turistica rispetto a Capri e Ischia

Ciononostante, non vuol dire che sia un’isola da ignorare, anzi. Ci sentiamo di raccomandarla soprattutto a quelle persone che apprezzano uno stile non turistico, più genuino e meno artefatto!

Questa isola nasconde davvero dei segreti molto affascinanti, angoli di storia che si riversano sul mare. Come isola, non è molto grande: noi vi consigliamo di suddividere la giornata in due momenti, uno dedicato alla spiaggia e al mare e l’altro per scoprire la storia e le bellezze naturali del centro storico.

Dobbiamo dirvi che i napoletani, spesso, preferiscono dirigersi qui: pochi turisti, trattorie genuine e antiche, menù da leccarsi i baffi, tipico del luogo. Non troverete una carbonara o una lasagna nel menù: no, l’Isola di Procida è il luogo perfetto per approcciarsi alla cucina campana. Dovete assolutamente assaggiare le lingue di Bue!

Per raggiungere l’isola, dovrete prendere il traghetto: partono da Napoli e da Pozzuoli, oltre che da Monte di Procida. Impiegherete circa un quarto d’ora per approdare a Procida.

Oltre ad essere molto economica rispetto a Capri e Ischia, l’Isola di Procida è una sorta di cartolina stupenda da scoprire. Tra le sue bellezze, possiamo certamente citarvi il borgo più antico di Terra Murata, dove sono presenti il Castello e il Carcere.

Inoltre, sarebbe bello visitare il borgo dei pescatori, a Marina di Corricella, praticamente il cuore dell’isola.

Che cosa vedere a Procida: i borghi antichi, il borgo del pescatore e le sue spiagge

Anzitutto, sbarcherete a Marina Grande, che è il porto turistico. Da qui, vi consigliamo di procedere per via Roma e dirigervi a Piazza Sancio Cattolico. Intanto, potrete ammirare l’architettura dell’isola, oltre alla Chiesa di Santa Maria della Pietà.

Il centro è pieno di negozi e di locali alla moda, ma non sono tipicamente turistici: si adattano più alle necessità del viaggiatore rilassato, che apprezza un buon caffè e la classica pasticceria napoletana.

Da via Vittorio Emanuele, invece, potrete scoprire la Chiesa di San Leonardo, che risale, pensate, al VIII secolo. Quando entrerete, scoprirete dipinti e ornamenti davvero stupefacenti. La fonte battesimale si data al XVI secolo.

Lo abbiamo nominato prima: sì, parliamo del Borgo di Terra Murata. Perché è importante visitarlo? Perché rappresenta la storia dell’isola nel corso delle varie epoche: a partire dal Palazzo d’Avolos, che una volta era il carcere, fino all’Abbazia di San Michele. E, ancora, ammirerete le case in tufo, che ancora resistono nonostante i secoli.

Alla fine della giornata, potrete rilassarvi alla spiaggia della Chiaia o alla spiaggia della Chiaiolella, che sembra un gioco di parole ma non lo è.

La prima è molto meno turistica, la sabbia è quasi nera, mentre la seconda offre uno stabilimento con numerosi servizi.

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Napoli tra chiese e basiliche

Napoli è conosciuta per essere la Città delle Cinquecento Chiese. Ed è proprio su questo numero che si aggirano le Chiese, le Basiliche e le Cattedrali presenti in città.

Purtroppo, ci è praticamente impossibile parlare di tutte le chiese di Napoli senza che ne esca un trattato. Tuttavia, abbiamo selezionato per voi le chiese e le basiliche che dovreste assolutamente visitare se vi trovate in città.

È stato veramente difficile sceglierne solo alcune. Abbiamo pensato che molte chiese potessero fare comprendere ai turisti l’arte napoletana: gli stili più ricorrenti, per esempio, sono il barocco e il gotico.

In una chiesa, potrete persino ammirare degli affreschi che, tendenzialmente, si attribuiscono al grande Giotto.

Siete pronti per fare un giro indimenticabile e immergervi nella cultura di Napoli?

Scoprire le Chiese e le Basiliche di Napoli: una piccola lista

  • San Francesco di Paola: avete presente l’immensità e l’imponenza di Piazza del Plebiscito? Ecco, deve il suo fascino anche a questa chiesa. La facciata ci ricorda moltissimo il Pantheon romano. L’edificio è stato eretto durante l’800. È praticamente tra i luoghi principali e simbolo della città;
  • Gesù Nuovo: uno dei luoghi più suggestivi di Napoli. Si trova in Piazza del Gesù. Questa chiesa barocca vi porterà alla ricerca degli affreschi del tempo, tra le firme di Giordano, Fanzago e Ribera. I dipinti all’interno sono ricchi di storia, legati alla Bibbia;

Napoli è una città d’arte: il gotico e il barocco sono gli stili dominanti

  • La Basilica di Santa Chiara: in pieno stile gotico, qui possiamo ammirare come nel corso dei tempi sia, purtroppo, cambiata la basilica. Oltre alle aggiunte barocche, dopo avere subito numerosi danneggiamenti a seguito della Seconda Guerra Mondiale, la Basilica cerca di mantenere la sua importanza. Visitarla vi porterà a conoscere addirittura degli affreschi di Giotto;
  • Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco: tra i quartieri più belli da visitare, in pieno stile napoletano, possiamo ritrovare Spaccanapoli. Dopo avere camminato per le vie della città, vi portiamo in via dei Tribunali, dove si trova questa chiesa in stile barocco. Una curiosità? Due teschi potrebbero mettervi un po’ di soggezione…

Il Duomo di Napoli è uno dei più belli d’Italia: ecco dove si svolge il miracolo di San Gennaro

  • Il Duomo: non potevamo non annoverare la Cattedrale a Santa Maria Assunta. È proprio qui che due volte l’anno si cerca di ripetere il rito di San Gennaro. C’è da dire che la Cattedrale sposa diversi stili: dal neogotico fino al barocco, è una profonda ricerca all’arte storica del napoletano;
  • La Basilica di San Lorenzo Maggiore: situata in Piazza San Gaetano, è proprio nel cuore pulsante di Napoli. Dopo avere fatto un giro nel centro storico, vi consigliamo di culminare la vostra visita ammirando questo splendido gioiello. La Basilica di San Lorenzo Maggiore rappresenta l’incrocio di ben tre epoche: la romana, la greca e la medievale. La sua costruzione si fa risalire al 1270. Pare che fu Carlo I D’Angiò a dare il via alla realizzazione. Il primo stile fu quello gotico francese, tipico del tempo.
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I 5 ristoranti più romantici di Napoli

Organizzare una cena romantica nella splendida cornice di Napoli non è solo possibile, ma è una di quelle cose che tutti dovrebbero poter fare almeno una volta nella vita. Napoli è la città dell’arte, del mare, del calore e dell’amore.

Dove cenare a Napoli: cinque ristoranti dall’atmosfera unica

Ma anche dell’ottimo cibo!

Ed ecco che vorremmo portarvi con noi in giro per la città campana, tra ristoranti chic e palazzi dove sentirsi il Re e la Regina per una notte.

Abbiamo scelto diversi ristoranti, per venire incontro alle esigenze di tutti: carne, pesce, lungomare, immersi nel verde… cosa preferite?

  • L’ebbrezza di Noè: Vicolo Vetriera, Napoli. Il centro di Napoli offre uno scenario notturno davvero irresistibile. Camminare per il suo centro vi permetterà di vivere un’atmosfera romantica, di respirare la vera aria napoletana e di farvi affascinare dai vicoli più belli del capoluogo campano. Fare una fermata all’Ebbrezza di Noè vi farà deliziare il palato con piatti freschi e materie prime di alta qualità. L’atmosfera è molto intima, ideale per una cena a due a lume di candela. Vi consigliamo gli antipasti a base di pesce crudo appena pescato: una delizia unica;
  • Le Officine Bristot: via Andrea d’Isernia, 6, Napoli. Quando dobbiamo scegliere dei ristoranti per qualcun altro, è d’obbligo pensare ai gusti di tutti. Se da una parte abbiamo una nutrita parte di popolazione amante del pesce, dall’altra si staglia chi ama la carne! Qui potrete gustare piatti a base di carne che saranno cucinati con maestria e raffinatezza. Il personale vi servirà in modo egregio e si occuperà della vostra serata romantica. Ottima la carta dei vini. I piatti sembrano vere e proprie tavolozze da chef. Spettacolare;

Preferite il pesce o la carne? Il lungomare di Napoli offre uno scenario unico

  • Palazzo Petrucci: via Posillipo, 16 C, siamo a Napoli. Non puoi non citare un ristorante in riva alla spiaggia, la location più romantica per eccellenza. Qui è possibile cenare ammirando lo splendido paesaggio della città che si affaccia sul mare. L’ambiente è intimo, ed è proprio in questo Palazzo che in molti decidono di festeggiare il loro anniversario di matrimonio. Lo chef Lino Scarallo è un vero maestro del genere e vi accompagnerà in un percorso degustativo culinario di alto livello;
  • Caruso Roof Garden Restaurant: via Partenope, 45, Grand Hotel Vesuvio. È un gioiello. Questo posto è semplicemente un gioiello incastonato nel mare. È perfetto per un appuntamento romantico e una cena ascoltando il rumore delle onde. Le luci soffuse, il vino perfetto, i piatti davvero interessanti. Vi consigliamo Quadrotto di Parmigiana, Bucatino alla Caruso e Risotto alla pescatora;

Mangiare in riva al mare: come innamorarsi

  • D’Angelo Santa Caterina: via Aniello Falcone, 203. È giusto che anche coloro che amano gli spazi nel verde possano godersi un po’ del panorama tipico napoletano: questo splendido luogo si trova sulla Napoli Alta e vi permetterà di ammirare la distesa del mare dall’altro. È un ambiente molto elegante, dove si mangia benissimo e si può scegliere un menù perfetto per la serata.
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Cimitero delle fontanelle: tra credenze e verità

Turismo Campano ti porta al Cimitero delle Fontanelle l’ossario delle “anime pezzentelle”.

Sei pronto per continuare il nostro tour tra i misteri di Napoli? Dopo aver raccontato i macabri segreti nascosti della Cappella Sansevero, ti porteremo, come promesso, in un luogo dove il confine tra i vivi e i morti diventa molto sottile, e la suggestione pervade i sensi: si tratta del Cimitero delle Fontanelle.

Il Cimitero delle fontanelle è un ex-ossario che si sviluppa per più di 3000 mq. e contiene i resti di un numero incalcolabile di persone. Per visitarlo bisogna recarsi nel cuore del Rione Sanità, tra via Foria e la collina di Capodimonte.

Il quartiere, tra i più ricchi di storia e tradizione di Napoli, è così chiamato per la sua salubrità, ma c’è chi fa derivare l’origine del nome ai tanti miracoli che si ottenevano sulle tombe dei santi sepolti.

E a proposito di tombe, ecco il perché della presenza di questo ossario: esso conserva, da almeno quattro secoli, i resti di chi non poteva permettersi una degna sepoltura e delle vittime delle grandi epidemie.

Una cava di tufo, grande almeno 30.000 m3, creata in una zona utilizzata sin dai tempi dei greci e dei romani come luogo di sepoltura, prima pagano e poi cristiano. Tutti i morti seppelliti all’interno del cimitero delle fontanelle sono senza nome. Solo le ossa nelle teche della navata di sinistra sono note. Si tratta di  Filippo Carafa, conte di Cerreto, e della moglie Margherita, il cui volto mummificato è legato alla curiosa leggenda. La bocca è aperta è storta ed ha fatto nascere la credenza secondo la quale sia morta affogata da uno gnocco!

Il culto delle capuzzelle

L’ingresso al cimitero è gratuito ed è possibile tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00. La particolarità di questo luogo sta non solo in ciò che è possibile vedere, ma soprattutto nelle storie, leggende, curiosità, legate a ogni suo angolo.

Le tre grandi gallerie in cui è suddiviso, infatti, custodiscono una miriade di ossa anonime che in epoca recente hanno scatenato un fenomeno di devozione popolare che non ha eguali nel mondo. Si tratta del cosiddetto culto delle “anime pezzentelle”: una pratica poco ortodossa per il credo cattolico ma tanto vicina allo spirito del popolo napoletano, da sempre caratterizzato da un insieme di scaramanzia, religione e folklore.

Secondo questa pratica, proibita nel 1969 dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Corrado Ursi, i devoti sceglievano un teschio, lo pulivano e pregavano per la sua anima. Lo scopo era quello di ottenere una grazia, un favore o molto più spesso i numeri da giocare al Lotto.

Se la richiesta del fedele veniva soddisfatta il teschio veniva posto in un luogo più degno: una scatola, una teca di legno o piccoli tabernacoli. Se, al contrario, la grazia non arrivava, la capuzzella era rimessa tra le altre e si andava alla ricerca di una “migliore”. Fino agli anni ’50 il culto era tramandato di generazione in generazione, con teschi messi da parte o segnati anche a penna con “è già occupato”.

La leggenda del Capitano

Tra le tante capuzzelle anonime troverai alcune a cui è stato dato un nome o un appellativo, frutto del palesarsi in sogno della sua anima.  È il caso, per esempio, del teschio del “Capitano”, riposto in una teca di vetro. Ad esso,  sono legate innumerevoli leggende, la più famosa di queste lo vuole protagonista di una macabra vendetta nei riguardi di un giovane che aveva osato sbeffeggiarlo non credendo nel suo culto. Una ragazza, devota alla venerazione del cranio, un giorno portò con sé anche il fidanzato nel Cimitero delle fontanelle.

Egli sprezzante della fede della sua amata, infilò un bastone di bambù  nella cavità dell’occhio del teschio e deridendolo lo invitò al matrimonio. Durante le nozze dei due si presentò un uomo in divisa da carabiniere e quando lo sposo chiese chi fosse questi gli ricordò l’episodio del bastone e l’invito. A questo punto mostrò sotto la divisa il suo scheletro: i due sposi e alcuni invitati morirono alla sua vista.

Nel Cimitero delle Fontanelle troverai anche le ossa dei due sposi. Secondo la credenza popolare all’ingresso della prima galleria (detta “La navata dei preti”), ai piedi della statua di Gaetano Barbati, colui che ne fece sistemare i resti in una bara che conserva i loro scheletri.

Quella del Capitano e degli sposi è solo una delle numerose storie e leggende che potrai scoprire in questo luogo a metà tra sacro e profano.

Non perdere l’occasione di visitare il Cimitero delle Fontanelle, la testa sudante di Donna Concetta e quella dello spagnolo don Francesco ti attendono insieme a migliaia di altre per farti conoscere attraverso la loro storia quella di un intero popolo.

Fonte Foto: https://www.trover.com/d/llsE-cimitero-delle-fontanelle-naples-italy

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