fbpx
0
Caserta tra monumenti e chiese

Noi di Turismo Campano vogliamo sempre che i turisti abbiano una lista di luoghi da vedere quando si trovano in una delle città campane. Caserta non è da meno: i suoi monumenti e le sue chiese sono importantissime.

La lista delle chiese presenti a Caserta: ecco cosa visitare

  • Chiesa del Redentore: è una chiesa storica, sorta nel 1113. Nel corso degli anni, purtroppo, ha subito varie restaurazioni: la più importante è avvenuta nel 1783, a seguito di un incendio che aveva distrutto la facciata ovest. Una chiesa da visitare;
  • Sant’Agostino: quel che è certo è che Caserta offre chiese uniche nel suo genere. Questo è uno dei più importanti siti religiosi e storici presenti sul territorio: il complesso è stato costruito nel 1441. I suoi fondatori furono i Padri Agostiniani;
  • Santuario di Sant’Anna: una chiesa di importanza storica senza pari, venne quasi distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli elementi che la caratterizzano sono principalmente ottocenteschi: al suo interno, invece, possiamo ammirare uno stile più moderno, dovuto alla ricostruzione. Qui avviene la processione a Sant’Anna;
  • Duomo di Casertavecchia: gli edifici religiosi di Caserta sono famosi in tutto il mondo, ma il Duomo di Caserta rientra nella lista di “spicco”. I lavori per la sua costruzione durarono circa 40 anni, dal 1113 fino al 1153. Quando Casertavecchia venne abbandonata a favore della città, l’ultimo cittadino, il Vescovo, visse qui fino alla fine dei suoi giorni. Un edificio da visitare, assolutamente. Inoltre, è posto nello splendido borgo romantico e panoramico;
  • Chiesa di San Francesco di Paola e Tomba di Vanvitelli: situata in Via San Francesco, Casagiove, questa chiesa è molto vicina alla famosa Reggia Borbonica. È qui che dorme il sonno eterno l’architetto Luigi Vanvitelli. Il suo nome suscita in noi rispetto e quasi “devozione”, contando che fu l’architetto della Reggia e che in seguito si occupò anche del famoso Giardino Inglese.

Alla riscoperta dei Monumenti di Caserta: tra gloria e magnificenza

  • Reggia di Caserta: la sua edificazione è monumentale. È probabilmente uno degli edifici storici più importanti al mondo, situati in Italia. Ogni anno, sono migliaia i turisti che si riversano a Caserta per visitare la celebre Reggia. Fu Luigi Vanvitelli a dare il via ai lavori alla Reggia, nel 1750, su ordine di Carlo Borbone;
  • Belvedere di San Leucio e Museo della Seta: venire qui è praticamente d’obbligo. Al solo nominare questi complessi, i casertani possono parlarti per ore delle loro glorie passate. La seta è tutt’oggi molto importante per i casertani, oltre a essere una fonte di denaro. Nel Museo, potrete scoprire come si tesseva la seta nel ‘700. Vi consigliamo inoltre di girare per i vicoli, alla scoperta delle botteghe di artigianato;
  • Complesso medioevale di San Vitaliano: situato a Casertavecchia, questo complesso è un’ottima ragione per trovarsi nel borgo. Ci sono molte cappelle dedicate a San Vitaliano, oltre alla Chiesa in cui si trova un affresco della Madonna con il Bambino. Da non perdere la visita al Campanile, una struttura che vanta centinaia di anni ed è ancora in ottime condizioni.
0
Cosa fare a Caserta

Ogni anno, la Campania viene presa d’assalto da migliaia di turisti. I numeri sono da capogiro: ogni città della regione, dopotutto, ha un motivo per essere visitata. L’Italia vanta una storia unica nel suo genere: nel corso delle varie epoche, sono stati talmente tanti i popoli che l’hanno attraversata da lasciare in ciascuna città una storia, una leggenda, chiese e monumenti.

Cosa fare quando ci si trova a Caserta?

Partendo dall’epoca romana a oggi, la Campania si è arricchita di arte in un modo peculiare. Non fa eccezione, ovviamente, la città di Caserta: famosa in tutto il mondo per la sua Reggia Borbonica, questo luogo vi racconterà una storia particolare e vi porterà alla ricerca dei grandi nobili di un tempo.

A Caserta c’è molto da fare: diciamo sempre che un weekend non basta per visitarla, ed è vero. Contate che solo la Reggia e i suoi dintorni necessitano di una settimana di tempo per essere esplorati a dovere. Dopotutto, il simbolo di Caserta non è solo la Reggia, ma molto altro.

Visitare il Centro Storico: come comprendere al meglio una città

La città è intrisa di vita, colori ed eventi, di locali alla moda e di bar per le vie del centro storico. Il Duomo di Caserta si apre in uno scenario affascinante e arioso, in cui è possibile respirare la storia della città. La prima cosa da fare, quando ci si trova nei paraggi, è certamente visitare il centro. È l’unico modo, dopotutto, per comprendere al meglio il passato di un luogo e immergersi in un viaggio tra monumenti e leggende.

Certo, a Caserta è impossibile non visitare la famosissima Reggia Borbonica, nota ai più come Reggia di Caserta. Come dicevamo prima, i luoghi da visitare qui sono molteplici: il Giardino Inglese, il Bagno di Venere, gli Appartamenti Reali… senza dimenticare di citare la zona industriale della Reggia, che era nata per diventare una città.

Casertavecchia e tour gastronomico: come finire la giornata

Infatti, è molto famosa la seta che viene prodotta tutt’oggi dai vari artigiani situati nelle viuzze più caratteristiche del quartiere industriale. Vi ricordiamo, inoltre, di fare un salto alla Casa del Sarto, per scoprire la storia della seta e la affascinante vita.

In ultimo, non possiamo citare il gioiello di Caserta, ovvero uno dei borghi più belli che si possano mai visitare in Italia: Casertavecchia.

Dalla Reggia, Casertavecchia dista solamente 10 km: se non siete provvisti di un’auto, non preoccupatevi, perché ci sono molti autobus che si dirigono nel borgo. Noi vi consigliamo di terminare qui la giornata e di prenotare in uno dei numerosi B&B per le vie del borgo.

Potrete godere di una splendida vista panoramica, fare una passeggiata tra le viuzze, acquistare dei prodotti di artigianato di immenso valore. Nei dintorni, si trova anche la Chiesa di San Michele, il simbolo di Casertavecchia. Pensate che quando il borgo fu abbandonato, l’unico cittadino rimasto in città abitava proprio nella Chiesa ed era il Vescovo.

Tra i cibi che vi consigliamo di mangiare qui, trovate la mozzarella di bufala, la parmigiana, i friarielli e la pasta con i legumi.

0
5 luoghi da visitare assolutamente a Caserta

Caserta, il nuovo affascinante in cui l’arte fa da padrone a ogni via: oggi vogliamo portarvi questa magnifica città. Vi diremo cinque luoghi che si devono assolutamente visitare quando ci si trova nei paraggi.

La città d’arte e della storia: la famosissima Reggia Borbonica

Ci sono molti posti che meritano di essere visitati qui: no, non stiamo parlando di una visita semplice, che vi ruberà al massimo qualche minuto. Caserta merita di essere vissuta per più di ventiquattro ore.  A partire dalla splendida Reggia, fino a un weekend a Casertavecchia, meta romantica e panoramica, includeremo anche un tour gastronomico della città, che riserva delle sorprese da leccarsi i baffi.

Pronti a seguire la nostra mini guida? Buon viaggio!

Tra i giardini all’inglese e Casertavecchia: un tuffo per le vie del borgo

  1. La Reggia di Caserta: non esageriamo affermando che la Reggia di Caserta è uno dei posti più famosi al mondo. Inizialmente, doveva diventare una sorta di città industriale e operosa. Famosa infatti è la seta che si produce tutt’oggi in questo posto. Potrete visitare la piccola parte della cittadina dedicata alle fabbriche e agli alloggi dei lavoratori. Si trova ancora in ottimo stato la casa del maestro della seta;
  2. Gli appartamenti storici alla Reggia: lo stile della Reggia è il Luigi XVI. Potrete visitare il salone, dove si trovano i leoni in marmo di Carrara. Vi consigliamo una visita alle biblioteche, piene di libri facoltosi e imponenti. È impossibile non citare le camere dei reali, dove qui lo stile Luigi XVI si fa più vivo e fermo, oltre ai dipinti che richiamano studiosi di tutto il mondo;
  3. Il Giardino Inglese: questo posto fu creato per sfidare Versailles, e infatti non ha nulla da invidiare ai famosi giardini. Non c’è nulla di naturale: ogni cosa fu pensata dalla mente dell’uomo – Carlo Vanvitelli – per stupire e trovare un posto di pace immerso nella natura. Al suo interno fanno parte oltre 100 specie di piante e di arbusti, ma la meraviglia non finisce qui: è presente un laghetto di ninfee che vi farà innamorare, sognare a occhi aperti la vostra fiaba. È un giardino tipicamente vittoriano;
  4. Casertavecchia: uno dei borghi più affascinanti d’Italia, con una vista panoramica sulla natura. Casertavecchia era un tempo il centro della città; perfetta contro i nemici e negli assedi, questo borgo vi conquisterà con la sua aria ricca di storia e le viuzze, oltre agli scalini. Ogni anfratto racconta un pezzo di quel che è stato: un luogo romantico, perfetto per il weekend. Vi avevamo avvertiti: 24 ore non bastano per ammirare la città.
  5. Tour gastronomico per le vie della città: non possiamo dimenticarci del centro di Caserta. Mozzarella di bufala e parmigiana: apriamo le danze con lo street food per eccellenza, che potrete gustare in ogni gastronomia nel centro storico. Il piatto che vi consigliamo maggiormente? Ravioli di farina di castagne con suino nero, di razza casertana, su crema di patate. Talmente buono che chiederete subito il bis! Ovviamente, anche il pesce qui è a dir poco fenomenale.

E tu hai da consigliare un altro luogo?

0
7 Grandi Eventi a Caserta

Venire in vacanza a Caserta vi permetterà di sollazzarvi tra divertimento, buona musica e ottimo cibo. Non possiamo escludere, ovviamente, gli eventi a sfondo culturale che si svolgono in città a rotazione.

Quali sono gli eventi più importanti di Caserta?

Abbiamo stilato una lista che racchiuda 7 grandi eventi che si svolgono a Caserta ogni anno. è così che possiamo accompagnare le nostre ferie o vacanze all’insegna del divertimento.

Durante il periodo natalizio, poi, sono numerosi i mercatini che vengono allestiti per le vie della città. È impossibile non citare i numerosi eventi che si svolgono nella famosa Reggia Borbonica. Pronti a scoprirli?

  1. Settembre al Borgo: è uno degli eventi di maggiore importanza a Caserta. Si svolge nella splendida cornice di Casertavecchia, tra i borghi più affascinanti d’Italia. Questo evento è storico: è arrivato alla sua quarantesima edizione. Il Festival Teatrale mette a disposizione dei cittadini numerose riproduzioni sceniche. È possibile incontrare molte personalità legate al teatro. Casertavecchia è a dir poco suggestiva. Insieme al festival, potrete godere di un ottimo panorama, di aria pulita e cene romantiche lungo le viuzze al chiaro di luna;

Gli eventi di Caserta: ogni stagione ha la sua attività

  1. Il Teatro di Caserta: anche Caserta offre una stagione teatrale di tutto rispetto. Normalmente, potrete visionare sul sito del teatro gli spettacoli in programma. Il periodo dura da ottobre a maggio;
  2. Natale alla Reggia: la Reggia di Caserta, o Borbonica, è sicuramente il punto di riferimento, il simbolo della città. Sono numerosi i turisti che decidono di esplorare questa porzione di territorio e spesso non basta un weekend per rendersi conto del lavoro certosino che è stato fatto, paragonabile agli splendori di Versailles. Non fa eccezione il mese di Dicembre, periodo in cui la Reggia si veste in modo natalizio e offre numerosi eventi culturali, che possono protrarsi fino a Gennaio. È il luogo perfetto in cui trascorrere le vacanze natalizie, alla scoperta del passato e dell’arte;
  3. Palio della Seta: chiunque conosca la storia di Caserta, sa bene quanto è importante la seta per la città. Questo evento ha luogo nel quartiere di San Leucio, dove la seta ha portato moltissimo lavoro nelle fabbriche. È un evento di risonanza nazionale. I casertani ci tengono tanto quanto i senesi per il loro famoso palio;

Tra cultura e rock: scopri i grandi eventi di Caserta

  1. Leuciana Festival: tra giugno e luglio, si tengono numerosi eventi a sfondo culturale e artistico. Sono davvero importanti, perché mettono in risalto il patrimonio della città di Caserta;
  2. Incontri d’Estate: è risaputo che l’estate è la stagione delle ferie e delle vacanze. Proprio per questo motivo, Caserta offre numerosi eventi in giro per la città, per fare in modo che i turisti la conoscano al meglio;
  3. Caserta Rock Fest: per gli amanti della buona musica, segnatevi il mese di settembre per visitare la città. Saranno tre giorni pieni di musica, rock, punk, ska e indie. Molto interessanti le proposte e spesso vengono anche i grandi nomi della musica internazionale!
0
Caserta e dintorni

Quando siamo in visita a una città, non dobbiamo dimenticare la presenza dei paesini o dei luoghi di interesse limitrofi. Dobbiamo ammettere che la Campania vanta un territorio davvero particolare, in cui ogni posto ha le proprie caratteristiche e tradizioni culinarie.

È davvero complicato descrivere a fondo i dintorni di una città: pensate che Caserta vanta ben 23 province. Non sono propriamente poche, considerando che spesso si ha a disposizione poco tempo per visitare un posto nella sua interezza.

Scoprire i dintorni di Caserta

Come fare? Quali sono, dunque, le proposte più interessanti e da non perdere? Se nominiamo Caserta, la colleghiamo immediatamente alla Reggia Borbonica, che nulla ha da invidiare a Versailles. Per visitare al meglio la Reggia, sono consigliabili almeno tre giorni, perché sono numerosi i posti interessanti al suo interno, come i Giardini, il Bagno di Venere, la città industriale della seta, gli appartamenti dei reali.

Dunque, solo la Reggia vi “ruberà” parte della vostra vacanza, perché è impossibile da non ammirare nella sua completezza. Il percorso natura presente, che vi porterà ai ruderi romani, è uno dei più affascinanti e suggestivi del territorio.

Reggia Borbonica, Casertavecchia, Santuario di San Michele Arcangelo

Oltre alla Reggia, c’è un altro posto molto singolare nei dintorni della città, ed è Casertavecchia. Questo borgo medievale vi farà innamorare del suo enorme fascino storico e della panoramica che offre. È perfetto per un weekend romantico e vi consigliamo di lasciarlo alla fine della vacanza, per chiudere in bellezza la visita dei dintorni del casertano.

Qui potrete visitare i resti del castello medioevale e il Duomo di San Michele Arcangelo: sono presenti dei sentieri per raggiungere Casertavecchia grazie alle navette che partono dal Palazzo Reale. Il percorso è caratterizzato da vie spettacolari e incantevoli, che, ne siamo certi, non vi faranno pesare la passeggiata, ma la renderanno ancora più bella. Dopotutto, lo scopo di una vacanza è di scoprire quei punti caratteristici, ben lontani dall’essere prettamente turistici.

Caserta è una provincia che regala emozioni forti ai turisti

Tra le altre proposte dei dintorni di Caserta, possiamo trovare il Santuario di San Michele Arcangelo. Quest’ultimo è locato nella città di Maddaloni, molto vicino a Caserta. Il Santuario non si trova nelle vicinanze della città, dunque è un luogo di culto totalmente immerso nella pace e nella tranquillità.

Fu visitato da Giovanni Paolo II nel 1992. Sul monte, è presente una statua dedicata alla Beata Maria Vergine che il Papa benedisse in occasione della sua visita. Il monte è facilmente raggiungibile in auto; inoltre, potrete ammirare lo splendido panorama dei monti Tifatini.

Da non ignorare è anche Caiazzo, una cittadina di origine preistorica: durante il corso degli anni, sono stati in molti gli archeologi che sono riusciti a rivenire numerosi reperti dell’epoca. Questo paesino dal sapore storico vi guiderà attraverso le epoche: da visitare sono anche le numerose pietre sepolcrali presenti. Nonostante venne bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi Caiazzo è stata perfettamente ricostruita ed è uno splendido paesino da riscoprire, alla ricerca delle origini e degli usi e costumi dei nostri antenati.

0
I 5 ristoranti più romantici di Caserta

Caserta si inserisce in un contesto storico affascinante. La sua cultura è studiata in tutto il mondo: ogni anno, tantissimi turisti vengono in visita per esplorare la famosa Reggia Borbonica.

Coloro che intendono unire un giro panoramico e artistico al buon cibo che offrono i casertani possono dare un’occhiata alla lista dei cinque ristoranti più romantici che abbiamo selezionato per voi.

I ristoranti più suggestivi di Caserta e dintorni

Tra osterie e locande…

  • Antica Hostaria Massa: via Mazzini, 55, Caserta. Il servizio è molto professionale. Potrete degustare pizze, primi e secondi piatti, oppure ordinare un bel giro di antipasti del luogo. È presente un menù di degustazione, in cui potere scoprire le prelibatezze che offre la città. Il proprietario vi consiglierà i vini da abbinare al vostro lauto pasto. C’è un’attenzione al cliente davvero particolare e squisita, senza mai essere invadente. Lo scenario è perfetto per una cena romantica. È presente uno spazio all’esterno – vi consigliamo di prenotare – in cui cenare in intimità. I piatti si presentano in modo molto scenico;

State cercando un bel posticino dove cenare con la vostra dolce metà?

Il borgo di Casertavecchia è perfetto

  • La Torre dei Falchi: via Tiglio, 75, Casertavecchia. Vi siete diretti allo splendido borgo e vorreste fermarvi a cena? Casertavecchia è il posto ideale dove trascorrere un weekend romantico. Anche i suoi locali hanno deciso di prendere un pizzico di magia dal borgo per offrire ai propri clienti una cena sensazionale, al chiaro di luna. Questo ristorante ha anche una piscina esterna, dove fare una nuotata prima di pranzo. L’atmosfera è soffusa, le tovaglie sono ben apparecchiate, i calici di vino saranno riempiti. Dal menù vi consigliamo di assaggiare assolutamente il maialino, tipico della cucina casertana;
  • Gli Scacchi: località San Rocco, Casertavecchia. Abbiamo deciso di selezionare i migliori ristoranti del posto, per permettervi di scegliere il meglio per voi. Al suo interno, Gli Scacchi offre una selezione di vini davvero invidiabile. Noi vi consigliamo di prenotare il tavolo vicino al camino, per godere di un lauto pasto in compagnia del fuoco. Il cibo è raffinato e di alta qualità, una perla che va a insidiarsi nel cuore del borgo di Casertavecchia. Non è un posto per turisti: è una locanda per coloro che intendono assaggiare le specialità casertane;

Alla ricerca dei luoghi di interesse storico

Dopo un giro in centro, una bella cenetta con la nostra anima gemella

  • Antica Locanda: viella Raimondo Barbera, 7/9, San Leucio. Per coloro che hanno deciso di fare una bella scarpinata al Belvedere di San Leucio, consigliamo di fermarsi in questa locanda. I piatti sono squisiti, l’esterno del locale è tipicamente rustico. Il menù è tipico: presenti i fusilli alla pescatora, i paccheri al baccalà, la tagliata di tonno e il tarallo sbriciolato. Il pesce è sempre fresco;
  • La Locanda di Mimì: Largo Borzacchiello, 5, Caserta. Le locande hanno un fascino storico, offrono ottima cucina, tipicamente casereccia, e sono perfette per una cena romantica. Questa locanda si trova nel centro storico di Caserta. Vi consigliamo di prenotare a cena, dopo avere scoperto le vie della città.
0
I Giardini Reali di Caserta

I Giardini Reali di Caserta rientrano tra i posti immersi nella natura ricreata dall’uomo meglio curati in ogni minimo dettaglio che vi capiterà mai di visitare. Progettato e realizzato da Luigi Vanvitelli, i Giardini furono fortemente voluti dalla regina Maria Carolina d’Austria, la moglie del re Ferdinando IV.

Luigi Vanvitelli si fece aiutare per la realizzazione del progetto dal giardiniere inglese John Andrew Graefer: proprio per questo motivo, i Giardini Reali sono noti in tutto il mondo come uno splendido esempio di giardini all’inglese.

La storia dei Giardini Reali di Caserta

La regina Maria Carolina spese tutta la sua fortuna per la realizzazione dei Giardini Reali. Il suo intento era di oscurare la fama del Petit Trianon di Versailles, che era stato voluto dalla regina Maria Antonietta di Francia, la sorella di Maria Carolina.

Questo giardino si estende per circa 24 ettari di pura spettacolarizzazione della natura. Per realizzarlo, venero impiegati molti lavoratori: iniziata nel 1785, la costruzione durò pochissimo tempo. Non c’è quasi nulla di “naturale”: ogni stagno, canale, collina, tutto ciò che vi capiterà di incontrare durante una passeggiata è stato progettato dall’uomo.

I Giardini Reali erano e sono attualmente alimentati ad acqua dal famoso Acquedotto Carolino, una delle costruzioni più sceniche e importanti del passato.

Tra aranceti e Follies: ecco cosa potrete ammirare

Oltre agli aranceti e alla coltivazione di piante specifiche, possiamo ammirare molte Follies: quest’ultima era una moda inglese che stava conquistando l’Europa. Le Follies erano riservati ai passatempi dei reali, dei piccoli posticini in cui rilassarsi e rigenerarsi a contatto con la natura.

Nel XIX secolo, i Giardini Reali furono adibiti a Real Orto Botanico di Caserta, grazie al sapere esperto dei botanici Gussone e Terracciano.

Carlo Vanvitelli è stato molto attento a realizzare il progetto dei Giardini. Al loro interno, c’è un boschetto, che viene normalmente denominato il Labirinto. Qui è presente uno stagno di ninfee; oltre a quest’ultimo, si possono ammirare due aree di fitta vegetazione, che alternano le caratteristiche tipiche dell’Ottocento, di stampo romantico.

Possiamo trovare un tempio, di cui ormai ci sono rimasti solo dei resti: una curiosità a riguardo è che le colonne utilizzate per sorreggere il tempio erano di granito e provenivano dalle rovine di Pompei.

Vi consigliamo di visitare il Bagno di Venere e il Criptoportico

Un altro luogo prettamente scenico e spettacolare dei Giardini Reali è il Criptoportico. È un posto in cui si può rivivere una sorta di finta “rovina Romana”: infatti, fu costruito proprio con questo intento. L’obiettivo era di concedere agli ospiti dei Reali di approfondire la città romana. Un posto molto romantico, che accentua la perfezione dei Giardini.

Alla fine della vostra esplorazione, vi consigliamo di dirigervi al Bagno di Venere. Qui è presente una statua in marmo di Carrara, realizzata da Tommaso Solari, che descrive in modo perfetto la scena in cui Venere esce dalle acque. C’è anche una piccola cascata.

Visitare i Giardini Reali in un giorno è del tutto impossibile, perché sono tanti i tesori che si nascondono al suo interno.

0
Cosa visitare a Caserta

Avere una guida quando si visita una città che non si conosce abbastanza è considerata la norma. Tuttavia, per chi non vuole legarsi a un cammino prestabilito, è utile leggere degli articoli che consiglino i turisti i posti più belli e affascinanti della città che si intende visitare.

Questo è il caso di Caserta, un luogo che possiamo ammirare e studiare per la sua storia e la cultura che trasuda da ogni angolo.

Siete in visita a Caserta? Ecco cosa non dovete perdervi

L’unico veto che mettiamo è che non vi parleremo soltanto della famosissima Reggia Borbonica, o di Caserta, come è meglio nota al pubblico. Sì, molti turisti prendono di mira la città, ma si dimenticano che esiste molto altro al suo interno e si dirigono immediatamente alla Reggia.

Be’, preparatevi a scoprire qualcosa in più sulla città casertana.

Sicuramente, la Reggia di Caserta ha un fascino particolare. Qui potrete ammirare gli Appartamenti Storici – l’arredamento è in pieno stile Luigi XVI – i Giardini Reali, il Giardino Inglese e il Bagno di Venere.

Una piccola chicca è che alle spalle del Bagno di Venere, è possibile osservare il Criptoportico. Quest’ultimo è una rappresentazione dell’antico tempio, ormai in rovina: è uno scenario davvero commovente.

Uno sguardo ai maestri della seta: il Belvedere di San Leucio

Oltre a questo, vi consigliamo di fermarvi al Belvedere di San Leucio. A partire dal ‘700, qui si trovava una delle fabbriche di seta più famose al mondo. Qui si collocano gli Appartamenti Reali, un Giardino all’Italiana e la casa del tessitore.

Molti turisti decidono di farci un salto per comprare le sete artigianali disponibili lungo le botteghe che si trovano sul cammino. Una piccola chicca è che dalla terrazza esterna del Belvedere di San Leucio si possono ammirare Caserta e persino il Vesuvio. Se state visitando la Reggia in primavera, probabilmente avrete l’esclusiva vista sulle isole di Capri e di Ischia.

La visita alla Reggia di Caserta vi impegnerà probabilmente tutta la giornata. Vi consigliamo di restare in città per qualche giorno in più e conoscere approfonditamente anche altri posti caratteristici.

I luoghi meno conosciuto di Caserta: Casertavecchia, il Duomo e l’Acquedotto Carolino

  • Casertavecchia: uno dei borghi più affascinanti presenti in Italia. Qui è possibile trascorrere un weekend romantico, all’insegna dell’ottimo cibo e delle leggende che circondano il borgo. L’aria è fresca e la temperatura si mantiene stabile per tutta l’estate. Stupenda la vista panoramica dal punto più alto del borgo, bucolico, immerso nella pace e nella calma.
  • Duomo di Casertavecchia: ovviamente, è impossibile da non visitare almeno una volta nella vita. Di stampo romanico-gotico, la Chiesa di San Michele Arcangelo è uno dei luoghi più affascinanti presenti a Caserta. Qui è possibile celebrare i matrimoni, nel suggestivo scenario romantico. Una chicca è il ristorante da Mastrangelo, che vi farà gustare i piatti tipici di un tempo.
  • Acquedotto Carolino: è una splendida costruzione, considerato un capolavoro dell’ingegneria idraulica delle epoche passate. Di notte, si illumina, offrendo ai turisti una vista davvero incantevole. Recentemente, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
0
I vini di Caserta

Caserta non è conosciuta in tutta l’Italia soltanto per la splendida Reggia Borbonica, ma per essere patria di delizie gastronomiche e vini davvero eccezionali. Oggi approfondiremo nello specifico i suoi vitigni e quali sono i vini da degustare.

I vini che potrete degustare a Caserta: scopri di più sui vitigni

Vi diremo inoltre le caratteristiche, divise per sapore, odore e consistenza al palato. Ci sono due vini fra tutti che evocano in noi sensazioni piuttosto particolari: Falerno e Asprinio. Queste due viticolture sono tra le più antiche in Italia: conosciute e apprezzate in tutto il mondo, è davvero difficile non essersi imbattuti almeno una volta nella vita in questo vino.

La tradizione casertana prendere origine dall’antichità: i suoi vini hanno una storia precisa ed è la stessa da secoli. Non ha mai subito cambiamenti di sorta e, inoltre, quel “più” che conferisce al vino il sapore decisivo è proprio il suolo vulcanico.

La terra di Caserta è perfetta per la coltivazione dell’uva

Coltivare i vitigni è una delle passioni maggiori dei contadini di Caserta. Qui, attraverso conoscenza e sapienza, si creano davvero dei vini rari al mondo. Le uve più utilizzati del territorio sono le seguenti: aglianico, primitivo, greco, falanghina, coda di volpe, pallagrello nero, pallagrello bianco, casavecchia e piedirosso.

  • L’Aversa Asprinio: vino DOC. Per presentarvelo al meglio, possiamo dirvi che Louis Pierrefeu, il cantiniere della corte di Roberto d’Angiò, disse che la terra nei dintorni del casertano era perfetta per impiantare le viti. In questo modo, la corte angioina poté assicurarsi i migliori spumanti di tutta la zona. Il suo colore è il giallo paglierino, può presentare qualche riflesso verde. Ha un odore molto fruttato, mentre la consistenza al palato è il connubio perfetto tra il secco e il fresco;

Abbiamo l’Aversa, il Falerno del Massico e il Galluccio

  • Aversa Asprinio Alberata: anche questo vino è molto caratteristico. Il colore è un paglierino che varia in base alla maturazione. L’odore e il sapore è simile all’Aversa Aprinio, ovvero un aroma fruttato con delle punte di secco e caratteristico;
  • Aversa Asprino Spumante: è impossibile da non citare. Probabilmente è uno dei spumanti più apprezzati nel mondo, sin dalla lontana epoca angioina. La produzione si ha solo a Caserta e a Napoli. Il colore è molto intenso, mentre l’odore è quasi fine, un’eleganza unica. Al palato, potrete avvertire note molto fresche;

Ottime proposte di rosso, bianco, rosato e primitivo

  • Falerno del Massico: possiamo citare ben tre tipologie di questo vino, ovvero il bianco, il rosso e il primitivo. Tutte e tre sono veramente ottime e hanno una purezza di uvaggio davvero rara. Ovviamente, potrete acquistare anche le riserve;
  • Galluccio: come il Falerno del Massico, ci troviamo di fronte ad altre tre tripologie, ma stavolta non c’è il Primitivo. Per il galluccio, infatti, sono disponibili un bianco, un rosato e un rosso. Anche in questo caso sono presenti le riserve.

Attualmente, le cantine autorizzate alla produzione dei vini DOC registrate a Caserta e dintorni sono più di 50. Ognuna offre un percorso degustativo davvero particolare.

0
Il Belvedere di San Leucio

A Caserta, ogni anno, si riversano migliaia di turisti per visitare la famosa Reggia Borbonica. Qui è possibile apprezzare molti edifici circostanti, tra cui il Belvedere di San Leucio, di cui parleremo in modo approfondito oggi.

Il Belvedere di San Leucio mette in correlazione tra gli edifici più importanti al mondo, come Buckingham Palace, il Quirinale, Palazzo Chigi e la Casa Bianca. “Come?”, vi starete chiedendo. Be’, la seta del Belvedere di San Leucio è tra le più famose e apprezzate al mondo. Qui è possibile acquistare nelle botteghe di artigianato la famosa seta.

Il Belvedere di San Leucio: le famose vie della seta italiane

Dove si trova il Belvedere di San Leucio? La sua collocazione è a nord-est della Reggia Borbonica. L’obiettivo principale della sua edificazione era di avere un luogo di svago e di “reali delizie”, in cui potere apprezzare la natura e andare a caccia di cinghiali. Infatti, qui, Carlo di Borbone, si serviva del bosco circostante per la sua famosa caccia al cinghiale.

Fu Ferdinando IV a desiderare che qui si costruisse la più importante fabbrica di seta al mondo per l’epoca. Infatti, si edificò una vera e propria industria di tessitori: qui spenderemo qualche parolina in più, soprattutto perché Ferdinando IV garantì lavoro, istruzione e assistenza sanitaria alle persone che non avevano più nulla. Un atto davvero rivoluzionario per l’epoca, perché si cercava di venire incontro alle persone più sfortunate, garantendo loro una vita migliore e un lavoro sicuro.

Il progetto ambizioso di Ferdinandopoli: l’industria della seta e gli alloggi dei lavoratori

La fabbrica di seta era una sorta di esperimento sociale, in cui orfani, vedove e invalidi poterono trovare la sicurezza e una casa. Allora, la seta del Belvedere di San Leucio divenne una certezza per le casse borboniche, ma fu anche e soprattutto un modo per evitare che molte persone perdessero la vita per le strade.

Al giorno d’oggi, è possibile visitare il Museo della Seta, dove potrete riscoprire gli antichi telai, che sono stati restaurati e addirittura sono funzionanti. Inoltre, sono presenti la filanda e la cuculliera per il deposito. Potrete anche ammirare i Quartieri di San Ferdinando e di San Carlo: qui sono presenti gli alloggi dei lavoratori e la famosa Casa del Tessitore.

L’obiettivo ambizioso di Ferdinando IV era di costruire una sorta di Ferdinandopoli. Dal Belvedere di San Leucio, di cui era il centro, dovevano partire centinaia di strade, e ognuna doveva essere adibita a via della seta. Grazie a questo lavoro, Ferdinando IV sognava di creare la propria città, una importante industria a livello mondiale.

Un luogo in cui si svolgono molteplici eventi culturali e artistici

La visita al Belvedere di San Leucio è d’obbligo per coloro che vogliono scoprire la Reggia Borbonica nel cuore del suo operato. Oggi, il Belvedere è sede di numerosi eventi culturali e artistici. Qui si tengono concorsi di poesia, di pittura e lezioni di arte molto importanti.

Inoltre, Telethon organizza spesso le sue cene di beneficenza proprio qui, sfruttando lo splendore del Belvedere.

0
La Cattedrale di Casertavecchia

Probabilmente meno conosciuto di Caserta, vorremmo parlarvi del borgo di Casertavecchia, un luogo che vi rapirà. Se siete nei paraggi, vi consigliamo davvero di farci una visita. Magari, fermatevi lungo la strada presso un B&B e concedetevi un weekend rilassante in questa splendida e particolarissima località.

La Chiesa di San Michele Arcangelo: scopriamola insieme

Sul Duomo di Casertavecchia si staglia la sua Cattedrale, dedicata al culto di San Michele Arcangelo. Quest’ultimo era il santo guerriero protettore del popolo longobardo.

Il borgo di Casertavecchia sorge alle pendici dei Monti Tifatini e si trova a 401 metri di altitudine. Ciò significa che se siete nei paraggi in estate questo borgo potrebbe essere la vostra ancora di salvezza: alla sera, il freschino vi permetterà di dormire sonni tranquilli.

L’edificazione della Cattedrale è cominciata nel 1113, per terminare nel 1153. Una piccola curiosità a riguardo è che la Chiesa di San Michele Arcangelo si erge sui resti di una chiesa che dovrebbe essere appartenuta ai longobardi.

La Cattedrale ha subito diversi rimaneggiamenti nel corso delle epoche e questo le ha permesso di diventare una delle massime espressioni artistiche presenti in Italia. Infatti, sono diversi gli stili architettonici che potrete ammirare all’esterno e all’interno della Cattedrale.

Una complessità artistica che lascia senza parole

Possiamo trovare elementi longobardi, arabi, normanni, romanico-pugliese, bizantini… insomma, è la fusione perfetta del passaggio dei vari popoli.

È stato il Vescovo Rainulfo a volere fortemente costruire questa Cattedrale. Per la sua edificazione, vennero chiamati i maestri e gli artigiani migliori del luogo e del mondo: la maestranza lombarda e amalfitana, oltre ai mastri del mosaico che arrivarono dalla città di Costantinopoli.

Le aggiunte artistiche di stampo arabo, probabilmente a opera dell’architettura siciliana o amalfitana, rende la Chiesa di San Michele Arcangelo ancora più speciale. Lo stampo arabo si può ammirare soprattutto negli archi a ferro di cavallo delle finestre del transetto, oltre che negli archetti incrociati.

Il borgo di Casertavecchia è uno dei più affascinanti della Campania

La sua complessità stilistica è oggetto di studio da parte di molti storici dell’arte.

Casertavecchia non è molto grande e ha avuto una storia di successi e disfatte altalenanti durante il corso delle epoche: dapprima, si era rivelata molto utile, soprattutto per la conformazione geografica. Infatti, il suo essere insediata tra i monti permise a molti di sopravvivere durante le guerre combattute dai longobardi.

Dopo qualche secolo, venne abbandonata dai suoi cittadini, che si trasferirono nella città di Caserta. Al suo interno, rimase soltanto il vescovo, che divenne l’unico cittadino del borgo.

Passeggiando per le vie del borgo, è possibile respirare la storia e innamorarsi del suo patrimonio culturale e artistico. Fermatevi lungo una delle trattorie o delle pizzerie disposte tra gli scalini: avrete l’occasione di mangiare cibo genuino e bere le specialità del luogo.

Fortunatamente, agli inizi degli anni ’90, si è deciso di ridare splendore a questa porzione di luogo, cercando di sponsorizzarlo in tutto il mondo e soprattutto in Italia, dove era poco conosciuto.

Siamo certi che ve ne innamorerete: assicurato.

In foto la Cattedrale di Casertavecchia (Link fonte).

0
Casertavecchia

La città di Caserta è certamente più conosciuta per la presenza della Reggia Borbonica, che “oscura” il resto dei suoi monumenti e delle sue bellezze. Tuttavia, ci sono dei segreti e dei misteri da scoprire che valgono la pena di una gita fuori porta.

È il caso di Casertavecchia, uno dei borghi medievali meglio tenuti e più affascinanti d’Italia. Questo borgo si trova presso le pendici dei Monti Tifatini; la sua altitudine è di 401 metri. Dovete sapere che durante il medioevo Casertavecchia era il centro cittadino della città.

Casertavecchia: come innamorarsi di un borgo tutto italiano

Come ogni monumento di una certa importanza e piuttosto “vecchio”, la data della sua costruzione ufficiale è difficile da stabilire con certezza. Fortunatamente, ci viene in aiuto un monaco benedettino, che, in occasione di un suo scritto, fece notare che Casertavecchia potesse esistere fin dall’861 d.C.

La storia riguardo al borgo è interessante, perché molti popoli passarono di qui; i primi, i più noti, furono i Longobardi. Durante gli attacchi dei saraceni, essendo il borgo posto in alto, molti cittadini poterono trovare rifugio e difese nel centro cittadino, che rappresentò per loro una roccaforte dai pericoli esterni.

Dopotutto, la bellezza di questo borgo si deve anche e soprattutto alla sua posizione: circondata dalle montagne, qui si respira aria pulita, aria di storia e di antichi misteri. Quando i cittadini cominciarono a insediarsi in massa nel borgo, ovviamente ci fu la necessità di costruire una cattedrale, quella che conosciamo come San Michele Arcangelo.

Dopo i Longobardi, anche gli Svevi e gli Aragonesi passarono da Casertavecchia, accrescendone la fama e la situazione politica. Tuttavia, dopo l’arrivo degli Aragonesi, il borgo cominciò a perdere di importanza, tanto che venne abbandonato dai suoi stessi cittadini.

Il fascino storico di Casertavecchia: una storia millenaria alle spalle

Pare che l’ultimo baluardo della città vecchia fossero soltanto il vescovo e il seminario. Una maggiore decadenza, si ebbe dopo i Borboni, che decisero di dare importanza ai dintorni della città e di tralasciare Casertavecchia.

Grazie all’inserimento nella guida ai monumenti nazionali italiani, dal 1960 Casertevecchia ha ritrovato l’antico splendore e adesso è preso d’assalto da migliaia di turisti ogni anno. inoltre, sono in molte le coppie che scelgono di fare un weekend romantico nei dintorni del borgo, proprio per l’atmosfera e per l’intimità.

Qui potrete ammirare il Duomo, la Cattedrale, qualche resto del castello, purtroppo non più quello di un tempo, e il campanile. Per le vie del borgo, avrete l’occasione di fermarvi lungo le trattorie e di mangiare all’aperto, godendovi la meravigliosa vista.

Concedetevi un weekend romantico in questo borgo

La vista panoramica è infatti una delle maggiori attrazioni presenti in città. Potrete visitarlo anche in estate, perché grazie alla sua altitudine si assicura sempre un bel fresco, che, diciamolo, fa sempre comodo.

Inoltre, lasciatevi ammaliare dalla storia della cattedrale, che pare proprio abbia del materiale di costruzione di origine “fatato”. Miti, leggende e una storia purtroppo in decadenza legano Casertavecchia all’indescrivibile fascino della regione Campania.

Un luogo che è impossibile non visitare.

In foto il Duomo di Casertavecchia – Estratto da Wikipedia (Link fonte)

0
Cosa mangiare a Caserta

Al solo sentire nominare “Campania”, molti non faticano a immaginare il cibo squisito che si può trovare in tutte le città presenti al suo interno. Da Napoli a Benevento, da Avellino fino a Caserta, se andiamo in vacanza in Campania siamo certi di stare bene.

Questa, dopotutto, è una prerogativa di tutta l’Italia: ogni regione ha sempre tramandato famiglia in famiglia tutti i suoi segreti e le sue ricette magiche. Non dobbiamo stupirci, pertanto, se la nostra è una cucina tipicamente popolare, fatta con ingredienti freschi appena raccolti.

Se siete a Caserta e siete interessati a conoscere un po’ la sua tradizione culinaria, in questo articolo ti guideremo in un percorso di sapori e odori inconfondibili: quelli del cibo buono, di strada, fritto ma anche sano.

Una cucina tradizionale e povera

Per conoscere le fondamenta della cucina casertana, dobbiamo fare un passo indietro: nonostante la presenza dei Borboni, il popolo non ha mai “assaggiato” la loro ricchezza, anzi. I casertani hanno dovuto subire vari passi di popoli nei secoli, dai longobardi agli aragonesi, che furono i principali motivi per cui venne abbandonata Casertavecchia, il borgo medievale posto a 400 metri di altitudine.

La cucina casertana, dunque, incontra i favori tipici della terra: tra questi, possiamo trovare infatti le melanzane e i pomodori, tra le verdure più sfruttate dai casertani. Oltre alla classica parmigiana, che qui incontra una rivisitazione diversa dalla siciliana, è molto famosa la mozzarella di bufala.

Quest’ultimo è il cibo per eccellenza campano, ma vi assicuriamo che ogni città ha il suo modo personale di fare la mozzarella e che quella casertana rientra tra le migliori mai provate.

Possiamo trovare anche i cardoni: famoso il brodo, considerato tipico delle feste natalizie o delle domeniche invernali. Possiamo citare i friarielli, che vengono cotti con aglio, olio e peperoncino e le classiche minestre della tradizione.

I grandi classici della cucina casertana

Una cucina povera, come potete vedere, ma di una bontà unica.

Un altro piatto molto interessante, sempre legato alla terra, è la frittata di asparagi selvatici. Sono in molte le trattorie che la offrono come squisito antipasto, insieme ovviamente alla più classica mozzarella di bufala e ai pomodori dal colore rosso vivo. Tra i primi piatti, vi consigliamo di ordinare una minestra o di optare per uno dei primi a base di friarielli e salsiccia.

Questa variante potrete ritrovarla anche sulla pizza; un accostamento dal sapore deciso e forte. Infatti, tutti gli ingredienti legano tra loro conferendo un sapore molto particolare al piatto.

Il maialino nero è il simbolo della cucina casertana nel mondo: una bontà

Per secondo, vi consigliamo di optare per il maialino nero casertano: una vera bontà. Quest’ultimo è probabilmente il simbolo della cucina casertana. Tra gli ingredienti, a parte il maialino nero casertano, sono presenti ricotta salata, latte cremato, peperone di Pontecorvo e polvere di peperone. Non avete già l’acquolina in bocca?

Anche i dolci sono fantastici, possiamo trovare i grandi classici della cucina campana, dalle sfogliatelle fino al babà ripieno o servito con panna e nutella.

0
Piatti tipici casertani

Piatti tipici di Caserta

L’Italia vanta una cucina regionale veramente fantastica. Molto spesso, basta cambiare città o paese, fare qualche km, e ritrovarsi a degustare dei piatti che non si conoscevano prima. È il caso della cucina casertana, che, sì, ha di base l’infarinatura campana tipica della regione, ma se ne discosta appena.
Molti dei piatti di cui ti parleremo probabilmente non li conosci. Quando pensi alla Campania, associ gli alimenti più famosi, come la pizza, la pasta con le vongole, il babà, ignorando che dietro c’è una lunga lista di ricette da leccarsi i baffi!

Quali sono i piatti tipici casertani?

Uno dei primi piatti che ci ha incuriosito moltissimo è la Mnestra Mmaretata, che si traduce dal dialetto con la minestra sposata. Questo piatto è tipicamente invernale ed è da leccarsi i baffi: viene preparato con l’osso di prosciutto e il brodo. Le verdure vanno cotte con il formaggio. Quando la carne sarà pronta, saranno aggiunte le verdure e il formaggio: il gusto che si ottiene è di una sapidità veramente eccezionale.

Un altro piatto tipico, di cui sicuramente non avrete mai sentito parlare, purtroppo, è la Cianfotta. Potrebbe ricordarvi una sorta di caponata siciliana, ma non è niente di più lontano. I peperoni vengono fritti con aglio, cipolla, patate, pomodori e melanzane. Non deve risultare brodoso. È un ottimo contorno, che può essere accompagnato con il pane. Una droga, assicurato.

Oltre alla pizza, potrete gustare dei primi piatti davvero particolari

Passiamo al secondo più famoso della città di Caserta. Questo è presente nei vari ristoranti ed è il classico piatto delle feste e della domenica: il Filetto di Maiale con Salsa Bianca. Questo speciale filetto è molto condito, grazie alla presenza di erbe aromatiche e di pancetta. Viene sfumato nel vino bianco, con l’aggiunta si sale, pepe, peperoncino e provolone. Il filetto è arrotolato ad involtino e viene servito con le olive. È una bontà.

Ci troviamo in Campania, dopotutto, quindi è impossibile non citare i piatti di pesce offerti dalla città. Tra questi, i più famosi sono Gamberi alla Vesuviana e Insalata di Spaghetti con Vongole Nere. Entrambi i piatti rappresentano un’eccellenza casertana e li potrete ordinare nei ristoranti di pesce.

La cucina di pesce è spettacolare: ecco i Gamberi alla Vesuviana

I Gamberi alla Vesuviana sono preparati con cipolla, carote e prezzemolo. Vengono aggiunti il sale, il pepe e il vino bianco. Grazie a questo sughetto, si esalta il sapore del mare e del gambero in particolare. Vi leccherete i baffi dalla squisitezza!

Invece, l’Insalata di Spaghetti con Vongole nere è preparata secondo la tradizione del piatto. Le vongole nere sono tipiche del mare che bagna la Campania.

Diamo un ultimo sguardo ai dolci e non possiamo non citare gli Struffoli, che qui vengono trattati come l’oro. Anche le Sfogliatelle sono molto prelibate. Be’, essendo una regione dedita alla dolcezza, non potrete che apprezzare il loro lavoro.

La qualità dei prodotti campani echeggia in tutto il mondo: oltre alla classica pizza, c’è molto di più. Vi auguriamo un buon appetito!

0
Cosa vedere a Caserta

Vorreste visitare Caserta ma non avete fatto una lista di luoghi da vedere? Dovete sapere che la città campana è famosa per la Reggia Borbonica, che in molti definiscono la “Versailles d’Italia”. La Reggia di Caserta, infatti, è nota a tutti: questo è il primo posto che approfondiremo e che ti consiglieremo di visitare.

Caserta: quali sono i luoghi di maggiore interesse culturale?

La città ha una storia secolare alle spalle. Di importanza mondiale, si hanno sue notizie dagli Osci, Romani e Sanniti. Già nel 423 a.C. questa città era interamente popolata.

Caserta è situata nella regione Campania, e non ha nulla da inviare al resto delle città. Seppur piccola rispetto alle altre, anche Caserta ha una propria voce ed è davvero bellissima da visitare.

L’errore più comune, che molti turisti compiono, è di dirigersi soltanto alla Reggia, ignorando le altre bellezze presenti. Vi dobbiamo avvertire: preparatevi a scoprire i luoghi meno noti ma altrettanto affascinanti.

La Reggia di Caserta: un must imperdibile

  • Reggia di Caserta: siamo tutti concordi, ovviamente, nel dire che la gloria della città proviene maggiormente dalla Reggia. È stata edificata nel XVIII secolo dall’allora più famoso architetto e ingegnere Luigi Vanvitelli. La costruzione della residenza reale è stata richiesta da Re Carlo di Borbone: da qui il nome Reggia Borbonica. La Reggia è tenuta in modo impeccabile, a seguito di numerose restaurazioni per mantenere alto il suo standard. È davvero immensa e probabilmente non riuscirete a visitarla tutta nel giro di poche ore. Vi consigliamo di prestare maggiore attenzione ai giardini all’inglese, agli appartamenti reali e al suo verdissimo parco, lungo 3 km. Qui potrete vedere inoltre la Grande Cascata e la Fondata di Diana e Atteone;
  • Casertavecchia: se amate i borghi medievali, non potete non visitare questo luogo. È a dir poco stupendo e suggestivo: si colloca in distanza a 10 km dal centro di Caserta, ma ne vale la pena. È praticamente situato alle pendici dei monti Tifatini. La bellezza dei borghi medievali in Italia è invidiata da tutti. Lungo le viuzze, potrete ammirare le botteghe degli artigiani, le case vecchie e respirare quell’aria tipica della storia. Molto buoni i ristoranti che offrono una vista panoramica mozzafiato. Qualora il tempo fosse buono, avreste l’occasione di ammirare il mare! Potrete inoltre visitare il Duomo e il Complesso Monumentale dell’Annunziata;

Tra borghi medievali e il Duomo, rimarrete affascinati dalla città

  • Duomo di Caserta: se siete in città, non potete perdervi la Cattedrale di San Michele Arcangelo, situata in pieno centro. In stile barocco, è uno dei posti più incantevoli della città. Nella Cattedrale, sono presenti diversi affreschi di importanza storica senza pari, come il Trionfo di San Michele Arcangelo sul Demonio e Le tre Marie al Sepolcro e Resurrezione di Cristo;
  • Acquedotto Carolino: dichiarato di recente Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un posto che vi consigliamo di visitare al calare del sole, quando le luci si accendono e la panoramica è molto romantica. I Ponti della Valle è il punto in cui si concentra maggiormente l’estetica dell’acquedotto. Un posto imperdibile ed estremamente elegante.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi la nostra privacy e cookie policy

Chiudi