fbpx
0
Ponte dell’Immacolata in Campania ecco cosa vedere

Una selezione di eventi da vivere in Campania

Tradizioni e nuovi eventi, spettacoli e mercatini, la proposta campana per questo ponte dell’Immacolata è veramente varia e interessante. Se stai pensando di partire solo o con la famiglia scegli questa terra per scoprire gusti, curiosità e piccoli borghi affascinanti. Se invece vivi già in Campania hai solo l’imbarazzo della scelta, noi ti proponiamo quelli che ci hanno incuriosito di più!

Lioni e i Riti di Fuoco

Tornano i Riti di Fuoco, la tre giorni di eventi con protagonisti i falò, le tradizioni, le leggende e la musica della cultura popolare irpina a Lioni (AV).  Dal 7 al 9 dicembre, il treno turistico della Regione Campania e Fondazione Fs ti accompagnerà alla scoperta di questo piccolo borgo dell’Alta Irpinia che revoca gli antichi falò in onore della Madonna dell’Immacolata. Appuntamento nella serata clou della manifestazione, l’8 dicembre, con l’accensione dei falò nel centro storico alle ore 19.00. A seguire il concerto in piazza di Eugenio Bennato. Per chi fosse interessato a viaggiare sul treno storico, la partenza è prevista da Benevento centrale alle ore 15.45. Le fermate saranno effettuate a Tufo, Avellino, Taurasi, Montella e Nusco. I passeggeri potranno muoversi in sicurezza sperimentando il piacere di un viaggio di altri tempi. Durante la festa si troveranno tra le strade di Lioni lo Scazzamauriello e il Lupo mannaro, un processo alla strega e sabba, le Janare e la Masciara, tutte le figure della tradizione popolare irpina insieme alla musica e alla danza della Scuola di Tarantella montemaranese.

I mercatini di Natale a Castellabate

È il 7° anno che si svolge a Castellabate, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, l’appuntamento con i Mercatini di Natale. In programma da venerdì 7 a domenica 9 e da venerdì 14 a domenica 16 dicembre 2018. Il Borgo Antico della cittadina, Piazza 10 Ottobre e le stradine adiacenti, saranno avvolte dall’atmosfera natalizia. Stand per la degustazione di dolci, prodotti tipici cilentani e regali artigianali, accompagnati dalle luci e delle melodie della tradizione popolare. I mercatini saranno aperti al pubblico il venerdì dalle ore 17.00 alle ore 22.00, il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.00. Non solo, domenica 9 dicembre sarà possibile assistere all’inaugurazione, con il direttore artistico Vittorio Sgarbi, delle esposizioni al Castello dell’Abate “La Collezione” a cura della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito.

Il tour napoletano de “L’Amica Geniale”

A bordo del bus rosso del City Sightseeing a Napoli sarà possibile ammirare i luoghi di un romanzo amatissimo e di una fiction di successo. I turisti potranno infatti cogliere tutto il fascino della Napoli de “L’Amica Geniale” in giro per la città! Una guida letteraria bilingue sarà a disposizione per un tour tra le due città, quella dei quartieri degradati e periferici e l’altra splendente abitata da sole e mare, sull’onda del successo della quadrilogia. A partire dall’8 dicembre l’iniziativa, lanciata per la prima volta e organizzata insieme alla libreria Iocisto, promette di avere un seguito con sempre nuovi tour dedicati via via ad altri romanzi come quelli di Maurizio de Giovanni o di Raffaele La Capria. “Il nostro obiettivo è promuovere le bellezze del nostro territorio facendo vivere ai turisti esperienze uniche e suggestive anche diverse da quelle del turismo convenzionale – spiega Antonietta Sannino, ad di City Sightseeing Napoli -. Con il bibliobus molte altre Napoli, segrete o manifeste, potranno in seguito essere visitate inoltrandosi nei meandri di altri romanzi in nuovi tour progettati dalla libreria”, aggiunge la giornalista Titti Marrone, socia della Iocisto. I tour di Napoli Geniale, precisano gli organizzatori, partono da Piazza Castello, ogni sabato dalle 10:30 alle 13:00.

Natale nel borgo incantato di Summonte

Summonte, in provincia di Avellino, è uno dei borghi più belli d’Italia. “Natale nel borgo incantato” vede aprirsi al pubblico le botteghe artigianali del posto da sabato 8 dicembre per dare il via ad una magica atmosfera natalizia. Appuntamento alle ore 18 dell’8 dicembre per assistere all’evento inaugurale delle manifestazioni natalizie con l’accensione delle luci artistiche posizionate magicamente nel borgo. In quell’occasione verranno aperte le botteghe artigianali e i mercatini tradizionali. Previsti anche spettacoli nel borgo. Domenica 9 alle 18:00 in piazza Gelsi si terrà la “Tombola vivente” a cura dell’Associazione Eughea. Le botteghe e i mercatini saranno aperti anche di mattina dalle 10:30 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 17:00 in poi. Una giornata piena per accogliere turisti e visitatori che decideranno di trascorre nel suggestivo borgo il ponte dell’Immacolata.

Il presepe di Sabbia e le Luci d’Artista a Salerno

A Salerno inaugura proprio sabato 8 Dicembre la mostra dedicata a presepi di sabbia. L’esposizione sarà dedicata alla gloriosa storia della Scuola medica salernitana. Dagli spazi del Museo diocesano nel centro storico cittadino, la manifestazione si è spostata al sottopiazza della Concordia. Gli artisti che realizzeranno le opere lavoreranno sotto una tensostruttura di circa 300 metri quadrati. Qui, a partire dall’8 dicembre i visitatori potranno ammirare le sculture di sabbia durante la loro realizzazione. Con lo stesso biglietto, potranno poi rientrare per vedere i lavori finiti. Prima o dopo aver visitato la mostra non perdere l’occasione di passeggiare per il lungomare di Salerno. Ammira i suoi delfini illuminati e le fantastiche luminarie a tema marino che decorano il centro storico e la villa comunale. Insomma Salerno e le sue Luci d’Artista regalano anche quest’anno un’emozione unica!

0
5 grandi eventi ad Avellino

Siete di Avellino, oppure siete in vacanza in città e state cercando una lista di eventi imperdibili? Questo è un periodo molto fortunato per il territorio, che vede il conseguirsi di feste patronali, concerti di alto spessore e sagre in cui assaggiare le specialità locali.

Inoltre, è il tempo dell’Ariano International Film Festival, che vede nel territorio numerosi volti noti dello spettacolo.

I grandi eventi che si svolgeranno ad Avellino nei prossimi giorni

  • Francesco De Gregori: il cantautore romano è molto amato in tutto il mondo. Uno degli ultimi concerti si è tenuto al Bataclan di Parigi, il luogo dell’attentato della notte più lunga della città. Il 28 luglio, per tutti gli amanti della sua musica, si terrà il concerto all’Eco Festival Verteglia a Montella. Il festival ha l’obiettivo di rilanciare il turismo ad Avellino e dintorni. Tre giorni di musica, di festa e di buon cibo, intervallati da eventi artistici e culturali;
  • Festa di Sant’Anna, la Benedizione delle Partorienti e l’Alzata del Pannetto: si svolge ad Avellino, il 26 luglio. È una delle feste tradizionalistiche più famose in città. Sant’Anna, che è la madre della madonna, viene celebrata nella chiesa di Santa Maria del Rifugio di Piazza del Popolo. Nonostante la festa si celebri il 26 luglio, i suoi preparativi sono già iniziati e il fervore imperversa nella città di Avellino. Il 25 luglio sarà data la Santa Messa della vigilia della festa. Avverrà in serata la benedizione delle partorienti. Il 26 luglio, invece, dalle ore 20:00, ci sarà l’Alzata del Pannetto, segno che inizieranno i festeggiamenti dell’Assunta;
  • Lo spettacolo dell’eclissi alla Torre di Summonte: si svolge il 27 luglio. Siamo in un periodo molto fortunato, in cui tra pochi giorni potremo assistere a una delle eclissi totali della luna, la più lunga di questo secolo. In Italia possiamo ammirarla nella sua completezza. Se il meteo lo permetterà, il cielo verrà illuminato da due sfere di fuoco. Ci riferiamo a Marte, che sarà molto visibile, e alla Luna. L’evento dovrebbe durare un’ora. Alla Torre di Summonte, uno dei borghi meglio tenuti d’Italia, sarà trascorrere una bella serata all’insegna dell’eclissi e del buon cibo;
  • Festa del Migrante e la Sagra della pizza fritta: questo meraviglioso evento si tiene nella splendida località di Cairano, in provincia di Avellino. Dura una settimana, ed è tutt’ora in corso, fino al 28 luglio. È un evento molto importante, in cui si celebrano le origini degli avellinesi e in cui ci saranno degli appuntamenti imperdibili, tra arte e cultura. Ovviamente la grande regina della festa è la pizza fritta;
  • Ariano International Film Festival: dal 28 luglio fino al 3 agosto torna la famosa rassegna cinematografica, che si svolge ad Ariano Irpino. Ci saranno opere cinematografiche di oltre 65 paesi. Questa è la sesta edizione di uno degli eventi che mettono in risalto il territorio avellinese. Ci saranno workshop, concorsi per cosplayer, masterclass sul doppiaggio, sulla storia del cinema, sull’animazione… è un evento decisamente imperdibile per tutti gli amanti del cinema. Ovviamente, ci saranno molti eventi anche per i più piccoli.
0
Avellino e dintorni

Avete in mente di fare visita alla splendida città di Avellino? Spesso, si decide di visitare soltanto la città di un luogo, dimenticando le bellezze naturali e i paesini storici che li circonda. È il caso di Avellino, una parte della Campania incontaminata e immersa nel verde. Infatti, potrete ben presto scoprire che Avellino è circondata dai monti.

Cosa visitare ad Avellino e nei suoi dintorni?

La città avellinese è molto tranquilla; tra una visita guidata ai suoi monumenti e le chiese, potete godere di un attimo di pace e serenità. Non fanno eccezione i suoi dintorni, anzi: parliamo di paesaggi che hanno un ché di magico, un aspetto che si conserva tutt’oggi. Tra le montagne, sono locati decine di agriturismi e sono in molte le chiese da scoprire e da visitare.

Facendo un passo indietro nel tempo, sappiamo per certo che furono i Romani ad occuparsi della creazione della città: Avellino deriva dalla Mela, perché nei suoi dintorni c’erano moltissimi meleti.

La posizione strategica della città l’ha sempre resa affascinante agli occhi dei popoli conquistatori: si trova in una conca, denominata “Conca Avellinese”. Il contesto in cui si inserisce questo territorio sono le catene montuose del Monte Tuoro, dei Monti Piacentini e del Massiccio di Montevergine.

I paesaggi avellinesi offrono un panorama spettacolare

Ed è proprio a Montevergine che iniziamo a parlarvi delle sue meraviglie paesaggistiche. Vi immergerete nella natura, sarete a contatto con la fauna e la flora del posto, e soprattutto potrete dedicarvi al percorso di fede che conduce al Santuario della Madonna di Montevergine. È un cammino consigliato anche per i non credenti, per le incredibili bellezze del luogo.

Vicino ad Avellino, inoltre, si trova il Lago di Conza, che è un’Oasi appartenente al WWF. 800 ettari di straordinaria natura, in cui potrete fare diversi percorsi, attività didattiche e scoprire il bosco circostante.

A Calitri, per gli appassionati dell’arte e della storia, è d’obbligo la visita al Museo della Ceramica. Ogni anno, vengono donati al Museo diversi resti, rinvenuti durante gli scavi archeologici nei dintorni di Avellino. La collezione si arricchisce ed è un modo per studiare e comprendere il territorio.

Percorsi dedicati alla natura, all’arte e alla storia: alla scoperta delle origini

Una delle zone più famose nei dintorni di Avellino è Ariano Irpino, dove sorge il Castello Normanno. È stato edificato con il preciso scopo di difendere il popolo e di proteggerlo durante gli assedi e i saccheggiamenti. Solitamente, si fa risalire tra l’XI e il XII secolo. Ad Ariano Irpino, inoltre, è possibile dare uno sguardo alla Torre Li Pizzi, alla Torretta di Camporeale e alla Torre delle Ciavole.

In ultimo, vi consigliamo di visitare i resti del Castello Medievale, che si trovano a Rocca San Felice. Una leggenda affascina i turisti: nelle notti in cui c’è il plenilunio, pare che nei resti del castello si aggiri lo spettro di Margherita d’Austria. La donna piange il marito e i figli, ma soprattutto il loro destino infame: vennero imprigionati. Chissà, potreste vederla anche voi, durante il giro turistico.

0
5 luoghi da visitare assolutamente ad Avellino

Avellino è una città molto affascinante, ricca di storia e di punti di ritrovo artistici degni di nota. Come ogni città presente in Campania, offre moltissimi lati positivi in ogni settore: dalla cucina fino alle guide turistiche, vi troverete in una città che vi conquisterà.

La magnifica città di Avellino: pace, storia e tranquillità

Questo luogo è notoriamente tranquillo, pieno di caratteristiche peculiari e personali. Avellino è circondata dal verde: non è una città prettamente urbana. Proprio per questo motivo, potreste ritrovare a fare lunghe scarpinate in montagna.

La città è legata al suo passato, di cui mantiene vive molte tradizioni e non si è mai fatta conquistare dalla smania di costruzione dell’uomo. La sua aria è incontaminata, il suo fascino deriva proprio dall’estetica dei suoi palazzi e dalla calma con la quale potrete visitarla.

Oltre alle chiese e alle cattedrali, potrete farvi stupire dall’alta concentrazione di agriturismi: essendo immersa nella pace del verde, sono in molti a offrire ai propri clienti delle attrazioni prettamente a contatto con la natura.

Qui siamo circondati dai monti: Picentini, Tuoro, Massiccio di Montevergine… e come prima cosa da fare vi consigliamo di fare delle lunghe passeggiate nei dintorni di Avellino.

Cosa visitare ad Avellino: i luoghi più caratteristici

Uno dei luoghi più incantanti ed esclusivi sul suolo avellinese è proprio il Santuario di Montevergine, situato sul Massiccio. Quest’ultimo è meta di numerosi turisti ogni anno: la sua fama mondiale lo rende perfetto per i più religiosi, ma anche per chi studia l’arte ed è affascinato dai dipinti.

Per raggiungere il Santuario, potrete intraprendere due strade: da Ospedaletto d’Alpinolo o grazie alla funicolare, che parte da Mercogliano. Il primo tragitto prevede l’esplorazione di numerose stradine e sentieri boscosi davvero stupendi e panoramici.

Tuttavia, la bellezza avellinese non culmina con il Santuario: anche la Cattedrale del Duomo di Santa Maria Assunta e di San Modestino merita di essere visitata. San Modestino è inoltre il patrono della città, e i festeggiamenti si svolgono il 14 febbraio.

Le tradizioni di Avellino: culti religiosi ed eventi

Un evento molto bello e degno di nota è la processione dell’Assunta: la tradizione popolare mantiene viva questa tradizione, che si succede da moltissimo tempo.

Il simbolo di Avellino è la Torre dell’Orologio: nel corso degli anni, è stata messa a dura prova dai terremoti, nel 1668, nel 1742 e l’ultimo nel 1980, in cui la città ebbe numerosi problemi e danni irreparabili.

La Torre svetta nel cielo; la sua altezza è di 36 metri. Tra le altre cose, possiamo menzionare la Fontana di Bellerofonte, conosciuta con il termine di Fontana di Costantinopoli o Caracciolo.

Se siete in visita con i vostri piccoli, potreste pensare di dirigervi lungo il Corso Vittorio Emanuele: qui potrete trovare la Chiesa del Santo Rosario e la Villa Comunale. Quest’ultima offre in particolare delle attrazioni adatte ai più piccoli. Dopo una visita per la città, è bene ristorarsi in un posto immerso nel verde e nella tranquillità. I vostri figli potranno giocare nel parco giochi a loro dedicato.

0
Weekend ad Avellino

Per visitare bene una città, è opportuno trascorrerci almeno un weekend. Il classico “mordi e fuggi” all’italiana è una delle vacanze più gettonate, soprattutto perché abbiamo posti meravigliosi, che ci permettono di scoprire sempre nuove attrazioni. Avellino non fa eccezione: se state valutando di trascorrere un weekend in questa località, di seguito vi daremo delle informazioni su come riempire il vostro tempo.

Il sabato e la domenica si traducono con divertimento e relax. Avellino non fa eccezione e offre parecchi luoghi da vedere e scoprire, alla ricerca delle sue antiche origini e dei suoi monumenti meglio tenuti.

Ovviamente, il primo desiderio di ogni turista è di visitare il centro storico di una città. Sotto questo aspetto, noi italiani siamo molto famosi in tutto il mondo per offrire delle meraviglie situate proprio nel cuore delle città dalla storia secolare. Ad Avellino è impossibile non dedicare qualche ora alla riscoperta del suo centro storico, tra chiese, monumenti e botteghe di artigiani dove potrete acquistare dei souvenir.

Un weekend ad Avellino: ecco cosa fare

Una delle prime tappe che vi consigliamo è il Duomo. Qui potrete fare colazione nei bar dei dintorni, con un caffè e l’ottima pasticceria campana. Il Duomo è collocato proprio nella parte più antica e importante di Avellino, conosciuta con il nome di Collina della Terra. Il Duomo è consacrato a Santa Maria Assunta e San Modestino: quest’ultimo è il santo patrono.

Tra gli edifici di interesse storico che vi consigliamo di visitare, sempre durante il sabato, è la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli – ricostruita interamente dopo il terremoto del 1732 – e i Ruderi del Castello di Monteforte.

Il Lago Laceno: un posto di pace e di relax per chi ama la natura

Ovviamente, parlando di Avellino, non possiamo trattenerci dal consigliarvi una visita a Montevergine, dove potrete fare una preghiera al Santuario della Madonna. Qui è presente un quadro della Madonna, alto ben 4 metri. Per coloro che intendono immergersi nella natura, consigliamo una visita, magari alla domenica, al Lago Laceno.

Quest’ultimo prevede una parte attrezzata e strutturata per ogni evenienza. Potrete affitare una bici e fare un giro nella natura, pensare di fare un bagno nelle stagioni più calde o dedicarvi alla pace dei sensi.

Preferite andare a ballare al sabato sera o un percorso degustativo?

Avellino offre diverse soluzioni per i turisti: che siate appassionati di gite o di scampagnate, o di vita notturna, qui non rimarrete affatto delusi.

In città sono presenti diverse discoteche, come la Maeba Glam Club, dove potrete rilassarvi ascoltando ottima musica e bevendo un cocktail. Per chi invece è un amante delle trattorie e dei ristoranti, Avellino non pecca neanche in questo. Avrete l’occasione di gustare la splendida cucina campana, tra pizze, primi piatti e dolci spettacolari.

Trascorrere due giorni ad Avellino e visitare le sue bellezze vi permetterà di comprendere la storia di questo affascinante territorio. La scelta su come impostare la vacanza è solo vostra: siete amanti delle passeggiate? Il Lago Laceno vi aspetta. O preferite fare un percorso degustativo delle sue delizie?

0
I 5 ristoranti più romantici di Avellino e provincia

Una cena romantica serve per festeggiare un anniversario, o un giorno importante per la coppia. Tuttavia, può anche non esserlo: in tutti i giorni, dopotutto, potremmo celebrare l’amore! Per farlo bene, è necessario il ristorante giusto.

Dove fare una cena romantica ad Avellino

Se siete di Avellino e dintorni, o vi trovate in questa località, e state cercando di fare un po’ di chiarezza sui suoi ristoranti romantici, questo articolo fa decisamente al caso vostro. Abbiamo scelto dei ristoranti misti, basandosi sui gusti variegati di tutti.

Ciò significa che troverete il ristorante elegante, sì, ma anche locande e trattorie, per coloro che preferiscono un ambiente più intimo e rustico.

Quali sono i ristoranti più romantici di Avellino e dintorni?

  • Oasis sapori antichi: si trova a Vallesaccarda. Il cibo è fantastico; una sperimentazione di sapori che lascia a bocca aperta. Il posto è curato nei minimi dettagli. Le materie prime utilizzate per la preparazione dei piatti sono davvero spettacolari. I piatti della memoria, gli ingredienti della storia, la cucina delle mamme che le figlie e i figli tramandano con amore rispetto e cura religiosa;
  • Morabianca: l’ambiente è tipicamente romantico. Qui si possono degustare dei meravigliosi piatti di pesce. Se siete entrambi amanti del pesce, dovete assolutamente provare le loro proposte. Il servizio è cortese e attento a soddisfare ogni esigenza del cliente. La cucina è estremamente curata; si segnala di primo le orecchiette fatte a mano. Hanno un’ottima carta dei vini, con cui deliziare il palato;

Vorreste godervi il panorama dalla Villa Regina o preferireste il cuoppo?

  • Villa Regina: l’indirizzo è Via Piani, Grottaminarda. Ci troviamo di fronte a un locale a dir poco spettacolare. È una delle proposte più romantiche che abbiamo selezionato per voi. Anche qui, ci sono delle proposte di pesce davvero interessanti. La location è ben tenuta, molto curata, ma non è l’unico aspetto positivo di scegliere Villa Regna per una romantica cena a due. Cenare fuori implica soddisfare anche il palato, dopotutto. Potrete deliziarvi con pesce fresco e restare estasiati dalla presentazione dei piatti;
  • Marennà: si trova a Sorbo Serpico, Località Cerza Grossa. Dobbiamo essere sinceri: questa location ci ha conquistati. Lo spazio all’aperto è perfetto per una cena estiva, o per una passeggiata al chiaro di luna, immersi nel verde. È presente un’area piscina, con sedie e divani moderni. Potrete sorseggiare del vino rosso – carta dei vini fantastica! – e ammirare al contempo il panorama. La cucina è molto attenta nei dettagli. Del resto, con una location del genere, non poteva essere altrimenti. È assolutamente all’altezza delle aspettative;
  • La Via delle Taverne: si trova in via Teodoro Mommsen 11/13, sulla via Appia. Finora abbiamo elencato ristoranti molto eleganti, ma non poteva mancare un aspetto più rustico e familiare. Un posto in cui si premia l’abbondanza e la splendida location, che mette tutti a proprio agio e che vizia con fritti misti e ottimi primi. Per una cena romantica a due in nome del favoloso cuoppo!
0
I vini di Avellino

Ci troviamo in una regione, la Campania, molto fortunata per quanto riguarda la coltivazione dell’uva. Qui i vini sono i più svariati: solo nella città e nei dintorni di Avellino si contano più di 100 vini.

Ogni vino ha una sua caratteristica e una gradazione diversa. Le sue note di degustazione sono perfette per gli appassionati del genere, che possono perdersi tra il dolce del miele, profumi agrumati e floreali o frutti rossi, cacao, spezie e tabacco.

Ecco l’elenco dei vini di Avellino

Elencare tutti i vini avellinesi è praticamente impossibile, perché sono davvero molteplici. Tuttavia, abbiamo deciso di parlare dei maggiori vini, i più conosciuti e qualcuno che dovreste assolutamente provare. Vi parleremo del loro colore, del sapore al primo assaggio e della gradazione, fornendovi tutti le caratteristiche necessarie per scegliere.

  • Fiano di Avellino: ci troviamo di fronte a uno dei vini più famosi della città. Il suo colore è il giallo paglierino, mentre la gradazione si aggira intorno ai 13°. Perfetto da abbinare con piatti di pesce, questo vino vi racconterà di fiori e di miele. Il suo sapore è un connubio perfetto di aspro e di dolce. Per gli amanti di questi due elementi, è imperdibile;

Il Danzanico è uno dei vini più apprezzati in Italia e nel mondo

  • Danzico: è probabilmente uno tra i più conosciuti, che possiamo trovare persino nei supermercati, tanta è la richiesta di questo vino. Il colore è un bel rosso rubino. La sua gradazione, invece, è di 13.5°. Che cosa possiamo raccontarvi di questo vino dal sapore quasi magico? È molto morbido, seppure con qualche nota acidula, e a un primo assaggio vi sembrerà di masticare frutti rossi, cacao e tabacco. Da provare;
  • Irpinia Aglianico: originario delle cantine Sullo, anche questo vino è del colore del rubino. La gradazione è di 13.5°. Gli abitanti di Avellino lo consigliano con i salumi e i formaggi, per esaltare il loro gusto, oltre che all’abbacchio al forno e alla trippa alla napoletana. Viene travasato in barriques di rovere e di castagno, a questo deve il suo sapore sensazionale;
  • Rosato DOC Irpinia: siete amanti del vino rosato? Questo decisamente farà al caso vostro. La cantina in cui potete provare il vero Rosato DOC Irpinese è la Macchia dei Briganti. Di colore rosa cerasuolo, la gradazione si aggira attorno ai 13.5°. Il suo sapore ci viene descritto come morbido e al contempo vellutato. Dando una prima annusata al vino, potrete sentire l’odore della frutta fresca, delle ciliegie e dei frutti di bosco;

Vi consigliamo di fare un salto alla Cantina dei Briganti

  • Irpinia DOC Campi Taurasini: anche questo vino fa parte della cantina della Macchia dei Briganti, tra le migliori presenti nel territorio di Avellino. Il colore è il rosso porpora, lo possiamo definire come il classico vino corposo. Il sapore è una sorta di confettura di prugna e amarena. Potrete avvertire chiaramente il legno. Da abbinare rigorosamente ai piatti di carne. Una chicca che tutti gli amanti del vino rosso dovrebbero assaggiare, soprattutto durante le feste natalizie.
0
Cosa mangiare ad Avellino

La cucina avellinese vanta moltissimi piatti della tradizione; alcuni sono piuttosto conosciuti, mentre altri sono noti solo alle persone del luogo. Tuttavia, se siete nei paraggi di Avellino e siete incuriositi dalla loro tradizione culinaria, ci sono delle ricette che dovete assolutamente assaggiare. O, perché no, potreste preparare voi stessi i piatti, assicurandovi di avere dei prodotti e degli ingredienti freschi.

I piatti tipici di Avellino

In Campania, si mangia piuttosto bene: dalla pizza fino ai primi piatti e ai dolci, un turista non va mai via insoddisfatto, anzi. Molti dei piatti che andremo ad elencare sono vere e proprie leccornie che non devono mancare nel bagaglio culinario delle persone.

Un aspetto molto interessante è come si rielaborano di regione in regione in Italia determinati piatti. A seconda della disponibilità dei prodotti offerti dal territorio, ogni ricetta viene trasformata in qualcosa di tipico.

Brasato, lasagna, fusilli, pizza e panzarotti: una vasta scelta di sapori

Nel caso di Avellino potrete trovare una pizza molto diversa da quella che avete gustato a Napoli. Anche gli ingredienti sono differenti, ma altrettanto buoni. Vi parleremo anche di un dolce tipico, imperdibile, e della famosa lasagna imbottita, tipica soprattutto delle regioni del meridione.

  • Brasato avellinese: questo piatto è molto gustoso. La carne di vitello viene fatta macerare nel pepe verde, nel pepe rosso e nel pepe nero. Si procede con una cottura a fuoco lentissimo. È un’esplosione di sapori per il palato;
  • Lasagne imbottite: uno dei piatti tipici della cucina avellinese e in generale della Campania è la lasagna imbottita, molto diversa dalla classica bolognese. Il suo ripieno è di sugo di carne, uova sode, mozzarella, ricotta, salsiccia e formaggio grattuggiato;
  • Fusilli avellinesi: questi speciali fusilli sono rigorosamente fatti a mano, con la farina di semola. Vengono accompagnati con un sugo di ragù, polpettine di carne fritte, basilico e una spolverata di pecorino;
  • Pizza alla ricotta; essendo in Campania, non potevamo non trovare la pizza! Il grande classico della cucina regionale ad Avellino viene proposta in una forma più rustica, preparata con la farina di frumento. Il condimento è a base di ricotta, salsiccia o prosciutto e uova. Una bomba di calorie da assaggiare!

I famosi cicci di Santa Lucia: la zuppa per riscaldarsi in inverno

  • Cicci di Santa Lucia: se vi trovate ad Avellino durante il periodo di festeggiamenti alla Santa, potrete gustare uno dei piatti tipici più particolari di sempre. Santa Lucia, inoltre, proprio la patrona di Avellino. Questa zuppa è preparata con un misto di cereali e legumi, in aggiunta di aglio e peperoni. Un piatto per riscaldarsi e per leccarsi i baffi;
  • Panzarotti: come nel caso della pizza, non possiamo non citare questi calzoni rustici. Anche in questo caso, il condimento è di formaggio, uova e ricotta;
  • Spantorrone: finora abbiamo elencato una varietà di piatti salati, ma non manca il dolce ad Avellino! Questo dolce è veramente particolare: un torrone avvolto nel pan di Spagna, che viene imbevuto di rhum e liquore. Una delizia!

Siamo sicuri che non vorrete mai andarvene da Avellino, dopo aver gustato la sua cucina!

0
Cosa visitare ad Avellino

Avellino è tra le città italiane più visitate degli ultimi anni. La sua storia comincia nel III secolo e arriva ai giorni nostri; il patrimonio artistico e culturale avellinese è famoso in tutto il mondo. I turisti che vengono in Campania non possono che lasciarsi ammaliare dalla frazione Irpinia, imparando nuovi usi e costumi delle varie epoche.

Guida su cosa visitare ad Avellino

Grazie alla nostra mini guida, saprai sempre cosa fare se ti trovi ad Avellino.

Oltre, ovviamente, ai grandi classici di Avellino, come il Duomo, il Santuario di Montevergine, la Torre dell’Orologio e la Fontana di Bellerofonte, vorremmo consigliarti quattro luoghi di interesse che vengono menzionati di rado, ma che sono altrettanto importanti.

  • Obelisco a Carlo II D’Asburgo: tra i posti più caratteristici da visitare, si segnala l’Obelisco. Fu eretto nel 1668 in onore di Carlo II D’Asburgo; soltanto tre anni prima, Carlo II era diventato il Re di Spagna all’età di quattro anni. Furono i Caracciolo, i signori dei grandi palazzi di Avellino del tempo, a commissionare insieme all’Università un monumento che potesse onorare la storia di Carlo. In pieno stile barocco, potrete ammirare il giovane principe, che al momento della sua raffigurazione aveva sette anni. Il mistero, invece, che circonda il medaglione collocato alla base dell’Obelisco è tutt’oggi molto dibattuto dagli storici: potrebbe raffigurare o il principe Francesco Maria Caracciolo o lo scultore Cosimo Fanzago;

Una visita al Castello Longobardo: sono in corso i lavori di restaurazione

  • Castello Longobardo: purtroppo, della grande gloria del Castello Longobardo possiamo solo leggerne, perché, ad oggi, non è stato possibile portare a termine l’intervento di ricostruzione totale. Tuttavia, i lavori di conservazione e di restaurazione sono attualmente in corso. Il Castello Longobardo è un rudere, affascinante, certo, ma storicamente è una grande perdita. Costruito durante la dominanza longobarda, fu sempre destinato all’uso dei feudatari. Qui si registrano storicamente centinaia di battaglie; tra le più famose, possiamo citare l’assedio di Alfonso d’Aragona nel 1436. Il castello subì un duro colpo, fino alla totale distruzione, nella guerra di successione spagnola. Qui vi abitarono i Caracciolo; la loro dimora fissa divenne in seguito il palazzo nobiliare situato a Piazza della Liberta;
  • Palazzo De Conciliis: questo luogo è da visitare soprattutto se siete amanti della letteratura. Il Palazzo venne ordinato dalla famiglia De Conciliis; qui trovò da dormire, pensate, Victor Hugo, quando aveva otto anni ed era in visita ad Avellino con il padre. Oggi è possibile visitarlo ed è diventato il centro di ricerca ‘Guido Dorso’, ospita associazioni culturali e sociali, e inoltre è sede dell’Archivio Storico Comunale;

Avellino offre centri culturali molto importanti: la città racchiude una storia secolare

  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: costruita durante il ‘500, viene seriamente messa a rischio nel terremoto del 1732. In seguito, vennero svolti diversi lavori di restauro. Due sono gli affreschi più belli presenti all’interno della Chiesa: la Madonna con il Bambino e la Madonna con il Bambino in gloria. Un luogo da non farsi scappare e che merita di essere visitato e approfondito.
0
Cosa fare ad Avellino: luoghi misteriosi e affascinanti

Avellino rientra tra le città campane da visitare assolutamente, per l’arte e la cultura che infonde. Facente parte della frazione Irpinia e fondata dagli Irpini, Avellino vanta una tradizione secolare e offre al suo interno dei monumenti storici che tutti dovrebbero andare a vedere almeno una volta nella vita.

Tra i maggiori luoghi di interesse, potremmo nominare per primo proprio il Duomo di Avellino, situato nel cuore pulsante della città. Dopo Montevergine, di cui parleremo dopo, il Duomo è il secondo luogo preferito dai turisti. Situato nella parte antica della città, conosciuta ai più con il nome di Collina della Terra, il Duomo è estremamente elegante e ben tenuto.

Cosa fare ad Avellino?

Numerose ricostruzioni sono state fatte nel tempo per cercare di mantenere la sua facciata. All’interno, è possibile visitare la cripta, uno degli elementi più antichi. Il Duomo di Santa Maria Assunta e di San Modestino (quest’ultimo è il santo patrono della città) racchiude elementi architettonici delle varie epoche; l’ultima aggiunta è avvenuta nel Settecento, in cui primeggiava lo stile barocco.

Se siete nei dintorni di Avellino e state cercando qualcosa da fare, vi consigliamo assolutamente di andare a Montevergine. Questo luogo affascinante è preceduto da una lunga scarpinata a contatto con la natura; ne vale la pena di arrivare in cima, perché offre una posizione panoramica estremamente privilegiata. Quando arriverete in alto, avrete l’occasione di vedere la città di Avellino: uno spettacolo meraviglioso, da fare soprattutto al tramonto.

Montevergine ad Avellino: un’esperienza mistica

Al Montevergine è presente il Santuario della Madonna. Qui sorge in seguito all’apparizione miracolosa della Madonna; potrete ammirare il famoso quadro, preso d’assalto dai turisti di tutto il mondo, che chiedono in cambio un favore. Il quadro è alto 4 metri: un’esperienza che lascia davvero qualcosa nel cuore dei visitatori, che tornano ogni anno o quando hanno la possibilità di venire ad Avellino.

Dopo una lunga scarpinata per le vie del centro o per Montevergine, è necessario mangiare qualcosa di buono. Ricordate che siete in Campania, una tra le regioni italiane che offre il cibo più buono al mondo. Pur non essendo a Napoli, ovvero la città di origine della pizza, anche ad Avellino è possibile gustarla in modo eccelso e prelibato.

Dove mangiare ad Avellino

Alla sera, vi consigliamo di visitare ‘Da Ciccio all’Agorà’, situato in via Modestino del Galzo, 19/21. Basta dare un’occhiata alle pizze e al menù offerto da Ciccio per rendersi conto di non restare delusi! Ottimo a cena, ma anche a pranzo, a seconda delle vostre necessità.

Per coloro che invece hanno un palato “raffinato” e sono in cerca di un ristorante, segnaliamo ‘Viva! Pulcinella’, che si trova in via Circumvallazione, 123, a Viva Hotel, sempre ad Avellino. Questo ristorante offre ottime soluzioni di pesce e di carne; inoltre, è economico e la qualità dei prodotti è sensazionale.

Dopotutto, siete in Campania, una regione che si serve sia del pescato sia della carne per rendere i suoi piatti davvero esclusivi. Speriamo di esservi stati d’aiuto nella vostra visita in questa splendida città.

0
Cosa vedere ad Avellino

Avellino rientra di diritto tra i luoghi più interessati da visitare in Campania. La lista di monumenti, chiese e musei da visitare è veramente lunga, essendo la zona molto antica, di secolare importanza. Avellino ha oltre mille anni di storie da raccontarvi; per gli amanti dell’arte e della cultura in generale, il capoluogo irpino è una tappa decisiva del proprio bagaglio culturale.

Quali monumenti vedere ad Avellino?

Il primo posto di cui vi parleremo è il centro di Avellino, in cui sono presenti diversi palazzi nobiliari, cui le costruzioni si sono succedute nei vari secoli della città. Possiamo citare Palazzo Caracciolo o Palazzo Cucciniello; il primo fu costruito durante il ‘700, il secondo era strettamente collegato a un convento benedettino.

Se siete nei dintorni di Piazza Amendola, non potrete che vedere la Torre dell’Orologio. Quest’ultima è la costruzione meglio tenuta in città ed è inoltre una figura davvero emblematica per gli avellinesi, che la prendono come punto di riferimento. La sua costruzione si fa risalire al ‘600. Viene considerata un capolavoro dell’arte; le origini della sua nascita sono molto dubbie, ma una cosa è certa: la sua importanza riecheggia nei secoli.

Avellino è piena di centri di interesse culturale. Molti turisti la prendono d’assalto ogni anno; un po’ per la rilevanza storica, un po’ perché la Campania è la regione preferita dai turisti in estate, per i luoghi che offre. Tra i luoghi di impronta prettamente classica, è impossibile non citare il Museo Provinciale Irpino.

Cosa c’è al Museo Provinciale Irpino: Sezione Archeologica e Moderna

L’entrata in quest’ultimo è totalmente gratuita e promuove la cultura in tutta la Campania. In questo splendido luogo, potrete leggere i testi antichi, che risalgono fino al periodo preistorico, per quanto concerne l’Irpinia. Troverete inoltre i testi e i documenti del periodo romanico e sannitico. Il Museo Provinciale Irpino è situato dentro il Palazzo della Cultura, e si dirama nel seguente modo:

  • Sezione Archeologica: avrete l’occasione unica di osservare i manufatti e i reperti dall’epoca preistorica fino alla romana. Sono presenti molti oggetti dell’epoca neolitica. Un must da non perdere per gli amanti dell’archeologia;
  • Sezione Moderna: quest’ultima mette in mostra gli oggetti fatti a mano, come le porcellane e i quadri, nel periodo storico compreso tra il ‘600 e ‘800.

Essendo totalmente gratuito, il Museo è uno dei luoghi a carattere culturale più pregni di storia della città di Avellino. Avrete la possibilità di informarvi sulla sua storia e sulla nascita della città.

La Fontana dei Tre Cannoli: secoli di storia e Bellerofonte

L’ultimo consiglio che vogliamo darvi riguarda La Fontana dei Tre Cannoli. Questo monumento storico di interesse cittadino è tra i pezzi più belli da vedere. Inizialmente, questa fontana era un abbeveratoio per i cavalli; in seguito, si è deciso di restaurarla e di abbellirla per farla diventare uno dei simboli di Avellino.

La rappresentazione della Fontana dei tre Cannoli ha come protagonista Bellerofonte nell’azione di uccidere la Chimera. Potrete visitare la Fontana in Via delle Puglie, non poco distante dalla Torre dell’Orologio.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi la nostra privacy e cookie policy

Chiudi