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Paestum e i suoi templi

Visitare l’imponente città del Paestum è un percorso artistico alla ricerca della cultura e delle origini greche. Il primo nome del Paestum fu Poseidonia: furono i greci a costruirla. Sbarcati in Calabria nel 600 a.C., i Greci cercavano un posto da colonizzare e in cui insidiarsi.

Il primo tempio che costruirono fu per Poseidone, nella loro Agropoli.

Dopodiché, si spostarono nelle vicinanze dove ora sorge il Paestum e cominciarono a edificare i luoghi di culto, dedicati alle loro divinità.

Poseidonia: la città fondata dai Greci

Qui potrete ammirare i templi, di cui tutt’oggi ci rimangono importanti testimonianze. Alcuni hanno un culto preciso, altri sono ancora indubbi: ciò che non è indubbia è la loro bellezza.

  • Il Tempio di Hera: è il tempio più antico del Paestum. La sua data di origine dovrebbe essere il 560 a.C. Fa parte della prima generazione dei templi in pietra. Purtroppo, nel corso del tempo, molti templi si sono deteriorati: non è questo il caso di Hera, che si conserva in modo perfetto tutt’oggi. Questo tempio ha qualcosa di particolare: per esempio, rispetto agli altri, più classici, non ha i frontoni e l’impianto non è considerato canonico. Alcuni si riferiscono a lui con il termine “basilica”. Sono in molte le iscrizioni che lo vorrebbero come Tempio di Hera: quest’ultima era la moglie di Zeus e proteggeva gli Achei durante la famosa guerra;

I Templi si mantengono tutt’oggi in ottimo stato

  • Il Tempio di Atena: tutti conoscono Atena, comunemente nota come la dea della guerra. Per quanto riguarda questo tempio, è l’unico in cui il culto della dea è comprovato. È situato nell’alta città e domina il paesaggio con la sua imponente struttura. Dovrebbe risalire intorno al 500 a.C.;
  • Il Tempio di Nettuno: ogni tempio ha la sua particolarità. In questo caso, ci ritroviamo a uno dei templi più grandi, che ha visto la sua nascita durante il V secolo a.C. Descrive in modo perfetto l’architettura greca. Possiamo dirvi che a Olimpia venne edificato il tempio di Zeus nello stesso secolo; tuttavia, il tempio di Nettuno si mantiene in uno stato migliore. La sua costruzione di massi interposti tra loro gli ha concesso di restare totalmente intatto, nonostante gli eventi sismici nel corso dei secoli. Non sappiamo per certo se questo tempio sia o meno dedicato al culto di Nettuno. C’è da dire che gli archeologi hanno ritrovato una statua di Zeus nelle vicinanze.

Vi lasciamo gli orari per visitare il Paestum e i suoi templi.

  • L’orario del museo va dalle 8:30 fino alle 19:30. Il primo e il terzo lunedì del mese l’orario cambia e diventa dalle 8:30 fino alle 13:40;
  • Per visitare l’area archeologica, ovvero i Templi, dovrete andre dalle 8:30 fino alle 19:30. L’orario non subisce nessuna variazione, è lo stesso dal lunedì fino alla domenica.

Gli unici giorni in cui è impossibile visitare il Paestum e i Templi sono il 25 dicembre e il 1 gennaio. Inoltre, sul sito dedicato al Paestum potrai prenotare una guida turistica per farti guidare alla scoperta della città.

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Enoteca Eno Concept Wine & Drink – Agropoli (Sa)

Arredata con gusto ed eleganza al suo interno troverete in vendita e in degustazione le migliori etichette di vini, grappe, distillati, whisky, cognac,spumanti e champagne accuratamente selezionate oltre all’Enoteca Cilentana® i migliori vini del Cilento.

Il luogo perfetto dove sorseggiare un autentico aperitivo italiano o un cocktail internazionale. In un ambiente elegante, le eccellenze vinicole delle regioni d’Italia vengono proposte insieme a stuzzichini preparati al momento che ne esaltano il valore.

Spillatori per bottiglie e cantinette climatizzate mantengono i vini alla temperatura ideale, preservandoli dall’aria e preparandoli per il tuo palato.

Responsabile: LUIGI DEL VERME

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Il Giardino della Minerva e la Scuola Medica Salernitana

«Se ti mancano i medici,

siano per te medici queste tre cose:

l’animo lieto, la quiete e la moderata dieta».

La Scuola Medica Salernitana: la prima istituzione medica in Europa

Questa è la famosa iscrizione della Scuola Medica Salernitana, ovvero la prima e più importante scuola medica in Italia e in Europa durante il Medioevo. Viene spesso considerata come l’antesignana dell’Università di Medicina.

La Scuola Medica Salernitana è un luogo da visitare se siete appassionati di storia e di cultura medica. Nel passato, è stato il punto di riferimento per la formazione di moltissimi medici. Ha introdotto importantissime innovazioni sul concetto e l’impostazione della profilassi.

Alla scuola, i giovani medici poterono imparare a operare: la pratica era considerata fondamentale per il loro percorso. Qui si è cominciato a dare molta importanza al metodo empirico.

scuola medica salernitana

Il percorso degli studi dei giovani medici durava nove anni

La cosa “rivoluzionaria”, almeno per i tempi, è che la Scuola Medica Salernitana non faceva distinzioni di genere e permetteva a uomini e donne di praticare e insegnare la medicina. Le donne erano note con il nome di Mulieres Salernitanae. Una svolta per l’epoca, in cui le donne erano ancora rilegate al ruolo di madri e di figlie.

Ogni medico che voleva svolgere con cura la professione, veniva a formarsi qui: non solo i salernitani avevano questo onore, ma gente di tutta l’Europa si diresse alla Scuola Medica Salernitana. Il percorso di studi durava nove anni: si dedicavano tre anni alla logica, cinque anni allo studio approfondito della medicina, della chirurgia e dell’anatomia e un anno di affiancamento con un medico anziano.

Oggi, è possibile visitare la Scuola Medica Salernitana e rendersi conto dell’enorme patrimonio culturale presente al suo interno. Parlando di questa struttura, è impossibile, dopotutto, non citare il Giardino della Minerva, strettamente collegato ai fini didattici per i medici della Scuola Medica Salernitana.

Il Giardino della Minerva: un luogo speciale, antesignano del moderno Orto Botanico

Come per la Scuola, anche il Giardino della Minerva è considerato l’antesignana dei più moderni orti botanici. Le piante sono sempre state molto utilizzate nell’ambiente medico, per coloro che volevano imparare a curare le persone.

Parecchio tempo addietro, non esistevano antibiotici in grado di “aggredire” le infezioni e o farmaci talmente potenti da curare la bronchite e fare scendere la febbre. In questo scenario, si ricorreva all’ausilio delle piante e ai loro effetti medici: pur non avendo le stesse proprietà antibiotiche, alcune erano studiate in modo approfondito e considerate ottime per la medicina.

Visitare questi due luoghi rappresenta un percorso culturale che ci fa comprendere quanto Salerno abbia rappresentato un punto di riferimento importante per l’Europa. Grazie alla presenza di queste strutture, Salerno ha ricevuto moltissime onorificenze e un’importanza riconosciuta a livello internazionale.

Giardino della Minerva

Se siete di passaggio in città e volete scoprire un po’ di più riguardo al suo patrimonio culturale, è consigliabile dirigersi alla Scuola Medica Salernitana e al Giardino della Minerva. Entrambe le strutture offrono delle guide apposite in cui scoprire al meglio la loro storia.

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Antico Convento B&B Rocca Cilento(Sa)

Il B&B Antico Convento è una Residenza d’Epoca situato in un autentico borgo medievale a pochi chilometri dalle più belle località del Cilento, posizione strategia tra  Agropoli, Castellabate, Pioppi, Acciaroli ed i siti archeologici di Elea-Velia e Paestum.

Il borgo di Rocca Cilento, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è un tipico borgo medievale curato ed accogliente che conserva fedelmente le caratteristiche dei luoghi di un tempo, le abitazioni ancora in pietra locale, cosi come il maestoso castello, il più antico della regione, rendono Rocca Cilento uno tra i più caratteristici paesi del Cilento.

La Residenza d’epoca Antico Convento è la meta ideale per rendere unico il vostro soggiorno. I proprietari sempre presenti nella struttura sapranno coccolarvi e farvi sentire in una grande famiglia con gustose colazioni e prodotti tipici della Dieta Mediterranea.

Ti aspettiamo!

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Green Loft Ascea Marina – Vacanze nel Cilento

Moderno e confortevole green loft con jacuzzi con spazi esterni indipendenti e interni ricercati adatto per gli amanti della tranquillità senza rinunciare al comfort.

Situata in una zona residenziale di Ascea Marina la casa vacanze dista circa 1 km dalle splendide spiagge e dal mare bandiera blu di Ascea Marina e 2 km dal famoso Sito Archeologico di Elea-Velia Patrimonio dell’UNESCO. La casa può ospitare un massimo di 6 ospiti.

L’alloggio è composto da una grande e luminosa living room con cucina maxi completamente attrezzata e da una spaziosa sala da pranzo con tv satellitare e zona lettura.

Due camere da letto matrimoniali una delle quali comunicante con la living room e dotata di divano letto matrimoniale e materassi di qualità anallergici, un bagno con cabina doccia, bidet e lavatrice. Gli esterni si caratterizzano per la presenza di un rilassante porticato arredato con barbecue, un giardino solarium con idromassaggio spa da esterno e ampi spazi a verde attrezzato per rilassarsi.

La casa inoltre è dotata di lavatrice, lavastoviglie, forno, zanzariere, posto auto e internet wi-fi gratuito presente in tutta la struttura.

La strada che conduce alla casa vacanze è in salita, automobile necessaria per gli spostamenti.

Agenzia Cilento Guest House.

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Grotta dello Smeraldo Salerno

Lentamente scavata nella roccia, profonda fino alle viscere del costone della Conca dei Marini, a pochi km da Amalfi, si forma la Grotta dello Smeraldo, vero spettacolo naturale che illumina lo sguardo di chiunque la visiti.

Scoperta nel 1932 da un pescatore locale, le è stato attribuito il nome della gemma preziosa per la caratteristica colorazione riflessa nelle acque che va dal blu cobalto al verde smeraldo proprio per effetto della luce solare che filtra da un ingresso sottomarino posto a quasi 12 metri di profondità.

L’antro roccioso ampio e alto mostra una scenografia creata naturalmente dall’erosione delle acque con stalattiti e stalagmiti che donano alla caverna marina un aspetto ancor più suggestivo.

Luminosa e iridescente nasconde un presepe sommerso raffigurante una Natività realizzato con ceramica vietrese. Accessibile dall’esterno con scale o ascensore e dal mare mediante imbarcazioni, lo scenario che si mostra lascia attoniti per la sua naturale bellezza.

per info e prenotazioni sull’itinerario scrivi a: info@turismocampano.it

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Casa Castagna B&B a Salerno Centro

Casa Castagna nasce da una idea dei F.lli Castagna Teresa e Luigi, fratelli da più di 30 anni, sono entusiasti di ospitarvi nella casa in centro città a Salerno.

Un progetto nato da poco dall’esperienza e dalla voglia di condividere un ambiente informale con amici, vecchi e nuovi.

Accogliente, e arredato con cura nei minimi particolari, il B&B è studiato per trasmettere ai propri ospiti una sensazione di sentirsi in una vera e propria casa. Accogliente proprio nella sua semplicità e con la disponibilità dei titolari per rendervi il soggiorno unico e speciale.

La colazione è la nostra forza… per iniziare la giornata…”Al meglio e con gusto!”

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Torre del Giglio – Bed & Breakfast Salerno

Il nuovissimo e raffinato Torre del Giglio Bed & Breakfast è il punto d’appoggio ideale per visitare Salerno, una delle città più belle del Sud Italia e del Mediterraneo.
Situato in pieno Centro Città, al primo piano di uno stabile signorile dotato di ascensore, risulta facilmente raggiungibile da ogni direzione e con ogni mezzo.
La struttura è interamente realizzata in materiali ecocompatibili e tecnologicamente avanzati, ispirandosi per cromie e finiture all’armonia e alla vitalità dei luoghi.
Che vi troviate a Salerno per piacere o lavoro, godrete appieno dell’efficienza dei nostri servizi come dell’assoluta disponibilità e discrezione del nostro personale.

PUNTI DI FORZA

La vicinanza ai luoghi istituzionali o ad altri dedicati al business (banche, uffici finanziari e commerciali, ecc.), come ai Musei, al Porto turistico e alle vie principali di comunicazione, in primo luogo alla Stazione ferroviaria in Piazza Vittorio Veneto, terminal di arrivo e partenza dell’alta velocità in direzione Nord-Sud, e alla Metropolitana di superficie, che percorre Salerno lungo l’asse Est-Ovest, diventa sinonimo di agiatezza e punto di forza imprescindibile della nostra struttura.
Sempre a breve distanza dal B&B, anche i terminal e le principali fermate degli autobus CSTP e SITA, per tutte le destinazioni, risultano facilmente accessibili.
I diversi snodi autostradali che collegano la Città in ogni direzione, su tutti la tangenziale che connette la Salerno – Reggio Calabria allo svincolo centrale di Fratte, unitamente al servizio traghetti ed aliscafi intercostieri (con numerose partenze dal Molo Manfredi della Stazione marittima di Salerno come dal Porto turistico Masuccio Salernitano), consentono un rapido e agevole accesso alle isole dell’Arcipelago Partenopeo e alle nostre due splendide costiere: l’Amalfitana e la Cilentana.

CAMERE E SERVIZI

Le nostre tre confortevoli camere, oltre a vantare numerosi benefit per la vostra più totale sicurezza e serenità, dispongono tutte di bagno privato con doccia, termoarredo ed asciugacapelli, in presenza di terrazze esclusive ed arredate antistanti un’ampia corte giardino, vera oasi di pace nel cuore di Salerno.
Autonomamente climatizzate e insonorizzate per offrirvi la massima intimità, le stesse si dotano indistintamente di scrittoio/console da trucco, guardaroba, cassettiera poggia bagagli, infissi a vasistas, zanzariere, persiane elettriche, mini frigo, internet free WI-FI, TV LCD HD 24 pollici e cassaforte a muro.

… per ognuna di esse… ulteriori vantaggi puntano a soddisfare vostre precise esigenze o richieste speciali:

– Matrimoniale Delphynia
Terrazza indipendente da altri spazi esterni per raggiungere il top della privacy
– Matrimoniale Ethyria
Culla per neonati e bambini fino a 3 anni (sempre disponibile su richiesta)
– Singola Idylia
Divano ecopelle convertibile in letto alla francese (piazze 1,5 – larghezza 130 cm)

COLAZIONE

Il soggiorno include una colazione self service da consumarsi in terrazza o in cucina (alimenti in confezione monouso e bevande in mini frigo per ciascuna camera). Tisane e caffè a completa disposizione in cucina. In un ambiente cordiale e familiare, la vista incantevole del giardino vi attenderà fin dalle prime luci dell’alba.
In alternativa, potrete disporre di tessere extra da consumarsi al XXX Cafè, in Via Francesco Manzo, 1, a soli 200 metri (servizio facoltativo), oppure liberamente optare di pernottare presso la nostra struttura non beneficiando di prima colazione (only bed). Il corrispettivo ad essa legato sarà ridotto dall’importo complessivo.

PARCHEGGIO

Garage XXX con noi convenzionato, in Via Francesco Manzo, 56, a 300 metri, custodito e aperto 365 giorni all’anno, con “servizio da remoto” nelle ore notturne (23.00-7.00) per consegna o ritiro dell’autovettura attraverso operatore a distanza e recapito cellulare appositamente dedicato alla clientela.
La tariffa giornaliera si riduce del 25%, al costo di € 15,00 (invece che di € 20,00). Per aderire sarà sufficiente comunicare orario di arrivo e partenza, modello e targa dell’auto.

POSIZIONE

Vi troverete in una posizione strategica del Centro di Salerno, in Via Andrea Torre, 11, a 550 metri dalla Stazione ferroviaria adiacente Corso Vittorio Emanuele e a meno di 1 chilometro da Piazza Portanova e Via dei Mercanti (Centro Storico). Sarete a soli 400 metri da Piazza Dalmazia (nei pressi della Cittadella Giudiziaria) e a 500 metri dal Lungomare Trieste come dal Porto turistico Masuccio Salernitano (collegamenti per Cetara, Maiori, Minori, Amalfi e Positano), antistante fermata bus in Piazza della Concordia.

… tutto questo renderà il vostro soggiorno estremamente gradevole e confortevole.

TARIFFE – min € 30,00 / max € 45,00

– Le tariffe in bassa/alta stagione indicate (prima notte, inclusa tassa di soggiorno), per persona in camera matrimoniale, includono colazione, biancheria e servizio di pulizia. Kit cortesia bagno omaggio. Sono invece esclusi accappatoi e prodotti specifici di cura ed igiene personale.
– In tutte le stagioni: riduzioni progressive da 2 pernottamenti. Media per persona a notte, per un soggiorno di 5 notti in media stagione (inclusa tassa di soggiorno): € 32,00 in camera matrimoniale / € 41,00 in camera singola.
– In ALTISSIMA stagione: richiesta permanenza minima 3 notti, salvo disponibilità last minute. Tariffa massima funzionale al mercato (domanda/offerta) ed al tempo residuo rispetto alle date richieste.
– Si considerano alta o altissima stagione la settimana Pasquale (dal Giovedì Santo al Lunedì dell’Angelo) e le date ricadenti nell’intervallo tra il primo e il terzo fine settimana del mese di agosto. Le tariffe sono soggette a variazioni anche al 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 1 novembre, più date ad esse adiacenti (eventuali ponti), al 14 febbraio (San Valentino) e al 21 settembre (San Matteo). In “Luci d’Artista”, media stagione da inizio evento al 30 novembre (alta nel week-end) / alta o altissima dal 1 dicembre al 6 gennaio / media dal 7 gennaio a fine evento (alta nel week-end).
– Trattamento bambini 0-6 anni: soggiorno gratuito con colazione pernottando nei letti presenti con i genitori. Sistemazione facoltativa in culla per prima infanzia o lettino ad € 10,00 per notte (€ 5,00 dalla quarta notte).
– Letto aggiunto: adulti min € 17,00 / max € 20,00 – bambini 6-12 e ragazzi 12-18 anni min € 12,00 / max € 15,00 (supplementi per notte: min in bassa, media, alta stagione / max nelle date e/o periodi di altissima stagione).
– Tariffe agevolate per uso singolo camera matrimoniale. Maggiorazione sul secondo ospite in camera singola (larghezza letto 130 cm): bassa stagione € 9,00 / media stagione € 14,00 / alta ed altissima stagione € 19,00.

OFFERTE

Che siate in famiglia o in comitiva, potrete usufruire di sconti sulle combinazioni:
2 camere + € 5,00 di sconto per notte / 3 camere + € 10,00 di sconto per notte

Nota: offerte combo a partire da 2 notti / scontistiche extra da 14 notti only bed.

CHECK IN
Dalle ore 14.00 alle 20.00, salvo particolari accordi. Si invita ad informarci sull’orario di arrivo. Ritardi elevati o late check in entro le 23.00 saranno soggetti al pagamento di € 15,00 per camera.
CHECK OUT
Entro le ore 10.00. Sarà possibile effettuare un late check out entro le 19.00 ad € 20,00 per camera, salvo indisponibilità della stessa per nuovi arrivi (supplemento non dovuto a partire da 4 notti).
REGISTRAZIONE
All’arrivo, per consentire la registrazione secondo le norme vigenti, sarà sempre indispensabile presentare un documento valido per ciascun ospite (carta di identità, patente o passaporto).
DEPOSITO CHIAVI
Sarà inoltre richiesto un deposito di € 20,00 per camera. La cauzione sarà restituita alla partenza e trattenuta solo in caso di perdita della dotazione, composta da portachiavi-lucchetto, clip e 5 chiavi.
INVITO ALLA CAUTELA
Illuminazione LED temporizzata in corridoio: si invita alla massima cautela. Non urtare le pareti, prestando attenzione nel passaggio o durante il trasporto del bagaglio, all’arrivo come alla partenza.
OSPITI INDESIDERATI
In assenza del personale non è consentito rispondere al citofono, aprire la porta ad estranei o ricevere terze persone non registrate all’arrivo e non oggetto del contratto tra cliente e gestore.
ISPEZIONE FINALE
Prima della partenza, la camera come l’area esterna ad essa riservata saranno ispezionate. Qualsiasi danno recato ad arredamento, attrezzature e servizi presenti sarà interamente addebitato al cliente.
TASSA DI SOGGIORNO
Nella misura di € 1,00 al giorno per persona (bambini esenti entro i 12 anni), per un massimo di 5 notti consecutive e di 10 notti complessive nell’anno solare (Delibera Comunale del 17/10/2011).

AVVERTENZE

– Rientro consentito a qualsiasi ora del giorno e della notte, nel rispetto della tranquillità altrui.
– Gli ospiti sono responsabili degli effetti personali lasciati incustoditi all’interno dell’appartamento, sollevando il titolare da ogni onere al riguardo. Si consiglia di fare uso dell’apposita cassaforte ubicata in camera.
– Nell’appartamento come nelle aree adiacenti esterne i bambini devono essere sempre sorvegliati da persone adulte.
– Cucina riservata al consumo di cibi pronti o da asporto (uso rapido): acqua potabile, stoviglie, microonde, bollitore elettrico e macchina del caffè a cialde.
– Si raccomanda il consumo di pasti e bevande in terrazza o in cucina, lasciando le stesse aree in perfetto ordine per possibili nuovi impieghi da parte di altri clienti.
– É consentito fumare all’aperto, sul terrazzo comune o negli spazi esterni riservati a ciascuna camera.
– Non è consentito introdurre animali domestici all’interno dell’appartamento.

COME RAGGIUNGERCI

– A piedi dalla stazione ferroviaria in Piazza Vittorio Veneto: immettersi a destra su Corso Vittorio Emanuele seguendo per 240 metri. Giunti all’incrocio semaforico, voltare a destra su Via Santi Martiri Salernitani e continuare per altri 140 metri, fino ad imboccare il sottopasso che conduce su Via Dalmazia. A soli 120 metri dall’uscita dal sottopasso, immediatamente svoltando a sinistra, sarete arrivati in Via Andrea Torre, 11 (tempo di percorrenza stimato: 7 minuti).
– A piedi da terminal bus in Via Leonino Vinciprova: procedere in senso Nord-Ovest per 60 metri. Alla rotatoria SRexSS88 / Viale Unità d’Italia, svoltare a destra seguendo su SRexSS88 per 500 metri. Girare a sinistra su Via Cacciatori Irno per 80 metri e quindi nuovamente a sinistra su Via Dalmazia per 300 metri. Prima dell’imbocco del sottopasso, svoltando a destra, sarete arrivati in Via Andrea Torre, 11 (tempo di percorrenza stimato: 13 minuti).
– A piedi da fermata bus in Piazza della Concordia: seguire in direzione Nord-Ovest su SS18 per 190 metri e voltare a destra su Via Mario Marino / Via Santi Martiri Salernitani. Procedere per 280 metri, superando Corso Vittorio Emanuele, e prendere il sottopasso che conduce su Via Dalmazia. A soli 120 metri dall’uscita dal sottopasso, svoltando a sinistra, sarete arrivati in Via Andrea Torre, 11 (tempo di percorrenza stimato: 8 minuti).
– Siamo raggiungibili anche in auto da Autostrade A30 Caserta – Roma (uscita Fratte – Salerno Centro, provenendo da Nord), A3 Salerno – Reggio Calabria (uscita Fratte – Salerno Centro, venendo da Sud) o tronco secondario A3 Napoli – Salerno (uscita Salerno, giungendo nuovamente da Nord), con garage custodito ed altre soluzioni di parcheggio nelle vicinanze.

Saremo lieti di aprire le nostre porte a tutti coloro che avranno intenzione di soggiornare in un luogo che saprà garantirvi il massimo del comfort nell’assoluto relax.

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Terme Rosapepe Contursi Terme

Il Grand Hotel Rosapepe e l’annesso complesso termale di Rosapepe sorgono nel territorio di Contursi Terme, in provincia di Salerno, Campania.

La Storia

Dalla remota sorgente termale (descritta nel I sec. a.C. da Plinio il Vecchio) sgorga naturalmente un’acqua ricca di minerali in soluzione e sospensione, la cui efficacia fu già evidenziata nella seconda metà del settecento. Recenti analisi hanno evidenziato essere l’acqua più ricca di anidride carbonica di tutta Europa, caratteristica che la rende particolarmente adatta nella cura della Vasculopatie in forma cronica.

Le Terme

I fanghi utilizzati presso lo stabilimento termale, fuoriescono naturalmente con le acque che, immesse in apposite vasche, decantano. Il precipitato così ottenuto è usato direttamente nello stabilimento termale per fini terapeutici e cosmetici.

Il fango usato è differente, per aspetto e contenuto, dai fanghi tradizionali argillosi di colore grigio, comunemente usati nelle altre terme. Esso si presenta di colore bianco, di matrice minerale.

Le acque utilizzate per i trattamenti inalatori provengono direttamente dalla fonte principale, così come quelle per i trattamenti ginecologici e quelle termali, e vengono condotte alla temperatura originaria di 42° C, mantenendo quindi tutto il potenziale terapeutico.

Le Terme Rosapepe sono convenzionate con tutte le A.S.L. d’Italia.

I Trattamenti

Le prestazioni convenzionate e trattate presso i nostri stabilimenti sono:

1. INALAZIONI E/O AEROSOL E/O DOCCIA MICRON

Il ciclo di cura consigliato è di 24 cure in 12 sedute

Patologie curabili: Sinusite Cronica, Rinopatia Vasomotoria, Faringolaringite Cronica, Tonsillite Recidivante, Sindromi Bronchiali Croniche, Sindromi Rinosinusitiche

2. BAGNI TERMALI

Il ciclo di cura consigliato è di 12 bagni

Patologie curabili: Acne, Dermatite Atopica o Seborroica, Dermatiti su base allergica, Eczema, Psoriasi

3. FANGHI E BAGNI TERMALI

Il ciclo di cura consigliato è di 12 bagni + 12 fanghi in 12 sedute

Patologie curabili: Discopatie, Osteoartrosi, Artrosi, Reumatismi infiammatori, Lombalgie di origine reumatica, Osteoporosi, Cervicoartrosi, Periartrite, Spondiloartrosi, Tendinite di origine reumatica.

4. IRRIGAZIONI VAGINALI

Il ciclo di cura consigliato è di 12 irrigazioni

Patologie curabili: Leucorrea persistente da vaginiti, Vaginite, Cervicovaginite aspecifica/distrofica.

5. IRRIGAZIONI VAGINALI CON BAGNO

Il ciclo di cura consigliato è di 12 irrigazioni + 12 bagni in 12 sedute

Patologie curabili: Sclerosi dolorosa del pavimento pelvico, Annessite, Esiti di interventi chirurgici dell’apparato genitale, etc..

Costi del soggiorno

Il soggiorno Termale per coloro che praticheranno una delle cure convenzionate sottoelencate per un minimo di sei giorni sarà:

1. Mezza pensione in camera doppia       € 45,00 al giorno

2. Pensione completa in camera doppia   € 58.00 al giorno

3. Supplemento camera singola              €.10.00 al giorno

Per coloro che praticheranno una seconda cura si applicherà uno sconto del 50% sul prezzario.

Come raggiungerci

Contursi Terme, antica Saginara,è facilmente raggiungibile dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Una volta usciti dalla A3, proseguire per “Bagni di Contursi” sulla superstrada “Fondo Valle Sele”

Uscire allo svincolo Contursi Est e Oliveto Citra, all’incrocio svoltare a sinistra, al successivo incrocio svoltare a sinistra e proseguire per circa 1 km.

Per il navigatore inserire destinazione: Bagni di Contursi.

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Grotte di Castelcivita

Alle porte del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno, le Grotte di Castelcivita costituiscono, con un totale di circa 4800 m di lunghezza, uno dei complessi speleologici più estesi dell’Italia meridionale. Il sistema di cavità sotterranee, si apre a 94 m di altitudine, tra le rive del fiume Calore ed il versante sud-occidentale dei monti Alburni, mostrando da subito un suggestivo scenario di gallerie, ampi spazi e strettoie scavati dall’azione millenaria dell’erosione carsica.

Le Grotte di Castelcivita si sviluppano lungo un unico ramo principale da cui, in più punti, si disserrano brevi diramazioni secondarie. Il sistema ipogeo si presenta suddiviso in tre percorsi. Questa suddivisione consente di passare da un percorso turistico ad un percorso fuori sentiero che, attraverso spettacolari ambienti concrezionati, adorni di imponenti ed eccentriche formazioni calcaree, conduce fino ad un ampio bacino idrico definito “lago Sifone” per poi dare spazio al terzo percorso dedicato ai soli speleologi dove la grotta termina con un altro lago definito “Lago Terminale”. Dopo numerose esplorazioni speleologiche, documentate già a partire dalla fine dell’Ottocento, nel 1972 le Grotte di Castelcivita hanno acquisito una notevole rilevanza paleontologica grazie alla localizzazione di interessanti depositi archeologici all’ingresso della cavità. Dall’analisi dei reperti recuperati (strumenti in pietra e resti fossili) si è potuto accertare una frequentazione umana del sito risalente a circa quarantamila anni fa.

Il fascino delle testimonianze relative alle abitudini di vita dell’uomo preistorico e la suggestione di straordinari fenomeni naturalistici e geomorfologici, realizzano all’interno delle Grotte di Castelcivita l’incanto di un surreale paesaggio sotterraneo ancora attivo, in cui l’interessante stillare delle volte continua a formare stalattiti e stalagmiti, accompagnando il cammino di numerosi visitatori durante tutto l’anno.

APERTURA
Gennaio, febbraio: Aperti solo su prenotazione
Marzo:Mattino 10:30 12:00 – Pomeriggio 13:30 15:00
Da aprile a settembre (Orario estivo): Mattino 10:30 12:00 13:30 – Pomeriggio 15:00 16:30 18:00
Ottobre: Mattino 16:30 12:00 – Pomeriggio 13:30 15:00
Novembre e dicembre
Aperti solo su prenotazione.

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Complesso Monumentale di S. MARIA DE OLEARIA a Maiori(SA)

Riaperto al pubblico dal 27 marzo 2013 grazie alla collaborazione tra il Comune di Maiori e la Soprintendenza ai Beni Artistici di Salerno e Avellino, il complesso monumentale di Santa Maria de Olearia, collocato lungo la statale amalfitana che collega il promontorio di Capo d’orso con Maiori, è tra i più importanti insediamenti monastici benedettini dell’intero territorio amalfitano.

Notizie della sua fondazione risalgono al primo arcivescovo di Amalfi, Leone, che ne rivestì la carica dal 987 fino alla morte, avvenuta nel 1029; egli concesse a Pietro, un eremita che viveva in quei luoghi con il nipote Giovanni, di edificare la chiesa di S. Maria de Olearia, nei pressi del sito ove avveniva la lavorazione dell’olio.

Rara e preziosa testimonianza di arte e architettura del primo Medioevo nell’intero Ducato di Amalfi, il monumento è stato reso noto, per la prima volta, nel 1871 dal Salazaro. Costruito all’ombra di un grande antro roccioso naturale, nel corso del tempo buona parte di esso è stato trasformato ad uso privato.

Per quanto suggestive siano le sue caratteristiche architettoniche e ambientali, i dipinti che lo decorano costituiscono il dato di maggiore interesse. Si tratta di tre diversi cicli pittorici ad affresco, tutti medievali, ma eseguiti in tempi diversi, dislocati in altrettanti ambienti sovrapposti di destinazione cultuale.

Nel primo di questi, comunemente chiamato cripta o catacomba, composto da tre sale contigue, è presente, in due delle absidi orientali, il primo nucleo di affreschi, risalenti probabilmente all’insediamento primigenio, vi sono rappresentate figure di santi la cui cifra stilistica è da ricondurre alla cultura medievale campana tra X e XI secolo.

Sulla parete adiacente si riconoscono invece caratteri bizantineggianti, trasferiti qui attraverso la pittura eremitica pugliese del primo trentennio dell’XI secolo. Sulla terrazza sovrastante, addossata alla roccia, sorge la chiesa che ospita il secondo importante ciclo di affreschi. Essi rappresentano scene della vita di Cristo, dall’incarnazione alla passione, attinte da repertori bizantini, ma di chiara impronta campano-laziale. Attraverso una piccola scala è possibile accedere alla cappella si S. Nicola, costruita sopra la chiesa ed interamente affrescata, finanche sulla facciata.

L’abside del piccolo vano è volta a nord e mostra la Vergine con S. Nicola e S. Paolino, con un chiaro richiamo al ruolo svolto da i due santi nella difesa dell’ortodossia contro l’eresia. Sulla parete est sono raffigurate scene di miracoli di S. Nicola e su quella opposta due teorie di santi, in cattivo stato di conservazione. Sulla volta si staglia un clipeo contenente il Cristo Pantocratore; sulla facciata, ai lati della mano del signore, figurano due eleganti angeli svolazzanti.

L’articolata ambientazione spaziale delle figure, rese con consapevole plasticità, ha spinto la moderna critica ad avvicinare questi dipinti alla pittura medievale romana tra XI e XII secolo, il cui dato peculiare è costituito dai rimandi alla cultura carolingia e tardo antica.

Orari di apertura:
Mercoledì  h. 15.30 – 19.30
Sabato     h.  9.30 –  13.30
Domenica  h.  9.00 –  14.00

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Santuario Longobardo di Olevano – Salerno

Il progetto di valorizzazione (fondi POR 2007-2013) denominato “Il santuario Micaelico del Tusciano e la civiltà dei Longobardi“, si è concluso nei primi mesi del 2016, ed è stato redatto e diretto – con la collaborazione del Genio Civile di Salernodalle tre Soprintendenze allora competenti per i beni archeologici, quelli storico – artistici, e quelli architettonici e paesaggistici. Il progetto è stato offerto nel 2013, poco prima della scadenza del bando POR, al Comune di Olevano sul Tusciano, che in questo modo ha potuto usufruire dei fondi disponibili.

Tra gli interventi più importanti vi è sicuramente la sistemazione di passerelle in acciaio che consentiranno ai fedeli di visitare la grotta percorrendo i tratti più impervi fino ad ora fruibili da pochi avventurosi visitatori, godendo della visione delle cappelle, ora dotate di un nuovo impianto di illuminazione. Fondamentali sono stati anche i nuovi restauri dei cicli pittorici già noti e il recupero di pregevoli manufatti, tra cui uno sperone longobardo in ferro laminato in oro utilizzato nelle processioni, probabilmente un ex-voto al Santo.

Infine, grazie ai lavori da poco conclusi, quest’anno le celebrazioni in onore di S. Michele potranno avvenire in condizioni di maggiore sicurezza, essendo stato realizzato anche il consolidamento del tratto del costone roccioso incombente sul percorso finale e sull’imboccatura della grotta.

Il progetto è l’ultima tappa di un lungo lavoro di salvaguardia e valorizzazione del complesso rupestre micaelico condotto dalla Soprintendenza fin dagli anni Sessanta del secolo scorso, attraverso diversi interventi sulla grotta e azioni di supporto all’amministrazione locale di Olevano sul Tusciano, che ha da sempre avuto la gestione del bene di proprietà del demanio statale. Da allora numerose sono state le campagne di scavo effettuate nell’area, propedeutiche agli interventi di restauro e finalizzate alla conoscenza delle dinamiche dell’insediamento rupestre e della vita quotidiana in uno dei santuari più rilevanti della cristianità altomedievale: nel corso degli anni, le indagini hanno portato alla luce complessivamente oltre 30.000 reperti, nonché resti di edifici legati al culto, tra cui un ospizio per i pellegrini, un’aula battesimale del IX secolo e, all’esterno, il cenobio dei monaci-custodi del santuario. Tutto questo costituisce una miniera di informazioni unica che, insieme alle decorazioni pittoriche e in stucco e ai graffiti presenti nelle cappelle, fanno del santuario rupestre olevanese uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, come è stato di recente ribadito anche da Richard Hodges, Presidente dell’American University of Rome, uno dei più autorevoli archeologi medievisti al mondo.

“L’auspicio è che, grazie ai lavori finora svolti, possa emergere con evidenza la straordinaria importanza della grotta – dichiara il Soprintendente Francesca Casule – e sia possibile in futuro ottenere ulteriori fondi finalizzati alla sua piena valorizzazione, che comprenderà tra l’altro il recupero della struttura emersa nel corso dei lavori nel cosiddetto “giardino del Papa Gregorio VII”, per la quale si è potuto operare solo un intervento di salvaguardia con opere provvisorie, in attesa del restauro”.

Immagine fornita dal MibaCT

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Museo Narrante di Hera alla foce del Sele a Paestum (Sa)

Istituito in un’antica masseria degli anni ’30, il Museo Narrante di Hera al Sele è situato a Paestum in provincia di Salerno, una struttura espositiva interattiva, che ospita percorsi multimediali e multi-sensoriali, che offre spunti e connessioni, non ospita oggetti, ma racconta al visitatore un secolo di ricerca archeologica di uno dei luoghi più suggestivi della Magna Grecia.

Il Museo Narrante di Hera al Sele, inserito nel contesto unico ed irripetibile del celebre santuario che i Poseidoniati vollero erigere per venerare la dea della loro città, nume tutelare delle nozze e della fertilità umana e naturale.

Attraverso la millimetrica precisione della tecnica del cucito, l’artista intreccia, accosta e sovrappone ruvido lino, cotone, morbida seta, ispida lana, che quasi fermano il tempo e compongono mirabili opere di stoffa e mosaici tessili. La mostra “Al tempio che (H)era”, curata da Maria Giovanna Sessa e illustrata nel catalogo edito da Arte’m,  ben esprime la propensione alla sintesi tra i tempi, così come l’opera dell’artista, che si rivolge ad un’antica attitudine rivisitata in chiave contemporanea. Gli arazzi, i ricami, le stoffe manipolate dalla Franceschi si intonano perfettamente alle arcaiche attività di tessitura svolte nel cosiddetto Edificio Quadrato del santuario dalle giovani vergini iniziande al matrimonio.
Il connubio virtuoso tra la conservazione dell’antico, la tutela e la sua valorizzazione permette a Poseidonia-Paestum e a tutto il suo territorio, orgoglioso della sua identità millenaria, di proporsi come nuovo epicentro di diffusione della creatività e delle nuove correnti artistiche contemporanee.

Al momento i supporti alla visita di tipo multimediale e interattivo non sono funzionanti.  

Come arrivare a Paestum:
Il Museo Narrante di Hera Argiva si trova in prossimità della foce del fiume Sele, alla sinistra, nella piana compresa tra il Sele e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dista circa 83 km dall’Aeroporto di Napoli-Capodichino e 30 km dall’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi.

In auto: Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: uscire a Battipaglia o Eboli, proseguire per la Variante SS 18 in direzione Paestum, quindi uscire a Capaccio Scalo. Di qui proseguire per la Contrada Gromola.
In treno: Linea ferroviaria Napoli-Reggio Calabria, stazione di Paestum, distanza 9 km dal museo.
In autobus: autolinee CSTP (www.cstp.it – tel. 800 016659); Il museo non è raggiungibile direttamente con i mezzi pubblici.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 15.30

Chiusura: domenica

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Il Castello di Arechi a Salerno

Il rapporto paesaggistico tra la città e il castello posto sul colle Bonadies è un elemento peculiare di Salerno.

Sulla collina, molto scoscesa, non è stato mai possibile ampliare il tessuto urbano oltre la fascia pedemontana, sia per motivi funzionali — per la difesa da attacchi esterni era necessario avere aree libere — che per la naturale difficoltà di accesso. Perciò gli ampliamenti successivi sono stati quelli strettamente necessari, e hanno consentito, nei secoli, l’ammodernamento delle strutture fortificate atte alla difesa.

L’apparato difensivo,  secondo alcuni studiosi, avrebbe preso l`avvio dalla presenza di una primitiva fortificazione romana, confermata da scarsi reperti e frammenti di manufatti in ceramica rinvenuti negli scavi nell’area del castello.

Gli studi archeologici nel perimetro della Turris major hanno rivelato come la fase costruttiva più antica risalga al periodo gotico-bizantino.
Il castello medievale di Salerno racchiude tre secoli di civiltà longobarda (dall’VIII all’Xl secolo).

Arechi II, principe longobardo che trasferì la capitale del ducato da Benevento a Salerno, scelse come fulcro della sua nuova capitale la fortezza già preesistente, posta a 300 metri s.l.m. sulla cima del monte Bonadies. Arechi sopraelevò e modificò le mura antiche su preesistenti fortificazioni e costruì un castello ’per natura e per arte imprendibile, non essendo in Italia una rocca più munita di essa”.

Poiché sul colle Bonadies c’era già stata, nei secoli precedenti, una frequentazione risalente ad epoca romana, al principe Arechi II fu sufficiente rafforzare la struttura e inserirla in un sistema difensivo urbano più articolato.

A nord-ovest si erge una torre di guardia detta “Bastiglia”  che rafforzava il sistema difensivo.

Nella parte più alta vi è una serie di torri disposte intorno al corpo centrale e collegate da mura merlate e da ponti levatoi.

In epoche successive furono effettuati ampliamenti per aumentare l’efficienza e la funzionalità dei servizi.

La fortificazione fu realizzata in modo da permettere anche a un ridotto numero di difensori di assumere una posizione dominante durante la ritirata verso la sommità della collina, nel caso in cui i nemici  fossero penetrati all’interno del recinto urbano.

Nel 1077 il Castello di Arechi fu sottratto a Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno, per diventare una roccaforte normanna, adatta alla penetrazione dei cavalieri nordici nelle terre meridionali.

In seguito, il “Castello di Arechi“, divento un importante elemento nello scacchiere difensivo aragonese, per poi perdere progressivamente importanza col mutare delle tecniche  belliche. Esso venne quasi del tutto abbandonato nel XIX secolo.

COME ARRIVARE

Provenienza autostrada A3 Napoli-Salerno: uscita Salerno. Seguire le indicazioni per la Costiera Amalfitana dopo 50 m, al bivio, seguire l’indicazione per il Castello.

Provenienza strada statale 18: raggiungere Salerno, prendere la deviazione per via A.Gatto, dopo 1 Km, al bivio, seguire l’indicazione per il Castello

Provenienza Centro Città: Bus di linea CSTP numero 19 con fermate: Ligea capolinea, Teatro Verdi, Pertini Scuola Barra, Lungomare Trieste Municipio, P.zza XXIV Maggio, P.zza San Francesco, Paglia INPDAP, Cavaliero, Croce Capolinea

Coordinate GPS:
Latitudine = 40.685578 – Longitudine = 14.755019

ORARI DI APERTURA E COSTO DEL BIGLIETTO

Il Castello Arechi è aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00, mentre la domenica è visitabile dalle 9.00 alle 18.30

L’acquisto del biglietto di ingresso al Complesso monumentale, ordinario e ridotto ed il rilascio del biglietto gratuito è possibile presso il punto ristoro-coffee shop, rivolgendosi al personale di servizio.

BIGLIETTO DI INGRESSO ORDINARIO: € 3,00

BIGLIETTO DI INGRESSO RIDOTTO: € 1,50 (per gruppi superiori alle 15 persone, per docenti delle scuole statali con incarico a tempo indeterminato e per Cittadini dell’Unione Europea con età compresa tra i 18 e i 25 anni)

INGRESSO GRATUITO: consentito tramite esibizione di idoneo documento attestante l’appartenenza a una delle seguenti categorie.

– Cittadini dell’Unione Europea di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 anni (i visitatori con età inferiore ai 12 anni devono essere accompagnati)

– Interpreti turistici dell’Unione Europea, quando occorre la loro opera a fianco della guida (mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalle autorità competenti)

– Membri dell’ICOM (International Council of museum)

– Guide turistiche dell’Unione Europea nell’esercizio della propria professione (mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalle autorità competenti)

– Gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche o private dell’Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa preonatoazione

– Studenti iscritti alle facoltà di Architettura, Conservazione dei beni culturali, Scienze della formazione, Materie letterarie con indirizzo archeologico e Lettere e filosofia con indirizzo storico-artistico, Accademia di belle arti o a facoltà e corsi corrispondenti negli stati menbri dell’Unione Europea (mediante esibizione del certificarto di iscrizione per l’anno accademico in corso)

– Portatori di handicap e loro personale accompagnatore  che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria

– Operatori delle associazioni che svolgono attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali, in base a  convenzioni stipulate con la provincia di Salerno e con il Ministero per i beni e le Attivtà culturali

– Docenti di storia dell’arte (mediante esibizione di idoneo documento)

– Giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative (mediante esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta)

– Per ragioni di studio o ricerca attestate da Istituzioni scolastiche o universitarie, Istituti di ricerca e di cultura italiani e stranieri, nonchè da organi del Mibac

– Dipendenti provinciali e i loro familiari conviventi (coniugi e figli)

– L’accesso alle biblioteche ed agli archivi per finalità di lettura, studio e ricerca è sempre gratuito.

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Museo Diocesano “SAN MATTEO” a Salerno

Il Palazzo

Nel cuore del centro storico, il Museo Diocesano San Matteo a poca distanza dalla Cattedrale e dalla Curia arcivescovile, si trova l’antico edificio che fino agli anni Ottanta del Novecento fu sede del Seminario dell’Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno.

Il seminario fu fondato dall’Arcivescovo Gaspare Cervantes a seguito delle prescrizioni dettate dal Concilio di Trento il 15 luglio 1563.
Il luogo prescelto per la realizzazione dell’edificio fu individuato a nord della Cattedrale, ma la sua costruzione avvenne in maniera disorganica, con numerose ristrutturazioni ed interventi di adeguamento. Nel 1832 l’ Arcivescovo Lupoli fece sopraelevare il secondo piano e rifare l’intera facciata, che assunse allora l’attuale fisionomia neoclassica.

Pienamente recuperato dopo una decennale campagna di lavori di restauro condotta a seguito del terremoto del 1980, oggi l’edificio è sede del museo, della biblioteca e dell’archivio diocesani. Al piano terra, gestiti dalla Soprintendenza, si trovano i depositi di opere d’arte, il laboratorio di restauro, la sala didattica e la sala per conferenze.

La collezione

La raccolta museale fu individuata negli anni Trenta del Novecento da Mons. Arturo Capone, il quale, volle riunire in una collezione da esporre al pubblico alcune opere d’arte di particolare significato storico ed artistico di proprietà della Cattedrale dedicata a San Matteo, voluta dal normanno Roberto il Guiscardo, e dall’Arcivescovo Alfano e consacrata nel 1084 dal Papa Gregorio VII’. A queste nel tempo si aggiunsero beni che appartenevano a chiese della Diocesi e altri pervenuti grazie ad acquisti e donazioni.

Il museo fu istituito nel 1935: le opere furono esposte in due piccole sale situate nell’edificio a ridosso della navata sinistra del Duomo, cui si aggiunsero in seguito altri ambienti che resero più spaziosa e fruibile l’esposizione.

Dal 1990 la raccolta museale ha trovato più idonea collocazione nel restaurato edificio, un tempo sede del Seminario.
Il Museo conserva una ricca collezione di opere d’arte che rappresentano una significativa selezione della cultura figurativa dell’Italia meridionale dall’XI al XVIII secolo.

Di particolare rilievo sono le testimonianze dell’arte medioevale che caratterizzò il territorio salernitano, al centro di stimolanti scambi culturali e commerciali tra Oriente e Occidente.

Tra queste è il ciclo degli avori, che costituisce la più completa raccolta del Medioevo cristiano esistente al mondo, risalente all’ XI-XII secolo, proveniente dalla cattedrale di Salerno.

Nel museo si conserva anche la rara e preziosa testimonianza dell’Exultet, costituito da fogli pergamenacei miniati, risalenti agli inizi del XIII secolo, che illustravano la preghiera che veniva recitata durante i riti del sabato santo.

Allo stesso periodo è attribuita una croce dipinta proveniente dalla chiesa di S.Benedetto, che, pur notevolmente danneggiata da un incendio, lascia ben individuare i collegamenti alla tradizione orientale – bizantina del Cristo vivo sulla croce.

Al XIV secolo appartengono la Crocifissione di Roberto d’Oderisio, il più importante tra i giotteschi napoletani, e la Pietà dei Santi Crispino e Crispiniano, databile agli ultimi decenni del XIV secolo, carica di suggestioni senesi ed avignonesi (foto 13).

Alla seconda metà del XV secolo è riferibile la famosa Incoronazione della Vergine di Eboli.
Molto interessante è anche il San Michele Arcangelo della chiesa di San Pietro in Vinculis, opera del veronese Cristoforo Scacco. Del suo esempio risentono le opere del salernitano Vincenzo de Rogata e del Maestro dei Polittici Francescani.

Il secolo XVI molto ben rappresentato dalla Natività di Cesare da Sesto e da alcune opere di Andrea Sabatini da Salerno,fra cui la Pietà, ed il polittico con la Madonna con Bambino e Santi. Il pittore salernitano è considerato il più significativo seguace della maniera pittorica di Raffaello in Italia meridionale.

La sala del seicento presenta numerosi dipinti di autori formatisi alla scuola del Caravaggio e dei suoi seguaci, tra i quali di grande impatto sono la Giuditta, attribuita a Francesco Guarini, il S.Pietro e il San Girolamo di scuola riberesca, la Madonna della Rosa di Massimo Stanzione e i grandi dipinti di G.B. Beinaschi con Il martirio di Sant’Erasmo e Mosè che fa sgorgare l’acqua dalla roccia.

Il gusto della committenza nella scelta dei soggetti da raffigurare in opere concepite per il decoro di cappelle e di ricche dimore era orientato verso i protagonisti delle storie del Vecchio e del Nuovo Testamento: i patriarchi, le eroine, i profeti, i condottieri, modelli spesso desunti da opere di famosi artisti italiani e stranieri assai richiesti nella capitale del Regno.

Non fa eccezione l’ insieme delle opere frutto della munificenza dei due donatori, che ha consentito alla città di Salerno di partecipare, anche se in tono minore, alla temperie artistica animata nella Napoli del Seicento da grandi innovatori quali Caravaggio, Massimo Stanzione, Mattia Preti, Luca Giordano.

Orario di apertu: 8.30 – 19.30
Giorno di chiusura:  mercoledì

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Parco Regionale dei Monti Picentini

IL PARCO
Il Parco Regionale dei Monti Picentini, con 63.000 ettari di superficie, è il più esteso della Campania.

Il Parco Regionale dei Monti Picentini nasce con l’obiettivo di “garantire e promuovere armonicamente la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale” e di innescare attraverso “uno speciale regime di tutela e di gestione” virtuosi processi economici, sociali e culturali per lo sviluppo del suo territorio, salvaguardando l’ambiente per le future generazioni.

Il Parco dei Monti Picentini, con una superficie di oltre 63.000 ettari, è il più esteso tra i Parchi della Campania. Nel comprensorio del parco sono state istituite oasi la cui gestione è affidata al W.W.F e a Legambiente:

Oasi di Fisciano (ca. 70 Ha)
Oasi Naturale di Monte Polveracchio (200 Ha nel comune di Campagna)
Oasi Valle della Caccia (400 Ha nel comune di Senerchia)
Oasi del Monte Acellica (600 Ha nel Comune di Giffoni Valle Piana)
Oasi di Persano (300 Ha nei comuni di Serre e Campagna)

Mille sono le opportunità di conoscere, di scoprire, di vivere l’immenso patrimonio naturale del Parco dei Monti Picentini, in un paesaggio mutevole e magnifico. Chilometri di sentieri, strade suggestive percorrono le terre dei Picentini dalla vetta del Cervialto fino alla pianura della valle di Montoro, dal monte Accellica fino ad Eboli e Campagna. La natura calcarea e le piogge frequenti hanno dato luogo ad un esteso carsismo, con numerosi inghiottitoi collegati a cavità sotterranee. Notevole è l’elenco floristico che ammonta a 1260 specie, di cui circa il 7,3% endemiche e subendemiche. Tra cui le rarissime Aquilegia champagnatii e Oxytropis caputoi, nonché l’acero, la betulla pendula, il pino nero, numerose specie di orchidee e moltissime altre ancora che rendono il Parco un vero paradiso botanico. La fauna dei monti Picentini è, ancora oggi, assai varia e di notevole interesse. Tra i mammiferi vanno segnalati vari generi di chirotteri e roditori, la lepre e il cinghiale, meno frequenti il lupo ed il gatto selvatico. Rari i carnivori; comune la volpe. È possibile avvistare l’aquila reale, il falco pellegrino, il picchio nero, il gufo reale.

Come arrivare
In auto
Si raggiunge dall’autostrada Salerno – Reggio Calabria proseguendo sulla SS 7.
Autostrada Roma – Caserta (A30) o Autostrada Napoli – Salerno (A3),
Autostrada Salerno – Reggio Calabria, uscita Pontecagnano, SP da Fuorni per Giffoni Valle Piana.

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Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (PNCVD)

IL PARCO
Il Parco si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell’appennino campano – lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, nonché i contrafforti costieri del M. Bulgheria e del M. Stella, mostrando più di ogni altro una forte peculiarità, derivante dall’estrema ampiezza ed eterogeneità del territorio da esso coperto. Di conseguenza fortemente caratterizzate da altrettanta eterogeneità anche le caratteristiche ecologiche del territorio, con la presenza di ambienti praticamente inalterati che si alternano alle aree fortemente modificate di centri urbani e di valli densamente popolate.

GEOLOGIA
Il Cilento, terra dalle dolci morfologie collinari, ricoperte da distese di ulivi verdecenere che si rispecchiano nel blu del Tirreno e allo stesso tempo, terra dalle morfologie molto aspre profondamente incise da vivaci torrenti, raie dall’aspetto lunare, boschi di castagni e di lecci, paesi abbarbicati alle rocce o adagiati sulle rive. Pochi immaginano che a determinare questo affresco, fatto di forme e colori suggestivi apparentemente in forte contrasto, sia la duplice natura geologica delle rocce che costituiscono il Cilento: quella del “Flysch del Cilento”, che ha la sua massima diffusione in corrispondenza del bacino idrogeografico del Fiume Alento e dei principali monti del Cilento occidentale, quali il Monte Centaurino (1433 m), e quella delle “rocce calcaree” che costituiscono i complessi montuosi interni (Alburno-Cervati) e meridionali (Monte Bulgheria, Monte Cocuzzo) del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Sulla costa alta, il Flysch si caratterizza per la fitta stratificazione delle rocce che talora assumono forme e colori particolari come è possibile riscontrare in località Ripe rosse o nel terrazzo marino di Punta Licosa.

I paesaggi che ne derivano si riconoscono per le morfologie spesso dolci e per la maggiore presenza arborea della macchia mediterranea.
Lasciata la costa nord-occidentale, territorio del Flysch, e inoltrandoci verso l’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il paesaggio cambia: siamo nel “regno” delle rocce calcaree, al cospetto dei massicci carbonatici degli Alburni e del Cervati. Il paesaggio, modellato dalle forme carsiche, dall’asprezza di taluni versanti segnati da una intensa tettonica; dalle grandi forre scavate da torrenti perennemente in piena, si presenta con un aspetto lunare reso brullo dalla “povertà” dei terreni, anche se, la dove le condizioni del suolo e delle acque lo permettono, esso diventa ricco di boschi mediterranei e faggeti o di prati a lavanda. Caratteristica della geologia di queste rocce sono le forme carsiche, dovute alla dissoluzione del carbonato di calcio che produce “erosione” e deposizione con formazioni, tra l’altro, di stalattiti e stalagmiti.

Le forme che ne derivano possono essere superficiali (epigee) come i solchi dei campi carreggiati, le doline, e gli ighiottitoi o profonde (ipogee) quali grotte, gallerie e cavità, presenti nel territorio del Parco, molte delle quali ancora inesplorate. Il fenomeno carsico è particolarmente spinto nei Monti Alburni con le magnifiche testimonianze della grotta di Castelcivita lunga quasi 5 km; della grotta di Pertosa accessibile per un tratto con zatteroni; e della grotta dell’Auso presso S. Angelo a Fasanella.

Forme carsiche di particolare richiamo sono poi quelle che il fiume Bussento ha prodotto nel tratto Caselle in Pittari- Morigerati, con il suo lungo corso sotterraneo e ancora le gole profonde prodotte dal fiume Mingardo nel tratto di attraversamento del Monte Bulgheria. Tagli profondi, che incidono il “morbido” calcare bianco, sono quelli prodotti dal Torrente Sammaro, dal fiume Calore e dal Bussentino; le loro acque impetuose sono spesso artefici di cascate e rapide di raro spettacolo naturale.

STORIA
La natura carsica delle terre cilentane e la conseguente ricchezza di grotte ha senza dubbio favorito la presenza dell’Uomo che in esse si è rifugiato, ha trovato riparo, ha consumato i suoi pasti. i più antichi segni della presenza antropica risalgono al Paleolitico medio (500.000 mila anni a.C.) e le sue tracce continuano attraverso il Neolitico e fino all’Età dei Metalli. La presenza dell’Uomo primitivo è ancora oggi tangibile attraverso la presenza dei suoi “strumenti” disseminati sia lungo le grotte costiere tra Palinuro e Scario, sia in quelle interne dislocate lungo gli antichi percorsi di crinale dei massicci montuosi (Grotte di Castelcivita), sia nel Vallo di Diano (Grotte dell’Angelo, Pertosa).

Ed è attraverso questi antichi sentieri che prese probabilmente avvio la grande avventura delle prime comunità che, senza soluzioni di continuità e per migliaia di anni, stabilirono contatti e intrecciarono scambi e relazioni con i Popoli del mare e con quelli dell’Appennino. Le testimonianze, nella comunanza di forme degli oggetti locali con quelli delle antiche culture delle Lipari, del Tavoliere, di Serra d’Alto, sono nei corredi funerari della locale Cultura del Gaudo.

Nell’Età del Bronzo l’intera organizzazione territoriale appare già definita: si evidenziano le direttrici delle transumanze e dei traffici, lungo i percorsi di crinale, dal Tirreno allo Ionio e viceversa, ove sorgono luoghi di culto, altari sacrificali e sculture rupestri come l’Antece dei Monti Alburni. Ed è l’antico Cilento il protagonista della mediazione tra l’Asia e l’Africa, tra le culture nuragiche e quelle egee, tra il mondo nordico “villanoviano” e gli Enotri, i Lucani. Ed è l’avvento dell’Uomo moderno, l’inizio della grande avventura della Civiltà, l’avvio della poliedrica Cultura del Mediterraneo.
E forse sulle antiche rotte dell’ossidiana, o alla ricerca di rame, i primi Greci approdarono sulle coste del Cilento (intorno al XVII secolo a.C.) dove più tardi (fine VII-VI secolo a.C.) nacquero le città coloniali: Pixunte, Molpa e l’antica Poseidonia (la romana Paestum), fondata dagli Achei sibariti che qui giunsero, con i popoli appenninici, non dal mare ma attraverso i ben noti, più sicuri e più rapidi percorsi di crinale. Mentre il mare portò i Focei, originari dell’Asia minore, fondatori di Elea (oggi Velia), la città della Porta Rosa, di Parmenide e della sua Scuola Filosofica Eleatica, una delle più importanti e famose del mondo classico, e della prima Scuola Medica.

Poi, a partire dal IV secolo a.C., Lucani, Romani e Cristiani d’oriente intrecciarono traffici ed alleanze, avviarono conflitti e guerre, occuparono e rifondarono città, trasformando il Cilento in un crogiuolo, dove si fondono e si mescolano popoli e culture. Con la caduta dell’Impero di Occidente intorno al VI secolo d.C. iniziò, anche per il Cilento, il lungo periodo delle dominazioni barbariche: i Visigoti di Alarico, la guerra gotica tra Totila e Belisario, il diffondersi del Monachesimo Basiliano, l’imposizione feudale dei Longobardi, i continui attacchi e scorrerie dei Saraceni. Ed ancora una volta ci fù l’incontro tra civiltà diverse, nacquero abbazie e cenobi in cui coesisterono il rito greco e quello latino, lasciandoci splendidi gioielli come la Badia di Pattano con la Cappella di S.Filadelfo gli affreschi della Cappella Basiliana a Lentiscosa.

E poi, nel 1076, la conquista dei Normanni, che trasformarono il Cilento in terra di Baroni, latifondi e sfruttamenti. Per gli anni a venire i Sanseverino, gli Svevi, gli Angioini, combatterono, congiurarono, e le loro tirannie sovente innescarono rivolte; l’intero territorio fu smembrato tra nobili senza scrupoli che, tra il XVI ed il XVII secolo, scrissero una delle pagine più tristi e crudeli di questa terra, contribuendo anche alla nascita del Brigantaggio. E qui la Storia diventa leggenda, ballata di eroi, epopea di un Popolo orgoglioso e stanco di continue violenze e angherie. E finalmente, dopo il sacrificio dell’ennesimo martire immolato in terra cilentana nei pressi di Sanza (Cippo di Pisacane), le Genti del Cilento e Vallo di Diano riconquistarono l’agognata giustizia e libertà.

•    Superficie del Parco: 181.048 Ettari

•    Provincia coinvolta: Salerno

Come arrivare

In auto

Autostrade
L’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria costeggia il perimetro del parco sui lati settentrionale e orientale. Le uscite più convenienti sono:
Battipaglia per la fascia costiera da Agropoli a Palinuro; Campagna, Sicignano e Petina per i monti Alburni;
Sala Consilina e Padula per l’area del Cervati;
ancora Padula per la fascia costiera da Policastro a Marina di Camerota.
Viabilità ordinaria
la statale 18 Tirrena inferiore, in via appunto di trasformazione in superstrada, va da Agropoli a Policastro passando per Vallo della Lucania;
la statale 166 degli Alburni taglia in senso latitudinale il parco da San Rufo a Capaccio Vecchio;
la 267 del Cilento segue la costa da Agropoli fino a Velia per innestarsi poi sulla 447 di Palinuro.

In treno
Si può utilizzare la linea Napoli-Salerno-Reggio Calabria che serve tutta la zona costiera del parco,
mentre la Battipaglia-Lagonegro lambisce il versante settentrionale degli Alburni.

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Casa Vacanze Elena ad Ascea Marina nel Cilento

Arredata con gusto e curata negli particolari Casa Vacanze Elena è un luminoso e confortevole appartamento in villa immerso nel verde e nella natura che avvolge la maestosa torre medievale che domina il caratteristico Parco Archeologico di Elea-Velia riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La graziosa casa vacanze nel Cilento gode di una posizione privilegiata trovandosi a pochi minuti dal meraviglioso sito Archeologico di Elea-Velia e a 1,5 km dalla lunga spiaggia di sabbia fina e dal mare di Ascea Marina più volte premiato con l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu per la pulizia e la trasparenza delle sue acque.

L’alloggio può ospitare comodamente 4 ospiti. L’accogliente casa vacanze si compone di una piccola cucina attrezzata con accesso ad una spaziosa terrazza con ombrellone e arredamenti ideale per rilassarsi e per cenare e pranzare all’aria aperta. Le comode camere da letto sono due, di cui una camera matrimoniale con terrazzino e vista sulla prestigiosa torre di Elea-Velia e una camera con due letti singoli e arredi di qualità.

Il grazioso ed elegante bagno è dotato di box doccia, bidet e lavatrice. All’ esterno nel rilassante giardino la villa è attrezzata con un elegantissimo box doccia coperto e una terrazza arredata che i proprietari mettono a disposizione degli ospiti. La casa vacanze appena ristrutturata rappresenta sicuramente un’ottima soluzione per gli amanti della natura e della tranquillità lontano dal caos di città ma allo stesso tempo a pochi minuti dai principali servizi e dalle più belle località balneari della Costa del Cilento.

Dettagli Alloggio

Appartamento in villa 60 mq
Posti letto 4
Camere da letto 2
Distanza dal centro 2 km
Distanza dal mare 1,4 km
Panoramico
Animali non ammessi

I Servizi

Cucina attrezzata 1
Camera matrimoniale 1
Camera doppia 1
Letti 3
Divano
Bagni 1
Lavatrice
TV lcd
Posto auto
Terrazza arredata
Informazioni turistiche

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Casa Vacanze Le Castagnelle a Torchiara nel Cilento

La Casa VacanzeLe castagnelle” è situata nel comune di Torchiara paese medioevale  ubicato in posizione strategica grazie al facile collegamento con altri grandi centri nel cuore del Cilento, terra che racchiude testimonianze storiche come Paestum, Velia, Certosa di Padula, Agropoli  e naturalistiche come il Parco Nazionale e quello marino. Presenta un giardino e un servizio di noleggio biciclette.

Gli appartamenti hanno una  posizione super panoramica si ha l’intera visione del Parco Nazionale del Cilento ed anche del Golfo di Salerno, della Costiera Amalfitana e Capri. Gli appartamenti  vantano di una cucina attrezzata, bagni privati, pavimenti piastrellati  La casa vacanze le castagnelle dista 20 min d’auto dal sito archeologico di Paestum e a  15 km dalle spiagge di santa maria di castellabate.

Appartamento 2 camere da letto in una un letto matrimoniale in un’altra 2 letti singoli,1 bagno, cucina attrezzata, grande  terrazzo e parcheggio auto.

Appartamento con 2 camere da letto in una un letto matrimoniale e nell’altra 1 divano letto.

Cucina attrezzata con 2 bagni, grande terrazzo e parcheggio auto.

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Hotel Castello dei Principi a Capaccio Paestum(Sa)

Siamo felicissimi di presentarvi un Hotel di Capaccio Paestum unico nel suo genere l’Hotel Castello dei Principi. L’albergo è situato in posizione strategica che permette di raggiungere facilmente le splendide coste Campane,le bellezze naturali del Parco del Cilento e i meravigliosi siti di importanza storica e culturale del territorio.

Gestito direttamente dalla famiglia Buffardi Grazioso, è in grado di offrirvi un tranquillo e piacevole soggiorno curando ogni piccolo dettaglio per mettervi a vostro agio e immergervi totalmente nel vostro meritato relax.E’ situato all’interno del Parco Nazionale del Cilento, nel centro storico di Capaccio,  grazioso paese posto a 419 m.s.m. e racchiuso in un piccolo altopiano, alle pendici dei monti Soprano e Sottano, da cui si gode lo splendido panorama di tutta la piana del Sele con il Golfo di Salerno e la Costiera Amalfitana fino a Capri.
Luogo ideale per i tuoi soggioni tra cultura e natura: il Santuario del Getsemani, la Chiesa medioevale della Madonna del Granato, Paestum con i suoi templi ed il ricco museo, gli scavi di Velia, le grotte di Castelcivita, la valle del Calore e Cervati, sono solo alcune delle localià indimenticabili poco distanti e facilmente raggiungibili.
Palazzo del 500 appartenuto fin dall’origine a famiglie patrizie come i Principi di Sanseverino ed, in ultimo, i Baroni Demarco e Bellelli.  La famiglia Buffardi-Grazioso, attuale proprietaria, ha deciso di far rivivere questo palazzo con la sua cappella restaurata, testimonianza di un passato storico.

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Villa Bema a Sarno in provincia di Salerno

La posizione estremamente tranquilla e privilegiata del bed and breakfast  Villa BEMA ne fanno un angolo di natura incontaminata, lontano dal caos cittadino, è l’ideale per chi cerca una vacanza rilassante e tranquilla, nello stesso tempo vuole visitare le celebri citta’ d’arte (Scavi di Pompei ed Ercolano), le rinomate località turistiche del Golfo di Napoli,della Costiera Amalfitana e Sorrentina (Positano, Ravello, Sorrento,Maiori e Minori) ed il parco nazionale del Vesuvio e le città di Caserta e Salerno.

Tutte le località sono raggiungibili con le autostrade Caserta\Roma A\30 ( 2 Km) e Salerno\Napoli A\3 (7 Km).

A circa 5 minuti il circuito internazionale di Napoli.

Il B&B, si presenta ai nostri ospiti come una tranquilla dimora dove poter trascorrere un piacevole soggiorno, accolti in un clima familiare e confortevole.

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Bed and Breakfast Villa Nigro | Dormire a Laureana Cilento

Villa Nigro,un antico casale di campagna della fine del ‘700 ristrutturato nel pieno rispetto della sua originaria forma,è ubicata in un’eccellente posizione panoramica su un crinale collinare del Cilento,a pochi km dal mare e dalla montagna.Le camere,confortevoli ed accoglienti,sono arredate con mobili in legno realizzati a mano.

La calda accoglienza familiare rende questo luogo l’ideale per un soggiorno all’insegna del relax,del contatto con la natura della sana tradizione locale.La prima colazione dona all’ospite la possibilità di gustare i prodotti del giardino,frutti freschi,marmellate fatte in casa,miele di produzione propria,pane e tanti altri cibi freschi.La sala con camino e forno a legna e l’ampio giardino con barbecue,affascinano l’ospite e lo fanno sentire come a casa.

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Appartamento Carla Vacanze a Casal Velino | Dormire nel Cilento

L’Appartamento Carla è un luminoso e confortevole appartamento a schiera ubicato in una caratteristica country house rivestita in pietra locale e situata in una zona tranquilla immersa nella natura tra uliveti secolari e sentieri naturalistici esclusivi. L’alloggio di 60 mq ospita comodamente 4 ospiti, sistemazione ideale per gli amanti della tranquillità senza rinunciare al comfort. L’alloggio è composto da una living room dotata  di cucina completamente attrezzata e sala da pranzo con tavolo, sedie e tv lcd, da due camere da letto di cui una camera matrimoniale e una camera doppia con due letti singoli entrambe accessoriate con materassi di qualità, da un bagno con bidet, box doccia e lavatrice e da una piccola terrazza panoramica vista mare. All’esterno dell’appartamento è presente un patio esterno arredato e il posto auto. La casa inoltre è dotata di lavatrice, frigorifero con freezer, zanzariere e posto auto. L’appartamento sorge a 1,4 km dal centro e 1,6 km dalla spiaggia e dal mare bandiera blu di Casal Velino Marina e a circa 3 km dal caratteristico borgo di Pioppi patria della Dieta Mediterranea. Automobile necessaria. La casa vacanze gode di una posizione privilegiata trovandosi a pochi minuti dalle meravigliose spiagge di sabbia fina e dalla zona turistica di Casal Velino Marina, località caratteristica per la presenza di localini tipici e strutture ricettive direttamente sulla spiaggia e di un piccolo porticciolo turisti

Alloggio

  • Appartamento trilocale 60 mq
  • Posti letto 4
  • Camere da letto 2
  • Distanza dal centro 1400 mt
  • Distanza dal mare 1600 mt
  • Animali di piccola taglia ammessi

Servizi

  • Cucina attrezzata
  • Camera matrimoniale 1
  • Camera doppia 1
  • Letti 3
  • Bagno 1
  • Cucina attrezzata (utensili)
  • TV lcd
  • Lavatrice
  • Parcheggio esclusivo
  • Terrazza
  • Giardino
  • Informazioni turistiche.

Servizi extra

Kit asciugamani € 10,00 per persona, posto letto extra € 15,00 per persona a notte, culla da campeggio € 40,00 per soggiorno, supplemento animale € 40,00 per soggiorno. Cauzione obbligatoria: € 150,00.

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Casa Vacanze “Eleatica” dormire ad Ascea Marina nel Cilento

Casa Eleatica è una moderna e confortevole casa vacanze curata nei minimi particolari ubicata al primo piano di una grande villa situata nella zona turistica al centro del piccolo villaggio sul mare di Ascea Marina. La casa vacanze vanta una posizione privilegiata per la presenza nelle vicinanze delle principali attività commerciali e delle strutture ricettive e balneari direttamente sul mare.

La casa dista 70 metri dalle grandi spiagge sabbiose e dal mare riconosciuto bandiera blu di Ascea Marina, 50 metri dal centro del paese e 2,5 km dal famoso Sito Archeologico di Elea-Velia patrimonio dell’UNESCO. La casa vacanze di 80 mq è ideale per un massimo di 6 ospiti.

La casa è composta da una grande e luminosa living room con cucina completamente attrezzata e sala da pranzo con tavolo e sedie, divano, poltrona, tv lcd e aria climatizzata, da due camere da letto di cui una camera matrimoniale e una camera doppia dotate di materassi di qualità anallergici, da due bagni con cabina doccia, bidet e lavatrice.

All’esterno è presente una spaziosa ed esclusiva terrazza arredata con zona pranzo all’aperto. La casa inoltre è dotata di lavatrice, lavastoviglie, forno, frigorifero con freezer, zanzariere, posto auto e internet wi-fi gratuito presente in tutta la struttura. La casa è facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria di Ascea a circa 500 mt di distanza.

ALLOGGIO

  • Appartamento trilocale di 80 mq
  • Posti letto 4/6
  • Distanza dal centro 50 mt
  • Distanza dal mare 70 mt
  • Animali non ammessi

DOTAZIONI

  • Camera 2
  • Camera matrimoniale 1
  • Camera doppia 1
  • Divano letto 1
  • Bagno 2
  • Cucina attrezzata (lavastoviglie, forno)
  • Lavatrice
  • TV lcd
  • Parcheggio privato
  • Terrazza arredata esclusiva
  • Internet wi-fi
  • Informazioni turistiche

SERVIZI EXTRA

  • Kit lenzuola e asciugamani euro 10/persona
  • Aria climatizzata euro 10/giorno
  • Cauzione obbligatoria euro 150

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