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Escursione ai Campi Flegrei

Avete in programma di visitare i Campi Flegrei?

In questo articolo, abbiamo deciso di parlarvi delle escursioni offerte dalle guide turistiche. Alcune sono molto diverse tra loro: potrete addentrarvi nella baia o nella profondità della terra, o, ancora, assistere a dei fenomeni attivi nei dintorni della Solfatara.

Di seguito, vi riportiamo i cinque itinerari più importanti e organizzati dei Campi Flegrei: alcuni hanno la durata di un giorno, mentre altri prevedono solo mezza giornata.

Le escursioni che potrete fare ai Campi Flegrei

  • Baia: dura una giornata. Qui avrete l’occasione di esplorare parte del territorio e del mare. Questa baia fu una delle località più importanti durante l’epoca romana. Era frequentata dai patrizi e dai più fidati collaboratori degli imperatori, tra cui citiamo Nerone e Domiziano. La guida vi mostrerà il Parco Archeologico, il Museo dei Campi Flegrei. Il punto finale della visita vi condurrà attraverso l’antica Baia Sommersa. L’itinerario è libero, mentre è previsto un pagamento per l’ingresso ai siti;
  • Discesa agli inferi: dura una giornata. è da sempre nota l’appartenenza dei Campi Flegrei agli inferi: infatti, pare che i Campi siano uno dei pochi accessi presenti al mondo all’Inferno. Questo itinerario vi farà sentire il protagonista della Divina Commedia: sarete trasportati tra l’Ade e l’Averno. È prevista la visita sottomarina al Parco Sommerso di Baia, oltre alla discesa nella Piscina Mirabilis, che si trova nei sotterranei. Quest’ultima alimentava i palazzi imperiali e serviva alla flotta romana di Miseno. Come nel precedente, l’itinerario è libero, ma è previsto un piccolo prezzo per i siti di interesse;

Vi avvicinerete a una delle entrate dell’Inferno

  • Le radici e la storia: il terzo itinerario ha una durata di mezza giornata. Questo percorso è particolarmente indicato per chi vuole studiare la storia e l’origine del Campi Flegrei. Saranno affrontati i temi come la sua conformazione, l’origine e molto altro. Potrete dare uno sguardo sugli aspetti naturalistici e al contempo visitare alcuni dei luoghi più importanti del sito. Tra le fermate previste dalla guida turistica, possiamo trovare i monumenti del Rione Terra, l’Antica Acropoli di Pozzuoli, la Solfatara. Quest’ultima è particolarmente affascinante, perché permette di conoscere l’attività vulcanica del sottosuolo. Se sarete particolarmente fortunati, assisterete a un fenomeno attivo;
  • Promontori: l’itinerario ha la durata di un giorno. Sarete scortati attraverso gli scorsi più belli dei Campi Flegrei, tra le colline, i monumenti storici e antichi e le ex colonie greche, tra cui Cuma e Dicearchia. Alla fine del percorso, visiterete anche il Castello Aragone della Baia, che si è vestito da Museo Archeologico. Al suo interno sono presenti numerosi fossili attraverso i quali potrete comprendere la storia dei Campi. Un itinerario imperdibile;
  • Puteoli: anche in questo caso, sarete impegnati tutto il giorno. L’ultimo percorso che vi consigliamo ci racconta dell’antica Puteoli. Quest’ultima era il porto di Roma durante l’epoca romana. La giornata sarà all’insegna della storia e dello studio dei fenomeni vulcanici del territorio. Serapeo, Anfiteatro Flavio, Rione Terra, Antica Acropoli, Solfatara… potrete farvi affascinare dai Campi Flegrei e comprendere pienamente la loro storia. È uno degli itinerari più completi.
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Visitare Napoli in 2 giorni

Trascorrere un weekend fuori porta è un’ottima soluzione, soprattutto quando le ferie sono ancora lontane e si ha bisogno di staccare la spina. Oggi vogliamo parlare di Napoli e di come visitarla in soli due giorni.

Cosa visitare a Napoli durante il weekend?

Premettiamo che è impossibile riuscire a vedere tutto, perché le sue magnificenze sono davvero tantissime; chiese, monumenti, quartieri, Napoli Sotterranea… come fare, dunque? Quali sono i luoghi della città che dovreste assolutamente visitare?

Napoli non offre solamente un patrimonio artistico e culturale di immenso valore; potrete unire, tra una visita guidata e l’altra, delle fermate lungo le sue trattorie e pizzerie più famose. Durante il soggiorno a Napoli, vi invitiamo ad assaggiare le pizze di Sorbillo e di Michele: entrambi i locali sono locati al centro storico e sono facilmente raggiungibili.

Oltre al buon cibo, è possibile acquistare dei souvenir unici nel loro genere in via San Gregorio Armeno. Qui le botteghe di artigianato abbondano e vi permetteranno di ricreare un presepe totalmente personale e dedito al fai da te.

Ecco i luoghi del cuore, alla scoperta della città

Di seguito, abbiamo stilato una piccola lista, una mini guida, su cosa vi consigliamo di vedere.

  • Napoli Sotterranea: è uno dei posti più suggestivi del capoluogo campano. Potrete visitarla insieme alla guida, che vi farà scoprire l’acquedotto romano, la cui costruzione si fa risalire a oltre 2000 anni fa. Sarete voi ad illuminare la guida, sorreggendo delle candele. Sono presenti diversi itinerari: comunque, non impiegherete più di due ore;
  • Piazza del Plebiscito: è una delle piazze più conosciute d’Italia. Il luogo è talmente immerso nell’arte da restare a bocca aperta. Nei paraggi, si trovano anche il Teatro San Carlo e il Maschio Angioino;
  • Via San Gregorio Armeno: è perfetta da visitare a Dicembre, durante le festività natalizie, ma vi consigliamo di dirigervi qui anche nelle altre stagioni. Questa è la via celebre per le botteghe di artigianato: infatti, sono in molti gli artigiani che ricreano totalmente a mano le statuette per il presepe. Potrete acquistare molti souvenir e trovare la statuetta da utilizzare a Dicembre;
  • Il Mercato di Porta Nolana: per comprendere il fascino di Napoli bisogna andare nei suoi luoghi più caratteristici. Non fa eccezione il mercato del pesce, dove ogni giorni molti pescatori vendono ciò che riescono a pescare durante la notte. È uno dei posti più vivi insieme a Spaccanapoli e rappresenta alla perfezione lo stile di vita napoletano: la genuinità;
  • Spaccanapoli: è uno dei quartieri più vissuti della città, in cui avrete l’occasione unica di entrare nel cuore di Napoli e vivere le usanze napoletane. Qui si sussegue una certa architettura, il quartiere è vivo, pulsante, pieno di colori e affascina i suoi turisti;
  • Pizzeria da Michele o Sorbillo: è impossibile trovarsi a Napoli e non ritagliarsi mezz’ora di tempo per mangiare la vera pizza napoletana. Dopo attente considerazioni, abbiamo deciso di parlare soprattutto di due pizzerie: Michele e Sorbillo. Possiamo citarvi, inoltre, la Pizzeria del Presidente, dove venne servita una pizza gratuita a portafoglio all’allora presidente americano Clinton. Un aneddoto molto carino, che racconta del buon cuore dei napoletani.
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Mirante Turismo Napoli

Chi è Mirante Turismo?

Mirante Turismo nasce nel 1949 quando Giuseppe Mirante fondò la omonima ditta che ha operato con grande professionalità nel settore del noleggio autobus Gran Turismo distinguendosi sempre per la qualità del proprio autoparco.
Giuseppe Mirante ha ricevuto, anche dalla Fiat s.p.a., per il proprio contributo all’innovazione tecnologica nella costruzione degli autobus, svariati riconoscimenti.

Servizio ShuttleNap

Acquistare online un servizio shuttle personalizzato per visitare Napoli e tutte le principali attrazioni culturali della Campania prenotando un transfer unico da/per l’aeroporto, la stazione ferroviaria o il porto per qualsiasi indirizzo della città di Napoli.

Il servizio è valido 24 ore su 24, 365 giorni su 365.

I servizi sono effettuati interamente con automezzi Mercedes-Benz di ultima generazione e con personale altamente qualificato ad un costo assolutamente competitivo. Il tipo di automezzo (berlina, Van, Minibus) con cui effettuare il servizio dipenderà dal numero di persone per cui viene effettuata la prenotazione (da 1 a 15 persone).

Autoparco Mirante

  • n°3 Mercedes-Benz Sprinter 2017 da 12+1 posti dotati di un’ampia pedana per favorire la salita e la discesa dei passeggeri, poltrone in pelle GT, microfono, A/C, porta elettrica.
  • n°3 Ford Transit Trend 2017 da 15+1 posti anche essi dotati di un’ampia pedana per favorire la salita e la discesa dei passeggeri, poltrone in pelle GT, microfono, A/C, porta elettrica, prese USB, Monitor a scomparsa.
  • n°3 Mercedes- Benz Classe V 250 colore nero da 6+1 posti, che ritiremo entro la fine di gennaio e rappresenta sicuramente il “van” più gettonato per i transfer e le escursioni.
  • n°2 Mercedes- Benz Sprinter da 7+1 posti nella versione a passo lungo con ampio bagagliaio e adatti ad effettuare anche il trasporto disabili convertendoli nella versione 4 passeggeri + 4 accompagnatori
  • n°1 Mercedes- Benz Sprinter da 7+1 posti nella versione a passo corto
  • n°1 Mercedes-Benz Classe E CDI 200 berlina colore nero fino a 3 posti.

Come prenotare

Dopo aver effettuato la prenotazione il cliente riceverà istantaneamente una mail che ne accerta il corretto esito con allegato il voucher del servizio prenotato; in seguito riceverà una chiamata del nostro personale che fornirà tutte le informazioni utili al riguardo.

I nostri servizi sono prenotabili con partenza dall’aeroporto, dalla stazione, dal porto o da qualsiasi indirizzo della città di Napoli.

Tutte le prenotazioni potranno essere effettuate con almeno 24 ore di anticipo sulla data di effettuazione del servizio.
Per soddisfare tutte le esigenze della clientela, la prenotazione potrà includere alcuni supplementi utili come ad esempio il trasporto disabili (*), il servizio notturno, rete wifi a bordo. (*) Per il trasporto disabili sono previsti un massimo di 4 passeggeri disabili e 4 accompagnatori, per un numero maggiore di passeggeri vi preghiamo di effettuare due prenotazioni separate.

Certificazioni e riconoscimenti

Il SICERT ci ha rilasciato il certificato ISO 9001:2008 n°016F-MITU-Q attestante la conformità ai requisiti della norma del ns. sistema di qualità.

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Premiato Pastificio Afeltra di Gragnano

Il Premiato Pastificio Afeltra di Gragnano è tra i più antichi della città, la sua produzione segue ancora il metodo artigianale della trafilatura a bronzo e della lentissima essiccazione a basse temperature.

L’azienda è collocata nel cuore di Gragnano, in via Roma, 20 in un edificio storico. Dall’esterno non si scorge la presenza di una fabbrica, ma all’interno i visitatori potranno ammirare il nostro pastifico di circa 4000 mq.

Le visite guidate al pastificio sono così strutturate:

  • Accoglienza e presentazione del pastifico nell’aula didattica, dove ogni visitatore verrà munito di kit monouso (copricapo, copriscarpe, camice); 15 minuti
  • Reparto produzione, per osservare le fasi di pre-impasto e di produzione della pasta; 10 minuti
  • Reparto essiccazione, per visionare le celle statiche dove avviene la lunga e lenta fase di essicazione a basse temperature; 5 minuti
  • Reparto confezionamento, dove la pasta viene confezionata anche con una certa manualità; 10 minuti
  • Reparto magazzino, dove il prodotto finale viene conservato; 5 minuti

Le visite si effettuano dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:00, la visita dura circa 45 minuti.

Alla fine del tour i visitatori hanno la possibilità di acquistare la pasta nel nostro negozio aziendale.

La visita guidata prevede un rimborso spesa di 5 euro più iva a persona.

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Navietraghetti.com

Navietraghetti.com rivoluzionario portale che finalmente informa, in maniera semplice e intuitiva, su tutte le partenze di navi, traghetti e aliscafi di tutte le compagnie, Caremar, Snav, Alilauro, Navlib, Medmar .
Si può raggiungere una località del golfo di Napoli con tutte le informazioni su orari e costi. Si ha la possibilità di prenotare il traghetto o l’aliscafo per Procida, Ischia, Sorrento e Capri. Il sito internet, graficamente potente riesce a contenere moltissime informazioni nelle tabelle ben organizzate, come ad esempio: orari delle partenze, compagnia, durata della tratta, mezzo impiegato traghetti (mezzo lento) o aliscafo (mezzo veloce) prezzo del biglietto e giorno della settimana in cui la tratta è disponibile.
Il portale contiene notizie divise per località Napoli, Capri, Procida, Ischia e Sorrento.
Notizie in forma di accattivanti articoli, blog, con i quali l’utente è informato su piccole crociere, gite, tour, e tutto ciò che riguarda il golfo di Napoli e le sue Perle.
Gli orari vengono aggiornati costantemente.

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Rising Incoming Organizer Rimontitours srl

Incoming Tour Operator Italiano da oltre tre generazioni!

Con professionalità, grande amore e accurata conoscenza del territorio, organizziamo itinerari culturali ed enogastronomici in Italia e nella nostra Regione: la Campania – terra di vulcani, città medioevali, siti archeologi, prodotti tradizionali e vini pregiati…  

Offriamo al mercato italiano ed internazionale, servizi turistici, escursioni e tours organizzati, esclusivi, anche personalizzabili su richiesta e sempre caratterizzati da una particolare cura del dettaglio e da costante assistenza di accompagnatori e guide turistiche multilingua d’eccellenza.

Il nostro team, con la nostra stessa passione e, con la volontà di unire qualità e cura artigianale del prodotto alla filosofia di una azienda che definiamo “Boutique”, fornisce un ampio ventaglio di programmi ed è in grado di soddisfare anche le richieste più specifiche relative a: gruppi, incentive, viaggi di lusso e organizzazione di eventi.

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Amalfi Daily Tours: noleggio con conducente, transfer e visite guidate

Amalfi Daily Tours è un’azienda di noleggio con conducente, specializzata in visite guidate e transfer in tutta la Campania da Napoli a Sorrento, Positano, Ravello e Amalfi. Da trenta anni, mostriamo ai nostri clienti il meglio di questi angoli di paradiso, in cui noi viviamo tutti i giorni.

Abbiamo una approfondita conoscenza dei luoghi più belli della Costiera Amalfitana e organizziamo visite guidate, per mostrare non solo lo splendido mare, ma anche: la costa, gli usi e i costumi delle tradizioni locali.

In particolare, proponiamo:

  • Tour in Costiera Amalfitana, accompagnando i clienti alla scoperta di Amalfi, Positano e Sorrento
  • Tour storici, con destinazione principali Pompei, Ercolano e la Reggia di Caserta
  • Transfer per agevolare gli spostamenti dei turisti con partenza o destinazione: aereoporto, porto e stazione ferroviaria.

Infine, proponiamo dei particolari tour “gastronomici”, per far conoscere ai clienti le migliori specialità culinarie di Napoli e dintorni, come: il “Pizza making tour”, e senza tralasciare i migliori ristoranti e la possibilità di degustare i vini partenopei direttamente presso i produttori.

Sei arrivato a Napoli e non sai dove andare? Arrivi in stazione? Arrivi in aeroporto? Affidati ai servizi offerti da Amalfi Daily Tours e ai consigli di Sergio Sticco. Sarà il tuo autista personale e ti guiderà alla scoperta delle più esclusive località di Amalfi, Sorrento e dintorni!

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Felicia Paragliola: Guida Turistica abilitata dalla Regione Campania

Sono Felicia Paragliola una Guida Turistica abilitata dalla Regione Campania!

Sono appassionata di Arte, Storia, Cultura, Letteratura e Teatro.
Sono in possesso della Laurea Magistrale in Organizzazione e Gestione dei Beni Culturali e Ambientali, e della Laurea triennale in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali conseguite, a pieni voti, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Organizzo tour e visite guidate su tutto il territorio campano, perché il mio IMPEGNO QUOTIDIANO è divulgare, comunicare e far conoscere – con amore, passione e professionalità – gli incommensurabili tesori ARTISTICI, ARCHEOLOGICI, MONUMENTALI, ARCHITETTONICI e PAESAGGISTICI della città di Napoli e di tutto il territorio Regionale.

Per maggiori informazioni per organizzare dei tour personalizzati contattami.

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Hotel Royal Continental Napoli

Quattro stelle per l’Hotel Royal Continental, albergo del  lungomare pedonale di Napoli dall’affascinante passato, progettato da Ferdinando Chiaromonte e inaugurato nel 1955 lì dove sorgeva il Grand Hotel Royal des Etrangers. Oggi è una struttura ricettiva di grande prestigio incorniciata nella straordinaria bellezza della Baia di Napoli.

Grandi ambienti comuni, molteplici spazi d’incontro, suggestivi angoli relax, il Royal Continental risplende di un  fascino elegantemente vintage grazie agli interni disegnati da  Gio Ponti, uno dei più grandi architetti del Novecento. Arredi di design progettati da lui stesso accostati ad altri ideati da giovani architetti da lui scelti.

Le  397 camere, di cui la maggior parte con ampie vetrate e balcone sullo spettacolare scenario del Golfo, sono spaziose e molto luminose. Al  Gio Ponti Floor è possibile soggiornare in una delle 24 camere con arredi e finiture lignee progettati espressamente per l’Hotel da Ponti.

In pieno stile newyorkese, il  Roof al decimo piano dell’Hotel, dal quale godere della splendida veduta sull’antico Borgo dei Marinari e sul leggendario Castel dell’Ovo, ospita la  piscina di acqua di mare concepita da Gio Ponti.

A disposizione degli ospiti  solarium, bar all’aperto, Fitness Center,  massaggi su prenotazione,  Lounge Bar e  due esclusivi ristoranti panoramici con vista che spazia dal Vesuvio alla collina di Posillipo con al centro l’isola di Capri.

Una prima colazione sul mare quindi, che oltre al buffet continentale, offre pasticceria di produzione propria, tra cui sfogliatelle napoletane appena sfornate.

Location di riferimento per eventi e meeting, l’Hotel Royal Continental è un importante polo congressuale  di primaria importanza nel panorama nazionale. Dotato delle più moderne attrezzature e di wi-fi gratuito  si caratterizza per le sue numerose sale meeting con luce naturale e vista mare. Una location d’eccezione per eventi di grandi e piccole dimensioni grazie all’Auditorium da 530 posti, le 16 Sale Meeting, le 13 Business Suite e spazi espositivi per oltre 200 mq.

Posizionato in una delle zone più vivaci e dinamiche di Napoli, il Royal Continental è la location ideale per vivere ed esplorare la città: a pochi passi dalle vie dello shopping  e dalle principali attrazioni locali , a 10 minuti a piedi da Piazza Plebiscito,  dal Palazzo Reale  e dal Maschio Angioino,  a 5 minuti in auto dai collegamenti marittimi,  a 10 minuti dalla stazione  e 20 dall’aeroporto .

Non un semplice hotel ma un vero e proprio meeting point cittadino  con i suoi eventi, degustazioni, mostre, feste ed aperitivi.

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Complesso monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli

Il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore rappresenta uno dei monumenti più importanti della città di Napoli. Sito in pieno centro storico tra il Decumano inferiore e quello maggiore, ha fin dal Rinascimento rappresentato un polo rilevante per la scritturadella storia della città grazie alla scelta dei sovrani aragonesi di elevare la chiesa di San Domenico a pantheon dinastico e dove tuttora è possibile ammirarne le sepolture. La fondazione della chiesa risale al 1283, anno in cui Carlo II d’Angiò ne finanziò l’edificazione e affidò ai Frati Predicatori Domenicani, giunti a Napoli nel 1231, l’imponente edificio gotico terminato nel 1324.

Le Arche aragonesi, collocate nella suggestiva sagrestia affrescata nella volta da Francesco Solimena (1709), costituiscono una rara ed eccezionale collezione di sepolture dato l’eccellente stato di conservazione dei corpi e dei corredi funerari, abiti in particolar modo, musealizzati nell’adiacente Sala degli Arredi Sacri che custodisce anche altre importanti opere d’arte, come l’enigmatico Salvator Mundi di scuola leonardesca.

Gli ambienti conventuali, accessibili in via esclusiva con visita guidata, conservano eccezionali testimonianze di arte e fede. Il percorso trova il suo culmine nella visita alla cella di San Tommaso d’Aquino che a San Domenico Maggiore studiò e visse a più riprese e dove si possono ammirare oggetti appartenuti al Santo e il Crocifisso prodigioso del XIII secolo che secondo la tradizione parlò all’aquinate. La visita a San Domenico Maggiore rappresenta una suggestiva esperienza di arte, storia, cultura e fede.

BIGLIETTI
INGRESSO ALLA SAGRESTIA MONUMENTALE E ALLA SALA DEGLI ARREDI
(visita guidata inclusa)
INTERO: € 5.00
RIDOTTO : € 3.00
dal martedì al giovedì
10.00 – 13.00
16.00 – 18.00
da venerdì a domenica
10.00 – 18.00
lunedì : chiuso

INGRESSO ALLA SAGRESTIA MONUMENTALE , ALLA SALA DEGLI ARREDI E ALLA CELLA DI SAN TOMMASO D’AQUINO (visita guidata inclusa)
dal martedì al venerdì (per gruppi di min. 20 persone, singoli su prenotazione)
10.00 – 13.00
16.00 – 18.00

da venerdì a domenica
10.00 – 18.00
INTERO : € 7.00
RIDOTTO: € 5.00

CONDIZIONI DI RIDUZIONE:
– gruppi di minimo 20 persone
– cittadini dai 12 ai 24 anni
– gruppi di studenti delle scuole pubbliche e private della Unione Europea previa prenotazione
– docenti della Comunità Europea con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali
– giornalisti iscritti all’albo nazionale e giornalisti nell’espletamento delle loro funzioni e previa
esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta;
– membri di ICOM (International Council of Museum)
– membri di ICCROM (International organization for conservation of cultural heritage)
– possessori di Campania Artecard

CONDIZIONI DI GRATUITÀ:
– cittadini fino ai 12 anni
– cittadini della Unione Europea portatori di handicap
– guide turistiche della Unione Europea nell’esercizio della propria attività professionale
– interpreti turistici della Unione Europea nell’esercizio della propria attività professionale
– dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Interno

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ORARIO DI APERTURA
dal martedì al giovedì
10.00 – 13.00
16.00 – 18.00

da venerdì a domenica
10.00 – 18.00
lunedì: chiuso

INFO E PRENOTAZIONI
Telefono : +39 333 8638997 domanapoli@gmail.com
www.sandomenicomaggiorenapoli.it

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Scavi di Pompei

Gli scavi di Pompei costituiscono una straordinaria testimonianza del mondo antico grazie allo stato di conservazione della città, rimasta praticamente intatta dopo l’eruzione che la colpì nel 79 d. C. che l’ha cancellata dal paesaggio vesuviano. La città, grazie anche alla sua posizione, fu interessata, tra il VII ed il VI sec. a.C, da un fiorente insediamento indigeno. Collocata tra il mare ed il fiume Sarno, Pompei sfruttava, infatti, due importanti vie di comunicazioni utili agli scambi commerciali. Nel V secolo la città passa sotto il controllo dei Sanniti, esposta comunque all’influenza greca ed etrusca. Nel III sec. a.C., all’indomani delle guerre Puniche, viene attirata nell’orbita di Roma alla quale si lega definitivamente nell’80 a.C., con la fondazione da parte di Silla della colonia.

L’intera area è un sito UNESCO ed è gestita dalla Soprintendenza di Pompei che si occupa della sua tutela e valorizzazione.

CENNI STORICI

L’eruzione del 79 d.C è senza dubbio la più nota eruzione del Vesuvio e forse la più nota eruzione vulcanica della storia. Questa è stata descritta da Plinio il Giovane in due famose lettere a Tacito, che costituiscono dei preziosi documenti per la vulcanologia. In epoca romana, all’inizio del primo millennio, il Vesuvio non era considerato un vulcano attivo e alle sue pendici sorgevano alcune fiorenti città, che si erano sviluppate grazie alla bellezza e alla fertilità dei luoghi. Nel 62 d.C. l’area vesuviana fu colpita da un forte terremoto, che provocò il crollo di molti edifici e produsse danni anche a Nocera e a Napoli. All’epoca non fu ipotizzata alcuna relazione tra il terremoto e la natura vulcanica dell’area.
Il 24 agosto dell’anno 79 d.C. il Vesuvio rientrò in attività dopo un periodo di quiete durato probabilmente circa otto secoli, riversando sulle aree circostanti, in poco più di trenta ore, circa 4 Km3 di magma sotto forma di pomici e cenere.

DA NON PERDERE

Gli eventi collaterali organizzati in occasione di ricorrenze nazionali e l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese, in quanto l’area aderisce all’inziativa del MIBACT #domenicalMuseo

Le ricostruzioni virtuali, l’Antiquarium e le Domus recentemente restaurate e riaperte al pubblico, come la “Casa dei Casti Amanti“e la Domus dei Mosaici geometrici.

COME ARRIVARE

Gli ingressi principali si trovano in:

  • Porta Marina (via Villa dei Misteri)
  • Piazza Esedra (piazza Porta Marina inferiore)
  • Piazza Anfiteatro (piazza Immacolata)

In Treno
Prendere il treno FS Napoli-Salerno in direzione Pompei e poi:

  • Per l’ingresso Porta Marina, Piazza Esedra, prendere la Circumvesuviana Napoli-Sorrento e prenotare la fermata Pompei Villa dei Misteri.
  • Per l’ingresso Piazza Anfiteatro, prendere la Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino e prenotare la fermata Pompei Santuario

In autobus
SITA da Salerno a Napoli
CSTP n. 4 da Salerno
CSTP n. 50 da Salerno
In auto
Autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Pompei ovest

ORARI DI APERTURA

Dal 1 aprile al 31 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 19.30(sabato e domenica apertura 8.30 – ultimo ingresso 18.00)
Dal 1 novembre al 31 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 17.00(ultimo ingresso 15.30)
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.

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Scavi Archeologici di Ercolano

Gli scavi di Ercolano hanno una superficie di circa 19 ettari. La sua popolazione forse era di circa 4.500 abitanti. Già dal IV secolo a.C., è probabile che l’impianto urbano comprendesse tre decumani e cinque cardini, oggi visibili solo in parte. Interessante l’edilizia domestica e il fatto che, a differenza di Pompei, si sono conservati gli alzati degli edifici e i materiali organici.

Ercolano, con Pompei e le ville di Oplontis, nel 1997 è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”: con i suoi resti offre una testimonianza unica al mondo della vita e della società romana con abbondanza di particolari.

Le ricerche sulla Villa dei papiri, fastosa residenza patrizia con un fronte mare di 250 m, interrotte nel 1765 ripresero nel 1996 con una campagna di scavi che ha messo in luce il quartiere dell’atrio e un primo piano inferiore, ora aperti al pubblico su prenotazione. Dalla villa provengono più di mille rotoli di papiro, sculture in marmo e bronzo e pavimenti marmorei: oltre al portico colonnato verso il mare, grandioso era il peristilio, di 10 × 37 m, al centro del quale si trovava una grande piscina.

CENNI STORICI

L’ eruzione del 79 d.C. ha fatto sì che a noi giungesse una città intera nelle forme proprie impresse da una catastrofe appena compiuta: tetti scoperchiati, muri abbattuti, porte scardinate, statue travolte, suppellettile disseminata ovunque, tutto però in larga misura recuperabile o ricomponibile come mai accade negli scavi condotti in altre zone archeologiche del mondo. Per tutto ciò che è venuto alla luce a Ercolano, da un punto di vista conservativo, il tempo sembra non essere trascorso dalla notte del 79 fino al momento della scoperta.

Le altissime temperature sviluppate dall’eruzione del Vesuvio hanno infatti determinato a Ercolano un fenomeno di conservazione assolutamente originale e in larga misura privo di confronti anche nella stessa Pompei. Ercolano ha restituito le testimonianze più ricche e complete del mondo antico, riferite anche ad aspetti e temi della vita quotidiana e della società romana (religione, ambito domestico, abbigliamento, arredi): materiali organici, carbonizzati, di ogni genere, quali tessuti, papiri, legni, commestibili, tavolette cerate, tutte preziose fonti di informazione per quegli aspetti quotidiani della civiltà romana.

Nel 1709, durante gli scavi di un pozzo, si ritrovò il muro della scena del teatro. Ebbero così inizio, praticando dei cunicoli nel terreno, le prime esplorazioni. Nel 1738 con Carlo di Borbone s’iniziarono scavi regolari, sempre per cunicoli.

Dopo il ritrovamento del teatro e della basilica, nel 1752 si rinvenne la Villa dei papiri, così detta per la ricca biblioteca di testi greci, oggi custoditi nell’omonima Officina della Biblioteca Nazionale di Napoli.

I lavori vennero sospesi nel 1790 preferendo quelli più semplici, a cielo aperto, di Pompei e Stabia. Ripresero nel 1828 con la tecnica dello sterro e non più quella dei cunicoli sotterranei e dei pozzi di discesa. Un’altra fase di scavi a cielo aperto si ebbe fra il 1869 e il 1875.

Artefice della sistematica operazione di scavo a cielo aperto è stato Amedeo Maiuri che fra il 1927 e il 1958 ha riportato alla luce la buona parte della città verso sud, fino al rinvenimento dell’antica spiaggia e del tempio di Venere; nel frattempo è stata resa visitabile anche parte della Villa dei papiri. In cavità destinate al rimessaggio delle imbarcazioni, i cosiddetti fornici, sono stati rinvenuti oltre 250 scheletri degli abitanti che lì avevano trovato rifugio in attesa di poter prendere il largo, una volta calmatesi le acque, e che qui furono invece sorpresi dalla nube ardente.

DA NON PERDERE

– al cardine III, la Casa dello scheletro, per le decorazioni parietali e pavimentali;
– all’angolo del decumano massimo è la Sede degli augustali (addetti alle cerimonie di culto in onore degli imperatori) dove
sono visibili le travi del colonnato e un tramezzo a graticcio in legno e pietrame;
– le Terme, suddivise in sezioni maschile e femminile, decorate con mosaici e dipinti;
– Casa del tramezzo di legno, dal prospetto esterno a due piani perfettamente conservato;
– Casa a graticcio, semplice abitazione con pareti a graticcio di legno e pietrame.
– Casa dell’atrio a mosaico, con terrazza sul mare.
– Casa sannitica, che conserva eccellenti pitture di I stile;
– Casa di Nettuno e Anfitrite (così denominata per il soggetto dei mosaici del triclinio estivo), con annessa bottega ben conservata;
– nel decumano massimo, un’ampia strada in terreno battuto, destinata al transito pedonale, si trova la Casa del
bicentenario (gli scavi furono ultimati nel 1938), con un lussuoso tablinum decorato e piano superiore accessibile;
– Sul cardine V, la Casa dell’Atrio corinzio e un forno in ottimo stato di conservazione;
– la Palestra d’età augustea;
– Casa dei cervi, una delle più ricche della città con decorazioni e terrazze sul mare;
– Casa del rilievo di Telefo, anch’essa signorile
– le Terme suburbane, vicino alle quali furono rinvenuti i resti degli abitanti;
– dall’ingresso dell’area archeologica, lungo il corso Resina, al n. 23 vi è l’accesso al Teatro, di età augustea e con 2500 posti. Ancora sepolto, è raggiungibile con una scala di 72 gradini scavata nel banco di detriti solidificati che ricoprì la città.

COME ARRIVARE

L’area archeologica si trova alle estreme pendici sud-ovest del Vesuvio, a sud dell’odierno abitato, fino al 1969 chiamato Resina. Dista 14,8 km dall’aeroporto di Napoli-Capodichino.
 In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno e uscire a Ercolano.
In treno: il Museo dista 700 m dalla stazione della Circumvesuviana di Ercolano-Scavi e 1,6 km dalla stazione Portici-Ercolano delle Ferrovie dello Stato.
In bus: da Napoli, autobus 157 e filobus 255.

ORARI DI APERTURA

Dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (aprile-ottobre: ultimo ingresso ore 18.00)
Dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (novembre-marzo: ultimo ingresso alle 15.30)[:en]Gli scavi di Ercolano hanno una superficie di circa 19 ettari. La sua popolazione forse era di circa 4.500 abitanti. Già dal IV secolo a.C., è probabile che l’impianto urbano comprendesse tre decumani e cinque cardini, oggi visibili solo in parte. Interessante l’edilizia domestica e il fatto che, a differenza di Pompei, si sono conservati gli alzati degli edifici e i materiali organici.

Ercolano, con Pompei e le ville di Oplontis, nel 1997 è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”: con i suoi resti offre una testimonianza unica al mondo della vita e della società romana con abbondanza di particolari.

Le ricerche sulla Villa dei papiri, fastosa residenza patrizia con un fronte mare di 250 m, interrotte nel 1765 ripresero nel 1996 con una campagna di scavi che ha messo in luce il quartiere dell’atrio e un primo piano inferiore, ora aperti al pubblico su prenotazione. Dalla villa provengono più di mille rotoli di papiro, sculture in marmo e bronzo e pavimenti marmorei: oltre al portico colonnato verso il mare, grandioso era il peristilio, di 10 × 37 m, al centro del quale si trovava una grande piscina.

CENNI STORICI

L’ eruzione del 79 d.C. ha fatto sì che a noi giungesse una città intera nelle forme proprie impresse da una catastrofe appena compiuta: tetti scoperchiati, muri abbattuti, porte scardinate, statue travolte, suppellettile disseminata ovunque, tutto però in larga misura recuperabile o ricomponibile come mai accade negli scavi condotti in altre zone archeologiche del mondo. Per tutto ciò che è venuto alla luce a Ercolano, da un punto di vista conservativo, il tempo sembra non essere trascorso dalla notte del 79 fino al momento della scoperta.

Le altissime temperature sviluppate dall’eruzione del Vesuvio hanno infatti determinato a Ercolano un fenomeno di conservazione assolutamente originale e in larga misura privo di confronti anche nella stessa Pompei. Ercolano ha restituito le testimonianze più ricche e complete del mondo antico, riferite anche ad aspetti e temi della vita quotidiana e della società romana (religione, ambito domestico, abbigliamento, arredi): materiali organici, carbonizzati, di ogni genere, quali tessuti, papiri, legni, commestibili, tavolette cerate, tutte preziose fonti di informazione per quegli aspetti quotidiani della civiltà romana.

Nel 1709, durante gli scavi di un pozzo, si ritrovò il muro della scena del teatro. Ebbero così inizio, praticando dei cunicoli nel terreno, le prime esplorazioni. Nel 1738 con Carlo di Borbone s’iniziarono scavi regolari, sempre per cunicoli.

Dopo il ritrovamento del teatro e della basilica, nel 1752 si rinvenne la Villa dei papiri, così detta per la ricca biblioteca di testi greci, oggi custoditi nell’omonima Officina della Biblioteca Nazionale di Napoli.

I lavori vennero sospesi nel 1790 preferendo quelli più semplici, a cielo aperto, di Pompei e Stabia. Ripresero nel 1828 con la tecnica dello sterro e non più quella dei cunicoli sotterranei e dei pozzi di discesa. Un’altra fase di scavi a cielo aperto si ebbe fra il 1869 e il 1875.

Artefice della sistematica operazione di scavo a cielo aperto è stato Amedeo Maiuri che fra il 1927 e il 1958 ha riportato alla luce la buona parte della città verso sud, fino al rinvenimento dell’antica spiaggia e del tempio di Venere; nel frattempo è stata resa visitabile anche parte della Villa dei papiri. In cavità destinate al rimessaggio delle imbarcazioni, i cosiddetti fornici, sono stati rinvenuti oltre 250 scheletri degli abitanti che lì avevano trovato rifugio in attesa di poter prendere il largo, una volta calmatesi le acque, e che qui furono invece sorpresi dalla nube ardente.

DA NON PERDERE
– al cardine III, la Casa dello scheletro, per le decorazioni parietali e pavimentali;
– all’angolo del decumano massimo è la Sede degli augustali (addetti alle cerimonie di culto in onore degli imperatori) dove
sono visibili le travi del colonnato e un tramezzo a graticcio in legno e pietrame;
– le Terme, suddivise in sezioni maschile e femminile, decorate con mosaici e dipinti;
– Casa del tramezzo di legno, dal prospetto esterno a due piani perfettamente conservato;
– Casa a graticcio, semplice abitazione con pareti a graticcio di legno e pietrame.
– Casa dell’atrio a mosaico, con terrazza sul mare.
– Casa sannitica, che conserva eccellenti pitture di I stile;
– Casa di Nettuno e Anfitrite (così denominata per il soggetto dei mosaici del triclinio estivo), con annessa bottega ben conservata;
– nel decumano massimo, un’ampia strada in terreno battuto, destinata al transito pedonale, si trova la Casa del
bicentenario (gli scavi furono ultimati nel 1938), con un lussuoso tablinum decorato e piano superiore accessibile;
– Sul cardine V, la Casa dell’Atrio corinzio e un forno in ottimo stato di conservazione;
– la Palestra d’età augustea;
– Casa dei cervi, una delle più ricche della città con decorazioni e terrazze sul mare;
– Casa del rilievo di Telefo, anch’essa signorile
– le Terme suburbane, vicino alle quali furono rinvenuti i resti degli abitanti;
– dall’ingresso dell’area archeologica, lungo il corso Resina, al n. 23 vi è l’accesso al Teatro, di età augustea e con 2500 posti. Ancora sepolto, è raggiungibile con una scala di 72 gradini scavata nel banco di detriti solidificati che ricoprì la città.

COME ARRIVARE
L’area archeologica si trova alle estreme pendici sud-ovest del Vesuvio, a sud dell’odierno abitato, fino al 1969 chiamato Resina. Dista 14,8 km dall’aeroporto di Napoli-Capodichino.
 In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno e uscire a Ercolano.
In treno: il Museo dista 700 m dalla stazione della Circumvesuviana di Ercolano-Scavi e 1,6 km dalla stazione Portici-Ercolano delle Ferrovie dello Stato.
In bus: da Napoli, autobus 157 e filobus 255.

ORARI DI APERTURA
Dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (aprile-ottobre: ultimo ingresso ore 18.00)
Dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (novembre-marzo: ultimo ingresso alle 15.30)[:]

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Complesso monumentale di Castel dell’Ovo – Napoli

Il Castel dell’Ovo sorge sull’antico Isolotto di Megaride, un’isola tufacea che si addentra nel mare, ed è unito alla terraferma da un ponte (arcone) che lo collega alla bellissima via Partenope, il lungomare dove sono collocati gli Hotels più prestigiosi della città.

Il complesso monumentale di Castel dell’Ovo, situato in un suggestivo angolo della città, aggiunge al fascino della memoria storica una particolare bellezza naturale. Dagli spalti del Castello e dalle sue terrazze si gode una vista incantevole del golfo, che offre al visitatore un panorama unico della città.

Tra le leggende legate al nome, è da ricordare quella legata all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Da quel momento il destino del Castello e della città è rimasto legato a quello dell’uovo.

Sembra che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell’arcone che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare ufficialmente ad aver provveduto a sostituire l’uovo: in caso contrario, i n città si sarebbe diffuso il panico per paura di sciagure in arrivo.

CENNI STORICI

A metà VII secolo a.C., sull’isolotto di Megaride sbarcarono i Cumani (di origine greco-euboica)  che poi fondarono sul retrostante Monte Echia la città di Partenope, di cui nel 1949 è stata scoperta la necropoli in Via Nicotera 10, mentre si stavano scavando le fondazioni per la costruzione di un edificio, che ne ha sostituito un altro distrutto dai bombardamenti dell’ultima guerra.

Sull’isolotto e sul Monte Echia, nel I secolo a.C., durante la dominazione romana, fu costruita la celebre villa di Lucio Licinio Lucullo, che, probabilmente, si estendeva con giardini e fontane fino all’attuale Piazza Municipio, come sembra dimostrare una struttura riportata alla luce dai recenti scavi sotto Castelnuovo.

Della ricordata villa rimangono i rocchi delle colonne nella cosiddetta “Sala delle Colonne” che, durante l’alto Medio Evo, fu adibita a refettorio di uno dei conventi che furono costruiti sull’isolotto e i resti di un ninfeo sulla terrazza di Monte Echia.

I SERVIZI

Il Complesso,  oltre ad essere una sede prestigiosa, spesso è scelto come luogo per ospitare congressi e prestigiose mostre,  per via della bellezza del panorama e per la facile raggiungibilità.

All’interno troviamo diverse e spazi adatti per organizzare: convegni, meeting e riunioni di lavoro. Gli ambienti non sono arredati, proprio per consentirne gli allestimenti personalizzati a seconda delle necessità dell’evento.

L’ allestimento e il catering sono a cura e scelta degli organizzatori, bisogna solo osservare alcune piccole regole. Per i coffee break e i buffet non si possono utilizzare attrezzature che sprigionino fuochi a fiamma libera, e inoltre sono vietati momenti musicali o spettacolari connessi ai buffet.
Presso il Castello possono essere effettuati anche servizi fotografici e filmati per uso strettamente personale legati a cerimonie (matrimoni, comunioni etc).

COME ARRIVARE

In aereo
dall’aeroporto prendere l’Alibus fino a piazza Municipio

In treno
dalla stazione FS (Piazza Garibaldi), metropolitana Linea 1 da Garibaldi, direzione Piscinola fermata Toledo. Oppure da piazza Garibaldi prendere autobus R2 fino a piazza Municipio

In metropolitana
Linea 1 fermata Toledo, a piedi per 750 mt.

In autobus
da piazza Garibaldi R2 fino a piazza Municipio; da piazza Vittoria tram 1 fino a piazza Municipio

In funicolare
da piazza Fuga (Vomero) Funicolare Centrale fino fermata Augusteo, a piedi per 500 mt

In auto
dall’autostrada, tangenziale, uscita Centro – Porto, percorrere Via Marina fino a Piazza Municipio

ORARI DI APERTURA

Aperto tutti i giorni, con accesso gratuito e in particolare:

nel periodo estivo
nei giorni feriali dalle 9.00 alle 19.30 – ultimo accesso ore 18.45
nei giorni festivi e la domenica dalle 9.00 alle 14.00 – ultimo accesso ore 13,15

nel periodo invernale
nei giorni feriali dalle 9.00 alle 18.30 – ultimo accesso ore 17.45
nei giorni festivi e la domenica dalle 9.00 alle 14.00 – ultimo accesso ore 13,15.

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Area Marina Protetta Punta Campanella

Zonazione dell’Area e significato delle zone

Le Aree Marine Protette generalmente sono suddivise al loro interno in diverse tipologie di zone, denominate A, B e C.
L’intento è quello di assicurare la massima protezione agli ambiti di maggior valore ambientale, che ricadono nelle zone di riserva integrale (Zona A), applicando in modo rigoroso i vincoli stabiliti dalla legge. Con le Zone B e le Zone C si vuole assicurare una gradualità di protezione attuando, attraverso i Decreti Istitutivi, delle eccezioni (deroghe) a tali vincoli al fine di coniugare la conservazione dei valori ambientali con la fruizione e l’uso sostenibile dell’ambiente marino.
Le tre tipologie di zone sono delimitate da coordinate geografiche e riportate nella cartografia allegata al Decreto Istitutivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Se ne riporta un estratto nella pagina Perimetro.

• Zona A, di riserva integrale, interdetta a tutte le attività che possano arrecare danno o disturbo all’ambiente marino. La Zona A è il vero cuore della riserva. In tale zona, individuata in ambiti ridotti, sono consentite in genere unicamente le attività di ricerca scientifica e le attività di servizio.

• Zona B, di riserva generale, dove sono consentite, spesso regolamentate e autorizzate dall’Organismo di gestione, una serie di attività che, pur concedendo una fruizione ed uso sostenibile dell’ambiente influiscono con il minor impatto possibile. Anche le Zone B di solito non sono molto estese.

• Zona C, di riserva parziale, che rappresenta la fascia tampone tra le zone di maggior valore naturalistico e i settori esterni all’Area Marina Protetta, dove sono consentite e regolamentate dall’Organismo di gestione, oltre a quanto già consentito nelle altre zone, le attività di fruizione ed uso sostenibile del mare di modesto impatto ambientale. La maggior estensione dell’area marina protetta in genere ricade in Zona C.

Archeologia in Riserva
I fondali della penisola, nonostante le continue spoliazioni avvenute maggiormente in quest’ultima metà del secolo, sono ancora ricchi di preziose testimonianze della frequentazione e del commercio antico. Da fonti storiche sappiamo che anche una flotta romana con a bordo Giulio Cesare fece naufragio presso la Punta e che molte navi affondarono.
Numerosi relitti di navi romane e preromane sono localizzati presso la secca in prossimità dell’isolotto di Vetara, ai Galli, alla Punta della Campanella e al largo della costa di Massa Lubrense. Anfore etrusche, ionico-massaliote, greco-italiche, romane, africane e medievali vengono continuamente dragate dalle reti a strascico, oltre a ceppi d’ancora e scandagli in piombo e ancore di pietra. Nei bassi fondali in prossimità degli approdi delle ville romane vi è una gran quantità di reperti e di elementi architettonici in marmo.
Le acque della Penisola Sorrentina, a differenza di quelle della Grotta Azzurra, di Cuma e di Pozzuoli, non hanno mai attirato l’attenzione degli archeologi e la ricerca archeologica subacquea in questa parte della costa campana stenta a decollare. Eppure, oltre a reperti disseminati un po’ dovunque, l’area del Parco Marino offre anche strutture marittime, emerse e sommerse, degne di attenzione ed esplorazione.

Biologia in Riserva
L’istituzione dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella”, ha lo scopo di preservare uno dei tratti della costa italiana più belli e rigogliosi dal punto di vista naturalistico, sia per l’ambiente terrestre che per quello subacqueo. I circa 40 Km di coste della Penisola Sorrentina sono un susseguirsi di verdi promontori e accoglienti insenature, famosa è la Baia di Ieranto che offre allo spettatore un paesaggio unico nella sua bellezza. Le acque della “Terra delle Sirene”, celano mutevoli habitat da scoprire in entusiasmanti immersioni. Falesie a picco si alternano a pareti dolcemente degradanti; più al largo dal fondo si ergono improvvisamente alcune secche, vere e proprie oasi naturalistiche in cui si concentrano paesaggi subacquei tra i più belli del Mediterraneo.
In questo tratto di mare è possibile incontrare una notevole varietà di organismi bentonici animali e vegetali, a partire dai primi metri per procedere verso ambienti più profondi. Numerose specie di vegetali iniziano a colonizzare il substrato fin dalla fascia di marea; in questa zona predominano le Alghe Verdi. Con l’aumentare della profondità la flora si modifica arricchendosi di Alghe Brune e Rosse.

Centro di Educazione Ambientale “Punta Campanella”
Il Centro di Educazione Ambientale “Punta Campanella” interagisce strettamente con la Rete Regionale IN.F.E.A.dei Centri di Educazione Ambientale della Regione Campania. Si propone di operare sensibilizzazione ambientale attraverso la diffusione della cultura della sostenibilità con azioni di formazione e informazione rivolte ad Istituzioni scolastiche, a Enti pubblici e privati, ad escursionisti e turisti.
I programmi guidano i fruitori alla scoperta e alla valorizzazione delle risorse archeologiche e storiche, naturali e geomorfologiche, oltre che alla cultura e alle tradizioni del territorio campano. Il Centro propone anche per l’anno scolastico in corso una serie di attività di educazione ambientale per le scuole di ogni ordine e grado, oltre che percorsi per il turismo sostenibile.
I programmi si arricchiscono ogni anno di nuove offerte che si affiancano a quelle già sperimentate da anni. Gli itinerari possono essere redatti ed adattati alle specifiche esigenze delle realtà scolastiche.

Come arrivare

Per chi arriva in Treno: giunti a Napoli alla stazione di collegamento FS “Piazza Garibaldi” raggiungere Sorrento con la linea ferroviaria della Circumvesuviana. Da lì proseguire per Massa Lubrense tramite autobus “SITA” che vi fermerà a Viale Filangieri, dove ha sede la Riserva.

Per chi arriva in Auto: giunti a Napoli proseguire sulla Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria fino all’uscita di Castellammare di Stabia, immettersi sulla statale 145 Sorrentina e seguire le indicazioni per Sorrento e quindi per Massa Lubrense; giunti in Piazza Vescovado, fermare l’auto in uno dei tanti parcheggi limitrofi e proseguire a piedi per il Palazzo Vespoli in Viale Filangieri, dove ha sede la Riserva.

Per chi arriva in Aereo: giunti all’aereoporto di Capodichino prendere l’autobus della “Curreri” fino a Sorrento poi proseguire per Massa Lubrense tramite autobus “SITA” che fermerà a Viale Filangieri, dove ha sede la Riserva.

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Parco dei Campi Flegrei – Napoli

Il Parco dei Campi Flegrei si sviluppa in una vasta area situata a Nord Ovest di Napoli.
Peculiare è la circostanza che esso si estende a ridosso di aree densamente abitate di una parte della città di Napoli, delle cittadine di Pozzuoli, di Bacoli e di Monte di Procida.
Tale aspetto sembrerebbe contraddire la funzione del Parco che per sua derivazione istituzionale ed operativa ha ragion d’essere in ambienti naturali da tutelare e da salvaguardare.

Ma tale contraddizione è solo apparente poichè il territorio del Parco, per geomorfologia e per stratificazione, fortemente caratterizzato dalla natura vulcanica, se da un lato spaventa l’uomo, dall’altro è da preservare e tutelare per essere fonte di ricchezza straordinaria ed irripetibile avendo disegnato un territorio naturale splendido per bellezza paesaggistica, fertile nei suoi terreni vulcanici rilucenti di vitigni unici al mondo e sicuro nei suoi numerosi e preziosi approdi offerti agli amanti del mare.
Questo territorio è singolare per la biodiversità legata ad ecosistemi assai differenziati che le attività agricole e marinare ad essa rispettosamente connesse hanno saputo preservare nei secoli.
Il territorio è espressione di un sistema vulcanico che presenta numerose bocche eruttive, alcune delle quali ancora attive, responsabili di continui cambiamenti della morfologia del territorio che insieme al fenomeno del bradisismo, determinano, ciclicamente, variazioni di livello del suolo.
Tutto ciò, rappresenta un fenomeno geomorfologico terribilmente affascinante nell’evocare il respiro di una terra che vuol tenere vigili e attenti coloro che ad essa affidano la propria sorte, ma dai quali spesso non viene rispettata per comportamenti irriverenti.
Tale natura forte e allo stesso tempo ammaliante è la matrice  di un paesaggio  arricchito dalla presenza di diverse e interessanti, dal punto di vista ecologico, formazioni lacustri, alcune sono di origine vulcanica, come il lago d’Averno e il più piccolo lago Lucrino, di natura salmastra.

Di origine lagunare invece sono i salmastri lago Fusaro e lago Miseno, nel versante occidentale del parco.
Tali acquiferi rappresentano un approdo per avifauna stanziale e migratoria, ma anche un ecosistema unico per la complessa interazione esistente tra essi, la terra ed il mare circostante che presenta un variegata fauna ed una flora tipicamente mediterranea,  dove ancora si possono incontrare le lucciole, e dove tra farfalle ed insetti assai differenziati, affascina il volo degli uccelli rapaci che convivono armoniosamente con uccelli acquatici e gabbiani del mediterraneo.

Il Parco annovera anche un prezioso sistema dunale che, partendo dalla base del promontorio di Cuma, si sviluppa lungo la costa protetta a terra da boschi di lecci e che rappresenta l’approdo ideale per la deposizione delle uova delle tartarughe marine.
Sul versante costiero, incluso nell’area protetta, le scogliere tufacee di Monte di Procida rendono unico lo scenario a testimonianza di ricorrenti cicli eruttivi di tipo esplosivo ultramillenari che rendono questi costoni veri e propri “monumenti geologici”, al cospetto di aree marine anch’esse protette.

Tra le formazioni vulcaniche più famose al mondo nel territorio di Pozzuoli si trova la Solfatara, cratere ellittico ellissoidale ancora attivo, le cui fumarole danno luogo a fenomeni di continue emissioni di vapori ed esalazioni sulfuree.
Il complesso vulcanico del Gauro, con le sue tre cime, è il più alto dei campi flegrei, mentre il cratere degli Astroni rappresenta un ecosistema particolare per il fenomeno dell’inversione vegetazionale al proprio interno.
Interessante testimonianza della mai sopita forza eruttiva del sistema vulcanico flegreo è rappresentata dal Monte Nuovo, per le sue origini.
Esso infatti è un piccolo vulcano di 140 m originatasi in una sola notte da un’eruzione del 1538, oggi è oasi naturalistica.
Il viaggiatore che incontra questi luoghi si troverà al cospetto di un mondo naturale che è stato ed è fonte di cultura, ricco di evocazioni e suggestioni letterarie, pittoriche, teatrali, ma anche di affascinanti storie popolari dove uomini, contadini, marinai o pescatori ci lasciano in eredità questo territorio come un  tesoro.
Da amare, da tutelare, da salvaguardare,  da utilizzare, rispettandolo  e valorizzandolo, con azioni sostenibili per renderlo sempre di più un  ricco patrimonio da amare.
L’Ente Parco è solo lo strumento messo a disposizione di tutti coloro che hanno a cuore la storia futura del “Mondo Flegreo“.

BRAIDISISMO
I segni del livello del mare lasciati sulle rovine romane del Serapeo (nella foto negli anni 60) a Pozzuoli, indicano l’inequivocabile movimento dell’area. Questi lenti movimenti del suolo sono  chiamati “bradisismo”, dal greco bradi (lento) e sismo (movimento).
Il movimento del suolo, iniziato ad essere studiato dal 1800,  verso il basso è continuato sino al 1968 per poi invertirsi.
I due più recenti episodi di innalzamento che hanno  interessato Pozzuoli risalgono ai periodi  1970-72 e 1982-84 che hanno prodotto un sollevamento (calcolato rispetto alla precedente livellazione) rispettivamente di 170 cm e di 182 cm nel punto di massima deformazione.
La forma geometrica circolare del sollevamento equivale quella dell’abbassamento osservato fino al 1968, che centrato su Pozzuoli, presenta una regolare diminuzione della deformazione verso i margini della caldera.
L’innalzamento del 1970-72 si è successivamente ridotto di circa 20 cm e, analogamente, circa 70 cm di deflazione (ancora in corso) sono avvenuti dopo il 1984.

Il movimento verso il basso osservato fino al 1968 si pensa sia dovuta alla compattazione dei prodotti piroclastici che riempiono il fondo della depressione calderica e, in questo senso, rappresentano una normale dinamica dell’area.
Al contrario, gli improvvisi episodi di innalzamento sono da ritenersi eventi anomali legati al movimento del magma sottostante la caldera.
Nella primavera del 1983,in concomitanza del sollevamento, cominciò una crisi sismica. prevalentemente localizzata nella regione costiera attorno a Pozzuoli. Solo alcuni più profondi si ebbero nell’area del Golfo e nessun terremoto venne localizzato al di fuori dei Campi Flegrei. Gli ipocentri erano ubicati ad una profondità variabile da qualche centinaio di metri fino a cinque km. La massima magnitudo registrata è stata 4 (scala Richter) e gli eventi a più alta energia furono quelli verificatisi in corrispondenza delle faglie che bordano la caldera.
La caldera dei Campi Flegrei, inclusi i siti di Baia e Gaiola, è la prima area al mondo dove il fenomeno del bradisismo è stato analizzato e descritto in profondità e questo concorre a giustificarne la candidatura UNESCO in corso di valutazione.

•    Superficie: 7.350 ha

•    Provincia coinvolta: Napoli

•    Come arrivare

In auto

Da Roma (A1)
Da Bari (A16)
Da Salerno (A3)

In treno
Stazione di Napoli – Campi Flegrei
Stazione Ferroviaria di Pozzuoli.

Traghetti
Porto di Pozzuoli
Porto di Napoli.

In aereo
Aeroporto Internazionale Capodichino di Napoli

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Bed and Breakfast I Visconti a Napoli

Nel pieno centro storico di Napoli un B&B accogliente e moderno, adatto al turista e al viaggiatore professionale.

All’atmosfera tipica dei Bed and Breakfast, a cui contribuiscono l’arredamento d’epoca e la scala che conduce al terrazzo realizzata interamente in mattoni, si aggiungono la nostra cordialità, la comodità di ricevere la colazione nella saletta interna e la modernità del Wi-Fi (accesso internet wireless gratuito in ogni camera). Nel pomeriggio, inoltre, sarà per noi un piacere offrire ai nostri ospiti the e tisane.

Situato nelle immediate vicinanze delle linee metropolitane 1 e 2, delle funicolari di piazzetta Augusteo e Montesanto, delle maggiori piazze della città di Napoli (Piazza Municipio Municipio e Piazza Plebiscito), del Museo Nazionale e del Museo di Capodimonte, vicino alle Chiese di Santa Chiara e San Domenico Maggiore, al Castel dell’Ovo e al Maschio Angioino, la nostra struttura ricettiva risulta essere la soluzione ideale per i turisti che desiderano visitare Napoli evitando di ricorrere all’automobile.

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A piedi nel centro storico di Napoli

Napoli è tra le città più famose al mondo, basti pensare alle celebri cartoline con Sofia Loren, la pizza, il mandolino, il Golfo di Napoli, il Vesuvio ed il Castel dell’Ovo. Ma ovviamente Napoli non è solo popolarità, la bella città partenopea è soprattutto storia, cultura, bellezza paesaggistica, folclore.
Ovviamente è impensabile riportare qui la storia di Napoli, per questo esiste wikipedia, e quindi riporto il link da seguire per avere queste informazioni.

In questo articolo ci dedicheremo invece alla stesura di un itinerario adatto a agli amanti del passeggio, infatti, nonostante Napoli sia tra le città più grandi di Italia, il centro storico è interamente visitabile a piedi, senza troppa fatica.
Le dimensioni dell’itinerario saranno estremamente variabili in base alle proprie condizioni fisiche, alle condizioni meteo, alla vostra voglia di camminare e soprattutto al tempo a propria disposizione. Infatti, come si legge in questo articolo che spiega come visitare Napoli in 3 giorni, Napoli è ricca di monumenti e luoghi di interesse.

Un buon itinerario per visitare Napoli a piedi deve assolutamente partire dal centro storico. Il luogo migliore è senza dubbio Piazza Dante, una piazza situata al centro del centro e collegata ai principali mezzi di trasporto della città. Da piazza Dante muoversi a piedi per le strade di Napoli sarà un vero spettacolo, infatti, da qui si raggiungo facilmente il Museo Nazionale, il Cimitero delle Fontanelle, Piazza del Gesù Nuovo, il Chiostro e la Basilica di Santa Chiara.
Niente male per una visita di un giorno a Napoli.

Naturalmente, è possibile visitare Napoli a piedi anche per 2 giorni. In questo caso avremo la possibilità di percorrere il celebre percorso di Spaccanapoli che vi lascerà scoprire uno dei tratti più caratteristici della città e vi permetterà di visitare Napoli Sotterranea e camminare lungo via San Gregorio Armeno, la famosissima strada dei pastori.

Ovviamente, tra i percorsi per visitare Napoli a piedi non potrà mancare la passeggiata sul lungomare Caracciolo, con la visita al Castel dell’Ovo, la foto di rito con il Vesuvio alle spalle, una passeggiata a Piazza Trieste e Trento e a Piazza del Plebiscito ed una visita al Palazzo Reale.

Tutti questi percorsi non hanno incluso i pasti. Scommetterei che vi farà piacere che visitare Napoli a piedi vi permetterà di scoprire un mucchio di profumi e sapori. Infatti le vide del centro sono costellate da cantine, locande, ristorantini e naturalmente pizzerie. Qui potrete deliziare il vostro palato con ogni bontà.
Io vi consiglio la pizza, gli spaghetti al pomodoro, le linguine alle vongole, il babà ed ovviamente il celebre caffè napoletano.

Napoli è una città bellissima, ovviamente in questo breve itinerario abbiamo visto i principali luoghi di interesse raggiungibili a piedi dal centro. Ma vi assicuro che questa città ha molto altro ancora da offrire.

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I Bikes Naples: Visitare Napoli su due ruote con una ciclopasseggiata.

Ciclo passeggiate guidate, della durata di 2/3 ore, per turisti e cittadini attraverso itinerari storico/artistici e paesaggistici per un turismo slow ed eco responsabile tra vicoli, piazze e vedute mozzafiato che solo Napoli sa regalarti. Un nuovo modo di visitare Napoli: lentamente e assaporando le atmosfere uniche di una città, pronta a sorprenderti ad ogni angolo, in sella alle 2 ruote.

I tour sono realizzati lungo aree pedonali e piste ciclabili per garantire la massima sicurezza dei partecipanti. È possibile realizzare pacchetti tour personalizzati

bikes-naples

Dettagli

Durata: 2,5 – 3 ore
Età minima: le ciclopasseggiate sono rivolte ai maggiorenni e ai minori con età minima di 14 anni solo se accompagnati da adulti
Lingue disponibili: inglese, italiano
Giorni: tutti i giorni ore 10.00
Punto di incontro: via Shelley, 11 c/o il parcheggio “Supergarage” (adiacenze fermata metropolitana Toledo)
Servizi inclusi: fornitura bici con caschetto, ciclo passeggiata guidata
Servizi esclusi: spese personali, costi attività opzionali, cibi e bevande
Prezzo: € 25,00 p.p.

Per informazioni:

Tel. 081 419528 Fax 081 409957
e-mail: aneainfo@tin.it – web: www.ibikenaples.it

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Le Capere. Donne che raccontano Napoli

LE CAPERE: DONNE CHE RACCONTANO NAPOLI

Dalla passione di tre giovani donne, curiosità, storie e tradizioni della terra di Partenope

Tre donne campane, appassionate della loro terra, che hanno voglia di raccontare ciò che molte

volte è invisibile agli occhi dei turisti e dei napoletani stessi. E’ così che prende vita Le Capere.

Donne che raccontano Napoli, una neonata associazione culturale.

Come le antiche pettinatrici portavano di casa in casa informazioni e curiosità, Laura, Valeria e

Margherita racconteranno ad orecchie attente e curiose, storie, tradizioni e cultura di Napoli e della

Campania.

“Il nostro obiettivo? Portarvi alla scoperta dei luoghi più belli e suggestivi, attraverso tour

artistici, archeologici, enogastronomici, naturalistici e tanto altro ancora! Insomma: in Campania

con noi l’antico pettegolezzo diventa cultura!”

Tutto parte dalla scelta del nome curioso e accattivante, ma al contempo fortemente legato alla

storia napoletana. Le capere infatti non erano semplicemente “inciucesse”, donne pronte a svelare

segreti di altri, ma prima di tutto lavoratrici; pettinatrici che passavano da un basso ad un piano

nobile, da una popolana ad una ricca matrona, pronte a soddisfare e intrattenere con curiosità e

leggende le loro clienti.

Questo è solo l’inizio della storia. Quella storia che appartiene alle preparatissime guide turistiche e

che attraverso i loro tour renderanno anche un po’ più nostra, con viaggi nel tempo, voli pindarici e

ricadute tra i vicoli e i sampietrini di una Napoli forse ancora sconosciuta.

Le Capere Tour Napoli

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Tour in barca a Napoli della Costa Vesuviana

La Costa vesuviana si racconta dal mare

L’offerta turistica campana si arricchisce di una nuova e affascinante proposta che entusiasmerà i turisti e non solo, l’ itinerario dal nome “ Storie dal golfo vesuviano” .

In un accogliente e lussuoso yacht accompagnerà un ristretto numero di persone alla scoperta della Costa Vesuviana. La navigazione partirà da Mergellina per arrivare fino a Castellammare, costeggiando appunto i luoghi significativi della cultura e del paesaggio vesuviano come Pietrarsa, Ercolano e Torre del Greco. Lo scenario, sormontato dal sommo Vesuvio e proiettato verso le 5 punte della costiera Sorrentina, sarà sfondo di racconti e aneddoti sulla storia e cultura del territorio, narrando di re, regine e operai, ville, palazzi e porti, in un percorso pieno di fascino e meraviglia.

La navigata sarà confortevole poiché lo yacht è riscaldato e quindi adatto anche alle uscite invernali, e a rendere ancora più caldo l’ambiente sarà l’aperitivo servito a bordo durante il viaggio.

L’evento nasce dall’incontro tra la Charterjamm società che offre servizi charter di grande qualità nel Golfo di Napoli e Salerno e la Cooperativa Sire da anni attiva nella valorizzazione del patrimonio culturale campano. L’obiettivo comune delle due realtà operanti nel settore turistico è appunto quello di creare un itinerario che offra un nuovo punto di vista ai visitatori, e utilizzi una risorsa indispensabile per il nostro turismo, quale appunto il mare.

Oltre alla scoperta della costa vesuviana, già sono state messe in programma ulteriori attività, come gli aperitivi in barca, le cene a tema, il boat and breakfast e nuovi itinerari culturali, che coinvolgeranno gli scenari più suggestivi del golfo. Attività mirate ad intrattenere i turisti stranieri ma anche l’utenza campana, alla ricerca di esperienze nuove e stimolanti.

Al termine dell’itinerario della durata di 4 ore, la cui partenza è prevista per le ore 9:00 dal porto turistico di Mergellina, le persone potranno anche scegliere di pranzare a bordo, con un menù totalmente ispirato al mare e alla tradizione.

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Itinerario di Cicloturismo a Napoli: “I bikes Naples”

Ciclo-passeggiate guidate, della durata di 2-3 ore, disponibili in lingua inglese e italiana attraverso  itinerari di interesse culturale-artistico e paesaggistico. Sono previsti 2 percorsi ad anello: il primo (“Napoli Storica”) si addentrerà tra le strade e le piazze del centro storico, ricche di storia e suggestioni il secondo (“Napoli Panoramica”) avrà come protagonista il lungomare e le sue splendide vedute.

Un nuovo modo di visitare Napoli: lentamente e assaporando le atmosfere uniche di una città, pronta a sorprenderti ad ogni angolo, in sella alle 2 ruote.

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli  in collaborazione con le associazioni di settore (ADAN, AIG, FEDERALBERGHINAPOLI, VESUVIO FAMILY HOUSE), promuove un turismo slow ed eco-responsabile, valorizzando le bellezze di Napoli attraverso visite guidate in bicicletta per turisti e cittadini, in linea con quanto realizzato nelle maggiori città italiane ed europee.

LA CICLOPASSEGGIATA*

Potrai immergerti nelle atmosfere uniche della città e pedalare alla scoperta dell’arte, della storia e del folklore napoletano accompagnato dai nostri bike leaders.
NAPOLI STORICA E PANORAMICA: TRA VICOLI, PIAZZE E PANORAMI MOZZAFIATO, DAL CENTRO STORICO AL MARE

TAPPE

Via Toledo – Galleria Umberto I
Piazza dei Martiri
Lungomare – Villa comunale, Cassa Armonica, Rotonda Diaz
Borgo Marinari – Castel dell’Ovo
Piazza Plebiscito – Palazzo Reale, Chiesa di San Francesco di Paola, Palazzo Prefettura, Teatro San Carlo
Piazza Municipio – Maschio Angioino

* I tour sono realizzati lungo aree pedonali e piste ciclabili per garantire la massima sicurezza dei partecipanti.

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Itinerari a Napoli – Via Chiaia

Il nostro itinerario inizia da Piazza Trieste e Trento, da qui tra il 1500 ed il 1600 Domenico Fontana realizzo Via Chiaia per collegare Piazza del Plebiscito con il lungomare. Questa zona inizio’ a popolarsi attorno al 1700 quando per ordine di Ferdinando IV fu demolita la Porta di Chiaia e successivamente alla fine dell’800 fu realizzata Via dei Mille. via chiaia napoli

Al posto della Porta di Chiaia furono costruiti Palazzo Sant’ Arpino e Palazzo Ottajano. Mirabile il Ponte di Chiaia eretto nel 1636 per collegare la Collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle, il quale appare come un arco trionfale; attraverso un ascensore ed una scala si accede alla zona di Monte di Dio.

Più avanti troveremo il Teatro Sannazaro (1874). Accanto al teatro c’e’ Palazzo Cellamare costruito nel ‘500 come residenza di campagna dell’ abate Carafa prima e del Principe di Cellamare poi; all’ interno ci sono quattro saloni splendidamente affrescati. Da visitare la settecentesca Chiesa di Santa Caterina nella quale sono custodite le spoglie della Regina Maria Clotilde di Francia, qui sepolta dopo aver dedicato gran parte della vita ad opere di carità. Proseguendo questo itinerario si giunge nell’ ottocentesca Piazza dei Martiri una delle più eleganti della città, disegnata da Enrico Alvino un tempo era occupata dai giardini di un’ abbazia medievale.

Parte della Piazza apparteneva al Duca di Calabritto che agli inizi del ‘700 vi costruì il suo palazzo poi ristrutturato poi da Luigi Vanvitelli; sempre in Piazza dei Martiri al posto della seicentesca Casa Cocozza fu costruito nel 1746 Palazzo Partanna e sul lato opposto Palazzo Nunziante (1855).

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Itinerari a Napoli – San Gregorio Armeno e l’arte presepiale

presepe san gregorio armeno napoliItinerario Presepiale – “Napoli è il Presepe e il Presepe è Napoli“.

Il punto di partenza è Piazza del Gesù che deve il nome alla Chiesa del Gesù Nuovo. Si prenda via Benedetto Croce, percorsi pochi metri ci troveremo davanti all’arco che immette nel complesso di S. Chiara. Qui si conserva il più classico presepe gesuitico, che risponde ai canoni imposti dalla chiesa, ma egualmente prorompe la popolarità delle scene piene di personaggi. Tornando in via Benedetto Croce. Pochi metri più avanti, sulla sinistra, all’incrocio con Via S. Sebastiano, ci troveremo davanti alla Chiesa di S. Marta: il presepe è posizionato sulla parete di fondo di una sala, sua caratteristica è la grotta illuminata di luce propria.

Ritornati in via Benedetto Croce si prosegua verso Piazza S. Domenico Maggiore dove è sita l’omonima basilica, dopo una decina di metri, si devii a destra in via Paladino per raggiungere la Chiesa del Gesù Vecchio qui vi si conserva un presepe ottocentesco caratterizzato da figure di altezza reale. All’uscita, procedendo nella direzione verso via S. Biagio dei Librai si cominciano a vedere i primi negozi che hanno in esposizione pastori, animali, minuterie, attrezzature e altra oggettistica presepiale. Sulla sinistra, è la famosissima via S. Gregorio Armeno. Qui è il centro di produzione e vendita dei pastori. Percorsa tutta la stradina ci si trova davanti all’ingresso della Chiesa di S. Lorenzo Maggiore dove vengono conservate due bacheche contenenti un centinaio di gusci di noce con all’interno piccolissime scene presepiali e di ispirazione biblica. Interessante in questa chiesa una rappresentazione di scuola giottesca di una natività con la Madonna stesa sul letto del parto e il lavaggio di Gesù.

Da non perdere il Presepe del Banco di Napoli, tutti pezzi originali del ‘700, esposto a Palazzo Reale. A S. Maria del Parto, a Mergellina, sono custodite, in un angusto spazio, cinque statue appartenenti ad uno dei presepi realizzato da Giovanni da Nola nel ‘500.

Nel Museo di S. Martino sulla collina di S. Elmo il nucleo presepiale vi è una ricchissima collezione di singole figure di personaggi, spesso volta al caricaturale come nei 40 pastori deformi del legato Carrara; le numerose e raffinate scene di gruppi; il Presepe nascosto entro un mastodonte di sughero raffigurante il Tempio di Nettuno a Paestum, lavoro di Lorenzo Taglioni; il Presepe dei Certosini, quello di maiolica Giustiniani, il ricco Presepe Ricciardi legato allo Stato nel 1917 e il famosissimo, immenso teatro di Cuciniello, la cui donazione risale al 1877, poi ancora, la donazione Perrone, pervenuta nel 1971 a cui fanno da corona acquisti, legati e donazioni di minore entità e il prezioso presepino di argento e corallo, in “sotto consegna” dal Palazzo Reale di Caserta fin dal 1948.

Da non dimenticare la Madonna giacente del più antico presepe napoletano del 1340, le statue restanti del presepe del 1478 dei due Alemanni per la Chiesa di S. Giovanni a Carbonara e quelle cinquecentesche che Giovanni da Nola fece per la chiesa di San Giuseppe Maggiore o dei Falegnami.

Fonte: EPT Napoli

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Rama Palace Hotel Casalnuovo di Napoli

Il Rama Palace Hotel è un Hotel di 4 stelle superior situato alle porte di Napoli.

Una struttura all’avanguardia dalle forme contemporanee, scelte architettoniche innovative, sorprendenti, uniche.

Segni che definiscono luoghi ideali, confortevoli, esclusivi, nati dall’armoniosa collaborazione tra l’esperienza del Gruppo Servillo e dell’Architetto e Designer Vanni Servillo.

Splendida struttura concepita secondo i più moderni criteri di efficienza e funzionalità, ideale per soggiorni di piacere e per viaggi d’affari.

Camere che sono un universo di bellezza e relax, sale congressuali.

Ristorante Luna Rossa un paradiso per gli amanti della buona cucina e per la pizza tradizionale napoletana.

Come raggiungere l’hotel

Il Rama Palace Hotel è ubicato in una posizione strategica alle porte di Napoli, situato all’uscita dei maggiori svincoli autostradali ( A1 Napoli-Milano , A3 Salerno-Reggio Calabria e A16 Napoli-Canosa ) e dalla S.S. 162 ( Nola-Villa Literno), a soli 4 Km. dall’Aeroporto di Capodichino.

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H rooms Boutique Hotel Napoli

L’H Rooms piccolo e trendy accogliente hotel situato nel quartiere a Mergellina, dispone di vivaci e luminose camere ognuna con una personalità diversa suddivise tra: doppie comfort, family room fino a 4 persone, vip room con balconcino e vista mare sul porticciolo di Mergellina.

Tutte le nostre camere sono arredate con gusto e rispecchiano un stile giovanile ed attuale, calde, luminose, accoglienti, dispongono di bagno privato con cabina doccia  e set courtesy, asciugacapelli, specchio da trucco, teli ed asciugamani sono inclusi nei nostri servizi. E’ possibile richiedere letto matrimoniale o due letti ( twin).

La VIP ROOM, di colore blu, dispone di  tv led 40″ white, dock station per Iphone, divanetto in pelle, balconcino con affaccio sul molo di Mergellina, parete a specchio ed offre  la possibilità di poter usufruire di alcuni servizi gratuiti quali: servizio biciclette, late check out, colazione in camera servita fino alle ore 11 anzichè ore 10.00;

La COMFORT room è ampia e comoda, ha tutto quello che serve per un soggiorno con tutti i migliori comfort: frigo bar, tv led 32″, bollitore con tisane, perfetta per due persone, comodissima come DOPPIA USO SINGOLA.

La FAMILY ROOM ideale per una famiglia numerosa  fino a 4 persone, dispone di letto matrimoniale ed un comodo divano letto una piazza e mezzo, su richiesta aggiungiamo una lettino supplementare. I letti posso essere divisi, una valida sistemazione.

Inoltre H Rooms dispone di una camera per portatori di Handicap con aggiunta di 3 letto.

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Come raggiungere l’hotel

L’H rooms è ben posizionato centrale e strategico situato nel quartiere di Mergellina tranquillo e rinomato. Si trova in Via Francesco Caracciolo, 11 sul lungomare di Napoli in zona Mergellina vicino al Consolato Americano ed a Piazza Sannazaro proprio difronte al porto di Mergellina ed il molo Luise la biglietteria Snav ed l’Alilauro. Nei pressi della Rotonda Diaz e della villa Comunale, a 15 minuti dal Castel dell’Ovo e via Partenope.

Ad appena 500 metri dalla clinica mediterranea e vicino a Piazza della Repubblica a Napoli a 5 minuti dal Consolato Americano di Napoli. Vicino al famoso chalet Ciro e la pizzeria 50 Kalò, a pochi minuti dalla stazione della Metropolitana” linea 2″ di Mergellina.

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