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Cosa visitare ad Avellino

centro storico Avellino
 

Avellino è tra le città italiane più visitate degli ultimi anni. La sua storia comincia nel III secolo e arriva ai giorni nostri; il patrimonio artistico e culturale avellinese è famoso in tutto il mondo. I turisti che vengono in Campania non possono che lasciarsi ammaliare dalla frazione Irpinia, imparando nuovi usi e costumi delle varie epoche.

Guida su cosa visitare ad Avellino

Grazie alla nostra mini guida, saprai sempre cosa fare se ti trovi ad Avellino.

Oltre, ovviamente, ai grandi classici di Avellino, come il Duomo, il Santuario di Montevergine, la Torre dell’Orologio e la Fontana di Bellerofonte, vorremmo consigliarti quattro luoghi di interesse che vengono menzionati di rado, ma che sono altrettanto importanti.

  • Obelisco a Carlo II D’Asburgo: tra i posti più caratteristici da visitare, si segnala l’Obelisco. Fu eretto nel 1668 in onore di Carlo II D’Asburgo; soltanto tre anni prima, Carlo II era diventato il Re di Spagna all’età di quattro anni. Furono i Caracciolo, i signori dei grandi palazzi di Avellino del tempo, a commissionare insieme all’Università un monumento che potesse onorare la storia di Carlo. In pieno stile barocco, potrete ammirare il giovane principe, che al momento della sua raffigurazione aveva sette anni. Il mistero, invece, che circonda il medaglione collocato alla base dell’Obelisco è tutt’oggi molto dibattuto dagli storici: potrebbe raffigurare o il principe Francesco Maria Caracciolo o lo scultore Cosimo Fanzago;

Una visita al Castello Longobardo: sono in corso i lavori di restaurazione

  • Castello Longobardo: purtroppo, della grande gloria del Castello Longobardo possiamo solo leggerne, perché, ad oggi, non è stato possibile portare a termine l’intervento di ricostruzione totale. Tuttavia, i lavori di conservazione e di restaurazione sono attualmente in corso. Il Castello Longobardo è un rudere, affascinante, certo, ma storicamente è una grande perdita. Costruito durante la dominanza longobarda, fu sempre destinato all’uso dei feudatari. Qui si registrano storicamente centinaia di battaglie; tra le più famose, possiamo citare l’assedio di Alfonso d’Aragona nel 1436. Il castello subì un duro colpo, fino alla totale distruzione, nella guerra di successione spagnola. Qui vi abitarono i Caracciolo; la loro dimora fissa divenne in seguito il palazzo nobiliare situato a Piazza della Liberta;
  • Palazzo De Conciliis: questo luogo è da visitare soprattutto se siete amanti della letteratura. Il Palazzo venne ordinato dalla famiglia De Conciliis; qui trovò da dormire, pensate, Victor Hugo, quando aveva otto anni ed era in visita ad Avellino con il padre. Oggi è possibile visitarlo ed è diventato il centro di ricerca ‘Guido Dorso’, ospita associazioni culturali e sociali, e inoltre è sede dell’Archivio Storico Comunale;

Avellino offre centri culturali molto importanti: la città racchiude una storia secolare

  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: costruita durante il ‘500, viene seriamente messa a rischio nel terremoto del 1732. In seguito, vennero svolti diversi lavori di restauro. Due sono gli affreschi più belli presenti all’interno della Chiesa: la Madonna con il Bambino e la Madonna con il Bambino in gloria. Un luogo da non farsi scappare e che merita di essere visitato e approfondito.

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