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Cosa mangiare a Caserta

 

Al solo sentire nominare “Campania”, molti non faticano a immaginare il cibo squisito che si può trovare in tutte le città presenti al suo interno. Da Napoli a Benevento, da Avellino fino a Caserta, se andiamo in vacanza in Campania siamo certi di stare bene.

Questa, dopotutto, è una prerogativa di tutta l’Italia: ogni regione ha sempre tramandato famiglia in famiglia tutti i suoi segreti e le sue ricette magiche. Non dobbiamo stupirci, pertanto, se la nostra è una cucina tipicamente popolare, fatta con ingredienti freschi appena raccolti.

Se siete a Caserta e siete interessati a conoscere un po’ la sua tradizione culinaria, in questo articolo ti guideremo in un percorso di sapori e odori inconfondibili: quelli del cibo buono, di strada, fritto ma anche sano.

Una cucina tradizionale e povera

Per conoscere le fondamenta della cucina casertana, dobbiamo fare un passo indietro: nonostante la presenza dei Borboni, il popolo non ha mai “assaggiato” la loro ricchezza, anzi. I casertani hanno dovuto subire vari passi di popoli nei secoli, dai longobardi agli aragonesi, che furono i principali motivi per cui venne abbandonata Casertavecchia, il borgo medievale posto a 400 metri di altitudine.

La cucina casertana, dunque, incontra i favori tipici della terra: tra questi, possiamo trovare infatti le melanzane e i pomodori, tra le verdure più sfruttate dai casertani. Oltre alla classica parmigiana, che qui incontra una rivisitazione diversa dalla siciliana, è molto famosa la mozzarella di bufala.

Quest’ultimo è il cibo per eccellenza campano, ma vi assicuriamo che ogni città ha il suo modo personale di fare la mozzarella e che quella casertana rientra tra le migliori mai provate.

Possiamo trovare anche i cardoni: famoso il brodo, considerato tipico delle feste natalizie o delle domeniche invernali. Possiamo citare i friarielli, che vengono cotti con aglio, olio e peperoncino e le classiche minestre della tradizione.

I grandi classici della cucina casertana

Una cucina povera, come potete vedere, ma di una bontà unica.

Un altro piatto molto interessante, sempre legato alla terra, è la frittata di asparagi selvatici. Sono in molte le trattorie che la offrono come squisito antipasto, insieme ovviamente alla più classica mozzarella di bufala e ai pomodori dal colore rosso vivo. Tra i primi piatti, vi consigliamo di ordinare una minestra o di optare per uno dei primi a base di friarielli e salsiccia.

Questa variante potrete ritrovarla anche sulla pizza; un accostamento dal sapore deciso e forte. Infatti, tutti gli ingredienti legano tra loro conferendo un sapore molto particolare al piatto.

Il maialino nero è il simbolo della cucina casertana nel mondo: una bontà

Per secondo, vi consigliamo di optare per il maialino nero casertano: una vera bontà. Quest’ultimo è probabilmente il simbolo della cucina casertana. Tra gli ingredienti, a parte il maialino nero casertano, sono presenti ricotta salata, latte cremato, peperone di Pontecorvo e polvere di peperone. Non avete già l’acquolina in bocca?

Anche i dolci sono fantastici, possiamo trovare i grandi classici della cucina campana, dalle sfogliatelle fino al babà ripieno o servito con panna e nutella.

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