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Cosa vedere a Procida

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La sua origine vulcanica è ancora evidente nelle tracce degli antichi crateri che si trovano nei suoi tipici golfi a mezzaluna.

Su un suolo di tufo grigio, spiccano le tinte brillanti delle coloratissime case, il verde intenso della ricca vegetazione, che accarezza le coste adagiate sul mare limpido, generando scorci paesaggistici di rara bellezza. La vivacità dei suoi colori, la bellezza delle spiagge, i sapori e gli odori dei prodotti tipici, la forza delle sue tradizioni, ne esaltano la bellezza, che affascina il visitatore, accolto in un ambiente genuino e sicuramente familiare. La sua storia si legge nel borgo di Terra Murata. Nato dall’esigenza di difendersi dalle scorrerie saracene, è uno splendido esempio di architettura naturale, con le case che sembrano abbracciarsi, a formare una muraglia, quasi fossero state progettate da un’unica mente, ma così poste dalla necessità di rimanere unite per essere meno deboli.

Qui l’Abbazia di San Michele, che custodisce numerose opere d’arte e il punto panoramico, da cui si può abbracciare con la vista il golfo di Napoli, godendo di uno spettacolo mozzafiato. Dall’alto del ripido costone, è possibile ammirare l’altro suggestivo borgo; quello di Marina Corricella, dove le coloratissime case dei pescatori, formano un agglomerato unico, dall’architettura singolare, affacciandosi sui vicoli stretti, dove passeggiare, in un complicato intreccio di archi, gradinate, “vefi”, finestre, e cupole, che creano un suggestivo percorso in un’atmosfera di assoluta quiete, interrotta solo dalla voce dei pescatori intenti a filare le reti. Qui accompagnati dal profumo del mare, ci si immerge in un viaggio senza tempo, alla scoperta delle antiche tradizioni di quest’isola di pescatori e marinai. Tradizioni che rivivono ogni anno nelle suggestive processioni, che attirano migliaia di turisti. Nel periodo pasquale, si snodano nei vicoli, quelle degli apostoli incappucciati, del Cristo Morto velato e dell’Addolorata, precedute dai carri, costruiti dai giovani procidani, che raffigurano gli episodi della vita e della morte del Cristo.

Altra tappa obbligata del tour di questa bellissima isola, è Marina Chiaiolella, oggi attrezzato porto turistico, con i pittoreschi ristoranti, dove gustare le prelibatezze del mare, la famosa insalata di limoni, o le lingue di leone, squisito dessert, al quale accompagnare il buonissimo limoncello. Sulla lunga spiaggia di Ciraccio sorgono stabilimenti balneari con approdi turistici, bar, pizzerie, parchi gioco, alloggi sul mare, come le piccole pensioni sul porto e optare cosi per una vacanza rilassante.

9 dicembre 2010 |
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