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Meraviglie della Campania: Il Castello Aragonese – Ischia

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C’è un isolotto nel mare di Ischia, sul quale è arroccata un’antica fortezza, ove si arriva percorrendo un lungo ponte che la collega al piccolo borgo di Ischia Ponte.
Il Castello Aragonese, indicato spesso come Castrum Ieronis, o Castel Gerone, dal nome del tiranno siracusano che probabilmente per primo eresse una fortezza sull’isolotto, ha un passato ricco di storia, impreziosito da pregevoli architetture di indubbia valenza artistica.
E’ stato per secoli un vero baluardo strategico posto a difesa del Golfo di Napoli. Il ponte che congiunge l’isolotto all’isola, fu fatto costruire da Alfonso I d’Aragona. Percorrendolo si giunge alla cosiddetta batteria del Molo, dove sono ancora visibili i resti dei pilastri che sostenevano le artiglierie.

Sulla destra un grande arco conduce all’ingresso del castello. Per accedere agli edifici che si trovano sulla scogliera, Alfonso d’Aragona, fece scavare nella roccia una galleria larga 10 m e alta 18 m, per una lunghezza di ben 427 metri. Il re, volle anche la costruzione delle mura di cinta che circondano il castello, trasformandolo in un’inespugnabile fortezza.

La galleria conduce all’interno, e a metà percorso si trova la cappella di san Giovangiuseppe della Croce, santo ischitano vissuto fra il Sei e il Settecento e canonizzato nel 1839. Continuando a salire, il visitatore potrà godere di una vista meravigliosa.

Il panorama che si presenta dal belvedere è a dir poco spettacolare. Si ha la sensazione di toccare con mano tutto il borgo di Ischia Ponte, con i suoi vicoli pittoreschi, ove sono affollate le caratteristiche case dei pescatori, a cui si contrappongono le lussuose dimore appartenute alla classe nobile dell’antichità.

Raggiunta l’ultima rocca, si incontrano i resti del Maschio del castello: elevato di 80 metri, che a nord, appare a strapiombo sul mare, mentre a sud si sviluppa lungo un’ampia costa chiusa da quattro torri cilindriche, collegate tra loro da muraglioni. Qui si può vedere la Chiesa dell’ Immacolata, un tempo annessa al convento delle Clarisse, in cui c’è un locale sotterraneo che ospita l’ossario delle monache. Qui neanche tanto tempo fa, potevano vedersi i corpi delle suore poste sugli “scolatoi” in attesa che mummificassero.

Ci sono poi la Cattedrale dell’Assunta dove si celebrarono le nozze tra Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, nonché la Cripta della Cattedrale con affreschi della scuola di Giotto.

Chi volesse rivivere anche gli aspetti più macabri della storia antica, non potrà mancare una visita al museo del castello, dove sono esposti antichissimi strumenti di tortura. Questo è certamente uno di que viaggi da sogno da mettere in preventivo magari alloggiando in una delle tante case vacanze a disposizione nei dintorni di Ischia ponte a pochi passi dal castello.
A cura di Silvia Buono

15 novembre 2010 |
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