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I consigli dello staff per trascorrere le principali ricorrenze e festività in Campania.

Pasqua in Campania…luoghi e tradizioni da non perdere!

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La Campania e le sue antiche tradizioni, tra riti e ottimo cibo!

Aprile, il mese dei colori, della rinascita primaverile dal letargo invernale. Forse per questo c’è chi vuole far derivare il nome dal latino aperire, cioè aprire, con chiaro riferimento allo sbocciare, allo schiudersi di fiori e piante.

Rinascita della natura, dunque, ma anche Resurrezione del nostro Signore. E sì, in questo mese si celebrerà la più importante ricorrenza della religione cristiana, la Pasqua.  E tanti sono i riti e le tradizioni popolari che in Campania si rispettano durante questo periodo. Oltre alle canoniche celebrazioni sacre, sono numerosissime infatti le usanze tipiche del nostro territorio tramandate di generazione in generazione in occasione della settimana Santa.

E allora trascorriamo gli ultimi giorni di Quaresima tra le province della nostra regione, scoprendone curiosità, usi e folklore.

Il primo appuntamento è quello della Domenica delle Palme, detta anche Domenica della Passione del Signore. È la domenica precedente alla Santa Pasqua e si celebra il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla festante che agita rami di palma, simbolo di acclamazione e regalità. Data la scarsa reperibilità delle palme, in Campania, così come nel resto d’Italia, si è soliti usare rametti di ulivo, che vengono benedetti dal sacerdote durante la celebrazione liturgica e poi utilizzati dal capofamiglia nel giorno di Pasqua per benedire a sua volta la tavola imbandita. A Sorrento c’è chi ancora oggi conserva la tradizione di addobbare i rametti di ulivo con fiorellini di carta pesta e piccoli caciocavallo per consumarli dopo la benedizione.

I primi giorni della settimana sono dedicati alla preparazione dei dolci, e in ogni famiglia campana che si rispetti non può mancare la pastiera cotta in forno (a base di ricotta, uova, pasta, lardo, frutta candida, grano duro, vaniglia). L’origine di questo dolce è antichissima, risale addirittura a tradizioni pagane, celebranti il ritorno della primavera. Non tutti sanno che la versione che ritroviamo sulle nostre tavole è stata ideata dalle monache del Monastero di San Gregorio Armeno che vollero collegare il profumo delle arance del proprio giardino agli altri ingredienti simbolo di nuova vita.  Altra specialità tipica è il Casatiello: si tratta stavolta di una torta salata la cui forma tonda simboleggia la corona di spine alla quale fu costretto Gesù. Anche le uova, simbolo della resurrezione di Cristo, che rinasce come un pulcino, inserite con l’intero guscio, a metà tra l’impasto e l’esterno, sono ricoperte da una croce di pasta per ricordare il martirio. Tra le numerose varianti dolci del casatiello rustico la più misteriosa è quella tipica dell’isola di Procida: ogni famiglia, infatti, custodisce una ricetta antica e tradizionale che si tramanda di padre in figlio e non viene rivelata a nessun altro.

Foto: Milena, lettrice di turismocampano.it

L a fine della Quaresima è segnata dalla celebrazione dell’ora nona del Giovedì Santo. A questo giorno è collegata la tradizione dello struscio a via Toledo. Essa prende vita dal rito della visita ai ‘Sepolcri’, allestiti nelle chiese di tutte le città per conservare con la dovuta solennità la Santissima Eucarestia, istituita da Gesù durante l’ultima Cena. Il numero delle chiese da visitare deve essere sempre in numero dispari, generalmente tra 5 e 7, e a Napoli nel ‘700 le più importanti si trovavano lungo il tragitto che va da Via Toledo fino a Piazza del Plebiscito. Ciò indusse il re Ferdinando a varare un bando per vietare la circolazione di carrozze, carri e cavalli in questa zona, letteralmente presa d’assalto dai fedeli. Dal rumore delle suole delle scarpe e dello strusciarsi degli abiti provocato dall’immensa folla, che si muoveva lentamente, deriva appunto lo struscio.

Le processioni del Venerdì Santo sono molto sentite in Campania. Si tratta di una tradizione forse importata dalla Spagna e che rievoca la Passione di Cristo attraverso dei cerimoniali, detti “misteri”, che si snodano per le vie cittadine tra fiaccolate, penitenti incappucciati, struggenti melodie sacre e rappresentazioni simboliche. Tra le manifestazioni più importanti ricordiamo: la Processione Bianca e la Processione Nera a Sorrento, quella delle Croci e dei Paputi nel piccolo borgo medievale di Terravecchia di Sarno, il Corteo storico di Acerra, la  rappresentazione della Passione a Gesualdo, la processione dei battenti a Minori e quella dei Misteri in cartapesta a Sessa Aurunca.

Solo in alcuni borghi campani è conservata l’usanza della benedizione dell’acqua e del fuoco effettuata dal sacerdote alla fine della messa del Sabato Santo, mentre è comune a tutti l’apoteosi e il giubilo della Domenica di Pasqua, manifestata, dopo la celebrazione liturgica, in tutte le case soprattutto con abbondanti pranzi, ricchi di specialità.

E, per concludere, tradizione vuole che il lunedì di Pasquetta sia dedicato alla scampagnata per divertirsi tra grigliate all’aperto e passeggiate rilassanti. E in quanto a luoghi incantevoli in grado di soddisfare tutte le esigenze, la Campania offre l’imbarazzo della scelta, rimandiamo per questo al nostro precedente articolo sulla Primavera.

Buone festività dallo Staff di TurismoCampano.it

 

8 aprile 2017 |

Gli appuntamenti da non perdere per la giornata nazionale del paesaggio in Campania

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Numerosi gli appuntamenti anche in Campania in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio istituita dal Ministero dei beni culturali e delle Attività Culturali e del Turismo. Questa prima edizione, che si svolgerà il 14 marzo, vede coinvolti tante cittadine con ben 120 iniziative in tutta Italia, di cui alcune molto interessanti anche nelle province campane.

Lo scopo di questa giornata è quello di promuovere la cultura del paesaggio e la sensibilizzazione dei cittadini
in riferimento ai temi della salvaguardia e valorizzazione dei territori e in particolare dei bellissimi e ricercati “paesaggi” italiani.

Nel corso di questa giornata le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio apriranno le porte ai cittadini con eventi di sensibilizzazione e di riflessione su questo tema e i Musei del MiBACT proporranno ai visitatori incontri e approfondimenti focalizzati su opere delle collezioni che raffigurano paesaggi e si concluderà con la cerimonia e la consegna del Premio Paesaggio Italiano nel Salone Spadolini del Collegio Romano.

Cosa succederà in Campania?

Oltre a tutte le iniziative nazionali e le campagne sui social media, che si possono seguire con #paesaggioitaliano sulle pagine del MiBACT e di RadioTre Rai, ecco cosa potremo fare in Campania in occasione di questa giornata:

in provincia di Avellino

14 marzo – “Videoproiezioni e mostre fotografiche negli uffici della Soprintendenza Avellino”, Ex Carcere Borbonico

in provincia di Benevento

  • 14 marzo – Visita guidata “C’era una volta …un convento” Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio
  • 14 marzo – Attività didattica “Il bello invisibile. L’ Archivio tattile”, Centro Operativo di Benevento – Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Caserta e Benevento
  • 14 marzo -Proiezione “L’importanza della figura del Restauratore sul territorio in caso di calamità naturali”, Centro Operativo di Benevento – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • dal 14 marzo al 30 aprile – mostra “Il Paesaggio Sannita”, Archivio di Stato di Benevento

in provincia di Caserta

  • 14 marzo – visita guidata “Paesaggi del sacro: antichi santuari sidicini”, Teano, Museo archeologico di Teanum Sidicinum
  • 14 marzo – Visita guidata “Geometrie urbane: divisione dello spazio nell’antica Alife”, Alife, Museo archeologico dell’antica Allifae
  • 14 marzo – incontro “Futuro e memoria di un paesaggio antropizzato”, Caserta, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento – Caserta
  • 14 marzo- Proiezione “La memoria del Paesaggio nelle carte d’Archivio. Topografie, disegni, mappe di Terra di Lavoro al tempo dei Borboni.”, Caserta, Archivio di Stato di Caserta
  • 14 marzo – Convegno/conferenza “Capua e il grand tour: immagini, luoghi e racconti di viaggio tra XVIII e XIX secolo”, Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo
  • dal 18 marzo al 19 marzo – Attività didattica “L’arte racconta il paesaggio”, Reggia di Caserta

in provincia di Napoli

  • dal 10 marzo al 24 marzo – Mostra “Luca Vannozzi: Sformaurbis”, Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”
  • 14 marzo – Visita guidata “L’arte racconta il paesaggio” Napoli, Museo di Capodimonte
  • 14 marzo – Visita guidata “Sorrento e Ischia nella poetica di Smargiassi”, Napoli, Palazzo Reale di Napoli
  • 14 marzo – Convegno/conferenza “Il Paesaggio collinare di Napoli: due vedute ottocentesche del Museo di San Martino”, Napoli, Certosa e Museo di San Martino
  • 14 marzo – Visita guidata “Un gioco di sguardi. Dal Castello si racconta la città”, Napoli, Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli
  • 14 marzo – Mostra “La Bellezza Visibile del Paesaggio”, Nola, Museo storico archeologico di Nola
  • 14 marzo – incontro ” Il “Terzo Paradiso” di Pistoletto a Pompei Scavi” , presso Scavi di Pompei
  • 14 marzo – Visita “Passeggiata archeologica”, Bacoli, Parco archeologico delle terme di Baia

in provincia di Salerno

 

  • dal 1 marzo al 30 aprile – Mostra “Paesaggi di carta”, Salerno, Archivio di Stato di Salerno
  • 14 marzo – Visita guidata “Paesaggio di Confine”, Padula, Certosa di San Lorenzo
  • 14 marzo – Incontro/presentazione “Storie di paesaggi: l’Agro Picentino e la Piana del Sele”, Pontecagnano Faiano, Museo archeologico nazionale di Pontecagnano
  • 14 marzo – Incontro/presentazione “Paesaggi marini e fluviali. Arte e miti a Palazzo Capua”, Sarno, Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno
  • 14 marzo – Visita guidata “I Paesaggi di Velia”, Ascea, Parco archeologico di Elea-Velia
  • 14 marzo – Visita guidata “Dal Santuario di Venere all’archeologia industriale”, Capaccio, Parco Archeologico di Paestum – Area archeologica
  • dal 14 marzo al 26 marzo – “Interventi, mostre e video negli uffici della Soprintendenza”, Salerno, Palazzo Ruggi d’Aragona

E adesso con tutte queste opzioni quale sarà la tua destinazione? Scatta una foto del tuo #paesaggioitaliano e condividila con noi!

12 marzo 2017 |

8 marzo “Giornata internazionale della donna”: ecco come festeggiare in Campania senza dimenticare il vero significato della manifestazione.

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Ecco gli eventi culturali che nelle province campane ci aiuteranno a riflettere sull’importanza della donna

Il valore storico, profondo, di una ricorrenza laica come quella della Festa della donna è stato da tempo sommerso e banalizzato da consuetudini e cerimonie puramente commerciali ed edonistiche. E, ormai, per molti quella che in realtà dovrebbe essere la giornata istituita per ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne ed i soprusi subiti nei secoli, è diventata l’ennesima occasione per scambiarsi mimose, organizzare cene o farsi travolgere dal frivolo divertimento.

Quest’anno in concomitanza con la rinnovata scelta del Mibact di proporre l’apertura gratuita di musei e luoghi di cultura alle visitatrici, e dello “sciopero delle donne”, a cui hanno aderito 40 Paesi del mondo, sarà possibile partecipare ad eventi culturali che ci riavvicineranno al vero significato della giornata proclamata nel 1977 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come il giorno per i diritti delle donne e la pace nel mondo.

Ecco dunque i principali appuntamenti, per ogni provincia, per festeggiare la Festa della donna in Campania:

1 –  Napoli – 8 MARZO AL MANN. Donne e dee. Alla riscoperta dell’universo femminile nell’antichità.

Il Museo Archeologico Nazionale  propone un itinerario, a cura del Servizio Educativo, che consentirà di conoscere alcune figure femminili nel mondo antico: donne comuni, imprenditrici, imperatrici, ninfe e dee. Le visite guidate, a cura  del personale del museo, sono previste  alle ore 10 e alle 12 e nel pomeriggio alle ore 15 e alle 17. (Appuntamento presso il Punto Informazione. Max 30 persone ogni visita).

2- CasertaL’Archivio di Stato di Caserta presenta “Letture di donna”: un incontro di letture aperte tratte da testi dedicati alla donna e al suo faticoso percorso di recupero di dignità nel tempo. I giovani artisti componenti del “Laboratorio Traduzioni & Tradizione della Città di Caserta”, reciteranno testi teatrali sul tema femminile tratti dal “Monodiagoghi” di Patrizio Ranieri Ciu e si alterneranno nelle letture di documenti di fondi archivistici, patrimonio dell’Archivio di Stato. Anche studenti e singoli cittadini si cimenteranno nella lettura di passi e poesie.

3 – Salerno DONNE DI PAESTUM. VISIONI OLTRE IL MITO/2 . Il programma della manifestazione si sviluppa durante l’intera giornata:si comincia dalla mattina con due speciali visite guidate ( ore 11:00 e ore 15:00) ai depositi del Museo Archeologico di Paestum, alla scoperta delle immagini femminili sulle lastre tombali; si prosegue nel pomeriggio , alle ore 17:30, sempre negli spazi del museo, con la conferenza curata dall’Associazione Femminista Artemide per ripercorrere la storia delle donne nell’antichità greca e romana.

4 – Avellino e Benevento – Musei e parchi archeologici gratuiti per tutte le donne. Ci sentiamo di consigliare l’Antiquarium di Ariano Irpino per gli amanti dei reperti risalenti all’epoca preistorica e lo stupendo teatro romano di Benevento, uno tra i più grandi e belli teatri antichi meglio conservati. La visita di Benevento consentirà anche un interessante viaggio alla scopèerta di figure femminile del tutto particolari e mitiche le leggendarie “Streghe di Benevento”.

Da non dimenticare, infine, che quest’anno l’8 marzo coincide con il secondo mercoledì del mese e rientra pertanto nell’iniziativa Cinema2Day. Anch’essa promossa dal MiBACT insieme a produttori, distributori e esercenti cinematografici, propone,“per riavvicinare le persone alla magia della sala”, il costo del biglietto al pubblico a 2 euro. Sul sito www.cinema2day.it sarà possibile trovare quali cinema campani aderiscono e consultarne la programmazione.

Anche questa potrebbe essere una buona idea per concludere la festa della donna dopo aver visitato uno dei posti che vi abbiamo elencato e  trascorrere del tempo di qualità tra amiche, senza perdere di vista il senso profondo alla commemorazione! E tu cosa farai?

 

7 marzo 2017 |

Festeggiare San Valentino in Campania: cinque location romantiche da vivere in due

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Ravello: Villa Cimbrone

Cinque luoghi da sogno dove portare il proprio partner per festeggiare il giorno degli innamorati

Come molte festività legate ai Santi le origini di San Valentino sono in realtà legate ad antichi riti pagani. In questo caso ai Lupercalia, i riti dedicati al dio della fertilità Luperco. Si trattava di festeggiamenti sfrenati in cui le matrone romane si offrivano per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco come augurio di fertilità. Fu Papa Gelasio I nel 496 d.C. a spostarla al 14 Febbraio trasformandola nella festa degli innamorati il cui protettore diventò San Valentino vescovo.

Fu scelto proprio lui poiché la leggenda narra che fu il primo religioso a celebrare l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. La tradizione fu poi diffusa dai benedettini, primi custodi della basilica dedicata al santo a Terni, attraverso i loro monasteri prima in Italia e quindi in Francia ed in Inghilterra.

Oggi la festa conserva quasi unicamente i tratti pagani (fatta eccezione per i pellegrinaggi a Terni in questa data) diventando un’occasione per gli innamorati di godersi momenti di romanticismo. In Campania sono tantissimi i posti che, per gli aspetti naturalistici o il patrimonio artistico, si prestano a diventare magiche location dove trascorrere il giorno degli innamorati.

Ti consigliamo 5 location romantiche in Campania dove trascorrere il tuo San Valentino e stupire il tuo partner.

1. La terrazza di Posillipo (NA)

Un panorama mozzafiato, la città di Napoli sotto ai vostri piedi in tutta la sua bellezza: il Vesuvio e il mare come nelle più classiche cartoline napoletane. Alla terrazza di Posillipo è possibile salire anche da una delle Rampe di Sant’Antonio, ovvero le “Tredici discese” che uniscono il convento di Sant’Antonio a Posillipo a Mergellina. Resterete estasiati dall’affascinante vista e dagli scorci che si possono intravedere da queste stradine.  Vederlo con quattro occhi renderà il panorama ancora più straordinario.

2. Ravello, la terrazza sulla costiera amalfitana (SA)

Non Amalfi, o Positano e nemmeno Agropoli o Castellabate ma Ravello. Sì, è proprio il piccolo ed elegante centro della costiera amalfitana arroccato sulle montagne il luogo più romantico dove trascorrere il San Valentino in provincia di Salerno. I panorami di indescrivibile bellezza che si possono ammirare da Villa Cimbrone e da Villa Rufolo hanno incantato Wagner e Greta Garbo, grazie alla natura lussureggiante che lo circonda e alla sua posizione: adagiato su uno sperone roccioso domina dall’alto la costiera con i suoi incantevoli colori, la location ideale per un indimenticabile bacio.

Ravello: Villa Cimbrone

Ravello: Villa Cimbrone

3. Sant’Agata de Goti (BE)

Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento è un borgo splendido: tra palazzi gentilizi e corti, vicoli in fiore, i portici e il suo cinema, la cittadina vi accoglierà dolcemente tra le sue braccia. Incastonata in un’atmosfera antica e fuori dal tempo alle falde del Monte Taburno narrato da Virgilio, Sant’Agata è allo stesso tempo una città romantica e ricca di arte, la meta perfetta per il viaggio di due innamorati, tanto da aver ospitato il Festival del bacio!

4. Il Belvedere Reale di San Leucio (CE)

Per un San Valentino speciale a Caserta bisogna recarsi assolutamente alla collina di San Leucio. Situata a nord-est della Reggia di Caserta, la collina faceva parte del feudo che Carlo di Borbone acquistò nel 1750 per costruire il Palazzo nobiliare, proprio di fronte alla pianura, con l’obiettivo di regalare una belle vista (Belvedere appunto) e trasformarlo nel luogo delle “Reali delizie”. Estremamente suggestiva la passeggiata a Caserta vecchia suggellata dal panorama che sarà possibile ammirare da San Leucio. Una perla poco conosciuta da non perdere!

5. Nusco (AV)

Nusco è tra i borghi più belli d’Italia con il suo centro storico con portali in pietra, balconi in ferro battuto, androni con cisterne, archi, volte, piazzette, gradinate e vicoletti. Passeggiando mano nella mano davanti ai palazzi nobiliari e alle chiese si arriverà al Belvedere di Porta Molino dove lo sguardo spazia dal Varco di Acerno e i monti vicini fino al Vulture, l’Appennino lucano settentrionale e la Maiella. Oltre a nutrire gli occhi vale la pena fermarsi anche per una cena romantica, ottima la qualità dei prodotti tipici!

E tu, in quale di queste meravigliose location sceglierai di trascorrere il tuo giorno di San Valentino in Campania? Stupisci il tuo partner, e segui i consigli di Turismo Campano!

9 febbraio 2017 |
© 2017 Turismo Campano: Consigli su dove mangiare, dove dormire e luoghi da visitare in Campania. @

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