Provincia di Napoli


La Provincia di Napoli si estende per 1.178,93 Kmq del territorio campano, è situata nella parte centrale della Regione, e conta 92 Comuni.

Il territorio di Napoli è composto per la maggior parte da zone costiere e collinari delimitate dalle catene montuose dei Monti Lattari, del Parternio e del Pizzo d’Alvano.

Sigla: NA
Popolazione: 3.113.898 abitanti (01/01/2016 – ISTAT)
Densità: 2.641,28 ab./km²

 

 

E’ il Capoluogo di provincia e della regione Campania, è la terza città italiana e la prima del Sud, di cui occupa il lembo nord occidentale, affacciandosi sul golfo aperto nella costa tirrenica fra i Campi Flegrei e la penisola sorrentina. Grande centro terziario con funzioni direzionali (in campo amministrativo, commerciale, finanziario, culturale), si estende su una provincia che supera i tre milioni di abitanti e ha la più alta densità di popolazione in Italia (2576 unità per km2). Il porto è, per passeggeri e merci, il più importante del Mezzogiorno, mentre le attività industriali riguardano principalmente i settori siderurgico (benché ridimensionato dalla chiusura, nel 1991, degli impianti di Bagnoli), meccanico, elettrotecnico, chimico e alimentare. Napoli, già meta storica dei viaggiatori del Grand Tour per la ricchezza del patrimonio storico-artistico e la pittoresca bellezza della città immersa in uno scenario naturale tra i più incantevoli d’Europa, ha attraversato, nei decenni successivi alle devastazioni belliche, una lunga fase di degrado economico e sociale (segnata dalla caotica crescita edilizia e dalla congestione urbana) che ne ha fortemente ridotto la frequentazione turistica.

Più recentemente, grazie a una serie di iniziative di riordino coadiuvate da un marcato impegno delle istituzioni culturali, anche private, nel recupero, nella salvaguardia e nella valorizzazione dei beni architettonici e artistici, e con la costruzione delle stazioni dell’arte della Metropolitana, si è manifestata anche in questo campo un’inversione di tendenza che può tracciare per la città un futuro più consono alle sue grandi tradizioni di capitale della cultura.

Urbanistica e luoghi di interesse
Sono cinque le aree urbane dove si concentrano i monumenti d’arte e i luoghi di maggiore interesse di Napoli.

La prima è quella centrale, formata dalle piazze del Municipio e del Plebiscito e dalla storica, vivacissima via Toledo; vi sorgono: il Castel Nuovo, voluto da Carlo I (1279) come reggia angioina e riedificato alla metà del Quattrocento da Alfonso d’Aragona, il Teatro San Carlo, tempio della lirica napoletana, inaugurato il 4 novembre 1737 da Pietro di Borbone, il Palazzo Reale, iniziato da Domenico Fontana nel primo Seicento ma poi, nel XVIII e XIX secolo, restaurato e ampliato, i palazzi di stile barocco Carafa di Maddaloni e Doria d’Angeri.

La seconda è quella degli antichi tracciati (i “decumani”) che attraversano la città d’impianto greco-romano, con palazzi di nobili forme rinascimentali, la quattrocentesca porta Capuana, prossima al Castel Capuano (antica reggia normanna, poi sede, dal 1540, dei tribunali) e molte chiese famose: Sant’Anna dei Lombardi, o Monteoliveto, fondata nel 1411 (importanti opere di scultura del XV e XVI secolo); il Gesù Nuovo, del 1584-1597, con facciata in forma di palazzo; Santa Chiara, di fondazione gotica (1310), nota e assai frequentata per il retrostante chiostro settecentesco delle clarisse; San Domenico Maggiore, edificata tra il 1283 e il 1324 e tra le più ricche di opere d’arte (affreschi di Pietro Cavallini, altare di Cosimo Fanzago); San Gregorio Armeno, del XVI secolo con facciata settecentesca e, all’interno, un magnifico soffitto ligneo del tardo Cinquecento; il Duomo, complesso organismo architettonico di fondazione due-trecentesca, con la celebre cappella di San Gennaro (1608-1637); San Giovanni a Carbonara, che fu costruita nel XIV-XV secolo e divenne luogo di sepoltura degli ultimi angioini; e Santa Maria Donnaregina, le cui strutture del XVIII secolo inglobano una bella chiesa trecentesca.

DORMIRE A NAPOLI
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BALLARE e BERE A NAPOLI
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TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI (in ordine alfabetico):

Acerra
Afragola
Agerola
Anacapri
Arzano
Bacoli
Barano d’Ischia
Boscoreale
Boscotrecase
Brusciano
Caivano
Calvizzano
Camposano
Capri
Carbonara di Nola
Cardito
Casalnuovo di Napoli
Casamarciano
Casamicciola Terme
Casandrino
Casavatore
Casola di Napoli
Casoria
Castellammare di Stabia
Castello di Cisterna
Cercola
Cicciano
Cimitile
Comiziano
Crispano
Ercolano

Forio
Frattamaggiore
Frattaminore
Giugliano in Campania
Gragnano
Grumo Nevano
Ischia
Lacco Ameno
Lettere
Liveri
Marano di Napoli
Mariglianella
Marigliano
Massa di Somma
Massa Lubrense
Melito di Napoli
Meta
Monte di Procida
Mugnano di Napoli
NAPOLI
Nola
Ottaviano
Palma Campania
Piano di Sorrento
Pimonte
Poggiomarino
Pollena Trocchia
Pomigliano d’Arco
Pompei
Portici
Pozzuoli

Procida
Qualiano
Quarto
Roccarainola
San Gennaro Vesuviano
San Giorgio a Cremano
San Giuseppe Vesuviano
San Paolo Bel Sito
San Sebastiano al Vesuvio
San Vitaliano
Sant’Agnello
Sant’Anastasia
Sant’Antimo
Sant’Antonio Abate
Santa Maria la Carità
Saviano
Scisciano
Serrara Fontana
Somma Vesuviana
Sorrento
Striano
Terzigno
Torre Annunziata
Torre del Greco
Trecase
Tufino
Vico Equense
Villaricca
Visciano
Volla

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One thought on “Provincia di Napoli

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    […] a Napoli ed in tutta la Campania “la sfogliatella napoletana” viene continuamente sfornata ed […]

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