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Tutte le news della Regione Campania sul nostro Magazine che parla di turismo e cultura.

Tour operator del Regno Unito in Cilento dal 24 al 26 aprile 2017

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In Costiera cilentana, arrivano gli inglesi. Dal 24 al 26 aprile si svolgerà un Educational tour di giornalisti e b2b, e per finire l’incontro con Zuchtriegels il 26 aprile a Paestum.

E’ stata scelta la Campania con le sue bellezze, ma soprattutto è stato opzionato il Cilento – una meta meravigliosa e ancora tutta da scoprire per il Regno Unito – dall’ABTOI (Association of British Travel Organisers to Italy), che ogni anno tiene in Italia un summit in una location diversa del Belpaese.

E’ infatti il Cilento, la destinazione dell’educational tour destinato a giornalisti e a tour operator che abbiamo organizzato insieme a Carolyn Spinks, presidentessa di ABTOI”, spiega Bianca Pierri Cecaro, Coordinatrice Provinciale Federalberghi, “per far conoscere agli abitanti del Regno Unito un piccolo paradiso poco noto, fruibile anche tutto l’anno per il suo clima mite, attraverso il lavoro di giornalisti delle testate  più accreditate, e i tour operator britannici a caccia di nuove mete da proporre”.

Da lunedì 24 a mercoledì 26 aprile Isabel Choat  (Editor The Guardian), insieme a Lisa Gerard Sharp, Kate Simon, Simone Kane, freelance di importanti testate quali The Times, The Telegraph, The Indipendent, National Geographic Magazine, Vogue e The Guardian, da Paestum partiranno alla scoperta del Cilento; saranno invece 40 i tour operator.

Il 26 aprile al Savoy incontreranno inoltre il direttore del Parco archeologico di Paestum,  Gabriel Zuchtriegel, il presidente del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino, e l’assessore al Bilancio del Comune di Salerno, Roberto De Luca. Quest’ultimo farà anche da cicerone per la visita della città di Salerno. “L’associazione ABTOI (Association of British Travel Organisers to Italy), ha 70 membri che sono i più importanti tour operator nel Regno Unito che organizzano vacanze in Italia.  Lavoriamo a stretto contatto con l’Enit, che ci aiuta ad aumentare l’interesse del Regno Unito per l’Italia.

Foto: Paestum- ufficio stampa Confcommercio Salerno, Sicme Energy e Gas

Per i nostri membri organizziamo attività di pubbliche relazioni e marketing, formazione inerente al settore e molte altre opportunità di business”, ha precisato Carolyn Spinks. “Ci sono numerosi benefici nell’appartenere ad ABTOI e il momento più importante dell’anno è il Summit annuale in Italia. Scegliamo una destinazione che crediamo abbia un potenziale di sviluppo nel turismo e la provincia di Salerno, porta d’ingresso al Parco nazionale del Cilento, è un perfetto esempio. E’ l’occasione ideale per i tour operator del Regno Unito per sperimentare ciò che la zona ha da offrire, per incontrare gli agenti locali, nonché ricevere una formazione nel settore dei viaggi da parte di professionisti specializzati. Quest’anno abbiamo anche alcuni tra i migliori editori e giornalisti del Regno Unito, nonché un rappresentante di Meridiana”.

Il progetto di educational non avrebbe potuto essere realizzato senza il sostegno della Sicme Energy e Gas. L’amministratore delegato, Pierluigi Punzi, che da anni sponsorizza il comparto alberghiero, uno dei principali della sua clientela  business, è un convinto sostenitore di attività formative e di promozione di alto livello: “Gli albergatori sono tra i nostri clienti più importanti, dobbiamo essere i primi a sostenerli in questo percorso di crescita e di sviluppo territoriale. Ho avuto modo di constatare personalmente le bellezze del Cilento che, al pari di quelle della costa d’Amalfi, possono diventare una delle mete principali dell’incoming dal Regno Unito. Gli albergatori sono pronti ad accoglierli: d’altra parte Sorrento insegna: il turismo inglese, è un turismo di qualità”. 

Fonte: Comunicato stampa Confcommercio Salerno, Sicme Energy e Gas

21 aprile 2017 |

Pasqua in Campania…luoghi e tradizioni da non perdere!

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La Campania e le sue antiche tradizioni, tra riti e ottimo cibo!

Aprile, il mese dei colori, della rinascita primaverile dal letargo invernale. Forse per questo c’è chi vuole far derivare il nome dal latino aperire, cioè aprire, con chiaro riferimento allo sbocciare, allo schiudersi di fiori e piante.

Rinascita della natura, dunque, ma anche Resurrezione del nostro Signore. E sì, in questo mese si celebrerà la più importante ricorrenza della religione cristiana, la Pasqua.  E tanti sono i riti e le tradizioni popolari che in Campania si rispettano durante questo periodo. Oltre alle canoniche celebrazioni sacre, sono numerosissime infatti le usanze tipiche del nostro territorio tramandate di generazione in generazione in occasione della settimana Santa.

E allora trascorriamo gli ultimi giorni di Quaresima tra le province della nostra regione, scoprendone curiosità, usi e folklore.

Il primo appuntamento è quello della Domenica delle Palme, detta anche Domenica della Passione del Signore. È la domenica precedente alla Santa Pasqua e si celebra il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla festante che agita rami di palma, simbolo di acclamazione e regalità. Data la scarsa reperibilità delle palme, in Campania, così come nel resto d’Italia, si è soliti usare rametti di ulivo, che vengono benedetti dal sacerdote durante la celebrazione liturgica e poi utilizzati dal capofamiglia nel giorno di Pasqua per benedire a sua volta la tavola imbandita. A Sorrento c’è chi ancora oggi conserva la tradizione di addobbare i rametti di ulivo con fiorellini di carta pesta e piccoli caciocavallo per consumarli dopo la benedizione.

I primi giorni della settimana sono dedicati alla preparazione dei dolci, e in ogni famiglia campana che si rispetti non può mancare la pastiera cotta in forno (a base di ricotta, uova, pasta, lardo, frutta candida, grano duro, vaniglia). L’origine di questo dolce è antichissima, risale addirittura a tradizioni pagane, celebranti il ritorno della primavera. Non tutti sanno che la versione che ritroviamo sulle nostre tavole è stata ideata dalle monache del Monastero di San Gregorio Armeno che vollero collegare il profumo delle arance del proprio giardino agli altri ingredienti simbolo di nuova vita.  Altra specialità tipica è il Casatiello: si tratta stavolta di una torta salata la cui forma tonda simboleggia la corona di spine alla quale fu costretto Gesù. Anche le uova, simbolo della resurrezione di Cristo, che rinasce come un pulcino, inserite con l’intero guscio, a metà tra l’impasto e l’esterno, sono ricoperte da una croce di pasta per ricordare il martirio. Tra le numerose varianti dolci del casatiello rustico la più misteriosa è quella tipica dell’isola di Procida: ogni famiglia, infatti, custodisce una ricetta antica e tradizionale che si tramanda di padre in figlio e non viene rivelata a nessun altro.

Foto: Milena, lettrice di turismocampano.it

L a fine della Quaresima è segnata dalla celebrazione dell’ora nona del Giovedì Santo. A questo giorno è collegata la tradizione dello struscio a via Toledo. Essa prende vita dal rito della visita ai ‘Sepolcri’, allestiti nelle chiese di tutte le città per conservare con la dovuta solennità la Santissima Eucarestia, istituita da Gesù durante l’ultima Cena. Il numero delle chiese da visitare deve essere sempre in numero dispari, generalmente tra 5 e 7, e a Napoli nel ‘700 le più importanti si trovavano lungo il tragitto che va da Via Toledo fino a Piazza del Plebiscito. Ciò indusse il re Ferdinando a varare un bando per vietare la circolazione di carrozze, carri e cavalli in questa zona, letteralmente presa d’assalto dai fedeli. Dal rumore delle suole delle scarpe e dello strusciarsi degli abiti provocato dall’immensa folla, che si muoveva lentamente, deriva appunto lo struscio.

Le processioni del Venerdì Santo sono molto sentite in Campania. Si tratta di una tradizione forse importata dalla Spagna e che rievoca la Passione di Cristo attraverso dei cerimoniali, detti “misteri”, che si snodano per le vie cittadine tra fiaccolate, penitenti incappucciati, struggenti melodie sacre e rappresentazioni simboliche. Tra le manifestazioni più importanti ricordiamo: la Processione Bianca e la Processione Nera a Sorrento, quella delle Croci e dei Paputi nel piccolo borgo medievale di Terravecchia di Sarno, il Corteo storico di Acerra, la  rappresentazione della Passione a Gesualdo, la processione dei battenti a Minori e quella dei Misteri in cartapesta a Sessa Aurunca.

Solo in alcuni borghi campani è conservata l’usanza della benedizione dell’acqua e del fuoco effettuata dal sacerdote alla fine della messa del Sabato Santo, mentre è comune a tutti l’apoteosi e il giubilo della Domenica di Pasqua, manifestata, dopo la celebrazione liturgica, in tutte le case soprattutto con abbondanti pranzi, ricchi di specialità.

E, per concludere, tradizione vuole che il lunedì di Pasquetta sia dedicato alla scampagnata per divertirsi tra grigliate all’aperto e passeggiate rilassanti. E in quanto a luoghi incantevoli in grado di soddisfare tutte le esigenze, la Campania offre l’imbarazzo della scelta, rimandiamo per questo al nostro precedente articolo sulla Primavera.

Buone festività dallo Staff di TurismoCampano.it

 

8 aprile 2017 |

E’ Primavera…Scopri la Campania felix in fiore!

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La Primavera è il periodo ideale per viaggiare ed esplorare le meraviglie della natura. La Campania apre le porte alla nuova stagione con i suoi parchi in fiore. È tempo di destarsi, come gli animali che escono dal loro lungo letargo, è il momento di farsi avvolgere dai profumi e dagli aromi di un’aria nuova e approfittarne per lunghe passeggiate all’aperto, circondati dai vivaci colori della natura in festa.

Se il noto scrittore e naturalista romano del I secolo d.C., Plinio il Vecchio, definì la nostra regione “Felix” , il motivo è molto semplice: già ai suoi tempi, la Campania era un territorio fertilissimo e accogliente e questo grazie al suo splendido clima.

E quale stagione migliore, allora, per scoprirne le bellezze naturalistiche e paesaggistiche se non quella primaverile, con le sue giornate tiepide e man mano sempre più lunghe. Per gli amanti delle scampagnate e dei picnic, tipici di questo periodo che ci permette di stare all’aperto, senza patire il freddo invernale ma anche senza rischiare di arrostire sotto il sole cocente dell’estate, il territorio campano offre una miriade di luoghi incantevoli e allo stesso tempo attrezzati per vivere la Campania all’aria aperta

Per bellezza, incanto, e originalità vi suggeriamo:

A NAPOLI al Cratere degli Astroni

La Riserva Naturale Oasi WWF si estende per 247 ettari tra i comuni di Napoli e Pozzuoli. A meno di 20 Km dal centro cittadino partenopeo si trova uno dei luoghi naturalistici più originali al mondo. Si tratta, infatti, di un vulcano spento, siamo nell’area centro-orientale dei Campi Flegrei, ricoperto da una fitta e diversificata vegetazione che ha dato luogo a un fenomeno molto particolare, detto inversione vegetazionale. In parole povere, a causa del particolare microclima creato dalla presenza del cratere e di 3 laghi sul fondo, la disposizione delle specie arboree è invertita rispetto all’altitudine: troveremo, quindi, nella parte alta, sui bordi del cratere, una foresta di leccio e la macchia mediterranea, mentre sul fondo specie tipiche di più alte quote, come castagno, olmo e rovere. Tantissimi anche gli animali che è possibile incontrare, tra cui volpe, faina, donnola. E siccome l’area rappresenta un luogo di sosta sulle rotte migratorie di grande importanza, visitarla in questo periodo offre l’altissima probabilità di osservare nei laghi e nei canneti: aironi, garzette, marzaiole,morette e falchi di palude.

E se non siete sazi di tutta questa natura “viva”, l’oasi ospita, dal 4 marzo al 5 novembre 2017, la mostra “Dinosauri in carne e ossa”.

A Caserta Oasi del Bosco di San Silvestro

Insieme al Giardino all’Inglese ed al Complesso di S.Leucio, faceva parte delle “Reali Delizie” annesse alla Reggia di Caserta. Solo questo basterebbe a garantire la bellezza di questo posto.  Oggi è un’area naturale protetta che si estende per 76 ettari, ricoperta in gran parte da boschi di leccio e macchia mediterranea. In questo caso le perle naturalistiche e le diverse specie di mammiferi e uccelli convivono con importanti edifici storici: il Real Casino un tempo ospitava il re durante le battute di caccia o altre attività ludiche, tanto amate dai nobili, e La Foresteria, era invece la cosiddetta “Pecoreria”, ossia l’ovile borbonico. Entrambe restaurate, sono attualmente utilizzate come strutture ricettive. Oltre ad esse, per chi preferisce pranzare all’aperto, è presente un’ampia area picnic con circa 150 posti  disponibili.

A Benevento in giro per il Parco del Grassano

È il luogo ideale per chi ama il connubio natura e sport. Oltre ad ammirare lo splendido gioco di luci e colori dato dalla presenza di numerose specie di alberi e piante che si specchiano nelle limpide e fredde acque del Rio Grassano, da cui prende il nome il parco, è infatti possibile fittare canoe o kayak. Sono inoltre disponibili giri in barca da cui è ancora più bello apprezzare la particolare trasparenza delle acque, dai fondali verdeggianti e avvistare, con un po’ di fortuna, lontre, nutrie e uccelli acquatici. Per ristorarsi non c’è che da scegliere: area picnic con tavoli in legno o ristorante sulle acque del fiume?

Ad Avellino al Parco Cerrus

Alle pendici del Monte Terminio, a Serino, è possibile trascorrere una stupenda giornata all’aperto, circondati da suggestivi e secolari boschi. Il Parco Cerrus – Parco della Quercia , si presenta attrezzatissimo per il classico  picnic primaverile: tavoli coperti, barbecue, area giochi per bambini, campetti di calcetto e pallavolo, servizi igienici , e un caratteristico chiosco fornito di prodotti tipici locali: porcini,castagne, ciliegie. Per chi si sposta con la famiglia è una meta comodissima e rilassante.

A Salerno lungo “Il Sentiero degli Dei”

Per chi ama passeggiare immerso nella natura, questo percorso, lungo poco meno di 8 Km, è una goduria allo stato puro. Si parte da Agerola, un paesino sulle colline della Costiera Amalfitana, per giungere al borgo di Nocelle, frazione di Positano abbarbicata alle pendici del Monte Pertuso. La primavera permette di affrontarlo con il clima ideale. Lungo il cammino, agevole, inebriati dai profumi della  macchia mediterranea di lecci, corbezzoli, erica e rosmarino, è possibile ammirare le bellezza della costiera e del golfo con panorami mozzafiato. Cascate, sorgenti d’acqua fresca e potabile e persino canyon contribuiscono a rendere l’itinerario emozionante e straordinario.

Foto: Facebook- Il Sentiero degli Dei - Costiera Amalfitana @IlSentieroDegliDeiCostieraAmalfitana

Foto: Facebook- Il Sentiero degli Dei – Costiera Amalfitana
@IlSentieroDegliDeiCostieraAmalfitana

Grazie alla Primavera la natura mostra il suo volto più allegro e vivace. E, allora, che la tua meta sia un vulcano, un fiume, un lago, un bosco o un sentiero naturale, sarai certo che una scampagnata così non la dimenticherai facilmente!

Segui i nostri consigli e scopri le perle della nostra stupenda Campania Felix!

21 marzo 2017 |

Gli appuntamenti da non perdere per la giornata nazionale del paesaggio in Campania

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Numerosi gli appuntamenti anche in Campania in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio istituita dal Ministero dei beni culturali e delle Attività Culturali e del Turismo. Questa prima edizione, che si svolgerà il 14 marzo, vede coinvolti tante cittadine con ben 120 iniziative in tutta Italia, di cui alcune molto interessanti anche nelle province campane.

Lo scopo di questa giornata è quello di promuovere la cultura del paesaggio e la sensibilizzazione dei cittadini
in riferimento ai temi della salvaguardia e valorizzazione dei territori e in particolare dei bellissimi e ricercati “paesaggi” italiani.

Nel corso di questa giornata le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio apriranno le porte ai cittadini con eventi di sensibilizzazione e di riflessione su questo tema e i Musei del MiBACT proporranno ai visitatori incontri e approfondimenti focalizzati su opere delle collezioni che raffigurano paesaggi e si concluderà con la cerimonia e la consegna del Premio Paesaggio Italiano nel Salone Spadolini del Collegio Romano.

Cosa succederà in Campania?

Oltre a tutte le iniziative nazionali e le campagne sui social media, che si possono seguire con #paesaggioitaliano sulle pagine del MiBACT e di RadioTre Rai, ecco cosa potremo fare in Campania in occasione di questa giornata:

in provincia di Avellino

14 marzo – “Videoproiezioni e mostre fotografiche negli uffici della Soprintendenza Avellino”, Ex Carcere Borbonico

in provincia di Benevento

  • 14 marzo – Visita guidata “C’era una volta …un convento” Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio
  • 14 marzo – Attività didattica “Il bello invisibile. L’ Archivio tattile”, Centro Operativo di Benevento – Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Caserta e Benevento
  • 14 marzo -Proiezione “L’importanza della figura del Restauratore sul territorio in caso di calamità naturali”, Centro Operativo di Benevento – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
  • dal 14 marzo al 30 aprile – mostra “Il Paesaggio Sannita”, Archivio di Stato di Benevento

in provincia di Caserta

  • 14 marzo – visita guidata “Paesaggi del sacro: antichi santuari sidicini”, Teano, Museo archeologico di Teanum Sidicinum
  • 14 marzo – Visita guidata “Geometrie urbane: divisione dello spazio nell’antica Alife”, Alife, Museo archeologico dell’antica Allifae
  • 14 marzo – incontro “Futuro e memoria di un paesaggio antropizzato”, Caserta, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento – Caserta
  • 14 marzo- Proiezione “La memoria del Paesaggio nelle carte d’Archivio. Topografie, disegni, mappe di Terra di Lavoro al tempo dei Borboni.”, Caserta, Archivio di Stato di Caserta
  • 14 marzo – Convegno/conferenza “Capua e il grand tour: immagini, luoghi e racconti di viaggio tra XVIII e XIX secolo”, Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’antica Capua e Mitreo
  • dal 18 marzo al 19 marzo – Attività didattica “L’arte racconta il paesaggio”, Reggia di Caserta

in provincia di Napoli

  • dal 10 marzo al 24 marzo – Mostra “Luca Vannozzi: Sformaurbis”, Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”
  • 14 marzo – Visita guidata “L’arte racconta il paesaggio” Napoli, Museo di Capodimonte
  • 14 marzo – Visita guidata “Sorrento e Ischia nella poetica di Smargiassi”, Napoli, Palazzo Reale di Napoli
  • 14 marzo – Convegno/conferenza “Il Paesaggio collinare di Napoli: due vedute ottocentesche del Museo di San Martino”, Napoli, Certosa e Museo di San Martino
  • 14 marzo – Visita guidata “Un gioco di sguardi. Dal Castello si racconta la città”, Napoli, Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli
  • 14 marzo – Mostra “La Bellezza Visibile del Paesaggio”, Nola, Museo storico archeologico di Nola
  • 14 marzo – incontro ” Il “Terzo Paradiso” di Pistoletto a Pompei Scavi” , presso Scavi di Pompei
  • 14 marzo – Visita “Passeggiata archeologica”, Bacoli, Parco archeologico delle terme di Baia

in provincia di Salerno

 

  • dal 1 marzo al 30 aprile – Mostra “Paesaggi di carta”, Salerno, Archivio di Stato di Salerno
  • 14 marzo – Visita guidata “Paesaggio di Confine”, Padula, Certosa di San Lorenzo
  • 14 marzo – Incontro/presentazione “Storie di paesaggi: l’Agro Picentino e la Piana del Sele”, Pontecagnano Faiano, Museo archeologico nazionale di Pontecagnano
  • 14 marzo – Incontro/presentazione “Paesaggi marini e fluviali. Arte e miti a Palazzo Capua”, Sarno, Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno
  • 14 marzo – Visita guidata “I Paesaggi di Velia”, Ascea, Parco archeologico di Elea-Velia
  • 14 marzo – Visita guidata “Dal Santuario di Venere all’archeologia industriale”, Capaccio, Parco Archeologico di Paestum – Area archeologica
  • dal 14 marzo al 26 marzo – “Interventi, mostre e video negli uffici della Soprintendenza”, Salerno, Palazzo Ruggi d’Aragona

E adesso con tutte queste opzioni quale sarà la tua destinazione? Scatta una foto del tuo #paesaggioitaliano e condividila con noi!

12 marzo 2017 |

8 marzo “Giornata internazionale della donna”: ecco come festeggiare in Campania senza dimenticare il vero significato della manifestazione.

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Ecco gli eventi culturali che nelle province campane ci aiuteranno a riflettere sull’importanza della donna

Il valore storico, profondo, di una ricorrenza laica come quella della Festa della donna è stato da tempo sommerso e banalizzato da consuetudini e cerimonie puramente commerciali ed edonistiche. E, ormai, per molti quella che in realtà dovrebbe essere la giornata istituita per ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne ed i soprusi subiti nei secoli, è diventata l’ennesima occasione per scambiarsi mimose, organizzare cene o farsi travolgere dal frivolo divertimento.

Quest’anno in concomitanza con la rinnovata scelta del Mibact di proporre l’apertura gratuita di musei e luoghi di cultura alle visitatrici, e dello “sciopero delle donne”, a cui hanno aderito 40 Paesi del mondo, sarà possibile partecipare ad eventi culturali che ci riavvicineranno al vero significato della giornata proclamata nel 1977 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come il giorno per i diritti delle donne e la pace nel mondo.

Ecco dunque i principali appuntamenti, per ogni provincia, per festeggiare la Festa della donna in Campania:

1 –  Napoli – 8 MARZO AL MANN. Donne e dee. Alla riscoperta dell’universo femminile nell’antichità.

Il Museo Archeologico Nazionale  propone un itinerario, a cura del Servizio Educativo, che consentirà di conoscere alcune figure femminili nel mondo antico: donne comuni, imprenditrici, imperatrici, ninfe e dee. Le visite guidate, a cura  del personale del museo, sono previste  alle ore 10 e alle 12 e nel pomeriggio alle ore 15 e alle 17. (Appuntamento presso il Punto Informazione. Max 30 persone ogni visita).

2- CasertaL’Archivio di Stato di Caserta presenta “Letture di donna”: un incontro di letture aperte tratte da testi dedicati alla donna e al suo faticoso percorso di recupero di dignità nel tempo. I giovani artisti componenti del “Laboratorio Traduzioni & Tradizione della Città di Caserta”, reciteranno testi teatrali sul tema femminile tratti dal “Monodiagoghi” di Patrizio Ranieri Ciu e si alterneranno nelle letture di documenti di fondi archivistici, patrimonio dell’Archivio di Stato. Anche studenti e singoli cittadini si cimenteranno nella lettura di passi e poesie.

3 – Salerno DONNE DI PAESTUM. VISIONI OLTRE IL MITO/2 . Il programma della manifestazione si sviluppa durante l’intera giornata:si comincia dalla mattina con due speciali visite guidate ( ore 11:00 e ore 15:00) ai depositi del Museo Archeologico di Paestum, alla scoperta delle immagini femminili sulle lastre tombali; si prosegue nel pomeriggio , alle ore 17:30, sempre negli spazi del museo, con la conferenza curata dall’Associazione Femminista Artemide per ripercorrere la storia delle donne nell’antichità greca e romana.

4 – Avellino e Benevento – Musei e parchi archeologici gratuiti per tutte le donne. Ci sentiamo di consigliare l’Antiquarium di Ariano Irpino per gli amanti dei reperti risalenti all’epoca preistorica e lo stupendo teatro romano di Benevento, uno tra i più grandi e belli teatri antichi meglio conservati. La visita di Benevento consentirà anche un interessante viaggio alla scopèerta di figure femminile del tutto particolari e mitiche le leggendarie “Streghe di Benevento”.

Da non dimenticare, infine, che quest’anno l’8 marzo coincide con il secondo mercoledì del mese e rientra pertanto nell’iniziativa Cinema2Day. Anch’essa promossa dal MiBACT insieme a produttori, distributori e esercenti cinematografici, propone,“per riavvicinare le persone alla magia della sala”, il costo del biglietto al pubblico a 2 euro. Sul sito www.cinema2day.it sarà possibile trovare quali cinema campani aderiscono e consultarne la programmazione.

Anche questa potrebbe essere una buona idea per concludere la festa della donna dopo aver visitato uno dei posti che vi abbiamo elencato e  trascorrere del tempo di qualità tra amiche, senza perdere di vista il senso profondo alla commemorazione! E tu cosa farai?

 

7 marzo 2017 |
© 2017 Turismo Campano: Consigli su dove mangiare, dove dormire e luoghi da visitare in Campania. @

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