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Cerchi vini D.O.C.G. in Campania? Su turismocampano.it puoi trovare tutti i vini D.O.C.G. della Campania suddivisi per provincia.

Greco di Tufo DOCG

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greco di tufoCHE COS’E’ IL GRECO DI TUFO?

Che sia uno dei più antichi vitigni italici, lo dimostra dalla sua raffigurazione precisa in un bell’affresco di Pompei, datato cent’anni prima di Cristo, in cui un amante si lamenta press’a poco così: “sei veramente gelida e di ghiaccio che ier sera manco il vino Greco ha potuto scaldarti…”. Proveniente dalla greca Tessaglia, l’Irpino Greco di Tufo è vino eccellente, gustoso e celeberrimo nel mondo, stimato per la sua grande personalità. DOC da oltre trent’anni ed oggi DOCG, è ottenuto da vitigni Greco e Coda di Volpe.

ZONA Prodotto in otto Comuni a Nord di Avellino.
TIPO Tranquillo da pasto.
GRADAZIONE MINIMA 11,5°.
COLORE Paglierino odorato.
PROFUMO Netto, gradevole, caratteristico.
SAPORE Delicato, fruttato, con retrogusto di mandorla e pesca.

4 dicembre 2015 |

Fiano di Avellino DOCG

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CHE COS’E’ IL FIANO DI AVELLINO?

L’eccellente vino ottenuto dall’antica Vitis Apiana, ha sempre incontrato il favore e il gusto degli intenditori. Infatti, Federico II di Svevia ordinò di acquistarne un quantitativo rilevante per la sua riserva personale; Carlo D’Angiò, di tali vitigni, ne fece impiantare nelle vigne reali pugliesi ben 16 mila. Vino di grande finezza ed eleganza, il Fiano conferma da par suo la vocazione vitivinicola dell’Irpinia e la sua fama internazionale, ed è uno dei pochi vini bianchi idonei a prolungato invecchiamento.

Lo si ottiene dall’omonimo vitigno, con l’eventuale aggiunta di Greco, Coda di Volpe e Trebbiano Toscano.

ZONA Ventisei Comuni della provincia di Avellino.
TIPO Tranquillo da pasto.
GRADAZIONE MINIMA 12°
COLORE Paglierino medio
PROFUMO Intenso
SAPORE Armonico che ricorda la nocciola tostata.

 

2 dicembre 2015 |

Vino Taurasi DOCG

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CHE COS’E’ IL TAURASI?

Di origini sannitiche, il Comune della verde Irpinia che gli dà il nome domina l’intera valle del Calore. Questo vino, la cui fama ha travalicato le frontiere nazionali, è ricavato dal migliore vitigno dell’antichità, uno dei più prestigiosi dell’enologica italiana, l’Aglianico: grappoli di media grandezza, forma cilindro-conica, acini tondi e dal colore blu. Introdotto in Magna Grecia sin dalla fondazione di Cuma, siffatta preziosa “vite ellenica” dà vini molto differenti a seconda dei luoghi dove viene coltivata e qui offre sicuramente un’interpretazione eccellente delle sue qualità. Attualmente viene vinificato con le più moderne tecnologie, ma sempre nel rispetto della tradizione, sicché è uno dei pochissimi vini italiani che prevede un invecchiamento (obbligatorio) di tre anni, di cui
uno in botti di castagno o di rovere. Dopo quattro anni di invecchiamento, può fregiarsi della qualifica di “Riserva”. La domanda di Taurasi proveniente dall’estero è in continua e rapida crescita, soprattutto da parte di enoteche e ristoranti di punta in Stati Uniti, Giappone, Inghilterra, Svizzera e Germania.

ZONA DI PRODUZIONE: Taurasi e diciassette comuni, in provincia di Avellino.
TIPO DI VINO: Tranquillo da pasto.
GRADAZIONE MINIMA: 12°.
COLORE: Rosso granato intenso (che acquista riflessi arancio con l’invecchiamento).
PROFUMO: Gradevole, etereo, intenso.
SAPORE: Asciutto, pieno. Armonico.
ETÀ OTTIMALE: dai  4 agli 8 anni.
Servirlo a 18-20°, con carni rosse, cacciagione e selvaggina allo spiedo, formaggi stagionati.

18 novembre 2015 |
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