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Scavi di Pompei

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DESCRIZIONE ATTIVITÁ

Gli scavi di Pompei costituiscono una straordinaria testimonianza del mondo antico grazie allo stato di conservazione della città, rimasta praticamente intatta dopo l’eruzione che la colpì nel 79 d. C. che l’ha cancellata dal paesaggio vesuviano. La città, grazie anche alla sua posizione, fu interessata, tra il VII ed il VI sec. a.C, da un fiorente insediamento indigeno. Collocata tra il mare ed il fiume Sarno, Pompei sfruttava, infatti, due importanti vie di comunicazioni utili agli scambi commerciali. Nel V secolo la città passa sotto il controllo dei Sanniti, esposta comunque all’influenza greca ed etrusca. Nel III sec. a.C., all’indomani delle guerre Puniche, viene attirata nell’orbita di Roma alla quale si lega definitivamente nell’80 a.C., con la fondazione da parte di Silla della colonia.

L’intera area è un sito UNESCO ed è gestita dalla Soprintendenza di Pompei che si occupa della sua tutela e valorizzazione.

CENNI STORICI

L’eruzione del 79 d.C è senza dubbio la più nota eruzione del Vesuvio e forse la più nota eruzione vulcanica della storia. Questa è stata descritta da Plinio il Giovane in due famose lettere a Tacito, che costituiscono dei preziosi documenti per la vulcanologia. In epoca romana, all’inizio del primo millennio, il Vesuvio non era considerato un vulcano attivo e alle sue pendici sorgevano alcune fiorenti città, che si erano sviluppate grazie alla bellezza e alla fertilità dei luoghi. Nel 62 d.C. l’area vesuviana fu colpita da un forte terremoto, che provocò il crollo di molti edifici e produsse danni anche a Nocera e a Napoli. All’epoca non fu ipotizzata alcuna relazione tra il terremoto e la natura vulcanica dell’area.
Il 24 agosto dell’anno 79 d.C. il Vesuvio rientrò in attività dopo un periodo di quiete durato probabilmente circa otto secoli, riversando sulle aree circostanti, in poco più di trenta ore, circa 4 Km3 di magma sotto forma di pomici e cenere.

DA NON PERDERE

Gli eventi collaterali organizzati in occasione di ricorrenze nazionali e l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese, in quanto l’area aderisce all’inziativa del MIBACT #domenicalMuseo

Le ricostruzioni virtuali, l’Antiquarium e le Domus recentemente restaurate e riaperte al pubblico, come la “Casa dei Casti Amanti“e la Domus dei Mosaici geometrici.

COME ARRIVARE

Gli ingressi principali si trovano in:

  • Porta Marina (via Villa dei Misteri)
  • Piazza Esedra (piazza Porta Marina inferiore)
  • Piazza Anfiteatro (piazza Immacolata)

In Treno
Prendere il treno FS Napoli-Salerno in direzione Pompei e poi:

  • Per l’ingresso Porta Marina, Piazza Esedra, prendere la Circumvesuviana Napoli-Sorrento e prenotare la fermata Pompei Villa dei Misteri.
  • Per l’ingresso Piazza Anfiteatro, prendere la Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino e prenotare la fermata Pompei Santuario

In autobus
SITA da Salerno a Napoli
CSTP n. 4 da Salerno
CSTP n. 50 da Salerno
In auto
Autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Pompei ovest

ORARI DI APERTURA

Dal 1 aprile al 31 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 19.30(sabato e domenica apertura 8.30 – ultimo ingresso 18.00)
Dal 1 novembre al 31 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 17.00(ultimo ingresso 15.30)
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

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