logo-castello-arechi-salerno
castello-arechi

Il Castello di Arechi a Salerno


0 recensioni

Aggiungi ai preferiti Contatta Proprietario

Contatta Proprietario


Il rapporto paesaggistico tra la città e il castello posto sul colle Bonadies è un elemento peculiare di Salerno.

Sulla collina, molto scoscesa, non è stato mai possibile ampliare il tessuto urbano oltre la fascia pedemontana, sia per motivi funzionali — per la difesa da attacchi esterni era necessario avere aree libere — che per la naturale difficoltà di accesso. Perciò gli ampliamenti successivi sono stati quelli strettamente necessari, e hanno consentito, nei secoli, l’ammodernamento delle strutture fortificate atte alla difesa.

L’apparato difensivo,  secondo alcuni studiosi, avrebbe preso l`avvio dalla presenza di una primitiva fortificazione romana, confermata da scarsi reperti e frammenti di manufatti in ceramica rinvenuti negli scavi nell’area del castello.

Gli studi archeologici nel perimetro della Turris major hanno rivelato come la fase costruttiva più antica risalga al periodo gotico-bizantino.
Il castello medievale di Salerno racchiude tre secoli di civiltà longobarda (dall’VIII all’Xl secolo).

Arechi II, principe longobardo che trasferì la capitale del ducato da Benevento a Salerno, scelse come fulcro della sua nuova capitale la fortezza già preesistente, posta a 300 metri s.l.m. sulla cima del monte Bonadies. Arechi sopraelevò e modificò le mura antiche su preesistenti fortificazioni e costruì un castello ’per natura e per arte imprendibile, non essendo in Italia una rocca più munita di essa”.

Poiché sul colle Bonadies c’era già stata, nei secoli precedenti, una frequentazione risalente ad epoca romana, al principe Arechi II fu sufficiente rafforzare la struttura e inserirla in un sistema difensivo urbano più articolato.

A nord-ovest si erge una torre di guardia detta “Bastiglia”  che rafforzava il sistema difensivo.

Nella parte più alta vi è una serie di torri disposte intorno al corpo centrale e collegate da mura merlate e da ponti levatoi.

In epoche successive furono effettuati ampliamenti per aumentare l’efficienza e la funzionalità dei servizi.

La fortificazione fu realizzata in modo da permettere anche a un ridotto numero di difensori di assumere una posizione dominante durante la ritirata verso la sommità della collina, nel caso in cui i nemici  fossero penetrati all’interno del recinto urbano.

Nel 1077 il Castello di Arechi fu sottratto a Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno, per diventare una roccaforte normanna, adatta alla penetrazione dei cavalieri nordici nelle terre meridionali.

In seguito, il “Castello di Arechi“, divento un importante elemento nello scacchiere difensivo aragonese, per poi perdere progressivamente importanza col mutare delle tecniche  belliche. Esso venne quasi del tutto abbandonato nel XIX secolo.

COME ARRIVARE

Provenienza autostrada A3 Napoli-Salerno: uscita Salerno. Seguire le indicazioni per la Costiera Amalfitana dopo 50 m, al bivio, seguire l’indicazione per il Castello.

Provenienza strada statale 18: raggiungere Salerno, prendere la deviazione per via A.Gatto, dopo 1 Km, al bivio, seguire l’indicazione per il Castello

Provenienza Centro Città: Bus di linea CSTP numero 19 con fermate: Ligea capolinea, Teatro Verdi, Pertini Scuola Barra, Lungomare Trieste Municipio, P.zza XXIV Maggio, P.zza San Francesco, Paglia INPDAP, Cavaliero, Croce Capolinea

Coordinate GPS:
Latitudine = 40.685578 – Longitudine = 14.755019

 

ORARI DI APERTURA E COSTO DEL BIGLIETTO

Il Castello Arechi è aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00, mentre la domenica è visitabile dalle 9.00 alle 18.30

L’acquisto del biglietto di ingresso al Complesso monumentale, ordinario e ridotto ed il rilascio del biglietto gratuito è possibile presso il punto ristoro-coffee shop, rivolgendosi al personale di servizio.

BIGLIETTO DI INGRESSO ORDINARIO: € 3,00

BIGLIETTO DI INGRESSO RIDOTTO: € 1,50 (per gruppi superiori alle 15 persone, per docenti delle scuole statali con incarico a tempo indeterminato e per Cittadini dell’Unione Europea con età compresa tra i 18 e i 25 anni)

INGRESSO GRATUITO: consentito tramite esibizione di idoneo documento attestante l’appartenenza a una delle seguenti categorie.

– Cittadini dell’Unione Europea di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 anni (i visitatori con età inferiore ai 12 anni devono essere accompagnati)

– Interpreti turistici dell’Unione Europea, quando occorre la loro opera a fianco della guida (mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalle autorità competenti)

– Membri dell’ICOM (International Council of museum)

– Guide turistiche dell’Unione Europea nell’esercizio della propria professione (mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalle autorità competenti)

– Gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche o private dell’Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa preonatoazione

– Studenti iscritti alle facoltà di Architettura, Conservazione dei beni culturali, Scienze della formazione, Materie letterarie con indirizzo archeologico e Lettere e filosofia con indirizzo storico-artistico, Accademia di belle arti o a facoltà e corsi corrispondenti negli stati menbri dell’Unione Europea (mediante esibizione del certificarto di iscrizione per l’anno accademico in corso)

– Portatori di handicap e loro personale accompagnatore  che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria

– Operatori delle associazioni che svolgono attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali, in base a  convenzioni stipulate con la provincia di Salerno e con il Ministero per i beni e le Attivtà culturali

– Docenti di storia dell’arte (mediante esibizione di idoneo documento)

– Giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative (mediante esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta)

– Per ragioni di studio o ricerca attestate da Istituzioni scolastiche o universitarie, Istituti di ricerca e di cultura italiani e stranieri, nonchè da organi del Mibac

– Dipendenti provinciali e i loro familiari conviventi (coniugi e figli)

– L’accesso alle biblioteche ed agli archivi per finalità di lettura, studio e ricerca è sempre gratuito.

0
0

CONDIVIDI


Contatta Proprietario

Contatta Proprietario

Aggiungi una recensione

Devi accedere o registrarti per aggiungere una recensione.

© 2016 Turismo Campano: Consigli su dove mangiare, dove dormire e luoghi da visitare in Campania. @

Campania International Travel: ITA | ENG | ESP
WordPress Directory Theme

Classified Ads Software

Vai alla barra degli strumenti