grotte-di-pertosa-auletta.jpg

Grotte dell’Angelo a Pertosa


0 recensioni

Aggiungi ai preferiti Contatta Proprietario

Contatta Proprietario

Winter 728 x 90

Le Grotte dell’Angelo si trovano a circa 70 km da Salerno, all’estremità nord del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Esse hanno un notevole interesse sia dal punto di vista naturalistico sia sotto il profilo storico-archeologico.
L’origine delle Grotte risale a 35 milioni di anni fa; sono le più importanti dell’Italia del sud, le uniche ad essere attraversate da un fiume sotterraneo, il Tanagro o Negro, il cui corso è stato deviato a scopo di utilizzo energetico. Per questo motivo l’entrata delle Grotte si è allagata, tanto da permettere l’accesso all’interno solo per mezzo di piccole barche.
Le Grotte si estendono per circa 3000 metri sotto gli Alburni e si snodano in una suggestiva serie di cunicoli ed antri, fino a terminare in tante “Sale” naturali, ognuna con una caratteristica diversa.
Nell’età del Bronzo, e forse anche della Pietra, qui furono costruite delle palafitte, le uniche di cui si ha testimonianza costruite all’interno di un sito come questo.
Il particolare microclima delle grotte ha fatto sì che resti lignei di quelle antiche costruzioni giungessero quasi intatti sino a noi a testimonianza storica dell’avvenuto insediamento e di una lunga permanenza.
Anche gli antichi Greci e poi i Romani scelsero queste caverne naturali per i loro rituali e le cerimonie sacre, tanto che il primo ad accennare a questi luoghi fu Plinio il Vecchio.
Il tour all’interno delle Grotte inizia a circa 263 metri di altitudine sulla sinistra idrografica del fiume Tanagro, con una breve ma suggestiva traversata in barca sulle acque verdi e ricche di calcio del fiume sotterraneo.
Seguendo un percorso ben delimitato da corde sospese, la guida traghetta l’imbarcazione per circa 200 metri verso il cuore del monte e la sorgente, da dove si diramano i vari percorsi.
Il più breve è di circa un Km 1,5 e dura circa 40 minuti, non include la visita alla Sala delle Meraviglie ed il ritorno attraverso il Ramo dei Pipistrelli, e riporta indietro i turisti attraverso la traversata in barca, percorsa di nuovo fino all’imbocco iniziale.
Il secondo itinerario è lungo circa Km 2,5, dura un’ora, e prevede l’uscita a piedi attraverso il Ramo dei Pipistrelli fino alla balconata che affaccia sul fiume ed alla vicina uscita a piedi.
Dal 1° luglio 2003 è stato poi inaugurato il percorso Extra, lungo circa Km 3 percorribile in un ora e mezza,
Con queste tre diramazioni, si esplora tutto il sentiero posto più a nord all’interno delle Grotte, l’unico visitabile.
Esistono altri 2 sentieri, oltre a quello aperto al pubblico, uno mediano ed uno più a sud aperti esclusivamente al personale specializzato ed agli speleologi ed esploratori.

Il percorso turistico si snoda attraverso cunicoli, gallerie, strettoie e grandi Sale, tutte caratteristiche ed uniche nel suo genere: tra le tante va segnalata la Sala delle Meraviglie, dove l’altezza sfiora i 24 metri.
Un sapiente gioco di luce ben evidenzia le mille figure e le costruzioni calcaree dalle forme più disparate che lasciano ampio spazio alla fantasia.
Unica al mondo è la Sala delle Spugne, che da sola varrebbe tutta la visita. Interessante anche la Sala dei Pipistrelli, così chiamata perché una volta era il rifugio di migliaia di questi animali.

Come arrivare
Dall’Autostrada A3 “Salerno- Reggio Calabria”: uscita Petina (per chi arriva da Nord) o uscita Polla (per chi arriva da Sud) poi seguire le indicazioni per “Grotte dell’Angelo – Pertosa”;
Dalla Basentana – raccordo  “Sicignano- Potenza”: uscita Buccino e seguire le indicazioni per “Grotte dell’Angelo – Pertosa”.

0
0

CONDIVIDI


Contatta Proprietario

Contatta Proprietario

Aggiungi una recensione

Devi accedere o registrarti per aggiungere una recensione.

© 2016 Turismo Campano: Consigli su dove mangiare, dove dormire e luoghi da visitare in Campania. @

Campania International Travel: ITA | ENG | ESP
WordPress Directory Theme

Classified Ads Software

Vai alla barra degli strumenti