Sulla scia dell’incontro con il cantante Edoardo Bennato e il docente Raffaele Savonardo (promotore dell’incontro) presso la facoltà di sociologia, per riflettere insieme sui nuovi scenari della comunicazione, continuano gli appuntamenti con la musica.
Il 5 luglio alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia, verrà presentato il libro dal titolo “Sociologia della Musica. La costruzione sociale del suono, dalle tribù al digitale (Utet Università) di Lello Savonardo (docente di Sociologia della Musica, Comunicazione e Culture giovanili e Teorie e Tecniche dei Vecchi e Nuovi Media presso l’università di napoli, Federico II, Facoltà di sociologia).
Un’occasione per riflettere sulla relazione esistente tra l’industria culturale e la realtà sociale. In particolare, l’analisi si sofferma sui linguaggi della musica e del suono in relazione ai contesti sociali e individuali. Le varie esperienze musicali racchiudono l’espressione di un iter di immaginari che si sono susseguiti nello spazio e nel tempo attraverso diverse modalità comunicative. L’autore si ripropone di cogliere questo rapporto, descrivendo, a partire dalla letteratura dei classici, il legame esistente tra l’era digitale e l’espressione del linguaggio musicale dei nostri tempi. Un’analisi squisitamente sociologica dove l’universo musicale contemporaneo sarà attraversato in relazione ai processi di costruzione sociale dell’identità, della memoria ma soprattutto in riferimento ai concetti di interattività e connettività tipici della nostra era.
Al dibattito interverranno: Enrica Amaturo ex preside della Facoltà di Sociologia, nonché attuale assessore di Napoli; Derrick de Kerckhove, docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”; il Musicista, cantante e compositore della Band Bungt e Bangt, Maurizio Capone; infine, Lucio Maria Lo Gatto, docente al Conservatorio di Napoli.
Attraverso le loro competenze specifiche, verrà tracciata un riflessione che farà da ponte tra i linguaggi della musica e la realtà sociale. Non mancheranno riferimenti a sociologi come Max Weber, e a T. W. Adorno, tra i primi teorici dell’industria culturale, che fungeranno da coordinate nel ricostruire questo complesso ma affascinante percorso.
Fonte: http://www.avanguardie.org/?p=11972




